<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?>
<rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:googleplay="http://www.google.com/schemas/play-podcasts/1.0" xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd">
    <channel>
        <title>Radio3 Scienza</title>
        <link>https://www.raiplaysound.it/programmi/radio3scienza</link>
        <description>Il quotidiano scientifico della terza rete fatto di interviste, dibattiti, approfondimenti e reportage sui temi dell'attualità dal mondo della scienza. Ma anche lo sguardo della scienza sul mondo. Per mantenere vivo il dialogo tra comunità scientifica e società. Radio3 scienza è un programma ideato da Rossella Panarese. La cura è di Marco Motta, che si alterna alla conduzione del programma con Elisabetta Tola e i componenti della redazione: Paolo Conte, Roberta Fulci e Francesca Buoninconti.</description>
        <lastBuildDate>Thu, 03 Sep 2026 22:39:02 GMT</lastBuildDate>
        <docs>https://validator.w3.org/feed/docs/rss2.html</docs>
        <generator>https://github.com/giuliomagnifico/raiplaysound-feed</generator>
        <language>it</language>
        <image>
            <title>Radio3 Scienza</title>
            <url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2024/11/20/1732121228176_Radio%203%20scienza-2048x2048.jpg</url>
            <link>https://www.raiplaysound.it/programmi/radio3scienza</link>
        </image>
        <atom:link href="https://giuliomagnifico.github.io/raiplaysound-feed/rss/programmi/radio3scienza.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/>
        <item>
            <title><![CDATA[Speranze deluse]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/09/Radio3-Scienza-del-03092026-f320b73d-5b74-431e-adf0-9cb033db7869.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-f320b73d-5b74-431e-adf0-9cb033db7869</guid>
            <pubDate>Thu, 03 Sep 2026 10:05:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Paralisi cerebrale infantile: è questa la patologia da cui era affetta la bambina della famiglia che si è tolta la vita a Roma. Per curarla i genitori avevano provato molte strade, compresi tre viaggi in Messico per tentare una fantomatica cura, mai validata dalla comunità scientifica, con un macchinario chiamato Cytotron. Tentativi costosi che hanno alimentato false speranze. Che cosa significa per un bambino convivere con una paresi cerebrale? Come può un genitore in una condizione così difficile resistere alla tentazione di affidarsi a presunte terapie non ufficialmente approvate? Ne parliamo con Massimiliano Valeriani, responsabile di neurologia dello sviluppo dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù, e con Beatrice Mautino, scrittrice e divulgatrice. In chiusura: stasera saranno annunciati a Zurigo i vincitori degli IgNobel Prize 2026, ambitissimo riconoscimento internazionale per le ricerche "che fanno ridere, e poi pensare". In attesa della cerimonia, ci racconta le regole della "Improbable research" Giacomo Bartolucci, fisico, IgNobel per la fisica 2025 per i suoi studi sulla pasta cacio e pepe. Al microfono Roberta Fulci ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/30252559_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Il Prozac e gli altri]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/09/Radio3-Scienza-del-02092026-26f9cef0-8f52-4388-bad2-6a2107220e79.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-26f9cef0-8f52-4388-bad2-6a2107220e79</guid>
            <pubDate>Wed, 02 Sep 2026 10:26:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Nel 1986 il Prozac approdava sul mercato europeo. Quarant'anni dopo, diagnosi, trattamento e sospensione della terapia nella depressione lasciano ancora diverse domande aperte. I sintomi depressivi si trattano prevalentemente con gli inibitori della ricaptazione della serotonina (SSRIs), prescritti a  milioni di persone, ma il loro meccanismo d'azione è ancora poco chiaro: perché funzionano su alcuni pazienti e su altri no? È vero, come ha affermato recentemente il segretario USA alla salute Robert Kennedy, che interrompere l'assunzione di un SSRI è più difficile di liberarsi dall'eroina? Quali sono oggi le prospettive terapeutiche di chi si ammala di depressione? Ne parliamo con Maurizio Fava, medico e ricercatore, direttore del dipartimento di psichiatria del Massachusetts General Hospital della Harvard University. In apertura: il collasso del blocco di ghiaccio che ha causato il disastro in Nepal forse si sarebbe potuto prevedere. È quanto riportato in un nuovo report che ha esaminato le immagini satellitari dell'area nelle settimane precedenti al 26 agosto. Come vengono usati e come vengono interpretati i dati forniti dai satelliti per monitorare lo stato di salute dei ghiacciai? Lo chiediamo a Fabrizio Troilo, coordinatore dell'area ricerca di Fondazione Montagna sicura di Courmayeur. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/30245452_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Quel ramo del lago di Ontario]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/09/Radio3-Scienza-del-01092026-0678e841-f1a8-4800-99f5-0493f09f1db7.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-0678e841-f1a8-4800-99f5-0493f09f1db7</guid>
            <pubDate>Tue, 01 Sep 2026 10:05:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[«Lago Ontario, ora e sempre». Queste le parole scritte sul cartello posto in bella vista sulla riva canadese del lago Ontario in risposta all'ordine esecutivo di Donald Trump di modificarne il nome in "Lago America". Se Google Maps si è affrettata a cambiare, almeno per gli utenti statunitensi, la toponomastica del lago al confine tra Stati Uniti e Canada, l'amministrazione dell'Ontario, guidata da Doug Ford, non ci sta. Ma chi decide i nomi di città, montagne e corsi d'acqua? Quanto della storia e della cultura delle popolazioni racconta la toponomastica? Rispondono Sandra Leonardi, geografa all'università di Roma La Sapienza, e Stefano Giuliani, cartografo alla Geo4Map. In apertura: il mango è uno dei frutti più controllati alle dogane aeroportuali perché può ospitare un piccolo insetto pericoloso per le nostre colture ortofrutticole. L'introduzione di piante, frutti o semi in Europa come souvenir di viaggio può mettere a rischio gli equilibri dei nostri ecosistemi. Da questo nasce la campagna della Commissione europea e dell' Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) "Plant Health 4 Life": ce ne parla Federico Sorgoni, agronomo e rappresentante del Ministero dell'agricoltura, sovranità alimentare e delle foreste. Al microfono Roberta Fulci]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/30237797_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Un’altra matematica]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/08/Radio3-Scienza-del-31082026-740996d4-fa99-44a0-a7cf-28ab60d97a4d.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-740996d4-fa99-44a0-a7cf-28ab60d97a4d</guid>
            <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 10:49:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Una matematica diversa, in dialogo con le altre discipline: questa è la visione alla base del "Liceo Matematico", una sperimentazione già portata avanti per più di dieci anni che a partire dal nuovo anno scolastico diventa ufficiale per decreto ministeriale. Il progetto, destinato a un centinaio di licei classici e scientifici in tutta Italia, prevede una o due ore di matematica in più a settimana e attività curricolari che culminano a fine anno in un progetto di ricerca a cavallo tra diverse materie. Ascoltiamo le esperienze degli anni passati dalle voci di Francesco Gentile, ex studente del Liceo Siciliani di Catanzaro,  Alberto Saracco, matematico all'università degli studi di Parma, referente per il polo universitario di Parma del Liceo Matematico, Giovanna Guidone, insegnante di matematica al Liceo scientifico "T. Calzecchi Onesti" di Fermo, vicepresidentessa della giunta del Liceo Matematico. In apertura: che cosa cambierà per i prodotti Meta, ora che l'azienda si è impegnata a limitare i meccanismi che creano dipendenza, soprattutto tra i più giovani?  Risponde Andrea Daniele Signorelli, giornalista, editor e autore del sito di approfondimento "Guerre di rete". Al microfono Roberta Fulci ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/30231500_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Spiare il cielo]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/08/Radio3-Scienza-del-28082026-d4c451ad-c13f-4794-85cd-0ddde8df3075.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-d4c451ad-c13f-4794-85cd-0ddde8df3075</guid>
            <pubDate>Fri, 28 Aug 2026 10:01:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Anche le storie dei telescopi sanno essere straordinarie. Nel 2012 un satellite spia statunitense venne donato alla NASA. Oggi, trasformato in un sofisticato telescopio, è pronto a essere spedito in orbita: il lancio è previsto per domenica 30 agosto. Con un campo visivo 100 volte più ampio del telescopio Hubble, il Nancy Grace Roman Space Telescope potrà raccogliere la luce di un miliardo di galassie per studiare la materia e l'energia oscura e gli esopianeti. Roman partirà dal Kennedy Space Center e a portarlo in orbita sarà il razzo Falcon Heavy di SpaceX: a due giorni dal lancio parliamo di questa missione insieme a Massimo Robberto, ricercatore allo Space Telescope Science Institute e docente alla John Hopkins University di Baltimora, Gisella De Rosa, a capo del team scientifico del Roman Telescope Branch allo Space Telescope Science Institute, e Luigi Bedin, ricercatore dell'Istituto nazionale di astrofisica presso l'Osservatorio astronomico di Padova, tra gli astronomi che si sono accaparrati i primi slot di osservazione del nuovo telescopio. In apertura: torniamo al confine tra Nepal e Tibet per un aggiornamento sullo stato alluvionale e sul rischio di nuove frane e inondazioni. Ce ne parla Ivan Marchesini, ricercatore all'istituto di ricerca per la protezione idrogeologica al Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR IRPI). Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/30212564_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Alzheimer, cautela e aspettative]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/08/Radio3-Scienza-del-27082026-05048598-b5e9-406c-89cd-a9019229aec9.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-05048598-b5e9-406c-89cd-a9019229aec9</guid>
            <pubDate>Thu, 27 Aug 2026 10:04:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Anastomosi cervicale linfatico-venosa profonda (dcLVA): un'espressione complicata per indicare un intervento che collega minuscoli vasi linfatici del collo alle vene adiacenti. Pratica che sta suscitando aspettative, ma anche perplessità, per il trattamento della malattia di Alzheimer. Gli effetti positivi della dcLVA sulla malattia sono stati descritti per la prima volta nel 2022, ma il meccanismo alla base non è ancora chiaro: molti esperti sono cauti rispetto ai video di anziani del tutto disorientati che in pochi mesi sembrano riacquisire presenza e consapevolezza. Siamo davanti a una possibile strada terapeutica? Facciamo il punto con Giovanni Frisoni, neuroscienziato all'università di Ginevra e direttore scientifico del Centro nazionale Alzheimer dell'IRCCS Fatebenefratelli a Brescia, e con Agnese Codignola, giornalista scientifica e autrice di "Alzheimer S.p.A. Storie di errori e omissioni dietro la cura che non c'è" (Bollati Boringhieri, 2024). In apertura voliamo al confine tra Tibet e Nepal per indagare le cause dell'alluvione e delle frane di ieri. Ad oggi sono 165 le vittime accertate e 1380 i dispersi: ci aggiorna Fausto Guzzetti, dirigente di ricerca del CNR e accademico dei lincei. Al microfono Roberta Fulci]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/30204839_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Maternità sospesa]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/08/Radio3-Scienza-del-26082026-686c545d-5af2-42e5-86b9-65ca7640d523.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-686c545d-5af2-42e5-86b9-65ca7640d523</guid>
            <pubDate>Wed, 26 Aug 2026 10:14:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Una cronaca di settimane per raccontare il congelamento dei propri ovociti: Alexandria Ocasio-Cortez, deputata democratica statunitense trentasettenne, ha condiviso su instagram le ragioni della sua scelta di eseguire il "social freezing", riaprendo il dibattito su questa pratica anche in Italia. Nel nostro Paese prelievo, congelamento e conservazione degli ovociti sono garantiti e gratuiti solo per le donne che hanno affrontato cure mediche invasive – un intervento definito "medical freezing". Solo la Puglia e da ottobre prossimo la Toscana hanno stanziato fondi per offrire l'accesso al "social freezing" alle donne di età idonea, con priorità alle meno abbienti: da qui la proposta del senatore Matteo Renzi per allargare l'iniziativa a tutto il territorio italiano. Ma come funziona e quali trattamenti bisogna seguire per conservare gli ovuli? In una società in cui la natalità sta diminuendo, l'età media delle donne alla nascita del primo figlio aumenta e si raggiunge una stabilità sempre più tardi, il congelamento degli ovuli può essere uno strumento per preservare la fertilità femminile? Ne parliamo con Chiara Gregori, ginecologa e sessuologa, e Chiara Lalli, bioeticista. In apertura, una sbirciata ai World Humanoid Robot Games che dal 22 agosto si disputano in Cina: a pochi minuti dalla finale di calcio ci racconta tutto Vincenzo Suriani, responsabile scientifico del gruppo SPQR Team della Sapienza di Roma, a Pechino per partecipare alle gare. Al microfono Roberta Fulci]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/30197919_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[C’erano una volta i ghiacciai]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/08/Radio3-Scienza-del-25082026-e778b6d5-5c1f-4dbe-b322-5f32baf2c824.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-e778b6d5-5c1f-4dbe-b322-5f32baf2c824</guid>
            <pubDate>Tue, 25 Aug 2026 10:27:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Dal Monte Bianco al Cervino, dall'Adamello alla Marmolada, è stata un'estate difficile per i ghiacciai alpini. Dal 2000 la loro superficie sulle Alpi si è ridotta del 39% e alcuni di essi, come il Flua sul Monte Rosa e il Trobio sulle Alpi Orobie, sono ormai estinti. Si stima che entro il 2050 tutti i ghiacciai al di sotto dei 3500 metri non esisteranno più. Con lo scioglimento del permafrost sono aumentati i crolli e la fruizione della montagna diventa in alcune zone più rischiosa. Ne parliamo insieme a Luigi Perotti, docente di geomatica all'università di Torino e segretario della Fondazione glaciologica italiana, tra i protagonisti nei giorni scorsi  della "Carovana dei ghiacciai" di Legambiente, un percorso a tappe sull'arco alpino per raccontare le conseguenze della crisi climatica. In apertura: 29 stati USA hanno avviato un processo contro Meta, accusando l'impresa statunitense che controlla Instagram, Facebook e Whatsapp di aver disegnato le proprie piattaforme con l'intento di creare dipendenza, soprattutto nei più giovani. Quali conseguenze ci saranno per queste grandi aziende? Potrebbero essere costrette a modificare i propri algoritmi? Lo chiediamo a Ernesto Belisario, avvocato esperto in diritto digitale, autore della newsletter "Legge zero". Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/30191229_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Un vaccino, tanti vaccini]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/08/Radio3-Scienza-del-24082026-03e1a325-f42f-4b26-a6eb-1f4a4076c773.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-03e1a325-f42f-4b26-a6eb-1f4a4076c773</guid>
            <pubDate>Mon, 24 Aug 2026 10:11:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[I risultati sono promettenti: il vaccino a mRna "intismeran autogene", sviluppato dalle aziende Moderna e MSD, riduce la probabilità di recidive e metastasi nei pazienti operati di melanoma. Il percorso clinico, al momento alle fasi finali della sperimentazione, prevede che il vaccino sia somministrato insieme alla terapia immunologica già esistente: è proprio la combinazione a ridurre il rischio di recidiva. I vaccini a mRna, rivelatisi indispensabili per uscire dalla pandemia, sono dunque una tecnologia utile non solo per prevenire malattie infettive, ma anche per curare malattie oncologiche. Che cosa sappiamo sui possibili usi in altri tipi di cancro? Nel frattempo, mentre in Italia fa scalpore la morte della bambina di 4 anni a Palermo causata probabilmente da difterite, da oltreoceano arrivano gli echi dell'ennesimo ordine esecutivo di Donald Trump che mette in discussione alcune delle vaccinazioni pediatriche obbligatorie. Ci aiuta a fare chiarezza Alberto Mantovani, Presidente di Fondazione Humanitas per la ricerca. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/30184103_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Sulle tracce di Rossella (replica del 27/02/2026)]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/08/Radio3-Scienza-del-21082026-67820f63-3d62-4368-86fb-3b2b7fc6d314.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-67820f63-3d62-4368-86fb-3b2b7fc6d314</guid>
            <pubDate>Fri, 21 Aug 2026 10:05:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA["Dove ce ne andiamo quest'anno?" chiedeva Rossella Panarese ogni autunno quando, in trasferta per seguire il Festival della Scienza di Genova, la redazione si riuniva al completo. I luoghi dove la scienza si fa hanno sempre avuto per lei un'importanza speciale: Rossella amava assistere all'incontro tra la ricerca e il territorio, e raccontare quest'incontro. Accadeva a Genova come in ogni città che ha ospitato Radio3Scienza, e così negli anni ha condotto i suoi ascoltatori attraverso laboratori e centri di ricerca, ospedali e osservatori, siti archeologici e parchi naturali. A cinque anni dalla scomparsa della creatrice di Radio3 Scienza, ripercorriamo alcune di quelle numerose tappe: l'incontro memorabile al CERN, nel 2007, con la persona che l'avrebbe diretto per dieci anni, la fisica delle particelle Fabiola Gianotti; la diretta dal Gran Sasso Science Institute per l'annuncio della rilevazione delle onde gravitazionali, nel 2016, insieme a Eugenio Coccia, primo rettore dell'istituto; infine la visita al Museo civico di storia naturale di Genova, guidati dal conservatore responsabile Giuliano Doria, all'indomani dell'alluvione che investì la città nel 2014. Insieme anche a voi e ai vostri luoghi di scienza del cuore, grazie alla mappa online che ci avete aiutato a costruire "Sulle tracce di Rossella". Al microfono Roberta Fulci e Marco Motta ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/30165811_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Ci suono anch’io (replica del 3/04/2026)]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/08/Radio3-Scienza-del-20082026-f3e579a6-7344-42b6-9a2d-a6856e497689.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-f3e579a6-7344-42b6-9a2d-a6856e497689</guid>
            <pubDate>Thu, 20 Aug 2026 10:15:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Dove finisce il suono e comincia il rumore? Perché ci sono melodie che ci piacciono e altre che invece ci sembrano inascoltabili? Perché le note musicali sono sette e qual è il legame tra musica e matematica? Da Pitagora a Isaac Newton, passando per Galileo: le origini e i misteri - alcuni ancora irrisolti - del suono hanno da sempre stuzzicato le menti più brillanti della storia. Dall'architettura alle nuove tecnologie, il suono ha modellato e scandito la storia dell'umanità: riavvolgiamo il nastro insieme a Marco Sozzi, docente di fisica sperimentale all'università di Pisa, tiene un corso di fisica del suono e della musica, autore di "Storia del suono: Da Pitagora agli MP3" (Laterza, 2026). In apertura: BirdNET è un'app nata per riconoscere il canto degli uccelli, ma da oggi è in grado di riconoscere anche i lemuri nella foresta pluviale del Madagascar. Così l'intelligenza artificiale ha ascoltato i piccoli primati 24 ore su 24, dal 2020 al 2023, aiutando i ricercatori a monitorare specie a rischio di estinzione, come ci racconta Valeria Ferrario, ricercatrice del laboratorio di bioacustica all'Università di Torino e prima autrice dello studio. Al microfono Ilaria Stoppa   ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/30159217_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[I segreti di Oliver Sacks  (replica del 16/12/2025)]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/08/Radio3-Scienza-del-19082026-b07964c7-bb96-4108-8265-21ff8290f6dc.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-b07964c7-bb96-4108-8265-21ff8290f6dc</guid>
            <pubDate>Wed, 19 Aug 2026 10:28:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[I suoi saggi "Risvegli" e "L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello" lo hanno reso il neurologo più famoso del mondo. Eppure Oliver Sacks avrebbe romanzato i casi raccontati aggiungendo dettagli inventati, elementi personali e riorganizzando episodi. Quanto resta di vero nei suoi saggi è al centro di un'inchiesta appena pubblicata sul New Yorker dalla giornalista Rachel Aviv, che ha studiato 40 anni di lettere del neurologo britannico oggi consultabili alla New York Public Library. Per qualcuno Oliver Sacks è stato "l'uomo che scambiò i suoi pazienti per una carriera letteraria", per altri - pazienti compresi - è stato colui che ha permesso al mondo di comprendere disturbi altrimenti stigmatizzati. Qual è il confine tra accuratezza scientifica, tutela dei pazienti e invenzione letteraria? Quanta invenzione (fiction) può concedersi la divulgazione scientifica? Ne parliamo con Agnese Codignola, farmacologa e giornalista scientifica, autrice di "Alzheimer S.p.A. Storie di errori e omissioni dietro la cura che non c'è" (Bollati Boringhieri, 2024) e con Fabrizio Benedetti, neurofisiologo all'università di Torino, autore di "Viaggio al centro del cervello" (Carocci, 2023). Al microfono Roberta Fulci]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/30153085_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Si baci chi può (replica del 25/11/2025)]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/08/Radio3-Scienza-del-18082026-509bf03e-cad2-4d3f-8187-f8e541a9df99.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-509bf03e-cad2-4d3f-8187-f8e541a9df99</guid>
            <pubDate>Tue, 18 Aug 2026 10:08:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Sono passati circa 20 milioni di anni dal momento in cui due nostri antenati, progenitori comuni tra noi e le grandi scimmie, si sono scambiati il loro primo bacio. È il risultato di una nuova indagine sulle origini evolutive del bacio romantico, basata sull'analisi filogenetica delle specie viventi che si baciano. Secondo la ricostruzione, il bacio era un comportamento diffuso anche tra i Neandertal. Ma qual è la sua funzione biologica? In che misura è un comportamento innato e quanto invece è appreso dalla cultura di appartenenza? Rispondono Elisabetta Palagi, etologa e docente del dipartimento di biologia dell'Università di Pisa,  Elisabetta Moro, antropologa culturale all'Università degli Studi di Napoli "Suor Orsola Benincasa" e autrice insieme a Marino Niola di "Baciarsi" (Einaudi, 2021) e Silvana Condemi, paleoantropologa e direttrice di ricerca al CNRS presso l'università di Aix-Marsiglia. In apertura: la violenza lascia tracce nel DNA delle donne che la subiscono, impronte molecolari che modificano la funzionalità dei geni. In occasione della giornata contro la violenza sulle donne, raccontiamo i risultati del progetto EpiWE dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS) con Simona Gaudi, ricercatrice del Dipartimento ambiente e salute dell'Iss e coordinatrice del progetto EpiWe. Al microfono Francesca Buoninconti]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/30146695_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Parisi è sempre Parisi (replica del 10/02/2026)]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/08/Radio3-Scienza-del-17082026-9617fe17-7cfa-4d65-90af-91bc68cdb21f.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-9617fe17-7cfa-4d65-90af-91bc68cdb21f</guid>
            <pubDate>Mon, 17 Aug 2026 10:13:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[In un lussuosissimo banchetto da 1.300 invitati davanti a voi avete due panini: uno a destra e uno a sinistra del piatto. Quale scegliete determinerà la scelta di tutti gli altri commensali. È uno dei pensieri che qualche anno fa, nella sala blu del Municipio di Stoccolma, è balenato nella mente di Giorgio Parisi, premio Nobel per la Fisica nel 2021 «per contributi rivoluzionari alla teoria dei sistemi complessi». Ed è proprio la bellezza dei sistemi complessi, ognuno complesso a modo suo, la malia che ha conquistato il fisico italiano. Dagli stormi di storni in volo sulla città eterna alla magnetizzazione dei vetri di spin, Parisi ha saputo cogliere la fisica dei comportamenti collettivi emergenti: quei comportamenti che compaiono solo se il numero di elementi coinvolti è elevato, e che quindi non possono essere colti osservando il comportamento dei singoli. Dalla solidificazione della cera fino all'intelligenza artificiale, sfogliamo "Le simmetrie nascoste. Perché la fisica è alle radici dell'intelligenza artificiale di oggi e di domani" (Rizzoli, 2026), l'ultimo libro di Giorgio Parisi, in studio con noi. Al microfono Roberta Fulci.]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/30140340_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Jane tra gli scimpanzé (replica del 2/10/2025)]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/08/Radio3-Scienza-del-14082026-1ada5cf3-242f-4d49-b23c-f4fb54ccfd6d.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-1ada5cf3-242f-4d49-b23c-f4fb54ccfd6d</guid>
            <pubDate>Fri, 14 Aug 2026 10:11:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Una storia incredibile, una figura leggendaria, un'eredità scientifica enorme. La primatologa Jane Goodall, pioniera assoluta dello studio degli scimpanzé nel loro ambiente naturale, è morta ieri a 91 anni. Ne aveva 26 quando, senza alcuna formazione accademica, ha scelto di andare a vivere per mesi nel cuore selvaggio della Tanzania per osservare gli scimpanzé da vicino. Rimane, ad oggi, l'unico essere umano mai riconosciuto da una comunità di scimpanzé come una di loro. Ricostruiamo le sue scoperte e il suo gigantesco impatto culturale con Elisabetta Palagi, etologa all'Università di Pisa, Martina Francesconi e Alice Galotti, dottorande in etologia nella stessa università. La storia di Jane Goodall non è fatta solo di successi: i suoi primi risultati scientifici furono duramente criticati dai colleghi perché "antropomorfizzava" i primati oggetto del suo studio, per esempio assegnando loro dei nomi. È ancora considerato un problema? Lo chiediamo a Simone Pollo, filosofo morale all'Università di Roma, autore di "Considera gli animali" (Laterza, 2025). Al microfono Elisabetta Tola]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/30122396_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Watson, l’architetto del DNA (replica del 10/11/2025)]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/08/Radio3-Scienza-del-13082026-834a3afa-152c-4d75-a9e7-d11a84738875.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-834a3afa-152c-4d75-a9e7-d11a84738875</guid>
            <pubDate>Thu, 13 Aug 2026 10:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[È morto il 6 novembre scorso, all'età di novantasette anni, il biochimico statunitense James Watson: contribuì alla scoperta - insieme a Francis Crick e Maurice Wilkins - della "doppia elica", la conformazione tridimensionale del DNA. Quando il 25 aprile 1953 Watson e Crick pubblicarono l'articolo su Nature in cui, per la prima volta, veniva descritta l'architettura del DNA, Watson aveva solo 25 anni. E ne aveva 34 quando, insieme a Crick e Wilkins, ricevette il premio Nobel per la Medicina nel 1962. Watson diventò poi uno dei promotori del Progetto Genoma, avviato negli anni Novanta con l'obiettivo di identificare tutti i geni presenti nel genoma umano. È stato uno degli scienziati più celebrati, ma anche tra i più controversi per le sue affermazioni razziste - non disdegnava l'eugenetica - e maschiliste. Nel 2019 gli furono revocate tutte le onorificenze, e travolto dagli scandali fu anche costretto a vendere la medaglia del Nobel. Ricordiamo il lavoro e la vita luci e ombre di James D. Watson insieme a Andrea Grignolio, docente di storia della medicina all'Università Vita-Salute S. Raffaele di Milano. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/30115393_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Elogio dell’oblio (replica del 17/11/2025)]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/08/Radio3-Scienza-del-12082026-859f4acb-194b-4de3-a032-bd952277bd3c.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-859f4acb-194b-4de3-a032-bd952277bd3c</guid>
            <pubDate>Wed, 12 Aug 2026 10:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Il nome della persona a cui abbiamo appena stretto la mano, il posto in cui abbiamo parcheggiato l'auto, la data di una ricorrenza: tutti dimentichiamo. Spesso anche le cose che consideriamo importanti. Eppure non dovremmo sentirci troppo stupidi o in colpa: dimenticare è una brillante strategia evolutiva. Al contrario, ricordare tutto sarebbe un disastro. Ma allora a che serve dimenticare? In base a quali criteri il nostro cervello decide cosa conservare e cosa lasciare andare? Perché, per esempio, ricordiamo più a lungo le offese rispetto ai complimenti? Tra dimenticanze fisiologiche e patologiche, siamo "animali oblivescenti", come ci racconta Sergio Della Sala, neuroscienziato all'Università di Edimburgo, autore di "Perché dimentichiamo? Una scienza dell'oblio" (Feltrinelli, 2025). In apertura, dal 13 al 20 novembre torna "In farmacia per i bambini": la campagna della Fondazione Francesca Rava dedicata alla sensibilizzazione sui diritti dei minori e alla raccolta di farmaci da banco, alimenti e prodotti pediatrici per i minori in povertà sanitaria che vivono in Italia, ma anche in Ucraina, a Gaza e ad Haiti come ci racconta Emanuela Ambreck, farmacista e responsabile dei progetti sanitari della Fondazione Rava, che è stata più volte ad Haiti. Al microfono Francesca Buoninconti ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/30109064_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Mi è sembrato di vedere un gatto (replica del 1/12/2025)]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/08/Radio3-Scienza-del-11082026-cbedbce1-2f67-4fba-9b32-fc35a2126113.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-cbedbce1-2f67-4fba-9b32-fc35a2126113</guid>
            <pubDate>Tue, 11 Aug 2026 10:06:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA["Sei l'unica persona con cui discuto davvero volentieri" così gli aveva scritto Albert Einstein, colpito dal famoso 'paradosso del gatto'. Il 29 novembre del 1935, il fisico austriaco Erwin Schrödinger - premio Nobel per la fisica 1933  insieme a Paul Dirac - pubblicava una spiegazione del suo paradosso nell'articolo "The present situation in quantum mechanics". A 90 anni da allora, nel centesimo anniversario dell'annus mirabilis della fisica quantistica, ricordiamo il lavoro di Ewin Schrödinger in una puntata speciale: in studio Piero Martin, docente di fisica sperimentale all'università di Padova, autore del saggio intitolato "Questo è quanto. La fisica quantistica in cinque idee" (Laterza, 2025), con l'attore e autore teatrale Ivan Talarico al pianoforte. In apertura: all'università di Trieste un gruppo di ricercatori ha isolato e "fotografato" per la prima volta in Italia un singolo atomo di itterbio. Ci spiega la strategia usata Francesco Scazza, fisico all'Università di Trieste. Al microfono Roberta Fulci]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/30102658_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Lettere da Hiroshima (replica del 15/04/2026)]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/08/Radio3-Scienza-del-10082026-5ddc05db-153d-4700-8070-d0b0b2dc26f0.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-5ddc05db-153d-4700-8070-d0b0b2dc26f0</guid>
            <pubDate>Mon, 10 Aug 2026 10:14:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Il 6 agosto 1945 non c'era una nuvola nel cielo di Hiroshima. Così il giovane meteorologo e aviatore texano, Claude Eatherly, diede il via libera allo sgancio della bomba atomica 'Little Boy'. Settantamila vittime all'istante e altrettante nel giro di pochi giorni perseguitarono i sonni di Eatherly, che cadde in depressione e tentò più volte il suicidio. La sua storia colpì il filosofo tedesco Günther Anders e tra i due cominciò un fitto rapporto epistolare, culminato con la pubblicazione de "L'ultima vittima di Hiroshima" (Mimesis edizioni, 2016). Lo spettacolo teatrale "Atomica" riscopre il carteggio tra Eatherly e Anders affrontando le responsabilità individuali di fronte alla Storia e chiedendosi quale futuro ci può essere in un «mondo senza uomo» in cui l'essere umano ha creato la possibilità di annientare se stesso. Ne parliamo insieme alla regista Claudia Sorace, a Riccardo Fazi, drammaturgo e curatore del suono e a Paolo Giordano, scrittore e autore di "Tasmania" (Einaudi, 2022), consulente letterario dello spettacolo. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/30096311_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Baciati dal Sole?]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/08/Radio3-Scienza-del-07082026-42f621a5-9058-427a-92a0-8c30e800b133.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-42f621a5-9058-427a-92a0-8c30e800b133</guid>
            <pubDate>Fri, 07 Aug 2026 10:20:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[«È falso che il Sole faccia venire il melanoma. Ed è falsissimo che le creme solari vi proteggono dai tumori alla pelle». Una famosa medica nutrizionista ha completamente travisato i risultati di uno studio scientifico su tumori cutanei, esposizione al sole e utilizzo di creme solari. Il video ha scatenato  le risposte tempestive di oncologi, dermatologi e divulgatori scientifici, eppure la medica in questione ha continuato a fraintendere una serie di studi dermatologici, raccontando delle semplici correlazioni spurie come delle relazioni causa-effetto in un lungo video a sfavore dell'utilizzo delle creme solari. Anche il rapper Salmo ha raccontato di aver ricevuto una diagnosi di un tumore della pelle, alludendo che questo fosse la conseguenza dell'uso della crema solare. La comunità scientifica è d'accordo: l'insorgenza di tumori cutanei è legata all'esposizione ai raggi UV da cui le creme solari ci proteggono. Ma come mai allora può sembrare che sia colpa delle protezioni solari? Risponde Elena Campione, docente di dermatologia dell'università di Roma Tor Vergata e responsabile di dermatologia oncologica presso il Policlinico Tor Vergata. In apertura: 31°C, un record senza precedenti quello registrato dalla boa ondametrica di Ispra al largo di La Spezia. Il Mediterraneo non è mai stato così caldo, tanto che anche le boe che ne registrano la temperatura vengono adeguate con nuovi sensori che possono arrivare a misurare fino a 35°C, superando il precedente limite di 29,9°C. Ne parliamo con Simona Masina, oceanografa fisica e direttrice dell'Istituto per la  Previsione del Sistema Terra del CMCC - Centro euromediterraneo sui cambiamenti climatici di Bologna. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/30079129_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Fuori dal tunnel]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/08/Radio3-Scienza-del-06082026-e27a555d-b6a3-47a5-a2e5-c41342b9c336.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-e27a555d-b6a3-47a5-a2e5-c41342b9c336</guid>
            <pubDate>Thu, 06 Aug 2026 10:06:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[È stata progettata tra la fine degli anni Ottanta e l'inizio degli anni Novanta, con la prospettiva di essere conclusa nel 2029. Ma i lavori del treno ad alta velocità (Tav) Torino-Lione sono tutt'altro che finiti: tra ritardi e rinvii sono passati più di trent'anni e, del tunnel internazionale tra Susa e Saint-Jean-de-Maurienne, il tratto più noto della Tav che passa all'interno della montagna, sono stati scavati appena 15 chilometri  dei 57 necessari. Ora la fine dei lavori è prevista per il 2033: ma a che punto siamo? E quale impatto ha questa grande infrastruttura su flora e fauna della Val di Susa? Lo chiediamo a Luca Giunti, naturalista e guardiaparco per l'Ente di gestione delle aree protette delle Alpi Cozie, e autore con Luca Mercalli del saggio "Tav No Tav. Le ragioni di una scelta" (Scienza Express, 2015). In apertura: alle 8:34 di ieri, ora italiana, un razzo Falcon 9 di SpaceX fuori controllo si è schiantato sulla superficie lunare. Potrebbero volerci giorni o addirittura settimane prima di avere un quadro completo delle conseguenze dello schianto, ma di sicuro una serie di detriti resteranno in orbita lunare a lungo, come ci racconta Alessandra Celletti, docente di fisica matematica all'università di Roma Tor Vergata. Al microfono Ilaria Stoppa]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/30071975_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[I pericoli nel formaggio]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/08/Radio3-Scienza-del-05082026-e4e334f1-3fcd-44ed-81bf-5b57253eb9ba.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-e4e334f1-3fcd-44ed-81bf-5b57253eb9ba</guid>
            <pubDate>Wed, 05 Aug 2026 10:26:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Ha trascorso gli ultimi nove anni in stato vegetativo, per aver mangiato un formaggio a latte crudo contaminato dal batterio Escherichia coli quando aveva solo 4 anni. La morte di Mattia Maestri ha riacceso il dibattito sulla sicurezza dei formaggi a latte crudo in Italia e sul disegno di legge 1205, fermo da due anni, per rendere obbligatorie etichette più chiare sui prodotti alimentari che comportano rischi per i più piccoli. Cosa rende i formaggi a latte crudo così pericolosi per i bambini? Quali altri alimenti possono presentare rischi da contaminazioni batteriche potenzialmente letali per i bimbi? Risponde la pediatra Elena Bozzola, pediatra, consigliere nazionale della SIP - società italiana di pediatria e presidente della onlus "Il Bambino ed il suo Pediatra". Mentre con Stefano Bertacchi, ricercatore e biotecnologo all'Università degli Studi di Milano-Bicocca, facciamo il punto sui sistemi che abbiamo per abbattere il rischio microbiologico nei formaggi. In apertura: una lunga zanna e una mandibola con due inconfondibili molari. Sono alcuni dei resti di un mammut lanoso, spuntati dal Danubio in secca per le recenti ondate di calore, vicino al villaggio di Ryahovo, nel nord della Bulgaria. Quanto sta diventando comune il ritrovamento di fossili a causa della crisi climatica? Risponde Cristiano Dal Sasso, paleontologo del Museo di Storia Naturale di Milano. Al microfono Francesca Buoninconti]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/30065719_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Saluto al Sole]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/08/Radio3-Scienza-del-04082026-5ebcfedb-f7f4-42e7-b3d8-3797aef796c9.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-5ebcfedb-f7f4-42e7-b3d8-3797aef796c9</guid>
            <pubDate>Tue, 04 Aug 2026 10:06:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Il 12 agosto la Luna si posizionerà esattamente tra la Terra e il Sole regalandoci una spettacolare eclissi solare totale. Tra otto giorni, l'ombra dell'eclissi attraverserà la Groenlandia, le coste occidentali dell'Islanda, per poi oscurare totalmente la Spagna da nord-ovest a sud-est, fino alle Isole Baleari. L'eclissi inizierà alle 19:30 e durerà fino alle 20:45 e, seppur in forma parziale, sarà visibile anche dall'Italia. Il luogo migliore per osservarla, però, resta la Spagna e chi non si accontenta sta già preparando le valigie. Tra loro, c'è Alberto Villa, astrofilo responsabile della sezione viaggi dell'Unione astrofili italiani (UAI), che ci racconta cosa succederà tra pochi giorni, come si progetta e ci si prepara a una spedizione scientifica, e anche quanto sta crescendo questo settore. In apertura: si riunisce oggi il vertice UE per l'emergenza migranti a Ceuta, l'enclave spagnola su suolo africano, dove restano ancora centinaia, se non migliaia, di minori migranti non accompagnati. Secondo le stime sarebbero oltre 860 nei centri di accoglienza. Ma quelli in città potrebbero essere molti di più, fino a 1500. Perché è così difficile contarli? E cosa si sta facendo per tutelarli? Risponde Jennifer Zuppiroli, specialista di politiche sull'infanzia in movimento di Save the Children. Al microfono Luca Tancredi Barone ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/30058738_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Niente da riparare]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/08/Radio3-Scienza-del-03082026-39a2e2e0-95db-4ef4-a09b-343c3c4139e5.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-39a2e2e0-95db-4ef4-a09b-343c3c4139e5</guid>
            <pubDate>Mon, 03 Aug 2026 10:17:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Le chiamano "pratiche di conversione" o "terapie riparative". Sono trattamenti religiosi, medici, psicologici o di altro tipo rivolti a persone LGBTQIA+ per persuaderle a convertire il loro orientamento sessuale o l'identità di genere. Oltre a non avere alcun fondamento scientifico questi interventi possono provocare danni, anche molto gravi, a chi li riceve: per questo nel mese di giugno Spagna e Paesi Bassi hanno reso le "terapie riparative" un reato. Da parte dell'Unione Europea, invece, c'è solo una forte raccomandazione affinché siano i singoli stati a proibire l'esecuzione di queste "terapie". Quali conseguenze possono causare nelle persone che le subiscono? Risponde Vittorio Lingiardi, psichiatra e psicoanalista, docente ordinario di psicologia dinamica alla Sapienza università di Roma, autore di "Corpo, umano" (Einaudi, 2024). In apertura: davanti al Senato si è appellato al Quinto emendamento - ovvero della facoltà di non rispondere - l'immunologo di fama mondiale Anthony Fauci, ex direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases statunitense. In questi giorni Fauci, a 85 anni, si trova a dover testimoniare davanti alla Commissione del Senato accusato senza prove di aver contribuito alla nascita della pandemia. Chi suggeriva di curarsi con la clorochina sta portando avanti un processo ideologico, con quali conseguenze? Risponde Enrico Bucci, biologo alla Temple University di Philadelphia. Al microfono Luca Tancredi Barone]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/30052076_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Una storia di cattiva scienza]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/07/Radio3-Scienza-del-31072026-675807cc-1862-47a6-b110-01942ae8b302.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-675807cc-1862-47a6-b110-01942ae8b302</guid>
            <pubDate>Fri, 31 Jul 2026 10:07:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Speravano di guarire la loro figlia dalla sindrome di Snijders Blok-Campeau: una rarissima malattia genetica. Per questo hanno investito speranze e risparmi, ben 860.000 dollari, in una terapia genica mai provata prima sull'essere umano. Ma è finita nel peggiore dei modi: Mei - questo lo pseudonimo utilizzato per la bimba cinese di sei anni - è morta una settimana dopo la somministrazione della terapia. L'ambizione di essere i primi al mondo del neuroscienziato Zilong Qiu e dell'ospedale Xinhua di Shanghai, le insufficienti informazioni date ai genitori e gli appelli inascoltati di medici ed esperti da tutto il mondo sull'inapplicabilità della tecnica sull'essere umano sono alcuni degli elementi che emergono dall'inchiesta di Science e Retraction Watch e che sono al centro di questa tragica vicenda. Un episodio che rischia di creare sfiducia  sulle terapie geniche, trattamenti salvavita per molti bambini in tutto il mondo. Come funzionano queste terapie? Come vengono sperimentate e approvate? Com'è possibile che sia accaduta una cosa del genere in Cina? Risponde Luigi Naldini, direttore Istituto San Raffaele - Telethon per la terapia genica e docente di istologia e embriologia umana all'Università Vita-Salute San Raffaele. In apertura: nelle manifestazioni, allo stadio, in piazza. Non solo in tempo reale, ma anche a posteriori: chi passa davanti a una telecamera in luoghi sensibili potrà essere identificato dalle Forze dell'Ordine, anche con l'aiuto dell'intelligenza artificiale. Il decreto legislativo che dovrebbe adeguare la normativa nazionale al regolamento europeo 1689 del 2024, noto come AI Act, sta ricevendo moltissime critiche prima ancora della sua approvazione. Come funzionano gli algoritmi di riconoscimento facciale? Quali rischi e quali benefici porterà questa operazione? Risponde Laura Carrer, giornalista di IrpiMedia, scrive principalmente di sorveglianza di Stato e aziendale. Al microfono Luca Tancredi Barone]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/30032937_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Vittorie, sconfitte e abusi]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/07/Radio3-Scienza-del-30072026-1dfeffb4-611c-45a1-939a-19a849928e18.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-1dfeffb4-611c-45a1-939a-19a849928e18</guid>
            <pubDate>Thu, 30 Jul 2026 10:01:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Sono aumentate del 120% le telefonate al numero anti-violenza spagnolo subito dopo la vittoria della Spagna ai mondiali. Rispetto allo stesso orario della settimana precedente, le chiamate e i messaggi Whatsapp di donne che denunciano violenze domestiche sono impennati: l'esaltazione generale e l'aumento del consumo di alcol si sommano a situazioni familiari già difficili che sfociano in violenze tra le mura di casa. Quanto è diffuso e studiato questo fenomeno? Ne parliamo con Chiara Rollero, docente di psicologia sociale, del lavoro e delle organizzazioni all'università di Torino; con Matteo Sandi, docente di economia all' Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; e con Giulia Giordano, educatrice e operatrice antiviolenza, presidente della Fiordaliso, cooperativa sociale che si occupa di accoglienza e protezione delle donne vittime di violenza a Cuneo. In apertura: ad oggi sono almeno 30 le vittime e 300.000 le persone evacuate sull'isola di Kyushu, in Giappone, dopo il violento sisma di magnitudo 7.1 della scala Richter di ieri mattina. Nemmeno il Paese più preparato al mondo contro i terremoti può dirsi mai davvero al sicuro? Facciamo il punto con Salvatore Stramondo, direttore del dipartimento terremoti dell'INGV - Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Al microfono Luca Tancredi Barone]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/30025229_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Se bruciasse la città]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/07/Radio3-Scienza-del-29072026-51a7b3f0-9d1d-4ade-9cdc-d3421956f063.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-51a7b3f0-9d1d-4ade-9cdc-d3421956f063</guid>
            <pubDate>Wed, 29 Jul 2026 10:05:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[A bordo si viaggia a 35°C: nella metropolitana di Torino, l'aria condizionata non c'è. E installarla sarà difficilissimo, se non impossibile. La Linea 1 non è l'unica infrastruttura italiana progettata e realizzata in un contesto climatico molto diverso da quello che sperimentiamo oggi. Da piazza Castello a piazza San Pietro, le nostre città non sono pronte al clima che cambia: basti pensare all'uso dell'asfalto nero in città, agli spazi verdi e viali alberati insufficienti, alle inesistenti zone ombreggiate. Come adattare le nostre città al clima che sta cambiando rapidamente? Ne parliamo con Ombretta Caldarice, docente di urbanistica al DISP (Dipartimento inter-ateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio) del Politecnico di Torino. Rifugi climatici, fiumi cittadini balneabili, città spugna: da Barcellona a Parigi quali soluzioni stanno mettendo in campo le altre città europee? E come funzionano? Lo chiediamo a Janet Sanz, assessora all'urbanistica del comune di Barcellona dal 1015 al 2023, e ad Annalisa Plaitano, divulgatrice scientifica a Parigi. In apertura: partita da Barcellona, la barca a vela Astral dell'ong spagnola Open Arms è arrivata a L'Avana con a bordo attrezzature fotovoltaiche e forniture mediche destinate a un ospedale pediatrico. Astral è una delle tante imbarcazioni della flotilla che negli ultimi mesi sta portando aiuti umanitari a Cuba partendo da diversi paesi. Ci racconta tutto Hugo Piñón Beceiro, volontario dell'ong Open Arms, appena tornato da Cuba. Al microfono Luca Tancredi Barone]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/30018184_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Uomini sull’orlo di una crisi di fertilità]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/07/Radio3-Scienza-del-28072026-dcea430c-4bff-4bbd-aa56-fd64109eb397.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-dcea430c-4bff-4bbd-aa56-fd64109eb397</guid>
            <pubDate>Tue, 28 Jul 2026 10:07:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Meno testosterone e meno spermatozoi: sembra questa la tendenza che sta portando a un progressivo calo della fertilità maschile. Alcuni dati indicano una diminuzione del 50% dei livelli di testosterone negli ultimi 50 anni; altri evidenziano come il numero degli spermatozoi negli spermiogrammi sia diminuito. Inquinamento atmosferico, microplastiche, ftalati, PFAS sono tra i fattori che potrebbero incidere maggiormente sul calo della fertilità. Ma non tutta la comunità scientifica è concorde nell'attribuire una causalità tra inquinamento e diminuzione della fertilità. È aumentata l'infertilità maschile in questi decenni? Se sì, quali sono le cause? Risponde Serena Maruccia, urologa e androloga, specializzata in infertilità e andrologia della riproduzione, responsabile del servizio di andrologia della riproduzione di diversi centri della Lombardia. In apertura: nel 2008, quando aveva 10 anni, aveva dovuto sottoporsi a una chemioterapia così aggressiva da cancellare ogni possibilità di avere figli in futuro. Così i medici dell'ospedale universitario di Bruxelles proposero ai genitori di congelare il suo tessuto testicolare. Sedici anni dopo, quel tessuto crioconservato e reimpiantato ha cominciato a produrre spermatozoi, aprendo nuove speranze. Commentiamo lo studio pubblicato su Nature con Ilaria Ortensi, biologa seminologa specializzata nella diagnosi dell'infertilità maschile. Al microfono Luca Tancredi Barone]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/30011234_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Matematici in Field(s)]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/07/Radio3-Scienza-del-27072026-df1f30d5-137a-4c23-8a09-ddd6802c6c3b.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-df1f30d5-137a-4c23-8a09-ddd6802c6c3b</guid>
            <pubDate>Mon, 27 Jul 2026 10:17:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Giovedì scorso a Philadelphia hanno ricevuto il più alto riconoscimento per i matematici under-40: la medaglia Fields. Sono il cinese Yu Deng, l'americano John Vincent Pardon, il canadese Jacob Tsimerman e la cinese Hong Wang, che diventa così la terza donna ad aggiudicarsi questo premio. Qual è oggi il ruolo delle donne nella matematica? E che senso hanno ancora questi premi? Scopriamo i profili dei quattro vincitori insieme a Silvia Benvenuti, matematica al dipartimento di informatica dell'Università di Pisa. Nonostante le polemiche sulle politiche anti-immigrazione di Trump, il Congresso internazionale dei matematici 2026 (l'International Congress of Mathematicians) si è tenuto comunque negli Stati Uniti. Come sta andando? Risponde Gigliola Staffilani, docente di matematica al Massachusetts Institute of Technology e membro del comitato organizzatore di questa edizione del Congresso. In apertura, la Spagna sta attraversando «ore difficili»: con queste parole il primo ministro Pedro Sánchez ha commentato i disastrosi incendi che da giorni stanno devastando le aree di Madrid e Avila. Nelle stesse ore anche in Francia – tra Saumos e Le Porge a ovest di Bordeaux – 2500 vigili del fuoco stanno lavorando per arginare e spegnere le fiamme. Tra Francia e Spagna si contano già oltre 300.000 persone sfollate e due morti: ne parliamo con Carlos Miranda, pompiere della Generalitat de Catalunya. Al microfono Luca Tancredi Barone]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/30004095_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Vietato ai minori]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/07/Radio3-Scienza-del-24072026-0d1d1eb0-f799-4f56-ae5a-5688006fdca4.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-0d1d1eb0-f799-4f56-ae5a-5688006fdca4</guid>
            <pubDate>Fri, 24 Jul 2026 10:05:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Instagram, TikTok, Snapchat e simili saranno vietati per i minori di 15 anni: dopo l'Australia, anche la Francia approva un disegno di legge per vietare l'uso dei social nei più giovani. Così gli adolescenti francesi saranno i primi in Europa a sperimentare il divieto social, già dall'inizio del nuovo anno scolastico. Dal primo settembre 2026 diventerà impossibile creare nuovi profili social per gli under 15, mentre i profili già esistenti verranno chiusi il primo gennaio 2027. Sarà però responsabilità delle piattaforme trovare gli strumenti tecnici per verificare l'età degli utenti. Questi divieti funzionano davvero? Qual è l'impatto dell'uso dei social sul benessere e la salute mentale dei ragazzi di oggi? Quali problemi di privacy solleva il riconoscimento di massa su piattaforme private? Rispondono Giovanna Mascheroni, docente di media digitali e società e politics in media all'Università Cattolica del Sacro Cuore e vice coordinatrice di EU Kids Online e Irene Doda, giornalista freelance che si occupa di lavoro, questioni di genere e tecnologia. In apertura: ogni notte moltissimi organismi marini salgono in superficie per nutrirsi, e all'alba sprofondano in mare. Ma quali correnti guidano questa migrazione verticale? Per scoprirlo, un team di ricercatori è salpato a bordo della nave da ricerca del CNR Gaia Blu. Ci raccontano tutto Manuela Callari, giornalista scientifica che segue la missione, e Fabio Campanella, ecologo marino e  della pesca presso il CNR IRBM di Ancona, e responsabile della campagna MESO-MED in viaggio tra la Sardegna e le Baleari. Al microfono Luca Tancredi Barone]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29984842_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[L’app di Babele]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/07/Radio3-Scienza-del-23072026-314decaa-7b59-463d-a401-228531e3332d.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-314decaa-7b59-463d-a401-228531e3332d</guid>
            <pubDate>Thu, 23 Jul 2026 10:09:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Per conoscere le frasi fondamentali in vista di un viaggio, per migliorare il proprio livello di conoscenza, o per semplice curiosità. Sono centinaia di milioni gli utenti delle app per imparare le lingue. La promessa, per tutte, è quella di imparare qualsiasi lingua senza troppo sforzo, con esercizi brevi e accattivanti su parole e frasi di uso quotidiano, quiz e giochi che poco hanno a che fare con le lezioni classiche. E ora con l'intelligenza artificiale, molte app hanno introdotto chatbot che simulano conversazioni con madrelingua o esercizi che ascoltano e correggono la pronuncia in tempo reale. Ma è davvero possibile imparare il giapponese o il tedesco giocando con lo smartphone? Quanto è efficace e duraturo questo tipo di apprendimento? Lo chiediamo a Cristiana Cervini, docente di didattica delle lingue moderne all'Università di Bologna. In apertura: la piattaforma Hugging Face è stata hackerata dagli ultimi modelli di intelligenza artificiale di OpenAI, la società produttrice di ChatGPT. Così, durante un test di sicurezza, GPT-5.6 Sol e "un modello pre-release ancora più potente" sono sfuggiti al controllo e hanno hackerato in autonomia la piattaforma per programmatori. Per ricucire la falla, c'è stato bisogno dell'aiuto delle AI cinesi, come ci spiega Alessandro Armando, direttore del CINI Cybersecurity National Lab e docente di ingegneria informatica all'Università di Genova. Al microfono Luca Tancredi Barone]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29977527_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[L’insostenibile leggerezza della moda]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/07/Radio3-Scienza-del-22072026-783e84e5-cc13-4b88-9893-d53b075f0abf.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-783e84e5-cc13-4b88-9893-d53b075f0abf</guid>
            <pubDate>Wed, 22 Jul 2026 10:12:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Solo l'1% dei vestiti viene riciclato. Mentre fino a 594 mila tonnellate di abiti, scarpe, cappelli finiscono ogni anno al macero. Così il mercato del fast fashion prolifera sempre di più con un enorme impatto sull'ambiente: si stima per esempio che circa il 20% dell'inquinamento globale dell'acqua potabile sia dovuto proprio ai processi produttivi del settore tessile. Per questo domenica 19 luglio è entrato in vigore il nuovo regolamento europeo sull'ecodesign per limitare la distruzione di vestiti, scarpe e accessori invenduti e favorire il recupero e il riuso. Sarà davvero efficace? Quali sono i costi nascosti, sociali e ambientali, della moda?  Ne parliamo con Piergiuseppe Morone, docente di politica economica e prorettore alla ricerca presso l'università degli studi di Roma Unitelma Sapienza, e con Francesca Romana Rinaldi, direttrice del progetto Monitor for Circular Fashion alla Bocconi School of Management. In apertura: la Posidonia oceanica riesce a crescere in modo rigoglioso fino a 50 metri di profondità, tutto merito di un apparato fotosintetico peculiare, come ci racconta Irene Olivé, ricercatrice alla Stazione zoologica Anton Dohrn, tra gli autori dello studio pubblicato su Nature Communications. Al microfono Luca Tancredi Barone]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29970071_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Sotto le stelle dei Maya]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/07/Radio3-Scienza-del-21072026-2e2ee88d-bfa1-4e94-b428-ce6ec5020b96.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-2e2ee88d-bfa1-4e94-b428-ce6ec5020b96</guid>
            <pubDate>Tue, 21 Jul 2026 10:09:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Firmato: Sak Tahn Waax. Su una parete precolombiana risalente a più di 1000 anni fa, situata nell'attuale Guatemala, accanto a una serie di complicati calcoli matematici e astronomici è stata decifrata per la prima volta la firma di un matematico e astronomo Maya. Firme di artisti e scultori erano già state scoperte, ma  "Volpe dal petto bianco" – così può essere tradotto il nome nella firma – è il primo scienziato della civiltà Maya di cui viene scoperta l'identità e pare abbia dedicato 2.920 giorni all'osservazione di Venere e Marte per elaborare la sua formula. Il moto di rivoluzione dei due pianeti più prossimi alla Terra, calcoli celesti, relazioni tra gli astri: cosa si nasconde in questi segni che ora hanno una paternità? Rispondono Davide Domenici, antropologo esperto in civiltà precolombiane all'università di Bologna, e Franco Rossi, epigrafista e archeologo del Massachusetts Institute of Technology specializzato nella civiltà precolombiana dei Maya, primo autore dell'articolo. In apertura: un pezzo di pane o di pizza. Così, in Calabria, un gabbiano reale è stato avvistato intento a pescare con un'esca. Una strategia di caccia molto fine ed estremamente rara in natura, che prevede una strategia e la rinuncia a un pasto immediato, in attesa - si spera - di uno più sostanzioso. Una tecnica appresa da esseri umani o nata per caso? Quali altri animali pescano con esca? Lo chiediamo a Valerio Elia, dottorando in neuroscienze cognitive all'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e primo autore della ricerca pubblicata su Behaviour. Al microfono Luca Tancredi Barone]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29963375_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Spazio alla Cina]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/07/Radio3-Scienza-del-20072026-8bc69e16-0d53-4327-9f78-055ba04282ad.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-8bc69e16-0d53-4327-9f78-055ba04282ad</guid>
            <pubDate>Mon, 20 Jul 2026 10:20:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Si chiama Lunga Marcia 10B, è il primo razzo riutilizzabile cinese recuperato con successo ed è destinato a cambiare la geopolitica dello spazio. È sempre più evidente che per la Cina lo spazio non sia più una frontiera, ma un pilastro strategico dello sviluppo industriale: con il nuovo piano quinquennale per lo sviluppo economico sono previste non solo nuove missioni lunari, ma anche nuove costellazioni dedicate alle telecomunicazioni, all'osservazione della Terra, ai servizi di navigazione come BeiDou, e piattaforme di elaborazione dati in orbita. Si sta configurando dunque una nuova dicotomia spaziale: Stati Uniti e Cina sono le due superpotenze che stanno conducendo una nuova "corsa allo spazio". Ne parliamo con Andrea Santangelo, direttore del dipartimento di astrofisica delle alte energie dallo spazio all'Università di Tubinga, che da più di dieci anni collabora con istituzioni scientifiche e università su alcune missioni cinesi, e con Cesare Alemanni, scrittore e analista, autore di "Dalle pietre alle stelle. Storia  logistica dell'umanità" in uscita a settembre per Einaudi. In apertura: sono oltre 2000 i casi confermati di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo, e oltre 700 i decessi. Ma l'epidemia potrebbe essere fino a quattro volte più estesa. Quali sono le difficoltà nel tracciare i casi? Perché dopo due mesi dalla scoperta dei primi contagi non si riesce ancora ad arginare la diffusione di Ebola? Risponde Chiara Montaldo, infettivologa, responsabile medico di MSF-Italia. Al microfono Luca Tancredi Barone]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29956406_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Come cani e gatti]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/07/Radio3-Scienza-del-17072026-08f42f44-6d5e-4da9-a11f-f6182e9f316d.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-08f42f44-6d5e-4da9-a11f-f6182e9f316d</guid>
            <pubDate>Fri, 17 Jul 2026 10:11:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Il cane che scodinzola appena ci vede, che sorveglia il giardino di casa o protegge le greggi al pascolo. Il gatto che dorme appallottolato sul divano, che caccia topi e lucertole e, solo ogni tanto, si lascia accarezzare. Per motivi differenti e con tempi diversi, la storia evolutiva di cani e gatti domestici si è intrecciata saldamente con la nostra. Come  ha cambiato la domesticazione l'aspetto e l'etologia dei due animali più diffusi nelle nostre case? E come siamo cambiati noi in questa convivenza? Lo scopriamo sfogliando "Metterci lo zampino. Come è cambiato il comportamento di cani e gatti vivendo con noi" (BeccoGiallo, 2026), insieme alla sua autrice Lorenza Polistena, etologa, nota sui social come @behanimal_. In apertura: il segretario alla difesa statunitense Pete Hegseth ha annunciato che il personale militare americano over 30 dovrà sottoporsi a uno screening annuale dei livelli di testosterone e, in caso di carenza, assumere una terapia finanziata dal governo. Quali rischi scientifici ed etici ci sono? Ne parliamo con Paolo Turchi, andrologo all'ospedale di Prato. Al microfono Francesca Buoninconti]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29936646_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Game, Set, diabete]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/07/Radio3-Scienza-del-16072026-c7432715-2dae-4df6-a4ba-bccb987ffa05.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-c7432715-2dae-4df6-a4ba-bccb987ffa05</guid>
            <pubDate>Thu, 16 Jul 2026 10:02:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Alla fine è stato battuto da Sinner. Ma tra un game e un match di Wimbledon, il tedesco Alexander Zverev stava giocando anche un'altra partita: quella col diabete. Nonostante la sconfitta sul suolo britannico, Zverev resta comunque il primo tennista con diabete della storia ad aver vinto un Open: il Roland Garros, il mese scorso. Ci è riuscito anche grazie al balzo in avanti che negli ultimi anni hanno compiuto le tecnologie e i farmaci per la gestione del diabete. Insieme al numero due del tennis mondiale, una schiera di calciatori famosi, nuotatori e atleti olimpici sta disintegrando lo stigma sulla malattia. Com'è cambiata la percezione del rapporto tra sport e diabete di tipo 1 negli ultimi anni? Come funzionano le tecnologie per il monitoraggio continuo della glicemia? E quanto sono fallibili? Risponde Angela Girelli, direttrice della struttura complessa di diabetologia agli Spedali civili di Brescia. In apertura: ci sono voluti tre anni per tirarlo fuori e ora è stato venduto all'asta per 50 milioni di dollari. Così 'Gus' - uno degli scheletri di Tyrannosaurus rex più grandi e completi mai scoperti - è diventato il fossile più costoso della storia tra il malcontento di molti paleontologi. Non è la prima volta che un dinosauro viene venduto all'asta per cifre esorbitanti: quali problemi etici e scientifici celano queste aste? Risponde Filippo Bertozzo, paleontologo all'Istituto di Scienze Naturali di Bruxelles che si sta trasferendo all'Università di Lisbona. Al microfono Francesca Buoninconti]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29928835_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Colori da mangiare]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/07/Radio3-Scienza-del-15072026-ccc4a842-6925-47f9-b713-5cd71000f77a.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-ccc4a842-6925-47f9-b713-5cd71000f77a</guid>
            <pubDate>Wed, 15 Jul 2026 10:21:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA["Brava Nestlé". Recita così il nuovo manifesto del gruppo Coop, che si complimenta con l'azienda svizzera per aver scelto di eliminare i coloranti artificiali dai suoi prodotti. Dall'altra parte dell'oceano sta facendo lo stesso anche l'azienda americana Mars, famosa in tutto il mondo per i cioccolatini colorati a forma di bottone, con il rischio però di dover dire addio all'iconico blu. Insieme a loro moltissime altre aziende, dal colosso General Mills alla Kellogg's, si stanno adeguando alla propaganda anti-additivi del segretario alla salute Robert F. Kennedy Jr. Chi controlla e certifica la sicurezza dei coloranti artificiali utilizzati in moltissimi snack e dolciumi? Quanto è complicato sostituirli con dei coloranti naturali? E davvero siamo sicuri si ottengano prodotti migliori? Ci spiega tutto Chiara Dall'Asta, docente di chimica degli alimenti all'Università di Parma, membro del direttivo della SITOX - Società italiana di tossicologia. In apertura: l'ondata di calore che ha investito l'Europa occidentale tra il 22 e il 28 giugno ha causato 10mila morti in più rispetto alla media del periodo: raccontano questo i dati di EuroMOMO, ma come si ottengono e analizzano questi numeri? Ne parliamo con Paola Michelozzi, direttrice del dipartimento di epidemiologia ambientale, occupazionale e registro tumori della Asl Roma1. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29921597_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[I nuovi mulini a vento]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/07/Radio3-Scienza-del-14072026-cceb587f-1fef-4e85-a71b-bf461350021b.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-cceb587f-1fef-4e85-a71b-bf461350021b</guid>
            <pubDate>Tue, 14 Jul 2026 10:18:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Sit-in di protesta, lettere aperte, appelli e persino qualche atto vandalico. Dalla Sardegna alla Toscana, passando per la Basilicata e l'Umbria, i parchi eolici italiani non godono sempre di ottima fama. Proprio in questi giorni sta circolando una lettera appello rivolta al Presidente Mattarella per bloccare il progetto Phobos che prevede la costruzione di 7 pale eoliche con turbine di 200 metri nel territorio di Orvieto. Impatto ambientale, mancate politiche territoriali ed esclusione dei cittadini dal processo decisionale sono alcune delle motivazioni che spesso muovono le contestazioni, come ci racconta Ferdinando Cotugno, giornalista esperto di questioni ambientali, penna di Domani Editoriale, dove cura anche la newsletter sull'ambiente Areale. Tuttavia l'eolico resta una delle fonti di energia rinnovabile indispensabili per ridurre le emissioni e raggiungere l'indipendenza energetica. Tra parchi eolici onshore, offshore, a fondale fisso o flottante, quali sono le differenze in termini di impatto ambientale e produzione di energia? Lo chiediamo ad Andrea Sanvito, ingegnere meccanico al Politecnico di Milano. In apertura: professionisti e organizzazioni sanitarie hanno promosso un appello internazionale contro il nuovo Patto europeo sulla migrazione e l'asilo che con le sue nuove procedure rischia di trasformare il medico in un ausiliario dell'ordine pubblico. Anche la FNOMCeO – Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri – ha dichiarato il proprio supporto all'appello per garantire il diritto alla salute delle persone migranti: ce ne parla Filippo Anelli, presidente della FNOMCeO. Al microfono Marco Motta ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29914258_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[La trottola del mondo]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/07/Radio3-Scienza-del-13072026-9fcb7622-f6ba-44dd-8c5d-299810694b38.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-9fcb7622-f6ba-44dd-8c5d-299810694b38</guid>
            <pubDate>Mon, 13 Jul 2026 10:10:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Si chiama "effetto di trascinamento" o "effetto Lense-Thirring". È il fenomeno per cui qualsiasi corpo che ruota crea una deformazione nello spazio tempo che lo circonda. La Terra non fa eccezione, ma solo ora uno studio a guida italiana, a cui ha partecipato anche il premio Nobel Roger Penrose, ha misurato l'effetto di trascinamento del nostro pianeta con una precisione senza precedenti - e a un costo molto più basso di ogni altro tentativo - grazie al Laser Relativity Satellite 2 (LARES 2), un laboratorio in orbita migliaia di chilometri dalla Terra. Perché ancora abbiamo bisogno di prove che Einstein aveva ragione? Risponde Ignazio Ciufolini, fisico all'università di Roma La Sapienza a capo dello studio e responsabile della missione LARES 2. In apertura: sale il numero delle vittime del vasto incendio - tra i peggiori degli ultimi vent'anni - che ha colpito la zona di Almeria, nella Spagna meridionale: facciamo il punto da Barcellona con Mario Magarò, giornalista freelance esperto di ambiente e crimine organizzato. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29906485_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Sulla pelle di Seveso]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/07/Radio3-Scienza-del-10072026-01960dfc-3924-44ec-b10e-b6bb93832955.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-01960dfc-3924-44ec-b10e-b6bb93832955</guid>
            <pubDate>Fri, 10 Jul 2026 10:10:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Il 10 luglio 1976 dall'industria chimica dell'ICMESA a Meda, in provincia di Monza, si alza un'imponente nube bianca che si espande anche ai comuni limitrofi: il più colpito è Seveso. L'allarme tarda a scattare, ma si tratta di una nube tossica composta in gran parte di diossina. Moriranno 80.000 animali, centinaia di persone saranno sfollate e 240 persone - soprattutto bambini - porteranno per sempre il segno di questa vicenda sulla pelle: la cloracne brucia il loro volto. Per molti altri, anche a distanza di anni, ci saranno invece problemi di sviluppo cognitivo e fisico, problemi di fertilità e tumori. Quella di Seveso è stata una delle più gravi catastrofi ecologiche in Italia e ha acceso il dibattito sulla sicurezza degli impianti, sul diritto a un ambiente sano e sull'aborto. Cos'è cambiato a 50 anni da quel disastro? Ne parliamo con Giancarlo Sturloni, comunicatore scientifico esperto di comunicazione del rischio, e Romualdo Marrazzo, responsabile della Sezione analisi integrata dei rischi industriali all'ISPRA - Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. In apertura: fa discutere in queste ore l'offerta della pratica "reiki" - un approccio terapeutico alternativo privo di qualsiasi efficacia e fondamento scientifico - in alcuni ospedali italiani. Perché proporlo in strutture pubbliche? Facciamo il punto con Beatrice Mautino, biotecnologa e divulgatrice scientifica, autrice di "Vertigine. Storie di chi si affida alla scienza e di chi impara a farlo". Al microfono Roberta Fulci]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29886335_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[(A)I write]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/07/Radio3-Scienza-del-09072026-7842db3c-a870-45b5-a0bb-d7c7c5410023.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-7842db3c-a870-45b5-a0bb-d7c7c5410023</guid>
            <pubDate>Thu, 09 Jul 2026 10:05:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Se la lettera di presentazione l'hai scritta con l'intelligenza artificiale, sei automaticamente fuori dalle selezioni per il dottorato. E se invece la lettera motivazionale fosse scritta dal pugno del candidato, ma venisse segnalata dal sistema come scritta dall'AI? È quello che è successo a una studentessa di chimica dell'Idaho. Tra le competenze linguistiche sempre più sviluppate dei Large Language Model e nuovi strumenti per 'umanizzare' i testi scritti dall'AI, come si distingue un testo prodotto da un'intelligenza artificiale da uno scritto da mano e cervello umani? Sembra un problema da poco ed è invece un punto fondamentale in moltissimi campi, dalla letteratura al giornalismo, e che solleva problemi etici, tra possibilità di plagio e disinformazione. Ne parliamo con Michele Cortelazzo, linguista e accademico della Crusca, e Roberto Navigli, informatico all'università La Sapienza di Roma, dove guida il gruppo di ricerca "Natural Language Processing Group" ed è responsabile del progetto Minerva AI. In apertura: ha dato grande slancio alle tecnologie per catturare l'acqua dall'aria nelle zone desertiche e l'anidride carbonica dall'atmosfera. Ora, dopo tanti anni negli Stati Uniti, il premio Nobel per la chimica Omar Yaghi si trasferirà in Cina come ci racconta Gianfranco Pacchioni, chimico dei materiali all'Università di Milano-Bicocca. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29879065_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Dati inquinaNti]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/07/Radio3-Scienza-del-08072026-3c9f2cf8-e0d4-4f10-971d-39a44b79dc06.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-3c9f2cf8-e0d4-4f10-971d-39a44b79dc06</guid>
            <pubDate>Wed, 08 Jul 2026 10:05:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Sono rumorosi, occupano tanto spazio e consumano tanta energia e troppa acqua per i loro circuiti di raffreddamento. Eppure ai già duecento data center disseminati in tutta Italia se ne aggiungeranno presto altri, vista la crescita velocissima del digitale e dei servizi di intelligenza artificiale. Il lato fisico - e inquinante - dell'AI spesso ci sfugge, ma ogni risposta ai nostri prompt è possibile grazie a un numero sterminato di dati custoditi da server con un grande impatto ambientale: secondo l'ultimo rapporto Onu, entro il 2030 i data center consumeranno tanta acqua quanto 1,3 miliardi di persone. Così la Lombardia, prima regione in Italia, si è dotata di una legge per regolamentare la loro proliferazione: ne parliamo con Giovanna Sissa, docente di sostenibilità ambientale dell'ICT al Dottorato di ricerca STIET dell'Università di Genova e autrice di "Le emissioni segrete. L'impatto ambientale dell'universo digitale" (Il Mulino, 2024) e con Eugenio Morello, docente di tecnica e pianificazione urbanistica presso il Politecnico di Milano. In apertura, pesano quattro volte più dell'intera umanità e assorbono l'11% delle nostre emissioni di CO2: sono i funghi micorrizici che vivono in simbiosi con le piante. La mappa della loro rete globale pubblicata qualche giorno fa sulla rivista Science, è anche tra le immagini scientifiche più belle del mese secondo la rivista Nature, come ci racconta Cristiana Sbrana, micologa esperta di micorrize, prima ricercatrice e responsabile dell'Istituto di biologia e biotecnologia agraria (IBBA) del CNR di Pisa. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29871620_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[L’oppioide dei popoli]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/07/Radio3-Scienza-del-07072026-80eba619-7973-4d50-8fb9-fb1c0a666244.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-80eba619-7973-4d50-8fb9-fb1c0a666244</guid>
            <pubDate>Tue, 07 Jul 2026 10:08:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Sono sparite a giugno dall'armadietto blindato della farmacia dell'Ospedale Israelitico di Roma. Ancora non si sa che fine abbiano fatto le 80 fiale di Fentanest, medicinale per il trattamento del dolore a base di fentanyl: il più potente antidolorifico oppioide, ricercatissimo sul mercato nero e protagonista dell'epidemia di dipendenze negli Stati Uniti. I furti di fentanyl negli ospedali non sono una novità: sono almeno venti quelli registrati negli ultimi dieci anni e in Europa c'è chi si chiede se ci sia bisogno di un'ulteriore stretta sul controllo e le prescrizioni di questi farmaci. Ma a chi serve il Fentanest? E con quali precauzioni vengono già somministrati medicinali a base di fentanyl? Questa storia potrebbe compromettere l'accesso al fentanyl ai pazienti che ne hanno bisogno? Ne parliamo con Agnese Codignola, farmacologa e giornalista scientifica. In apertura: in Italia il 31,9% delle donne tra i 16 e i 75 ha subito almeno una volta nella vita un episodio di violenza fisica o sessuale. Chiedere aiuto però resta difficile e proprio per questo a Milano la Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia (SIOT) ha avviato "Tornando a casa": il primo corso per aiutare medici e specializzandi a riconoscere, tra fratture e contusioni, i segni della violenza domestica e avviare la rete di supporto. Ci racconta tutto Erika Viola, coordinatrice della Commissione pari opportunità della SIOT e direttrice della UOC Ortopedia e Traumatologia dell'Ospedale di Cremona. Al microfono Marco Motta ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29863521_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Una risata da primato]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/07/Radio3-Scienza-del-06072026-83953bb6-9990-465f-ac27-b812d7be4a7f.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-83953bb6-9990-465f-ac27-b812d7be4a7f</guid>
            <pubDate>Mon, 06 Jul 2026 10:10:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Vuoi indagare le origini del linguaggio umano? Vai a fare il solletico agli oranghi. I primati non umani non parlano, però ridono: una facoltà che ci accomuna da milioni di anni. Ecco perché ha senso confrontare tra loro le risate delle diverse scimmie antropomorfe, registrando e analizzando gesti e suoni prodotti durante il gioco e il solletico da cuccioli di orango, gorilla, bonobo, scimpanzé e… umani. Il risultato è una straordinaria somiglianza ritmica e una progressiva accelerazione dagli oranghi - quelli con la risata più lenta - a noi, i più veloci. Ci racconta tutto Chiara De Gregorio, primatologa all'università di Warwick e coautrice dello studio. In apertura: un satellite della NASA che per vent'anni è servito come osservatorio astronomico sta ricadendo sulla Terra. Il robot LINK è partito nel tentativo di rimetterlo in orbita: una missione senza precedenti, come ci spiega Emanuele Menietti, giornalista de "Il Post". Al microfono Francesca Buoninconti ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29855402_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[L’inferno dell’endometriosi]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/07/Radio3-Scienza-del-03072026-94967f31-2232-48cd-9548-35fe61e02ce2.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-94967f31-2232-48cd-9548-35fe61e02ce2</guid>
            <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 10:15:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Con circa 200 milioni di casi nel mondo e oltre 3 milioni solo in Italia, è la prima causa di dolore cronico e infertilità nelle donne. L'endometriosi ha la stessa incidenza del diabete, eppure resta una malattia invisibile: poco conosciuta, spesso relegata alla stregua di una malattia immaginaria da pregiudizi culturali. E con un ritardo diagnostico che va dai 7 ai 12 anni: un lasso di tempo che spesso concede alla malattia il tempo di dispiegare un corollario di sintomi che possono rendere la vita un vero inferno. Quali cure ci sono e come accelerare la diagnosi? Lo chiediamo a Marcello Ceccaroni, direttore del Dipartimento per la tutela della salute e della qualità di vita della donna all'Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar di Valpolicella, in provincia di Verona, e autore del libro "L'inferno invisibile. Endometriosi: la solitudine di un dolore senza nome" (Laterza, 2026). C'è molto da lavorare anche sulle statistiche di incidenza di questa malattia nel nostro paese e sui livelli di assistenza, che variano da regione a regione, come sottolinea l'infermiera di area critica Martina Benedetti. In apertura: mentre alla Camera, tra le polemiche, va avanti la discussione sulla riforma della legge sulla caccia, il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica (Mase) ha comunicato un taglio netto ai finanziamenti destinati ai parchi nazionali e aree protette. In media, i parchi si sono visti ridurre i fondi del 23% rispetto al 2025: un taglio in netto contrasto con l'obiettivo di proteggere il 30% delle terre emerse e degli oceani entro il 2030, come ci racconta Mariasole Bianco, biologa marina fondatrice di Worldrise. Al microfono Francesca Buoninconti]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29835028_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Il fossile nel cassetto]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/07/Radio3-Scienza-del-02072026-c4f5fb9a-20e4-445d-9157-406ba8d70021.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-c4f5fb9a-20e4-445d-9157-406ba8d70021</guid>
            <pubDate>Thu, 02 Jul 2026 10:08:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[A scovarla fu il geologo Mike Thomson durante una spedizione sull'isola di Ross, in Antartide, nel lontano 1985. Poi, per più di quarant'anni, la vertebra gigante è rimasta dimenticata in un cassetto, fino a quando è stata "riscoperta" da Mark Evans, paleontologo responsabile delle collezioni geologiche del BAS - British Antarctic Survey, e finalmente riconosciuta come il primo fossile di dinosauro mai trovato in Antartide. Non è la prima volta che un reperto dimenticato si rivela qualcosa di grande valore: quanta potenzialità inespressa si cela nelle collezioni museali? E quanto ancora c'è da scoprire nei sotterranei dei musei naturalistici? Lo chiediamo all'autore della scoperta e al paleontologo Massimo Bernardi, direttore del MUSE di Trento. In apertura ci colleghiamo con Montecatini Terme, dove Marco Motta ci regala un'anteprima dell'appuntamento con "I suoni dell'acqua" che si terrà nelle serate di oggi e domani nel Piazzale delle Terme Tettuccio. Al microfono Francesca Buoninconti]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29826527_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Nel vortice della matematica]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/07/Radio3-Scienza-del-01072026-ba8c9960-ca52-41f6-bd8d-15bb8dd4755f.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-ba8c9960-ca52-41f6-bd8d-15bb8dd4755f</guid>
            <pubDate>Wed, 01 Jul 2026 10:27:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Una carriera iniziata a Parigi e proseguita negli Stati Uniti, tra intuizioni che spaziano dalla fisica matematica alle strutture nascoste del machine learning. Così il lavoro di Sylvia Serfaty, matematica all'Università della Sorbona e al Courant Institute della New York University, ha già meritato numerosi riconoscimenti, ai quali si aggiunge il prestigioso Premio Riemann che riceverà venerdì 3 luglio a Varese al termine di un'intera settimana di celebrazioni che coincidono con i 200 anni dalla nascita di Bernhard Riemann. Scopriamo l'impatto del suo lavoro insieme a Daniele Cassani, matematico all'università degli studi dell'Insubria, cofondatore e presidente della Riemann International School of Mathematics, e Luigi Ambrosio, matematico, direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa, premio Riemann 2022. In apertura: chiude dopo 17 anni Wired Italia, rivista cartacea e online dedicata alla tecnologia, alla scienza e alla società. Ripercorriamo la parabola del magazine con il direttore Luca Zorloni. Al microfono Roberta Fulci]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29818756_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Novecento idee]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/06/Radio3-Scienza-del-30062026-ebb7bc1c-5ac7-4d75-9430-8d3fb830048e.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-ebb7bc1c-5ac7-4d75-9430-8d3fb830048e</guid>
            <pubDate>Tue, 30 Jun 2026 10:07:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Non ha mai messo piede su una nave oceanografica, perché alle donne non era consentito salire a bordo. Eppure in un mare di soli uomini, la geologa statunitense Marie Tharp ha mappato i fondali oceanici e scoperto le dorsali oceaniche fornendo così una delle prove più robuste a sostegno della tettonica delle placche. Dai bit a internet, passando per l'intelligenza artificiale, dobbiamo il nostro universo digitale a un giocoliere appassionato di monocicli, scacchista e fine matematico: Claude Shannon, padre della teoria matematica della crittografia e la teoria dell'informazione. Marie Tharp e Claude Shannon sono solo due dei protagonisti del Novecento che con il loro lavoro hanno stravolto il modo in cui concepiamo il mondo. Scopriamo le loro storie insieme a Duccio Piovani, autore insieme a Francesca Romana de' Angelis di "Calcoli e chimere. La scienza del '900 in sei vite straordinarie" (Baldini&Castoldi, 2026). In apertura: domani, mercoledì 1 luglio, parte la "Transumanza Favolosa - mille e un chilometro in bicicletta", un viaggio a pedali che parte da Scandicci, attraversa il Nord Italia per poi raggiungere Roma il 18 luglio. In ogni tappa ci saranno attività dedicate a bambini e ragazzi, spettacoli, eventi nei musei. Ce lo racconta Andrea Satta, pediatra di famiglia nella periferia di Roma, cantante dei Têtes de Bois e ideatore del progetto. Al microfono Marco Motta ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29810618_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Fauna nel mirino]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/06/Radio3-Scienza-del-29062026-c78a13ec-b05c-46be-b60f-7ee1ead87a9f.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-c78a13ec-b05c-46be-b60f-7ee1ead87a9f</guid>
            <pubDate>Mon, 29 Jun 2026 10:17:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Aumentano le aree in cui sarà possibile cacciare. L'oca selvatica, il colombaccio e il piccione di città diventano specie cacciabili. Le finestre temporali dedicate all'attività venatoria si allargano, includendo anche le stagioni riproduttive e migratorie. Queste sono solo alcune delle modifiche alla legge 157/92 previste dal disegno di legge 1552 – noto come DDL caccia – approvato al Senato, che ora passerà in discussione alla Camera. Inoltre con questo testo il ruolo dell'Ispra – l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale – cambierà: il suo parere diventerà puramente consultivo e la decisione finale spetterà al Comitato tecnico faunistico-venatorio, formato anche da cacciatori e agricoltori.  Quali conseguenze ci saranno sulla fauna? Quali rischi l'ambiente e la biodiversità? Ne parliamo con Luigi Boitani, già docente di biologia della conservazione ed ecologia animale all'università la Sapienza di Roma, e con Sara Riello, direttrice scientifica del museo della migrazione ed osservatorio ornitologico di Ventotene. In apertura: durante il catastrofico terremoto in Venezuela molti abitanti, prima ancora che la scossa finisse, si son visti arrivare l'allerta sismica sullo smartphone. Come funziona questo genere di notifica e quanto è utile? Risponde Alessandro Amato, sismologo e dirigente di ricerca dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). Al microfono Marco Motta ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29803758_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[A nessuno piace caldo]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/06/Radio3-Scienza-del-26062026-5fb4c2f4-4290-4c07-94a3-0063c74cfd31.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-5fb4c2f4-4290-4c07-94a3-0063c74cfd31</guid>
            <pubDate>Fri, 26 Jun 2026 10:10:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Uffici bollenti, strade invivibili, decine di persone annegate nel tentativo di trovare refrigerio in acqua. L'ondata di calore che ha investito l'Europa colpisce in modo particolare la Francia, dove le infrastrutture sono meno attrezzate e gli abitanti meno abituati di noi alle temperature record di questi giorni. Il picco preoccupa gli esperti per la sua eccezionale durata e intensità, la politica non investe su soluzioni a lungo termine e si torna a discutere sull'opportunità o meno di usare i climatizzatori. Facciamo il punto con Antonello Pasini, fisico del clima all'Istituto sull'inquinamento atmosferico del CNR, e con Annalisa Plaitano, divulgatrice scientifica a Parigi. In apertura: misurare il tempo non più grazie agli elettroni, ma grazie ai protoni. I più sofisticati orologi atomici sfrutteranno le proprietà del nucleo dell'atomo di torio, come ci spiega Davide Calonico, direttore scientifico dell'Istituto nazionale di ricerca metrologica. Al microfono Roberta Fulci ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29783576_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Ghiaccio su ghiaccio]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/06/Radio3-Scienza-del-25062026-c331e134-0447-445d-9563-cbad363052a7.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-c331e134-0447-445d-9563-cbad363052a7</guid>
            <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 10:21:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Il ghiaccio si fonde? Proviamo a ricomporlo. Nell'Arcipelago artico canadese la start up Real Ice, finanziata dal governo britannico in collaborazione con l'università di Cambridge, sta facendo depositare nuovo ghiaccio sulla superficie del Mare Artico. Durante la campagna invernale 2025 l'azienda ha ottenuto un ispessimento del ghiaccio di 50 centimetri su una superficie di più di 20 ettari, come ci racconta Andrea Ceccolini, amministratore delegato di Real Ice. Opere di geoingegneria come questa possono essere una soluzione per contrastare le conseguenze della crisi climatica? Quali accortezze bisogna adottare nell'utilizzarle? Risponde Antonella Senese, climatologa e glaciologa all'università di Milano. In apertura:questa notte due violente scosse di terremoto hanno colpito il Venezuela, a ovest di Caracas. La prima di magnitudo 7,2 e, 40 secondi dopo, una seconda scossa di magnitudo 7,5. Le vittime sono già decine, numerosi edifici sono crollati e le reti telefoniche sono interrotte: ne parliamo con Alessandro Amato, sismologo e  dirigente di ricerca dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). Al microfono Elisabetta Tola]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29775308_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Chi viene e chi va]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/06/Radio3-Scienza-del-24062026-129b8fb4-3f6c-4263-9a25-64f55f838910.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-129b8fb4-3f6c-4263-9a25-64f55f838910</guid>
            <pubDate>Wed, 24 Jun 2026 10:06:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Si tiene oggi in Senato una conferenza voluta dalla Senatrice Elena Cattaneo per riflettere sulla capacità dell'Italia di attrarre talenti scientifici dall'estero. Come riformare il nostro sistema di ricerca per far sì che possa essere percepito come un ambiente di lavoro stimolante per gli scienziati di ogni parte del mondo? L'incontro si basa sull'esperienza della Fondazione Armenise Harvard, che da trent'anni costruisce iniziative di cooperazione scientifica tra Italia e Stati Uniti. Come quella che ha portato a Milano Jean Michel Cioni, neuroscienziato sperimentale all'Istituto di ricerca dell'ospedale San Raffaele. In apertura: anche dagli Stati Uniti molti scienziati vanno via e la tensione tra l'amministrazione Trump e la comunità scientifica non si è esaurita. L'università di Harvard è stata capofila della disputa: ne abbiamo parlato con George Daley, preside della Harvard Medical School. Al microfono Roberta Fulci ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29766849_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Piantagioni di TEA]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/06/Radio3-Scienza-del-23062026-02888bd5-ca2f-42c0-86e5-51682a552478.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-02888bd5-ca2f-42c0-86e5-51682a552478</guid>
            <pubDate>Tue, 23 Jun 2026 10:06:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Le TEA – tecniche di evoluzione assistita – in ambito agrario sono state approvate dal Parlamento europeo. Con il regolamento adottato il 17 giugno, le piante ottenute con nuove tecniche genomiche (NGT) possono essere coltivate e commercializzate se le modifiche genetiche sono limitate (non oltre 20) e ottenibili anche con tecniche convenzionali. Mais resistente alla siccità e patate resistenti ai patogeni sono solo alcuni esempi di piante che si possono ottenere con queste tecnich, come ci racconta Vittoria Brambilla, professoressa associata di Botanica all'Università degli Studi di Milano, a capo del team che ha ottenuto RIS8imo, il primo riso TEA. L'introduzione di piante e semi NGT solleva questioni non solo scientifiche, ma anche di natura politica, culturale e economica: cosa cambierà? Risponde Duccio Facchini, giornalista, scrittore e direttore di Altreconomia, autore insieme ad Alessandro Franceschini di "I sovrani del cibo" (Altreconomia, 2024). In apertura: è una finestra sconfinata sullo studio del mondo naturale attraverso i secoli. Ora la Biodiversity Heritage Library (BHL), un archivio digitale online da vent'anni grazie alla Smithsonian Institution, rischia di chiudere i battenti, privando esperti e appassionati di una risorsa insostituibile: ce ne parla Renato Bruni, docente di botanica farmaceutica all'Università di Parma, direttore dell'Orto botanico di Parma. Al microfono Elisabetta Tola]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29758786_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Ai neutrini piace oscillare]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/06/Radio3-Scienza-del-22062026-50baa0b7-517c-40dc-a69a-42f3e94b1171.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-50baa0b7-517c-40dc-a69a-42f3e94b1171</guid>
            <pubDate>Mon, 22 Jun 2026 10:09:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Una sfera di acciaio inossidabile di 35 metri di diametro che si illumina ogni volta che viene colpita da un neutrino: JUNO è il rilevatore che si trova nel sud della Cina, progettato a inizio 2015 e operativo dallo scorso agosto. I primi 59 giorni di raccolta dati hanno permesso di misurare il fenomeno dell'"oscillazione dei neutrini" con una precisione mai raggiunta prima. Ne parliamo con due degli autori dello studio, appena apparso su Nature: Lucia Votano, fisica dell'INFN ed ex direttrice dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell'Istituto nazionale di Fisica Nucleare, e Alberto Garfagnini, fisico dell'INFN all'università di Padova. In apertura: insieme a Peter Higgs e Robert Brout, ha teorizzato il meccanismo attraverso cui le particelle acquisiscono massa. Francois Englert è morto a 92 anni: ripercorriamo il suo percorso scientifico insieme a Guido Tonelli, fisico all'università di Pisa, tra i protagonisti della scoperta del bosone di Higgs al CERN di Ginevra. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29751144_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[A colpi di materie prime]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/06/Radio3-Scienza-del-19062026-17a937e1-f492-4082-b355-68c4ecbbcb8f.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-17a937e1-f492-4082-b355-68c4ecbbcb8f</guid>
            <pubDate>Fri, 19 Jun 2026 10:04:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[ L'attacco al Venezuela per il petrolio, i dazi imposti dagli Stati Uniti, il blocco dello stretto di Hormuz e la disputa per le risorse naturali in Groenlandia non hanno nulla di nuovo se le si osserva in una prospettiva storica. Il controllo degli stretti marittimi era centrale già nella Grecia Antica e le campagne militari per conquistare le materie prime erano diffusissime nell'impero romano. Cereali, metalli e risorse hanno mosso – e continuano a farlo – guerre e conflitti come racconta Alessandro Giraudo, economista, docente di Geopolitica delle materie prime e gestione dei rischi all'INSEEC (Institut des Hautes Études Economiques et Commerciales) di Parigi, nel suo ultimo libro "Materie prime, guerre e dazi. Dalla Mesopotamia a Marte" (Add Editore, 2026). In apertura: quanto è difficile valutare l'effetto dei social network su bambini e adolescenti? Nel Regno Unito, a partire da inizio 2027, sarà introdotto il divieto di utilizzo dei social per i minori di 16 anni: uno studio condotto in UK su 4000 giovani tra i 12 e 16 anni sta cercando di misurare l'impatto dei social network su quella fascia di età. Ne parliamo con  Giovanna Mascheroni, docente di media digitali e società e politics in media all'Università Cattolica del Sacro Cuore e vice coordinatrice di EU Kids Online. Al microfono Elisabetta Tola ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29730425_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Verso un’Europa digitale]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/06/Radio3-Scienza-del-18062026-31a844c7-33fc-4b89-beda-a25c37c6c042.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-31a844c7-33fc-4b89-beda-a25c37c6c042</guid>
            <pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:12:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Consultare il proprio fascicolo sanitario online tramite SPID. Usare la carta di identità elettronica per gestire la propria situazione fiscale. Accedere a servizi scolastici, postali o finanziari senza bisogno di uscire di casa. Tutto questo è ormai entrato a far parte del nostro quotidiano: quasi il 70% dei Paesi europei ha reso accessibili oltre la metà dei servizi online attraverso l'identità digitale. Ma non tutte le procedure sono ugualmente efficienti, la loro diffusione è disomogenea in Europa e spesso le prassi implementate non sono poi adeguatamente valutate: ne parliamo con Stefano Epifani, presidente della Fondazione per la Sostenibilità Digitale. In apertura: che sensazione si prova a svegliarsi un mattino e scoprire che un proprio testo è tra le tracce di maturità? Ce lo racconta Piero Bianucci, editorialista di La Stampa, scrittore, tra i più autorevoli giornalisti scientifici in Italia, autore di tanti libri tra cui "Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire", brano sulla creatività scientifica, che oggi è al centro di una delle tracce di maturità. Al microfono Elisabetta Tola ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29722294_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[La cura sul territorio]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/06/Radio3-Scienza-del-17062026-b0d0b912-ee81-48a4-b956-5d470550721c.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-b0d0b912-ee81-48a4-b956-5d470550721c</guid>
            <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:05:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[La riforma sulla medicina territoriale sembra essere arrivata a uno stallo. Tra i nodi irrisolti, l'impiego di una parte dei medici di medicina generale nelle case di comunità, strutture finanziate con i fondi del PNRR e diffuse sul territorio per offrire ai cittadini assistenza socio-sanitaria di base. Ad oggi le case di comunità attive sono solo 781, a fronte delle 1.715 programmate: come reclutare personale medico sufficiente per renderle funzionali? Ne parliamo con Cristina Da Rold, data-journalist esperta di sanità ed epidemiologia, e con Michele Meschi, direttore sanitario dell'Azienda USL Bologna. In apertura: Maria Cristina Baglio, astrofisica all'INAF - Osservatorio Astronomico di Brera - Merate, e Lucrezia Laccetti, botanica all'università di Napoli Federico II, sono due delle sei vincitrici del premio L'Oréal-Unesco "For Women in Science": ci raccontano la ricerca che le ha portate a ricevere questo premio. Al microfono Elisabetta Tola]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29714031_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Aspettando El Niño]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/06/Radio3-Scienza-del-16062026-5efaa41d-1c93-4aca-a3ba-0f18e42e4d4c.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-5efaa41d-1c93-4aca-a3ba-0f18e42e4d4c</guid>
            <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 10:06:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[El Niño è tornato nel Pacifico. Il fenomeno climatico che, in media ogni cinque anni, interessa le coste di Indonesia e Australia e dell'America Latina, è stato ufficialmente confermato dalla NOAA – Amministrazione nazionale per l'oceano e l'atmosfera degli Stati Uniti. Negli ultimi mesi la temperatura delle acque in alcune aree del Pacifico è aumentata di 0,5 gradi, ma alcuni modelli climatici stimano che il riscaldamento potrebbe incrementare fino a 2,2 gradi, dando origine a quello che viene definito un Super El Niño. Come cambieranno le temperature e gli eventi estremi con l'arrivo di El Niño in un pianeta già surriscaldato? In che modo il fenomeno impatta sulla comunicazione della crisi climatica? Ne parliamo con  Fabio Deotto, scrittore e giornalista, autore di "Come ne usciremo" (Bompiani, 2025) ed Elisa Palazzi, fisica del clima all'Università di Torino. In apertura: nel 1996, quando ancora era studente, ha vinto la medaglia d'argento alle Olimpiadi internazionali di matematica: Richard Hoshino adesso è docente di matematica e computer science alla Northeastern University di Vancouver e allenatore della squadra olimpica canadese. Approfittiamo di una sua tappa in Italia per parlare del suo romanzo "Bethany alle Olimpiadi di matematica" (Scienza Express, 2025). Al microfono Roberta Fulci]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29705762_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Corpo di mille balene!]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/06/Radio3-Scienza-del-15062026-b0941cb3-29d6-47ab-86d5-43ba5b5f4571.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-b0941cb3-29d6-47ab-86d5-43ba5b5f4571</guid>
            <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Sul fondo dell'Oceano Indiano sud-orientale, a 7 chilometri di profondità, si trova la necropoli di balene più vasta e profonda mai scoperta. In questo cimitero subacqueo giacciono fossili di balene di oltre 5 milioni di anni insieme a carcasse di esemplari più recenti: un santuario per studiare la storia dell'evoluzione di questi cetacei. La Fossa Diamantina, il luogo del ritrovamento dei reperti, è tutt'altro che priva di vita: meduse, stelle serpentine, molluschi e crostacei hanno colonizzato gli scheletri delle balene dando vita a nuovi ecosistemi. Come mai così tanti esemplari muoiono in quest'area? Com'è avvenuta la scoperta del sito? E che cosa ci può raccontare un fondale complesso come questo? Lo chiediamo a Giovanni Bianucci, paleovertebratologo esperto in cetacei fossili dell'università di Pisa, tra gli autori dello studio pubblicato su Nature. In apertura: Marco Colombo, fotografo e naturalista, commenta gli scatti vincitori del concorso fotografico di Nature che premia le più belle immagini dei ricercatori al lavoro. Al microfono Roberta Fulci ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29697143_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Tumore al pancreas tra speranze e illusioni]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/06/Radio3-Scienza-del-12062026-e48e775f-daba-4a60-a065-be28e44dd807.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-e48e775f-daba-4a60-a065-be28e44dd807</guid>
            <pubDate>Fri, 12 Jun 2026 10:06:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Al convegno dell'American Society of Clinical Oncology abbiamo visto una sala piena di oncologi applaudire una nuova terapia sperimentale per il tumore al pancreas. La scena arriva qualche settimana dopo la notizia dello studio spagnolo che, sebbene condotto solo sui topi, sembrava promettente, è stato poi ritrattato per conflitti di interesse e infine ripubblicato con alcune correzioni. Nel frattempo leggiamo di un'intelligenza artificiale capace di diagnosticare il tumore al pancreas tre anni prima di un medico in carne ed ossa. Tra speranze e delusioni, è davvero difficile orientarsi nel panorama delle terapie di frontiera, in particolare quando si parla di malattie così serie che affliggono migliaia di persone. Proviamo a mettere tutto in prospettiva con Carlo Carnaghi, oncologo di Humanitas Milano e Humanitas Catania, consigliere dell'Associazione Italiana per lo Studio del Pancreas, e con Roberta Villa, medico e giornalista, autrice della newsletter "Fosforo e miele". In apertura, "Trionda", il pallone dei Mondiali 2026, ha un design innovativo: quattro pannelli si incastrano per formare il pallone più aerodinamico di sempre. Ce lo racconta Gemma Gallino, docente di matematica, collaboratrice per CentroScienza e del Centro Diffusione Origami. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29676494_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Luca scopre la Luna]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/06/Radio3-Scienza-del-11062026-a8a63735-b938-45c0-9dc1-500254affe19.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-a8a63735-b938-45c0-9dc1-500254affe19</guid>
            <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:07:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Sarà Luca Parmitano il pilota della missione Artemis III: l'unico astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea insieme ai tre astronauti statunitensi NASA Randy Bresnik, Frank Rubio e Andre Douglas. La missione, attesa nella seconda metà del 2027, servirà a testare l'attracco tra la navicella Orion e il modulo lunare, passaggio chiave in vista della missione Artemis IV che prevede l'allunaggio. Ascoltiamo le prime reazioni di Parmitano con Emilio Cozzi, giornalista e divulgatore, esperto di economia e politiche spaziali, che insieme a lui ha scritto "Camminare tra le stelle (Feltrinelli, 2025)". In apertura: sta circolando in queste ore una lettera aperta della comunità scientifica italiana per porre l'attenzione sulla prossima nomina del direttore generale dell'ISPRA - l'Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale. Scienziati e scienziate chiedono che la figura che ricoprirà questo ruolo sia competente a livello scientifico e indipendente dalla politica: ne parliamo con Maria Cristina Facchini, direttrice dell'Istituto di scienze dell'atmosfera del clima del CNR di Bologna, tra le firmatarie della lettera. Al microfono Marco Motta ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29667428_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Alice, Bob, e Claude]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/06/Radio3-Scienza-del-10062026-7053b73b-e011-454e-a262-b1f7ecdc3a04.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-7053b73b-e011-454e-a262-b1f7ecdc3a04</guid>
            <pubDate>Wed, 10 Jun 2026 10:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Si chiama Claude Mythos: è un servizio AI di Anthropic in grado di individuare le falle di sicurezza nei sistemi informatici con rapidità ed efficienza molto superiori a quelle di un hacker umano. Grazie a Mythos, per esempio, il browser Mozilla ha individuato e corretto più di 270 difetti nel proprio programma. Al momento Anthropic sta distribuendo il prodotto in modo graduale attraverso il progetto "Glasswing", una piattaforma internazionale a cui hanno accesso anche enti italiani. Ma che succede se Mythos cade nelle mani sbagliate? Risponde Vincenzo Lomonaco, docente del Dipartimento di AI, Data and Decision Sciences della LUISS. In apertura: borracce sì, borracce no. Per i tifosi pronti a riempire gli stadi americani per i mondiali di calcio 2026 le indicazioni sono state contraddittorie e le ragioni della sostenibilità sono entrate in conflitto con quelle della sicurezza. Quanto inquinano migliaia di bottigliette di plastica e come andrebbero smaltite? Lo chiediamo a Ruggero Rollini, chimico e divulgatore. Al microfono Roberta Fulci]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29658674_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Zanzare a zonzo]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/06/Radio3-Scienza-del-09062026-b6df83fd-0fd7-4dd0-bd49-875f2ae18e69.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-b6df83fd-0fd7-4dd0-bd49-875f2ae18e69</guid>
            <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 10:02:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[32 milioni di maschi di zanzara sono pronti a volare nei cieli di Florida e California. I gameti degli esemplari sono infettati con il batterio Wolbachia e renderebbero vana la fecondazione delle femmine, comportando così una netta riduzione della popolazione di zanzare. A liberare gli insetti sarebbe la Debug, azienda parte del colosso Google, ora in attesa dell'autorizzazione da parte dell'EPA, l'agenzia per la protezione ambientale statunitense. Un'azienda privata si farebbe carico di un tema di salute globale: con quali conseguenze epidemiologiche ed ecologiche? Rispondono Andrea Crisanti, professore di parassitologia all'Imperial College di Londra, e Alessandro Cini, entomologo all'università di Pisa. In apertura: il comune di Allai, in provincia di Oristano, è stato dichiarato "Villaggio delle Stelle" dalla Fundación Starlight dell'Istituto di astrofisica delle Canarie, come ci racconta Manuel Floris, direttore scientifico del Planetario de L'Unione Sarda. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29650649_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Una sola obesità?]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/06/Radio3-Scienza-del-08062026-54e91568-619d-485e-810e-58f5781ef61d.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-54e91568-619d-485e-810e-58f5781ef61d</guid>
            <pubDate>Mon, 08 Jun 2026 10:14:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[L'obesità è sempre una malattia? In Italia sì, a partire da una legge approvata nell'ottobre del 2025. All'inizio del 2025 invece una commissione internazionale di esperti aveva proposto di distinguerne almeno due forme: una clinica e una preclinica. Quando al sovrappeso si uniscono scompenso cardiaco, difficoltà respiratorie, mobilità ridotta o altri segni clinici, allora l'obesità può essere definita una malattia; negli altri casi rimarrebbe una condizione preclinica. L'obesità riguarda un miliardo di persone nel mondo e questa classificazione continua a suscitare un grande dibattito: che cosa comporta nei percorsi di cura e prevenzione? Ne parliamo con Francesco Rubino, responsabile del dipartimento di chirurgia bariatrica e metabolica al King's College di Londra, a capo della commissione che ha proposto la suddivisione in obesità clinica e preclinica; e con Patrizia Rovere Querini, responsabile del Centro di Eccellenza per la Salute Metabolica dell'IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano. In apertura: il Senato ha approvato la legge che proibisce l'educazione sessuale nelle scuole per l'infanzia e primarie e la vincola al consenso delle famiglie nelle scuole medie e superiori. Con quali rischi? Risponde Monica Pasquino, presidente dell'associazione "Educare alle differenze". Al microfono Roberta Fulci]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29642383_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Palliativo non significa inutile]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/06/Radio3-Scienza-del-05062026-f7cab1df-5e2e-4428-a37e-999adba0f755.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-f7cab1df-5e2e-4428-a37e-999adba0f755</guid>
            <pubDate>Fri, 05 Jun 2026 10:02:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Oltre 30 mila bambini e adolescenti in Italia sono affetti da malattie che non sono guaribili, ma possono essere curabili. Proprio in questa differenza si inseriscono le cure palliative pediatriche: cure mirate a una attiva presa in carico dei giovani pazienti per garantire loro di vivere al meglio. In occasione del Giro d'Italia delle cure palliative pediatriche promosso dalla Fondazione Maruzza facciamo il punto sulla loro diffusione e disponibilità insieme a Franca Benini, direttrice del centro di riferimento veneto di terapia del dolore e cure palliative pediatriche e dell'hospice pediatrico di Padova e docente di pediatria all'università di Padova, e ad Enrico Furlan, bioeticista all'università di Padova. In apertura: in occasione della giornata mondiale dell'ambiente (oggi 5 giugno) e in vista di quella degli oceani (8 giugno) raccontiamo due eventi in cui si discute di green e sostenibilità. Fino a domenica 7 giugno a Villa Borghese l'arma dei carabinieri organizza una rassegna per i suoi 212 anni, l'intero evento è alimentato con energia green. Ci spostiamo poi a Venezia: fino a lunedì 8 giugno, i canali sono animati dalla Venice Climate Week per discutere di clima, acqua e pace come ci racconta Andrea Barbabella, coordinatore di Italy for Climate. Al microfono Ilaria Stoppa]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29620708_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[La visione di Carola Frediani]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/06/Radio3-Scienza-del-04062026-3771499f-da95-4c7f-ad62-a4c023a29c25.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-3771499f-da95-4c7f-ad62-a4c023a29c25</guid>
            <pubDate>Thu, 04 Jun 2026 10:07:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Per lei gli utenti della rete dovevano poter risalire a ritroso l'intera filiera dell'informazione, "come salmoni". Erano gli anni Duemila quando ha iniziato a muoversi in un mondo allora di nicchia, quello del giornalismo digitale. È morta ieri a 51 anni Carola Frediani, una delle più autorevoli osservatrici dei rapporti tra tecnologia e società. Autrice di innumerevoli articoli per La Stampa e fondatrice della seguitissima newsletter "Guerre di Rete" e dell'omonimo sito di informazione indipendente, Frediani era diventata un punto di riferimento irrinunciabile su tutto ciò che ruota attorno al web, al mondo hacker, all'intelligenza artificiale. Dalla sicurezza informatica al ruolo delle big tech, dalle nuove guerre al software libero, Carola Frediani ha saputo vedere lontano: tracciamo il suo straordinario percorso insieme ai giornalisti Andrea Daniele Signorelli e Sonia Montegiove. In apertura: alberi sradicati, cartelli stradali crollati e traffico bloccato sulla tangenziale sono le conseguenze del temporale che ieri ha travolto la zona nord di Roma. Si è trattato di una supercella temporalesca: ce ne parla Vincenzo Levizzani, già direttore dell'Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima del CNR di Bologna. Il suo ultimo libro è "Storia del mondo in 10 tempeste. Nebbia, uragani e grandi battaglie" (Il Saggiatore, 2025). Al microfono Elisabetta Tola]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29611970_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Vuoi giocare con noi?]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/06/Radio3-Scienza-del-03062026-59f00791-ea9a-4ec0-8fa1-1564a2ec0bb5.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-59f00791-ea9a-4ec0-8fa1-1564a2ec0bb5</guid>
            <pubDate>Wed, 03 Jun 2026 10:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Avete mai visto un elefante fare lo scivolo sulla pancia? È uno spettacolo irresistibile. Se a volte i comportamenti ludici sono evidenti, le cose si complicano con animali con i quali abbiamo meno familiarità, come i polpi. Il gioco è da sempre una delle attività più misteriose del regno animale: se in alcuni casi è chiaro che sia funzionale all'apprendimento, in altri sembra fine a se stesso. Come può essersi evoluto un comportamento apparentemente inutile? Sfogliamo "Nel regno del gioco" di David Toomey (Adelphi, 2026) insieme a Martina Francesconi, etologa all'università di Pisa. In apertura scopriamo le ultime ricerche sulla straordinaria "bussola" dei piccioni viaggiatori con Giorgio Volpi, chimico all'università di Torino e autore di "Non siamo gli unici. L'arte segreta della natura" (Aboca, 2026). Al microfono Elisabetta Tola]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29603418_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Chi vota per le donne]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/06/Radio3-Scienza-del-02062026-9c0084df-9ea7-4828-b56c-ebe7cec49389.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-9c0084df-9ea7-4828-b56c-ebe7cec49389</guid>
            <pubDate>Tue, 02 Jun 2026 10:05:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Ottanta anni fa l'Italia festeggiava la nascita della Repubblica e, finalmente, il diritto di voto per le donne. Quali ostacoli incontrano oggi le donne che scelgono una carriera scientifica in Italia? Ci stiamo avvicinando all'obiettivo di colmare il gender gap e garantire a tutti l'opportunità di intraprendere un percorso accademico, indipendentemente dal genere? Rivolgiamo queste domande a due scienziate che hanno partecipato attivamente alla vita politica del Paese: Maria Chiara Carrozza, docente di Bioingegneria e biorobotica all'Università di Milano Bicocca, già presidente del CNR e ministro dell'Istruzione, autrice di "Quanto vale la conoscenza. Cinque lezioni per la ricerca del futuro" (Egea, 2026); e Ilaria Capua, virologa e docente alla Johns Hopkins School of advanced studies Europe, autrice di "Non Mollate. Manuale di resistenza per l'affermazione del talento femminile" (Rizzoli, 2026). Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29595390_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[I numeri di Ebola]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/06/Radio3-Scienza-del-01062026-cc127cdb-2f0a-448c-b3f0-29c8a1d2fccf.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-cc127cdb-2f0a-448c-b3f0-29c8a1d2fccf</guid>
            <pubDate>Mon, 01 Jun 2026 10:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[L'epidemia di Ebola in Congo cresce vertiginosamente: un migliaio di casi sospetti e più di 230 decessi probabilmente causati dal virus Bundibugyo, e tra questi ultimi un quarto sono minori. Si tratta di un tasso di crescita mai registrato prima per nessuna epidemia di Ebola, neanche quelle provocate dal ceppo Zaire ebolavirus. Ed è molto probabile che il primo caso non risalga a qualche settimana fa, ma sia da datare molto più indietro nel tempo. Quali modelli stanno impiegando gli epidemiologi per capire la diffusione di questa epidemia? E quali fattori rendono la situazione così complessa da gestire? Che affidabilità hanno i test che rilevano l'infezione? Lo chiediamo ad Alessandro Vespignani, epidemiologo computazionale e direttore del Network science institute alla Northeastern university di Boston e ad Agnese Codignola, giornalista scientifica, farmacologa di formazione. In apertura: è scomparso all'età di 69 anni Michele Lanzinger, fondatore del MUSE - Museo delle scienze di Trento. Ricordiamo il suo lavoro insieme a Leonardo Alfonsi, direttore scientifico di Psiquadro. Al microfono Roberta Fulci]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29587656_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Il nucleare, in piccolo]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/05/Radio3-Scienza-del-29052026-dec7e2ac-175c-4aa9-aebd-6c4493aceaa8.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-dec7e2ac-175c-4aa9-aebd-6c4493aceaa8</guid>
            <pubDate>Fri, 29 May 2026 10:08:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Sono un po' come i pezzi del Lego: piccoli e capaci di combinarsi tra loro. Gli "small modular reactors" di cui tutti parlano altro non sono che reattori di taglia più piccola di quelli tradizionali, più facilmente trasportabili, che andrebbero montati direttamente sul sito dell'impianto. Nel mondo sono allo studio in decine di versioni diverse, e la loro realizzazione richiederebbe ancora qualche anno. Mentre l'idea di ricorrere all'energia nucleare torna a farsi strada nel dibattito politico italiano, facciamo chiarezza insieme a Marco Ricotti, docente di impianti nucleari al Politecnico di Milano. In apertura: l'ondata di calore estremo ha colpito anche il torneo Roland Garros a Parigi, tra spettatori innaffiati con pompe d'acqua, raccattapalle sull'orlo dello svenimento e tennisti al collasso, costretti a ritirarsi o a trovare refrigerio con sacchetti di ghiaccio in testa. Quali rischi ci sono nel giocare sotto il sole rovente? E cos'è e come funziona il bulbo umido con cui si stabilisce se la partita può essere giocata? Risponde Matteo Cerri, neurofisiologo all'Università di Bologna. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29565579_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Nella peggiore delle ipotesi…]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/05/Radio3-Scienza-del-28052026-6a73d1ee-ebb0-4db3-ba48-34ae9fc17fc3.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-6a73d1ee-ebb0-4db3-ba48-34ae9fc17fc3</guid>
            <pubDate>Thu, 28 May 2026 10:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Si chiama RCP8.5 ed era stato delineato nel 2011 come il peggior scenario climatico possibile: un aumento della temperatura media globale di 4.5 gradi entro la fine del secolo. Oggi questo scenario sembra scongiurato, e i dati attualmente a disposizione ci dicono che adesso, nel peggiore dei casi, nel 2100 la temperatura media globale aumenterebbe 'solo' di 3.5 gradi. Perché lo scenario è stato rivisto? E abbiamo davvero scongiurato il peggiore scenario climatico un tempo ritenuto possibile? Risponde Anna Pirani, ricercatrice al Centro Euromediterraneo per i Cambiamenti Climatici. Su RCP8.5 era il peggior scenario possibile, non il più probabile, ma è stato preso come riferimento ultimo. Così al grido di 'sbagliato, sbagliato, sbagliato!' Donald Trump e altri negazionisti climatici ora indicano la cancellazione di RCP8.5 come una prova che la scienza aveva torto, come ci racconta Matteo Motterlini, filosofo della scienza università Vita-Salute San Raffaele di Milano. In apertura: il sistema sanitario di Cuba è al collasso. Una lettera aperta firmata da decine di professionisti sanitari italiani lancia un appello affinché una delegazione italiana si rechi a Cuba a restituire  l'aiuto ricevuto ai tempi del Covid: ce ne parla Maurizio Bonati, direttore della rivista - Ricerca&Pratica, promotore dell'iniziativa responsabile che per anni ha lavorato al Mario Negri IRCCS di Milano. Al microfono Francesca Buoninconti]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29556735_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Camminare sulle uova… di dinosauro]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/05/Radio3-Scienza-del-27052026-129a6261-61f9-428e-8941-c0bf9af89dcd.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-129a6261-61f9-428e-8941-c0bf9af89dcd</guid>
            <pubDate>Wed, 27 May 2026 10:08:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[All'inizio avevano trovato solo un nido malridotto, ma quel primo indizio li ha incoraggiati a setacciare un'area più ampia. Così il paleontologo Alain Cabot e sua figlia Marina si son ritrovati davanti a oltre cento uova di dinosauro - probabilmente titanosauri - risalenti a oltre 70 milioni di anni fa. Siamo in Provenza, nel Parco dei Dinosauri di Mèze, che accoglie anche un museo fondato nel 1997 dallo stesso Cabot. Non è la prima volta che vengono alla luce reperti di questo tipo: dalla Mongolia alla Patagonia, le uova fossili hanno cambiato il nostro modo di pensare i rettili del giurassico. Scopriamo i segreti della paleo-oologia con Simone Maganuco, paleontologo al Museo di Storia Naturale di Milano, e con Andrea Barucci, ricercatore dell'Istituto di fisica applicata "Nello Carrara" del CNR. In apertura andiamo alla scoperta dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte dell'Istituto Nazionale di AstroFisica: è il nostro modo di ricordare l'astronomo Massimo Capaccioli, che lo ha diretto dal 1993 al 2005. Ci accompagna il suo collega di lunga data Pietro Schipani, attuale direttore dell'osservatorio. Al microfono Francesca Buoninconti]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29547721_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[La macchina della verità]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/05/Radio3-Scienza-del-26052026-eeae42d3-393a-4f19-861a-e4e7e6befc4b.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-eeae42d3-393a-4f19-861a-e4e7e6befc4b</guid>
            <pubDate>Tue, 26 May 2026 10:05:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Il matematico ungherese Paul Erdős l'aveva formulata nel 1946. Da allora, per 80 anni, nessuno era riuscito a dimostrare se la sua congettura fosse vera o falsa. Adesso, a riuscirci è stata un'intelligenza artificiale: quella di OpenAI, che con un controesempio ha confutato definitivamente l'ipotesi di Erdos sulla distanza unitaria planare. Ci raccontano tutto Riccardo Brasca, maitre de conference al Dipartimento di Matematica dell'Università di Parigi, e Silvia Benvenuti, matematica al dipartimento di informatica dell'Università di Pisa. In apertura, la prima enciclica di Papa Leone XIV 'Magnifica Humanitas' tocca il tema dell'intelligenza artificiale e solleva alcuni punti nodali: l'impatto ambientale dei data center e l'oligarchia delle big tech, ma chiede anche il rifiuto categorico dell'uso militare dell'IA e il divieto di delegare decisioni letali agli algoritmi come ci racconta Francesco d'Isa, direttore editoriale di "L'indiscreto", scrittore e artista visivo, docente in accademia Laba di AI applicate all'arte. Al microfono Roberta Fulci]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29538590_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Quei barbari vicini]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/05/Radio3-Scienza-del-25052026-cee5185e-8be3-4cb9-b10e-e5d21d249118.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-cee5185e-8be3-4cb9-b10e-e5d21d249118</guid>
            <pubDate>Mon, 25 May 2026 10:09:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[A scuola abbiamo imparato a chiamarle "invasioni barbariche". Se nell'immaginario di molti la fine dell'Impero Romano è legata a una serie di attacchi repentini, gli studi più recenti raccontano una storia diversa e assai più graduale. Ma come si fa a ricostruire spostamenti di intere popolazioni a distanza di secoli? Una ricerca apparsa in aprile su Nature analizza il patrimonio genetico di 258 persone sepolte tra il 400 e il 700 d.C. lungo i confini germanici dell'Impero, mostrando che tra chi viveva al di qua e chi viveva al di là i contatti erano frequenti ben prima delle presunte "invasioni": ci raccontano tutto Leonardo Vallini, antropologo molecolare dell'Università "Johannes Gutenberg" di Mainz e coautore dello studio, e Andrea Augenti, docente di archeologia medievale all'università di Bologna. In apertura: da Stanford all'università dell'Arizona, alle cerimonie di laurea i discorsi di molti ospiti illustri hanno toccato il tema dell'intelligenza artificiale, accolto da una pioggia di fischi da parte degli studenti preoccupati per il loro futuro lavorativo. Anche Eric Schmidt, ex CEO di Google, è stato ripetutamente fischiato proprio nei giorni in cui il motore di ricerca più utilizzato al mondo annuncia una nuova rivoluzione guidata dall'IA, come ci racconta Valerio Bassan, giornalista e autore di "Riavviare il sistema. Come abbiamo rotto Internet e perché tocca a noi riaggiustarla" (Chiarelettere, 2024). Al microfono Roberta Fulci.]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29529974_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Bohr e Einstein sul filo dell’entanglement]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/05/Radio3-Scienza-del-22052026-2765c389-2c0a-436f-bc4e-47b64576d745.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-2765c389-2c0a-436f-bc4e-47b64576d745</guid>
            <pubDate>Fri, 22 May 2026 10:11:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Bruxelles, 1930. Albert Einstein, ridendo sotto i baffi, passeggia con Niels Bohr che sembra faticare a stargli dietro. I due, amici con posizioni contrapposte, sono impegnati nel più grande dibattito della storia della scienza: la natura dell'entanglement e la nascita della meccanica quantistica. Se la storia darà ragione a Bohr, la posizione di Einstein è più complessa di come spesso è raccontata: per lui la meccanica quantistica non era sbagliata, ma incompleta. Ripercorriamo la storia della scoperta dell'entanglement e del suo impatto sulle nostre tecnologie insieme ad Alain Aspect, per la fisica 2022 e autore di "Se Einstein avesse saputo. Dalle rivoluzioni quantistiche a una nuova idea di realtà" (Raffaello Cortina Editore, 2026) e a Riccardo Adami, fisico al Politecnico di Torino  autore di "Il codice di Schrödinger. Come la meccanica quantistica ha rivoluzionato la fisica, la filosofia e la tecnologia" (Edizioni Dedalo, 2025). In apertura: la guerra di Hormuz sta facendo decollare il prezzo dei fertilizzanti. Con che conseguenze sull'agricoltura globale? Risponde Donatello Sandroni, giornalista e divulgatore. Al microfono Marco Motta ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29507150_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Soccorsi sott'acqua]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/05/Radio3-Scienza-del-21052026-b4bdf861-60a0-47a5-bfb9-14e13b2e386d.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-b4bdf861-60a0-47a5-bfb9-14e13b2e386d</guid>
            <pubDate>Thu, 21 May 2026 10:02:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Si sono concluse le operazioni di recupero dei cinque sub italiani alle Maldive: un incidente che accende i riflettori sui rischi legati alle immersioni in grotta. A portare a termine la missione è stato un team di sub-soccorritori finlandesi con attrezzature e formazione speciale, coordinati dalla Divers Alert Network Europe (Dan Europe): la divisione europea di un'organizzazione internazionale specializzata nella sicurezza dei subacquei. Come ci si forma per diventare sub soccorritori? Quali attrezzature sono state utilizzate in questo caso? Quali criticità bisogna saper affrontare durante le immersioni nelle grotte sottomarine? E come si costruisce un piano di recupero in una grotta subacquea? Rispondono Laura Marroni, CEO e vicepresidente di Dan Europe, e Alfonso Bolognini, presidente della SIMSI - Società italiana di medicina subacquea e iperbarica. In apertura: prosegue fino al 24 maggio il Festival dell'Acqua di Staranzano, in Friuli. Scopriamo il progetto RESCUE (RESources in Coastal groundwater Under hydroclimatic Extremes) dell'Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale, in collaborazione con l'Università di Trieste, per mappare le riserve di acqua dolce che giacciono nei fondali marini dell'Alto Adriatico, come ci racconta Angelo Camerlenghi, dirigente di ricerca presso l'OGS. Al microfono Francesca Buoninconti ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29497822_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Una storia stupefacente]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/05/Radio3-Scienza-del-20052026-30ebeb76-9d09-4d37-846c-5d0154a4495d.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-30ebeb76-9d09-4d37-846c-5d0154a4495d</guid>
            <pubDate>Wed, 20 May 2026 10:05:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Doveva spegnere il dolore, ma ha cominciato a spegnere centinaia di migliaia di vite ogni anno. Così il fentanyl - 100 volte più potente della morfina e 50 volte più dell'eroina - ha innescato la più grave epidemia di overdose da oppiacei nel mondo. Dalla teriaca al Vicodin, dal Valium all'Oxycontin, l'oppio e i suoi derivati sintetici hanno segnato il corso della medicina e cambiato per sempre il volto delle dipendenze. Una storia in cui scienza, medicina e narcotraffico si mescolano alle atrocità del regime fascista e alle vicende di una delle famiglie più ricche d'America: i Sackler. Sfogliamo il saggio vincitore del Premio Galileo 2026 "La coda di Straub" (Piano B, 2025), insieme al suo autore Stefano Massarelli, giornalista, funzionario al Dipartimento delle Politiche contro la droga e le altre dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri. In apertura: una commissione di esperti europei ha portato un appello all'attenzione dell'OMS perché la crisi climatica diventi un'emergenza sanitaria internazionale. Che cosa comporterebbe? Risponde Roberto Bertollini, consigliere del Ministro della Salute del Qatar, ex direttore scientifico dell'OMS Europa. Al microfono Francesca Buoninconti   ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29488941_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Ebola, nuova emergenza]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/05/Radio3-Scienza-del-19052026-315826f5-3f1f-4a17-a149-0f3f963b8c57.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-315826f5-3f1f-4a17-a149-0f3f963b8c57</guid>
            <pubDate>Tue, 19 May 2026 10:05:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Almeno 130 decessi e oltre 500 casi sospetti tra Congo e Uganda. Stavolta però non si tratta di ebola dello Zaire (Zaire ebolavirus), ma di un'epidemia di Bundibugyo ebolavirus, meno letale ma per la quale non c'è un vaccino. Per questo, domenica scorsa, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che la diffusione del virus Ebola nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda costituisce un'emergenza sanitaria globale. Mentre la vicenda dell'hantavirus continua a occupare i giornali, questa nuova emergenza cattura meno l'attenzione dei media e del pubblico: ne parliamo con Fabrizio Pulvirenti, direttore della UOC di Malattie infettive dell'ospedale Vittorio Emanuele di Gela (Caltanissetta), e con Chiara Montaldo, infettivologa e responsabile medico di Medici Senza Frontiere Italia. In apertura: un'ipotesi molto discussa e ancora tutta da dimostrare è che il contagio sulla nave Hondius sarebbe partito da una discarica argentina in cui la coppia aveva fatto birdwatching. Ma perché gli appassionati di uccelli si trovano talvolta a frequentare luoghi a rischio igienico come le discariche? Risponde Rosario Balestrieri, ornitologo alla Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli. Al microfono Roberta Fulci ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29479945_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[L’antidoto]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/05/Radio3-Scienza-del-15052026-e3535c70-520b-4d90-a7f7-a347d8314e55.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-e3535c70-520b-4d90-a7f7-a347d8314e55</guid>
            <pubDate>Fri, 15 May 2026 10:06:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Il rischio che il focolaio di hantavirus scoppiato sulla nave Hondius sfoci in una pandemia è bassissimo, ma dopo l'emergenza COVID tutto il mondo si chiede se esista un vaccino. La risposta è no: per il virus Andes gli studi sono solo all'inizio. Con ogni probabilità la ricerca clinica farà ricorso alla piattaforma a mRNA, la stessa che portò in poco tempo alla campagna vaccinale anti Covid19. Nonostante l'esperienza della pandemia abbia dato grande impulso a questa tecnologia, efficacia e sicurezza di ogni nuovo vaccino devono essere verificate da zero: che cosa possiamo aspettarci in questo caso? Da dove si comincia per progettare un nuovo vaccino? Risponde Emanuele Montomoli, immunologo dell'Università degli studi di Siena e CEO della start-up Vismederi. In apertura: cinque italiani hanno perso la vita durante un'immersione subacquea alle Maldive in una grotta a 50 metri di profondità. L'ecologa marina Monica Montefalcone, sua figlia Giorgia Sommacal, la giovane ricercatrice Muriel Oddenino, lo studente Federico Gualtieri e la guida subacquea Gianluca Benedetti. Ricordiamo il loro lavoro con Roberto Danovaro, docente di biologia ed ecologia marina e sostenibilità all'Università Politecnica delle Marche. Al microfono Francesca Buoninconti   ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29448230_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Piantare speranze]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/05/Radio3-Scienza-del-14052026-d38fd432-34ad-4064-a355-d26f36e4d387.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-d38fd432-34ad-4064-a355-d26f36e4d387</guid>
            <pubDate>Thu, 14 May 2026 10:06:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Sono stati i primi in Europa a ottenere e a coltivare una varietà di riso resistente al fungo brusone: il terrore dei risicoltori, capace di distruggere fino al 50% del raccolto. E lo hanno fatto grazie alle TEA: le "Tecniche di evoluzione assistita" che consentono di mimare la selezione naturale, accelerandola e indirizzandola verso varietà vegetali più resistenti a malattie, siccità e altre condizioni difficili. Eppure due anni fa il loro campo sperimentale dedicato al "Telemaco RIS8imo", appena inaugurato, venne danneggiato da un attacco vandalico, che per fortuna non vanificò del tutto il loro lavoro. Ripercorriamo la storia di un successo tutto italiano e facciamo chiarezza sulla confusione che aleggia intorno alle TEA insieme alla protagonista di queste vicende: Vittoria Brambilla, docente di botanica all'Università degli Studi di Milano, a capo del team che ha ottenuto RIS8imo, autrice insieme al marito e collega Fabio Fornara di "La speranza verde" (Bompiani, 2026). In apertura: l'estate 2026 si prospetta rovente sotto l'influenza del Super El Nino. Seguendo l'esempio della Spagna, diversi comuni italiani si stanno organizzando per fornire una mappa di "rifugi climatici": zone ombreggiate e verdi o edifici rinfrescati e aperti a tutti, in cui trovare riparo quando la temperatura in città è troppo alta. Scopriamo l'esperienza di Bologna con Anna Lisa Boni, assessora ai fondi europei/PNRR, Bologna missione clima del comune di Bologna. Al microfono Elisabetta Tola]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29438282_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Un volo lungo 100 anni]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/05/Radio3-Scienza-del-13052026-f2b4fea5-8c16-4644-ba4b-c73c45a8001f.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-f2b4fea5-8c16-4644-ba4b-c73c45a8001f</guid>
            <pubDate>Wed, 13 May 2026 10:05:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Un viaggio di 13.000 chilometri da Ciampino all'Alaska, attraverso il Mar glaciale artico: così 100 anni fa, il 12 maggio 1926, il dirigibile Norge volò sul Polo Nord. A bordo c'erano il progettista e pilota italiano Umberto Nobile con la sua cagnolina Titina, l'esploratore norvegese Roald Amundsen e un nutrito equipaggio internazionale. In occasione del centenario dell'impresa di Nobile, ricordiamo lo sforzo tecnologico e la storia della spedizione artica insieme a Marco Iezzi, curatore del dipartimento trasporti al Museo nazionale scienza e tecnologia Leonardo da Vinci di Milano. Umberto Nobile ha aperto  le porte anche alla ricerca scientifica in Artico e allo studio delle sue trasformazioni: da un secolo l'Italia è in prima linea tra i ghiacci artici, come ci racconta Giuliana Panieri, direttrice dell'Istituto di Scienze Polari (CNR-ISP). In apertura:  è arrivata la sequenza dell'hantavirus che ha viaggiato dall'Argentina all'Europa a bordo della nave da crociera olandese Hondius. L'esame di cinque campioni provenienti da 5 pazienti diversi conferma che si tratta del virus Andes e che è "simile al 99% alla sequenza rilevata in Argentina nel 2018". E questa è una buona notizia, come ci spiega Elisa Vicenzi, virologa a capo dell'unità di patogenesi virale e biosicurezza dell'IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano. Al microfono Elisabetta Tola]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29429579_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Sparare sulla Croce Rossa]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/05/Radio3-Scienza-del-12052026-2170288d-ce46-4660-8d03-d9ec900c10b3.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-2170288d-ce46-4660-8d03-d9ec900c10b3</guid>
            <pubDate>Tue, 12 May 2026 10:09:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[È servita una parola nuova: non ce n'erano per descrivere quanto accaduto a Gaza. A ottobre scorso la rivista medica Lancet ha coniato "healthocide", cioè "genocidio sanitario". Sono passati dieci anni dalla risoluzione ONU che sanciva il divieto di colpire gli ospedali nei teatri di guerra, ma da allora gli attacchi alle strutture sanitarie sono solo aumentati. Con effetti catastrofici a lungo termine sulla salute di intere comunità. Anche in Italia il Servizio Sanitario Nazionale non se la passa benissimo e uno dei motivi è la drastica carenza di infermieri: ce ne sono troppo pochi, sono malpagati e sovrasfruttati rispetto ai colleghi europei, e anche per questo in pochi scelgono di laurearsi in infermieristica o preferiscono l'estero. Oggi, nella giornata internazionale dell'infermiere, facciamo il punto con Martina Benedetti, infermiera di area critica, autrice di "La salute in un angolo. Crisi e futuro del nostro servizio sanitario" (Edizioni Dedalo, 2025), e con Martina Marchiò, vicepresidente di Medici Senza Frontiere e operatrice umanitaria in zone di guerra.  In apertura: resta chiuso lo stretto di Hormuz. Al centro delle trattative, il destino delle risorse nucleari dell'Iran. Che cosa sappiamo sulle riserve di uranio arricchito del Paese dopo i bombardamenti da parte di Stati Uniti e Israele? Risponde Alessandro Pascolini, fisico all'università di Padova e membro dell'Unione scienziati per il disarmo (USPID). Al microfono Roberta Fulci]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29420070_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Occhio al virus]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/05/Radio3-Scienza-del-11052026-74ae79c4-d9ea-4b52-87ce-479c7dcb831f.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-74ae79c4-d9ea-4b52-87ce-479c7dcb831f</guid>
            <pubDate>Mon, 11 May 2026 10:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[È iniziata come una storia drammatica, ma circoscritta. Nei giorni scorsi l'emergenza dell'hantavirus, ad oggi responsabile della morte di 3 persone e di una decina di contagi, sembrava limitata ai passeggeri a bordo della nave da crociera olandese Hondius, conclusasi ieri a Tenerife. Tuttavia il potenziale bacino di contagio potrebbe essersi allargato: dal Regno Unito a Singapore, dagli Stati Uniti alla Svizzera, c'è grande attenzione sul tracciamento dei circa 30 passeggeri scesi a Sant'Elena negli ultimi giorni di aprile e sui loro contatti, mentre si monitora la salute dei passeggeri sbarcati ieri. Intanto in Argentina, dove dal giugno 2025 ad oggi si sono verificati 101 casi di hantavirus, le autorità sanitarie stanno cercando di capire se il focolaio sviluppatosi a bordo della crociera abbia avuto origine nel loro Paese. C'è davvero il potenziale per una nuova pandemia? Facciamo il punto con Carlo Federico Perno, direttore del reparto di microbiologia all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e professore di Microbiologia all'Università medica internazionale di Roma UniCamillus. In apertura: sabato scorso nell'ambito del festival "Lector in scienza", organizzato da Fondazione Giuseppe Di Vagno, sono stati proclamati i vincitori della quarta edizione del premio Rossella Panarese "In un cielo lontano": sono i ragazzi dell'IPS Giulia Monteleone di Conversano (BA). Al microfono Marco Motta ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29410782_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[David Attenborough: 100 anni di natura]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/05/Radio3-Scienza-del-08052026-8371c322-a0d6-4518-92cc-d6c103fc9b39.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-8371c322-a0d6-4518-92cc-d6c103fc9b39</guid>
            <pubDate>Fri, 08 May 2026 10:05:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Ha cominciato a raccontare la natura in tv nel 1957, quasi per caso, con il programma "Zoo Quest". E da allora non ha più smesso. Così David Attenborough, divulgatore scientifico volto e voce inconfondibile della BBC, da settant'anni ci accompagna alla scoperta della vita sulla Terra con immagini mozzafiato e uno stile limpido e ironico. Proprio questa è diventata la sua firma distintiva: l'unione di immagini straordinarie a una narrazione rigorosa dal punto di vista scientifico, ma anche accessibile e divertente. Così Attenborough ha rivoluzionato lo stile dei documentari naturalistici e ha conquistato decine di milioni di spettatori in tutto il mondo, molti dei quali hanno intrapreso carriere naturalistiche anche grazie a lui. Dal primo "Life on Earth" fino a "Secret gardens" uscito proprio in questi giorni, festeggiamo i 100 anni di Sir David Attenborough, instancabile narratore di natura, insieme a Chiara Ceci, naturalista e comunicatrice scientifica a Cambridge. In apertura: torna l'appuntamento con il festival "Lector in scienza" organizzato dalla Fondazione Giuseppe di Vagno a Conversano, in Puglia, dal 7 al 9 maggio. Qui verranno annunciati i vincitori della quarta edizione del concorso "In un cielo lontano", destinato agli aspiranti podcaster delle scuole superiori e dedicato a Rossella Panarese, ideatrice del nostro programma. Al microfono Francesca Buoninconti ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29388088_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Make Pluto a Planet Again?]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/05/Radio3-Scienza-del-07052026-0870e404-8f75-474d-8ea1-3d4e7bd5cc9d.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-0870e404-8f75-474d-8ea1-3d4e7bd5cc9d</guid>
            <pubDate>Thu, 07 May 2026 10:02:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Nonostante il parere contrario di 300 scienziati planetari, nel 2006 l'Unione astronomica internazionale lo aveva retrocesso a 'pianeta nano'. Ma adesso l'amministratore della NASA Jared Isaacman ha riacceso il dibattito per restituire a Plutone il suo status originario: quello di nono pianeta del sistema solare, il più piccolo e più lontano dal Sole. Ma quali sono i criteri per stabilire cosa è un pianeta e cosa non lo è? E perché può essere complicato stabilire lo status dei pianeti? Come mai la Nasa sta portando avanti questa 'battaglia' proprio ora? Ricostruiamo alti e bassi del più discusso tra i pianeti, scoperto nel 1930 dall'astronomo statunitense Clyde Tombaugh, con Maria Cristina De Sanctis, dirigente di ricerca presso l'Istituto di astrofisica e planetologia spaziali - Inaf di Roma. In apertura: la crisi energetica determinata dalla chiusura dello stretto di Hormuz costringe i governi di tutto il mondo a prendere provvedimenti per consumare meno. È possibile che, accanto ai danni della guerra, si verifichi finalmente un'accelerazione delle politiche green? Risponde Angelica De Vito, consulente diplomatica delle Nazioni Unite sul tema delle migrazioni climatiche. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29378518_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[La rinascita del Friuli]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/05/Radio3-Scienza-del-06052026-b45cbdcb-061b-4d29-9876-752fd0a2d6f8.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-b45cbdcb-061b-4d29-9876-752fd0a2d6f8</guid>
            <pubDate>Wed, 06 May 2026 10:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Il 6 maggio del 1976 una scossa di magnitudo 6.5 lunga 59 interminabili secondi devasta il Friuli. Il bilancio è terribile: quasi 1000 morti e 100.000 sfollati. Sono trascorsi 50 anni da quel sisma che ha segnato non solo la storia locale, ma anche quella nazionale. È infatti anche grazie a quella terribile scossa se oggi abbiamo la moderna Protezione Civile, l'organizzazione coordinata dei soccorsi e le norme antisismiche per costruire e vivere più in sicurezza in un Paese come il nostro ad alto rischio sismico. Ricapitoliamo la storia del terremoto del Friuli e i cambiamenti epocali che ha innescato insieme a Stefano Grimaz, docente di geofisica all'Università di Udine, titolare della cattedra UNESCO in Sicurezza intersettoriale per la riduzione dei rischi di disastro e la resilienza. In apertura: il Congresso Internazionale della Matematica, il più importante convegno per matematici che si tiene ogni quattro anni e vede la consegna delle medaglie Fields, è previsto per il prossimo luglio a Philadelphia. Oltre 2400 matematici hanno firmato una lettera aperta perché l'evento non si tenga negli Stati Uniti, come ci racconta Barbara Fantechi, matematica alla Sissa di Trieste e firmataria della lettera. Al microfono Marco Motta  ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29369057_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Una ricerca con gli interessi]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/05/Radio3-Scienza-del-05052026-65e80c7b-706d-4f9e-8b41-6cb5344d3b4c.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-65e80c7b-706d-4f9e-8b41-6cb5344d3b4c</guid>
            <pubDate>Tue, 05 May 2026 10:05:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Qualche mese fa era stato presentato come una terapia rivoluzionaria per il cancro al pancreas, raccogliendo in poco tempo donazioni per oltre 3 milioni e mezzo di euro. Ora però lo studio dello spagnolo Mariano Barbacid è stato ritirato dalla stessa rivista che lo aveva pubblicato - i Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS) - per un "rilevante conflitto di interessi non dichiarato al momento della sottomissione". Al centro del polverone c'è il fatto che Barbacid - insieme a un'altra delle autrici - ha fondato la società Vega Oncotargets, che produce  farmaci proprio per curare il cancro del pancreas. Mentre altri medici sollevano dubbi anche sull'integrità dei dati pubblicati e segnalano anomalie nelle immagini che corredano il paper. Quanto spesso capitano storie del genere? La terapia sviluppata da Barbacid è davvero promettente? E quali conseguenze avrà questo scandalo sulle terapie per il cancro al pancreas? Ne parliamo con Enrico Bucci, biologo alla Temple University di Philadelphia e con Valeria Poli, biologa all'università di Torino, coautrice dello studio spagnolo. In apertura: tre persone sono morte e almeno altre tre si sono ammalate gravemente a bordo della crociera Hondius, in viaggio tra l'Argentina e Capo Verde. Uno dei tre decessi è certamente riconducibile all'Hantavirus, un virus trasmesso da feci di roditori. Di che patogeno si tratta? Lo chiediamo a Francesca Colavita, dirigente biologa del laboratorio di virologia dell'Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani. In occasione della Giornata Mondiale dell'Ipertensione polmonare scopriamo questa malattia rara con Laura Scelsi, cardiologa dell'unità di scompenso cardiaco, cardiomiopatie ed ipertensione polmonare della Divisione di cardiologia del Policlinico San Matteo di Pavia. Al microfono Roberta Fulci   ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29359658_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Matematici sull’orlo di una crisi di nervi]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/05/Radio3-Scienza-del-04052026-5b7b2973-b1c8-4916-b863-6590e00d77c2.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-5b7b2973-b1c8-4916-b863-6590e00d77c2</guid>
            <pubDate>Mon, 04 May 2026 10:11:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA["Si vedono proprio le cinque fasi del lutto: negazione, rabbia, contrattazione, depressione e accettazione. Ora stiamo superando la negazione". Così Terence Tao, tra i più grandi matematici viventi, parla di come molti dei suoi colleghi vivono l'impressionante evoluzione delle capacità matematiche dell'intelligenza artificiale. In pochi mesi le AI sono passate dal risolvere quesiti semplici, da Olimpiadi della matematica, al riuscire a dimostrare problemi aperti da decenni. Certo, fanno errori anche grossolani, ma alcuni assistenti virtuali si stanno rivelando utili a velocizzare enormemente il processo di ricerca in matematica aprendo un'altra grande domanda: se dimostro un teorema con l'aiuto di un'AI, il teorema l'ho dimostrato io o l'AI? Facciamo il punto con Filippo Nuccio, matematico all'Università Jean Monnet Saint-Étienne. In apertura: aumenta il bilancio di lupi trovati morti nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Insieme a loro anche grifoni, volpi e altri animali selvatici: un attacco al cuore di uno dei primi parchi italiani e al lavoro di tutela che va avanti da anni. Qual è il valore della coesistenza con il selvatico e perché oggi è così in bilico? Risponde Elisabetta Tosoni, zoologa co-fondatrice del progetto L'Orso e la Formica e co-autrice dell'omonimo libro. Al microfono Roberta Fulci]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29344849_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Io, cobot]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/05/Radio3-Scienza-del-01052026-3220d1c5-f040-4656-8b5d-8a5522682b9e.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-3220d1c5-f040-4656-8b5d-8a5522682b9e</guid>
            <pubDate>Fri, 01 May 2026 10:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Dipingere un soffitto, usare a lungo un trapano, sollevare carichi pesanti: sono tutte attività usuranti che sarebbe utile automatizzare. Il lavoro di Arash Ajoudani, responsabile dello Human-Robot Interfaces and Interaction (HRI²) lab all'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) a Genova, è finalizzato proprio a questo: individuare i compiti più faticosi e pericolosi e progettare "cobot", cioè macchine in grado di aiutare gli operatori. Un'impresa non facile, perché i dispositivi devono essere facili da manovrare e a prova di cantiere. In occasione della Festa del Lavoro, facciamo il punto sulle promesse della robotica in campo edilizio e industriale. In apertura: ogni anno oltre 100 persone, con punte di 140, muoiono per via di incidenti sui trattori. Sono dati dell'Osservatorio indipendente sulle morti da ribaltamento dei trattori, avviato dal 2008 dal dipartimento di Scienze agrarie e ambientali dell'università Statale di Milano. Le ragioni sono varie: scarsa attenzione ai dispositivi di sicurezza, mezzi vecchi e non revisionati, pochi controlli. Ne parliamo con Domenico Pessina, docente di agraria all'università di Milano, fondatore dell'Osservatorio. Al microfono Marco Motta ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29317592_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[La transizione riparte da Santa Marta]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/04/Radio3-Scienza-del-30042026-bb1881fa-5e26-4260-97b0-66687bfdf2f3.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-bb1881fa-5e26-4260-97b0-66687bfdf2f3</guid>
            <pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:05:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Si è chiusa ieri a Santa Marta, in Colombia, la prima conferenza internazionale sull'abbandono dei combustibili fossili. Da venerdì scorso, i rappresentanti di 57 Paesi, dell'Unione Europea, dell'Onu, di ONG e centri di ricerca hanno provato a delineare una bozza di road map per l'uscita dalle fonti fossili. È dalla COP28 di Dubai che si parla di 'phase out': abbiamo stabilito un punto di arrivo senza una rotta per arrivarci. Ed è proprio questo che si è provato a fare a Santa Marta: ribaltare l'inazione delle COP e dare finalmente corpo al cosiddetto TAFF, il transitioning away from fossil fuels. Così prima sono scesi in campo gli scienziati, poi è toccato ai rappresentanti dei governi mettere sul tavolo il loro impegno: quali Paesi guidano la transizione? E quali impegni sono stati sottoscritti? Facciamo il punto sul ruolo degli scienziati nella conferenza di Santa Marta e sugli impegni presi insieme a Ferdinando Cotugno, giornalista del quotidiano "Domani" e autore della newsletter "Areale", e Daniele Pernigotti, giornalista e consulente ambientale, direttore di Carbon Footprint Italy. In apertura: è morto ieri a 79 anni nella sua casa a La Jolla in California il biologo statunitense Craig Venter, tra i protagonisti dell'impresa che si concluse con la mappatura dell'intero genoma umano. Ricapitoliamo le sue intuizioni e l'impatto del suo lavoro con Giuseppe Novelli, genetista al Policlinico Tor Vergata di Roma. Al microfono Marco Motta ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29307621_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Nel giardino di casa Darwin]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/04/Radio3-Scienza-del-29042026-b3f137b3-5af7-4f4b-9ef0-51c26f30b4c0.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-b3f137b3-5af7-4f4b-9ef0-51c26f30b4c0</guid>
            <pubDate>Wed, 29 Apr 2026 10:05:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Quanto pollice verde avrà avuto il più celebre naturalista della storia? La risposta è nel giardino di Down House, la casa dove Charles Darwin abitò con la sua famiglia per quarant'anni. Che cosa ci raccontano la scelta delle piante, la loro disposizione, il loro stato di conservazione nel giardino di Down House? Che ruolo ha avuto Emma Wedgwood nella genesi e nella cura del giardino di casa Darwin? E quali esperimenti e scoperte Darwin maturò tra quelle siepi? Rispondono Chiara Ceci, naturalista a Cambridge esperta della vita e delle opere di Charles Darwin, e Antony O'Rourke, curatore del giardino di Down House: entrambi protagonisti della rassegna "Risvegli. La festa dei fiori", il festival di primavera dell'Orto botanico di Padova che si terrà dall'1 al 3 maggio. In apertura: ci sono storie che cominciano con un suono inconfondibile, come quello del primo modem che si accese a Pisa quarant'anni fa. Era il 30 aprile 1986 quando dal Centro nazionale universitario di calcolo elettronico (CNUCE) del capoluogo toscano partì il primo collegamento alla rete globale. Ricapitoliamo la storia dell'avvento di Internet in Italia insieme a Giuseppe Lettieri, direttore del Museo degli Strumenti per il Calcolo dell'ateneo pisano. Al microfono Francesca Buoninconti]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29296962_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Guarire a vista d’occhio]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/04/Radio3-Scienza-del-28042026-e4fe3021-6008-4c28-91d7-57643b3c5fbf.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-e4fe3021-6008-4c28-91d7-57643b3c5fbf</guid>
            <pubDate>Tue, 28 Apr 2026 11:00:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Si conobbero alla Harvard Medical School durante la dissezione di un cervello. Sono stati i primi a sviluppare una terapia genica per l'amaurosi congenita di Leber, una malattia retinica ereditaria che determina la cecità entro il primo anno di vita. Per questo sabato scorso a Los Angeles i coniugi Jean Bennett e Albert Maguire hanno ricevuto,  insieme a Katherine A. High, il premio Breakthrough 2026 nella sezione scienze della vita. Il riconoscimento è considerato una sorta di Oscar scientifico, e in effetti il loro farmaco Luxturna, approvato nel 2017 negli Stati Uniti e l'anno dopo anche in Europa, ha restituito la vista a un sacco di persone. Tra queste, i primi a essere curati nel nostro Paese sono stati due bambini, trattati nel 2019 al Policlinico Vanvitelli di Napoli. Come agisce il farmaco? E come ha cambiato il trattamento di pazienti con cecità? Quali altre prospettive apre la terapia genica nella cura delle distrofie retiniche ereditarie? Ne parliamo con Francesca Simonelli, docente all'Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, dove dirige la Clinica Oculistica e il centro malattie oculari rare, e che con i premiati ha messo a punto la cura. In apertura: andiamo alla 19° edizione della RomeCup, il più grande evento di innovazione dedicato ai giovani che si apre oggi a Roma, per scoprire le applicazioni in campo della salute insieme a Marta Michilli, direttrice generale Fondazione Mondo Digitale e presidente dell'associazione Coding Girls. Al microfono Francesca Buoninconti]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29287424_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Relazioni in matematica]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/04/Radio3-Scienza-del-27042026-cd82a55a-9fad-4748-b279-2461863215eb.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-cd82a55a-9fad-4748-b279-2461863215eb</guid>
            <pubDate>Mon, 27 Apr 2026 10:13:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Tre ragazzi alla scoperta dei primi amori e alla ricerca di una loro identità: un romanzo di formazione a cui la scienza fa da sottofondo e da contesto, grazie alle lettere che il protagonista scrive ai lettori della rivista scientifica con cui collabora. Insieme a Tommaso Castellani, insegnante di matematica, sfogliamo il suo ultimo libro "L'intimità discreta delle rette parallele" (Dedalo, 2026). E cogliamo l'occasione per commentare la riforma delle indicazioni nazionali per le scuole: con i nuovi programmi torna tra i banchi la geografia, mentre la matematica diventa strumento per comprendere e per esercitare la cittadinanza attiva e critica, anche in relazione alla sempre più diffusa intelligenza artificiale. In apertura: dalle pagine del British Medical Journal arriva la proposta di una valutazione clinica urgente per la salute mentale di Donald Trump. Dall'analisi dei video, tra posture, comportamenti e affermazioni, i medici avrebbero riscontrato indicazioni per accertamenti. Ma fino a che punto la deontologia professionale vieta ai medici di commentare la salute di un personaggio pubblico, quando da questo dipendono le sorti di miliardi di persone? Rispondono Luca Pani, psichiatra all'università di Miami ed ex direttore dell'agenzia nazionale del farmaco, e Enrico Bucci, biologo alla Temple University di Philadelphia. Al microfono Roberta Fulci]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29276340_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Chernobyl, 40 anni dopo]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/04/Radio3-Scienza-del-24042026-65a28cfa-a5e5-40e0-941c-81f31b00db81.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-65a28cfa-a5e5-40e0-941c-81f31b00db81</guid>
            <pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:10:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Le cabine della ruota panoramica del parco divertimenti di Pripyat, a 2 chilometri da Chernobyl, sono gli oggetti più radioattivi della zona. Il parco giochi fantasma è rimasto immobile dal 26 aprile 1986, giorno del disastro nucleare alla centrale di Chernobyl. Ci porta in Ucraina sui luoghi dell'incidente Marta Serafini, giornalista del Corriere della Sera, che ha raccontato il conflitto in Ucraina ed è autrice del reportage "Chernobyl brucia ancora". Un'altra immagine simbolo è l'immenso sarcofago che ricopre il reattore 4 - quello in cui è avvenuta l'esplosione nell'86 - per impedire la fuoriuscita delle radiazioni. In realtà i sarcofagi sono due: il più interno, che rischia di collassare, e quello esterno che nel febbraio 2025 è stato danneggiato da un drone russo. Quanto è sicuro oggi il sito? E quant'è compromessa la sicurezza del sarcofago? A quarant'anni dall'incidente, come sono cambiati gli standard di sicurezza per le centrali nucleari? Risponde Mariano Tarantino, esperto di sicurezza nucleare dell'Enea. In apertura, si è tenuta ieri presso Città della Scienza la cerimonia di assegnazione della prima edizione del Premio Pietro Greco promosso dalla Fondazione Gramsci e rivolto alle tesi in comunicazione scientifica, in storia della scienza o riguardanti i risvolti filosofici, sociali e politici della ricerca scientifica. A vincere il premio è stata la tesi di dottorato "Verso una geologia trascendentale. Una cartografia del dibattito sull' Antropocene" di Giovanni Fava, post doc in filosofia della scienza all'Università Ca' Foscari di Venezia. Al microfono Elisabetta Tola]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29248642_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[La resa dei conti… climatici]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/04/Radio3-Scienza-del-23042026-df4d4ffe-1e55-43c5-a0f0-731d322c072a.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-df4d4ffe-1e55-43c5-a0f0-731d322c072a</guid>
            <pubDate>Thu, 23 Apr 2026 10:09:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Nonostante decenni di conferenze internazionali, un consenso ormai consolidato sulla gravità della crisi ambientale e sulla perdita di biodiversità, nonostante i rapporti scientifici sempre più dettagliati sulla crisi climatica in corso, non riusciamo a invertire la rotta. E non per mancanza di soluzioni e alternative, ma di volontà. La crisi climatica non è solo un problema tecnico: esacerba disuguaglianze sociali, economiche e sanitarie, e per questo è tra i più  grandi problemi politici del nostro tempo. Immaginiamo soluzioni e alternative, ripensiamo il futuro attraverso nuove politiche e una nuova etica insieme a Paolo Vineis, epidemiologo ambientale all'Imperial College di Londra e autore, con Luca Savarino, di "Come sopravvivere alla crisi ambientale. Salute e disuguaglianze" (Raffaello Cortina, 2026). In apertura, si apre domani a Santa Marta la Conferenza internazionale per l'eliminazione dei combustibili fossili: ce la racconta Ferdinando Cotugno, giornalista esperto di questioni ambientali, scrive sul quotidiano "Domani", dove cura anche la newsletter sull'ambiente intitolata "Areale". Al microfono Elisabetta Tola]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29238223_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[L’archeologia della biodiversità]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/04/Radio3-Scienza-del-22042026-2ff0d579-ed27-433c-88ac-d76746f0bbea.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-2ff0d579-ed27-433c-88ac-d76746f0bbea</guid>
            <pubDate>Wed, 22 Apr 2026 10:16:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Tra mosaici romani, tombe etrusche e ville rinascimentali, i siti archeologici sono luoghi non solo di tutela storico-artistica, ma anche ecologica. Uno studio guidato dal CNR ha analizzato la biodiversità in più di 1400 siti archeologici dall'età della pietra fino al XIX secolo: tra murature antiche e necropoli sotterranee, una grande varietà di piante, insetti, pipistrelli, molluschi, rettili, anfibi, mammiferi e uccelli hanno trovato habitat ideali per crescere e riprodursi indisturbati. Ne parliamo in occasione della Giornata Mondiale della Terra con Antonio Romano, primo ricercatore del CNR-Ibe (Istituto per la Bioeconomia), consigliere della Societas Herpetologica Italica e primo autore dello studio, e con Ugo Mellone, fotografo naturalista, andiamo nel palazzo dell'Alhambra a Granada, patrimonio UNESCO in cui gestione del patrimonio culturale e sostenibilità ambientale si incontrano. In apertura: in Italia e in Europa i casi di morbillo e pertosse sono aumentati rispetto agli anni precedenti, mentre la copertura contro le infezioni da Papilloma virus (HPV) sta migliorando. A chi è rivolto il vaccino contro HPV e che efficacia ha nel proteggere contro il tumore alla cervice, all'ano e alla faringe? In occasione della Settimana europea dell'immunizzazione, risponde Roberta Siliquini, docente ordinario di Igiene all'università di Torino e vice presidente della Società Italiana d'Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI). Al microfono Francesca Buoninconti]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29227872_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Senza peli sulla pelle]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/04/Radio3-Scienza-del-21042026-12ce90f3-acdd-40ca-8c24-1d3c19218c50.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-12ce90f3-acdd-40ca-8c24-1d3c19218c50</guid>
            <pubDate>Tue, 21 Apr 2026 10:04:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Con oltre 10 milioni di copie vendute, il suo libro "La scimmia nuda" uscito nel 1967 rivoluzionò la visione del comportamento umano. È scomparso il 19 aprile all'età di 98 anni l'etologo Desmond Morris, zoologo che per primo analizzò l'essere umano con gli occhi dell'etologia e della sociobiologia. È stato scienziato, attento osservatore della nostra specie, mattatore televisivo con il programma Zoo Time, grande divulgatore, scrittore prolifico e di successo, e pure artista. Iniziò alla pittura persino uno scimpanzè dello zoo di Londra, Congo, diventato celebre come "il Cézanne delle scimmie". Ricordiamo il lavoro e le critiche mosse al pensiero di Morris insieme a Elisabetta Palagi, etologa all'università di Pisa, e con Andra Meneganzin, ricercatrice di post-dottorato in filosofia della biologia all'università di Lovanio. In apertura: in Giappone è rientrata l'allerta tsunami dopo il terremoto di magnitudo 7.7 di ieri. L'agenzia meteorologica giapponese dal 2024 utilizza un nuovo sistema di allerta per la popolazione. Di cosa si tratta? Risponde Alessandro Amato, dirigente di ricerca dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e presidente del Gruppo di coordinamento intergovernativo per il Sistema di allarme rapido e mitigazione degli tsunami per l'Atlantico nordorientale e il Mediterraneo gestito dall'UNESCO. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29217637_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Notti al chiaro di luce (blu)]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/04/Radio3-Scienza-del-20042026-dfb3e0a7-c7db-4374-bf8a-e74376961d6b.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-dfb3e0a7-c7db-4374-bf8a-e74376961d6b</guid>
            <pubDate>Mon, 20 Apr 2026 10:04:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA["Non stare al cellulare o al pc prima di dormire o il tuo sonno potrebbe risentirne a causa della luce blu". È il mantra che sentiamo ripetere da più di un decennio, da quando con l'uscita del bestseller "Perché dormiamo" di Matthew Walker, la luce blu è diventata il capro espiatorio di ogni sonno disturbato, la responsabile di notti insonni e difficoltà ad addormentarsi. Impostare i nostri telefonini in modalità 'night shift' dopo le 19 serve a qualcosa? Quanto la luce blu influenza la qualità del nostro sonno? Un'inchiesta di BBC Future ha messo ordine tra le ricerche più recenti sul tema: cosa ne è venuto fuori?  E quanto è difficile studiare il sonno e i comportamenti che lo influenzano? Lo chiediamo a Sara Montagnese, ordinaria di medicina interna e co-fondatrice del laboratorio Sleep & Rhythm dell'università di Padova e a Ugo Faraguna, docente di fisiologia alla scuola di medicina dell'Università di Pisa e medico del sonno presso la Fondazione Stella Maris IRCCS. In apertura: almeno 10 lupi sono stati trovati morti per avvelenamento tra Pescasseroli e Alfedena, nel territorio del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Una strage di questo tipo non si era mai vista all'interno di un parco nazionale e l'ombra dei bocconi avvelenati potrebbe essere molto più lunga e aver coinvolto altre specie ed esemplari. Con quali conseguenze? Risponde Roberta Latini, biologa del servizio scientifico del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, (in carica dal 1998). Al microfono Francesca Buoninconti]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29207505_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Caos e armonia - 2]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/04/Radio3-Scienza-del-19042026-970ef47b-ab91-4a90-8e7f-0d5afedef48c.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-970ef47b-ab91-4a90-8e7f-0d5afedef48c</guid>
            <pubDate>Sun, 19 Apr 2026 09:55:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Il cervello e le malattie neurodegenerative. La fisica del clima che cambia e la vita sul pianeta Terra ai tempi dell'Antropocene. Le idee di Natura e quella di Universo e come cambiano nel corso della storia umana. Radio3Scienza porta microfoni e cuffie nel Foyer Petrassi dell'Auditorium per raccontare in diretta le voci, le idee, i suoni, le musiche, il caos e l'armonia del Festival delle Scienze di Roma. Oggi sono passati ai nostri microfoni: Donato Giovannelli, docente di microbiologia all'Università degli Studi di Napoli Federico II e ideatore del progetto CoEvolve, finanziato dal Consiglio Europeo delle Ricerche, Jacopo Pasotti, giornalista scientifico, Licia Troisi, astrofisica e scrittrice, Marcello Petitta, fisico dell'atmosfera all'Università di Roma Tre e autore di "La tempesta perfetta e altre storie sul clima" (Topic, 2025). Al microfono Marco Motta ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29198431_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Caos e armonia - 1]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/04/Radio3-Scienza-del-18042026-a6d40b5c-070c-4529-8ed2-9f940947a86b.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-a6d40b5c-070c-4529-8ed2-9f940947a86b</guid>
            <pubDate>Sat, 18 Apr 2026 14:05:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Il cervello e le malattie neurodegenerative. La fisica del clima che cambia e la vita sul pianeta Terra ai tempi dell'Antropocene. Le idee di Natura e quella di Universo e come cambiano nel corso della storia umana. Radio3Scienza porta microfoni e cuffie nel Foyer Petrassi dell'Auditorium per raccontare in diretta le voci, le idee, i suoni, le musiche, il caos e l'armonia del Festival delle Scienze di Roma. Oggi sono passati ai nostri microfoni: Sara Zambotti, conduttrice di Caterpillar Rai Radio2, Guido Tonelli, fisico all'università di Pisa, tra i protagonisti della scoperta del bosone di Higgs al CERN di Ginevra, Sergio Della Sala, neuroscienziato all'Università di Edimburgo, autore di "Perché dimentichiamo? Una scienza dell'oblio" (Feltrinelli, 2025), Michela Matteoli, coordinatrice del Neuro Center dell'ospedale universitario Humanitas e direttrice dell'Istituto di Neuroscienze del CNR e autrice di "La mente radiosa" (Sonzogno editori, 2026), Donata Columbro, giornalista, responsabile della Dataninja School e autrice di "Perché contare i femminicidi è un atto politico" (Feltrinelli, 2026) e Ines El Gataa, ricercatrice all'università di trieste e divulgatrice. Al microfono Marco Motta  ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29192219_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[L’arte della matematica]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/04/Radio3-Scienza-del-17042026-f4b459ac-f54c-433b-bd2c-1ed71ebd91a9.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-f4b459ac-f54c-433b-bd2c-1ed71ebd91a9</guid>
            <pubDate>Fri, 17 Apr 2026 10:09:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Cosa rende così coinvolgente il jazz di "Take Five"? Che forma ha la biblioteca di Borges? E i quadri di Pollock sono frutto solo di un impulso creativo? Cercando risposta a queste domande si scopre che l'arte è piena di matematica: da Shakespeare a Calvino, da Dalì a Piero della Francesca, da Mozart a Glass l'arte pullula di numeri primi, frattali, sezioni auree e via contando. E forse è proprio la matematica la ragione per cui  l'arte ci piace così tanto e alcuni capolavori sono diventati immortali, come racconta il matematico all'università di Oxford Marcus du Sautoy nel suo nuovo saggio "La matematica della creatività. Come i numeri danno forma al mondo" (Bollati Boringhieri, 2026). Al microfono Francesca Buoninconti]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29180581_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[L’aria che tira all’IPCC]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/04/Radio3-Scienza-del-16042026-8ca1794f-20ce-41a1-9635-f09c52e1cc14.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-8ca1794f-20ce-41a1-9635-f09c52e1cc14</guid>
            <pubDate>Thu, 16 Apr 2026 10:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Si chiudono oggi a Roma, alla sede FAO, i lavori dell'IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) per cominciare a redigere il 'Rapporto metodologico 2027' e nuovi report speciali sulla situazione climatica globale. Tecnologie di cattura e stoccaggio dell'anidride carbonica, contributo di altri gas climalteranti, metodologie per stimare le emissioni e impatto del cambiamento climatico nelle città: questi alcuni dei temi su cui, da lunedì, sono al lavoro oltre 150 esperti da tutto il mondo. Abbiamo approfittato di questa occasione per  il punto sullo stato dei lavori qui a Roma con Jim Skea, climatologo britannico e presidente dell'IPCC, ed Erika Coppola, ricercatrice all'ICTP di Trieste, anche lei impegnata nei lavori. In apertura, facciamo il punto sulla bixonimania: una patologia agli occhi dovuta alle luci blu inventata di sana pianta dai ricercatori, che ha messo in luce quanto sia facile per i chatbot considerare attendibili contenuti falsi e alimentare la disinformazione. Al microfono Francesca Buoninconti ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29173610_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Lettere da Hiroshima]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/04/Radio3-Scienza-del-15042026-adcf3f14-b573-4883-9e16-77996fe6b5fa.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-adcf3f14-b573-4883-9e16-77996fe6b5fa</guid>
            <pubDate>Wed, 15 Apr 2026 10:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Il 6 agosto 1945 non c'era una nuvola nel cielo di Hiroshima. Così il giovane meteorologo e aviatore texano, Claude Eatherly, diede il via libera allo sgancio della bomba atomica 'Little Boy'. Settantamila vittime all'istante e altrettante nel giro di pochi giorni perseguitarono i sonni di Eatherly, che cadde in depressione e tentò più volte il suicidio. La sua storia colpì il filosofo tedesco Günther Anders e tra i due cominciò un fitto rapporto epistolare, culminato con la pubblicazione de "L'ultima vittima di Hiroshima" (Mimesis edizioni, 2016). Lo spettacolo teatrale "Atomica" riscopre il carteggio tra Eatherly e Anders affrontando le responsabilità individuali di fronte alla Storia e chiedendosi quale futuro ci può essere in un «mondo senza uomo» in cui l'essere umano ha creato la possibilità di annientare se stesso. Ne parliamo insieme alla regista Claudia Sorace, a Riccardo Fazi, drammaturgo e curatore del suono e a Paolo Giordano, scrittore e autore di "Tasmania" (Einaudi, 2022), consulente letterario dello spettacolo. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29164484_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Cent’anni di fantascienza]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/04/Radio3-Scienza-del-14042026-bc93a648-7f1d-4b22-ad94-75b561f47e00.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-bc93a648-7f1d-4b22-ad94-75b561f47e00</guid>
            <pubDate>Tue, 14 Apr 2026 10:07:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[La scienza è fantascienza divenuta realtà. Le storie fantastiche hanno da sempre ispirato scienziati e scienziate a spingersi oltre il confine conosciuto e la ricerca di frontiera, in cambio, è sempre stata il carburante delle storie fantascientifiche. Scienza e fantascienza da sempre hanno subìto un'influenza reciproca continua tra robot umanoidi, linguaggi alieni e ingegneria genetica che le ha alimentate. Cent'anni fa, nell'aprile del 1926, usciva negli Stati Uniti "Amazing Stories", la prima rivista fantascientifica, e con lei sarebbe nato un nuovo genere letterario. Festeggiamo il centenario della fantascienza:  insieme a Fabio Pagan, giornalista scientifico, per venticinque anni redattore de "Il Piccolo" di Trieste e Andrea Bernagozzi, ricercatore dell'Osservatorio astronomico di Saint-Barthélemy, riscopriamo gli autori, le vicende e le trame che hanno fatto la storia della fantascienza passata e futura. In apertura: una vera e propria guerra civile è scoppiata tra gli scimpanzé della comunità Ngogo in Uganda. Cosa sta succedendo tra questi primati? Quali sono le motivazioni che hanno portato al conflitto? Risponde Alice Galotti, dottoranda in etologia all'università di Pisa. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29154232_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Artemis II il ritorno]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/04/Radio3-Scienza-del-13042026-dff4ec8b-be23-4806-87ec-a85d92fe77fb.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-dff4ec8b-be23-4806-87ec-a85d92fe77fb</guid>
            <pubDate>Mon, 13 Apr 2026 10:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Uno spettacolare splashdown al largo della California: così si è conclusa alle 2:07 dell'11 aprile (ora italiana) la missione Artemis II. Dopo la Pasquetta in orbita lunare e più di un milione di chilometri percorsi, Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen sono tornati a casa dopo un rientro durato quattro giorni, da quando l'8 aprile avevano riacceso i motori per 15 secondi: giusto il tempo necessario per aggiustare la rotta e rimettersi in viaggio verso Terra. Tra immagini spettacolari, piccoli imprevisti e un ritorno mozzafiato - a velocità e temperature altissime - facciamo il punto sulla missione che ci ha riportati nell'orbita lunare dopo più di mezzo secolo insieme a Patrizia Caraveo, astrofisica dell'INAF, presidente della SAIt - Società Astronomica Italiana. Tra le foto scattate dai quattro astronauti di Artemis II c'è anche una panoramica della Via Lattea. Per chi studia la nostra galassia, che valore hanno queste immagini scattate da un'altra prospettiva? Risponde Antonella Vallenari, astronoma INAF dell'osservatorio di Padova, tra i responsabili del progetto Gaia - Global Astrometric Interferometer for Astrophysics: il satellite dell'Agenzia spaziale europea che sta realizzando una cartografia 3D della nostra galassia. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29143456_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[La lenta marcia delle rinnovabili]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/04/Radio3-Scienza-del-09042026-24174124-ecf4-44e1-859a-1f1da5e83fc4.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-24174124-ecf4-44e1-859a-1f1da5e83fc4</guid>
            <pubDate>Thu, 09 Apr 2026 10:05:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Dopo la crisi energetica a seguito dello scoppio della guerra in Ucraina, avremmo dovuto puntare tutto sulle fonti rinnovabili. Se così fosse stato forse oggi, con il blocco dello stretto di Hormuz, non avremmo di nuovo problemi di approvvigionamento di gas e petrolio e prezzi alle stelle. Cosa impedisce alle rinnovabili di prendere piede anche in Italia? Su quali energie rinnovabili conviene puntare? Come le grandi aziende dei combustibili fossili entrano nel mondo accademico e guidano la ricerca? Ne parliamo con due delle voci protagoniste della Padova Climate Action Week, che si tiene dall'11 al 19 aprile: Gianluca Ruggieri, docente di fisica tecnica ambientale all'università dell'Insubria, autore di "Le energie del mondo. Fossile, nucleare, rinnovabile: cosa dobbiamo sapere" (Laterza, 2025), e con Marco Grasso, docente di geografia economica-politica all'università di Milano-Bicocca. In apertura, binari deformati e strade spaccate: ha un fronte di 4 chilometri e arriva fino al mare la frana di Petacciato, in provincia di Campobasso, in Molise. La frana è una delle più grandi d'Europa e si è riattivata: che cosa vuol dire? La riattivazione di un frana può essere prevista? Lo chiediamo a Francesco Fiorillo, docente di geologia applicata all'Università del Sannio a Benevento. Al microfono Elisabetta Tola]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29105307_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Alieni in città]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/04/Radio3-Scienza-del-08042026-9324d8c1-88cc-406b-baad-25e39d8b3879.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-9324d8c1-88cc-406b-baad-25e39d8b3879</guid>
            <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 10:04:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Abitano tra le fronde degli alberi di grandi città: Milano, Roma, Firenze e Napoli, ma anche da Barcellona a Londra, i parrocchetti hanno occupato gli spazi urbani. Questi pappagalli verdi – le cui specie più diffuse sono parrocchetto dal collare e il parrocchetto monaco – provengono da altri continenti, ma negli ultimi anni si sono stabiliti in molte città europee diventando nostri concittadini. La loro presenza è innocua? O questa 'invasione verde' sta sta modificando gli equilibri ecologici? Ci sono rischi per la nostra salute? Lo domandiamo a Andrea Monaco, zoologo ISPRA, membro dell'Invasive Species Specialist Group dell'IUCN (Unione mondiale per la conservazione della natura). In apertura: 'Earthset', la Terra che tramonta dietro una miriade di crateri lunari, e poi una spettacolare eclissi solare. Dalla missione Artemis II stanno arrivando immagini incredibili: le commentiamo insieme a Licia Troisi, astrofisica e scrittrice, autrice di "La sfrontata bellezza del cosmo. Un viaggio tra i misteri dell'universo attraverso le immagini dell'invisibile" (Rizzoli, 2020). Al microfono Francesca Buoninconti]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29094667_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Dall’altra parte della Luna]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/04/Radio3-Scienza-del-07042026-14118a8d-7d38-43c4-8f48-0ef63d97bc87.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-14118a8d-7d38-43c4-8f48-0ef63d97bc87</guid>
            <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 10:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA["Fidatevi di noi: siete fantastici, siete bellissimi e da quassù sembrate una cosa sola". Sono le prime parole che l'astronauta Victor Glover, pilota della missione Artemis II, ha pronunciato guardando il nostro pianeta dallo spazio. Insieme a lui Reid Wiseman, Christina Koch e Jeremy Hansen alle 20:30 di ieri – ora italiana – hanno girato intorno alla Luna, spingendosi nel punto dell'universo più lontano mai raggiunto dall'essere umano e battendo così il record segnato dalla missione Apollo 13. La navicella Orion, che ospita i quattro astronauti, è ora in viaggio verso casa: tra immagini mozzafiato e rinnovata voglia di scoperta, insieme a Paolo Attivissimo, giornalista scientifico, creatore del blog "Il Disinformatico" e autore, tra gli altri, di "Ritorno sulla Luna. Dal sogno dell'Apollo alla sfida di Artemis" (Apogeo, 2026), ripercorriamo il programma Artemis, in vista delle prossime missioni che hanno come obiettivo l'allunaggio. Anche in apertura i nostri microfoni sono puntati verso la  Luna: Valentina Galluzzi, geologa planetaria, prima ricercatrice dell'INAF, ci porta sulla faccia oscura del nostro satellite, quella invisibile dalla Terra che i quattro astronauti di Artemis II sono riusciti ad ammirare durante il flyby di ieri sera. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29085035_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Project Hail Mary: tra scienza e fantascienza]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/04/Radio3-Scienza-del-06042026-b8674002-8eb7-400a-9d07-93475d5ca5bd.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-b8674002-8eb7-400a-9d07-93475d5ca5bd</guid>
            <pubDate>Mon, 06 Apr 2026 10:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Il Sole si sta spegnendo rapidamente a causa di un microrganismo noto come astrofago: 'mangiatore di stelle'. E come il Sole, moltissime altre stelle sono state infettate. L'umanità è in pericolo e per questo Ryland Grace, ex biologo e insegnante di scienze, viene spedito a trovare una soluzione a bordo dell'astronave Hail Mary verso Tau Ceti: l'unica stella non infetta. Comincia così "Project Hail Mary", film campione di incassi con la regia di Phil Lord e Christopher Miller, ispirato all'omonimo libro. Tra amicizie aliene e lontani sistemi planetari quanta scienza c'è nell'ultimo acclamato film di fantascienza? Saliamo a bordo dell'Hail Mary per fare il punto con Luca Nardi, divulgatore scientifico, planetarista e youtuber, autore di "Pianeti Mancanti: Da Plutone a Planet Nine, gli astri erranti nascosti nell'oscurità" (Edizioni Dedalo, 2025). In apertura: tra i seimila esopianeti oggi conosciuti, un nuovo studio ne ha identificati 45 con le caratteristiche migliori per ospitare forme di vita. Proxima Centauri b, Trappist-1f e Kepler 186 sono solo alcuni degli esopianeti presenti nella lista, come ci racconta Giovanni Covone, astrofisico all'università Federico II di Napoli, autore del saggio intitolato "Altre Terre, Viaggio alla scoperta dei pianeti extrasolari" (HarperCollins 2023). Al microfono Marco Motta ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29075208_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Ci suono anch’io]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/04/Radio3-Scienza-del-03042026-c1cb43ed-6dc0-409c-9e55-74c96d3bacae.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-c1cb43ed-6dc0-409c-9e55-74c96d3bacae</guid>
            <pubDate>Fri, 03 Apr 2026 10:04:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Dove finisce il suono e comincia il rumore? Perché ci sono melodie che ci piacciono e altre che invece ci sembrano inascoltabili? Perché le note musicali sono sette e qual è il legame tra musica e matematica? Da Pitagora a Isaac Newton, passando per Galileo: le origini e i misteri - alcuni ancora irrisolti - del suono hanno da sempre stuzzicato le menti più brillanti della storia. Dall'architettura alle nuove tecnologie, il suono ha modellato e scandito la storia dell'umanità: riavvolgiamo il nastro insieme a Marco Sozzi, docente di fisica sperimentale all'università di Pisa, tiene un corso di fisica del suono e della musica, autore di "Storia del suono: Da Pitagora agli MP3" (Laterza, 2026). In apertura: BirdNET è un'app nata per riconoscere il canto degli uccelli, ma da oggi è in grado di riconoscere anche i lemuri nella foresta pluviale del Madagascar. Così l'intelligenza artificiale ha ascoltato i piccoli primati 24 ore su 24, dal 2020 al 2023, aiutando i ricercatori a monitorare specie a rischio di estinzione, come ci racconta Valeria Ferrario, ricercatrice del laboratorio di bioacustica all'Università di Torino e prima autrice dello studio. Al microfono Ilaria Stoppa]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29050132_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Fumo e altri veleni]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/04/Radio3-Scienza-del-02042026-acfeb428-9428-48a8-9ed6-83089d5833f3.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-acfeb428-9428-48a8-9ed6-83089d5833f3</guid>
            <pubDate>Thu, 02 Apr 2026 10:04:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[È dal maggiociondolo, albero dai magnifici grappoli di fiori gialli, che si estrae la citisina: il principio attivo del farmaco per smettere di fumare che dal 30 marzo viene rimborsato dal Servizio sanitario nazionale. Tuttavia in Italia ancora il 24% delle persone fa uso di sigarette, tabacco o sigarette elettroniche e, sebbene la percentuale totale di fumatori sia in diminuzione, preoccupa la diffusione tra i giovanissimi e l'età sempre più precoce con cui ci si approccia al fumo. Perché è così difficile smettere di fumare? Tutti i dispositivi al tabacco generano la stessa dipendenza? Ed espongono i consumatori agli stessi rischi in termini di salute? Rispondono Chiara Veronese, farmacologa clinica e ricercatrice all'Istituto nazionale dei tumori di Milano, e Guido Mortali, ricercatore del centro dipendenze e doping dell'ISS. In apertura: non un'intossicazione, ma un avvelenamento. Sarebbe stata la ricina, sostanza letale ricavata dal ricino, a determinare la morte - lo scorso Natale - di madre e figlia a Campobasso. Perché la ricina è letale? E perché è difficile da rilevare? Risponde Sabina Strano Rossi, docente di tossicologia forense all'Università Cattolica del Sacro Cuore, e Presidente del Gruppo tossicologi forensi italiani (GTFI). Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29039790_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Alla vigilia della Luna]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/04/Radio3-Scienza-del-01042026-d820d4e1-f7ff-4790-8bca-ea3631af8d23.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-d820d4e1-f7ff-4790-8bca-ea3631af8d23</guid>
            <pubDate>Wed, 01 Apr 2026 10:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Tutto è pronto per la partenza di Artemis II prevista per le 00:24 - ora italiana - del 2 aprile. Dopo rinvii, slittamenti e false partenze, tre astronauti americani e uno canadese, di arancione vestiti, sono finalmente pronti a passare dieci giorni intorno alla Luna: era dal 1972 con la missione Apollo 17 che non puntavamo a tornare sul nostro satellite. Il compito principale della missione è testare la navetta Orion, tassello indispensabile per l'allunaggio previsto nel 2028 con la missione Artemis IV. Aspettiamo la partenza insieme a Emilio Cozzi, giornalista e divulgatore, esperto di economia e politiche spaziali, autore di "Geopolitica dello Spazio. Storia, economia e futuro di un nuovo continente" (Il Saggiatore, 2024). Ci racconta i momenti prima del lancio direttamente da Cape Canaveral, Andrea Bettini, giornalista scientifico di RaiNews24 e curatore della rubrica Futuro24. In apertura: è rimasto senza voce per 20 minuti. L'astronauta Mike Fincke, veterano con 549 giorni in assenza di gravità, ha svelato l'emergenza medica vissuta a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) che ha portato alla prima evacuazione d'urgenza nella storia della NASA. Quale potrebbe essere la causa di questo strano evento? Ce lo spiega Matteo Cerri docente di fisiologia all'Università Bologna e coordinatore del gruppo di ricerca sull'ibernazione dell'Esa (Agenzia spaziale europea). Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29029037_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Clima di guerra]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/03/Radio3-Scienza-del-31032026-827cf368-f68e-4b2d-b75b-21d65bbd4552.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-827cf368-f68e-4b2d-b75b-21d65bbd4552</guid>
            <pubDate>Tue, 31 Mar 2026 10:11:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Secondo un'analisi del centro studi Climate and Community Institute, solo nei primi 14 giorni di attacchi all'Iran da parte di Stati Uniti e Israele sono state emesse 5 milioni di tonnellate di CO2. Mentre quattro anni di guerra in Ucraina hanno prodotto oltre 311 milioni di tonnellate di gas serra. Così la guerra accelera la crisi climatica e lascia un'impronta indelebile anche sui territori. Dalle profondità marine alle acque dolci, passando per il suolo: quali inquinanti ereditiamo dai conflitti? E quanto tempo ci vuole per smaltirli? In che modo i conflitti locali hanno conseguenze globali? Rispondono Antonello Pasini, fisico del clima all'Istituto sull'inquinamento atmosferico del CNR, autore insieme a Grammenos Mastrojeni di "Effetto serra, effetto guerra" (Chiarelettere, 2020) e Matteo Guidotti, ricercatore dell'Istituto scienze e tecnologie chimiche 'Giulio Natta' del CNR a Milano. In apertura: il Conflict and Environment Observatory (CEOBS) accoglie dati, rapporti e testimonianze dirette delle persone che vivono le conseguenze ambientali dei conflitti armati, come ci racconta Anna Berti Suman, ricercatrice in diritto e sociologia dell'ambiente all'università di Padova, affiliata ad A Sud. Al microfono Francesca Buoninconti]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29018818_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[L’ultima delle trimates]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/03/Radio3-Scienza-del-30032026-11b65aaa-5edf-4580-afaf-0b8eb54ab8db.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-11b65aaa-5edf-4580-afaf-0b8eb54ab8db</guid>
            <pubDate>Mon, 30 Mar 2026 10:09:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Era la terza delle "trimates", le tre primatologhe che dagli anni Cinquanta in poi rivoluzionarono il mondo dell'etologia andando a studiare le scimmie antropomorfe nel loro ambiente naturale: Biruté Galdikas è morta sulla soglia degli ottant'anni, dopo una vita dedicata allo studio e alla tutela degli oranghi. Canadese, meno nota delle sue celebri colleghe Jane Goodall e Dian Fossey, ha trascorso decenni nelle foreste del Borneo facendosi strada a colpi di machete per studiare e proteggere le comunità di oranghi. Ripercorriamo la sua storia insieme a Elisabetta Palagi, etologa all'Università di Pisa. Le trimates hanno segnato un'era e dato un esempio formidabile per le generazioni successive: l'etologia sul campo è un mestiere avventuroso quanto pericoloso, come ci racconta la naturalista Silvia La Gala, che per un anno ha vissuto nella foresta pluviale della Repubblica Democratica del Congo, lavorando come field assistant per il Kokolopori Bonobo Research Project. In apertura, l'antimateria viaggia su gomma: i ricercatori della collaborazione Base del CERN sono riusciti a trasportare su un camion una delicatissima nube composta di 92 antiprotoni. Perché è una novità straordinaria? Risponde Barbara Sciascia, fisica ai Laboratori Nazionali di Frascati dell'INFN. Al microfono Francesca Buoninconti]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/29007807_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Anatomie tridimensionali]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/03/Radio3-Scienza-del-27032026-f8b83ec2-a2c5-464a-9c48-a1f832daa9fa.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-f8b83ec2-a2c5-464a-9c48-a1f832daa9fa</guid>
            <pubDate>Fri, 27 Mar 2026 11:08:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Si chiama "Human Organ Atlas", ma molti lo chiamano "il Google Earth degli organi". È una biblioteca online che permette di visualizzare in dettaglio e in tre dimensioni gli organi umani di 32 donatori. Siamo davanti a una nuova forma di archivio capace di restituire intere branche del sapere: ne parliamo con Massimo Temporelli, divulgatore scientifico e fondatore di "The Fablab" di Milano. Database come lo Human Organ Atlas sono un patrimonio prezioso in diversi ambiti: a scuola, all'università, nei musei, perfino in sala operatoria. Una stampa 3D dell'organo del paziente permette ai chirurghi di esercitarsi prima di fare un intervento chirurgico, come ci racconta Stefania Marconi, responsabile esecutiva del laboratorio 3D4Med, nato a Pavia dalla collaborazione tra il dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura dell'università e la Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo. In apertura, un'altra mappa del corpo umano: le scansioni del cervello di 3.500 persone tra i sedici e i cento anni sono alla base di un nuovo studio sul cervello attraverso la durata di un'intera vita. Diamo un'occhiata alla ricerca con Franca Tecchio, direttrice di ricerca dell'Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR. Al microfono Elisabetta Tola]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28984728_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Un errore di plastica]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/03/Radio3-Scienza-del-26032026-31c440d6-9711-47a5-988b-bb0b4965fe63.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-31c440d6-9711-47a5-988b-bb0b4965fe63</guid>
            <pubDate>Thu, 26 Mar 2026 11:05:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA["Prodotto con il 98% di plastica riciclata": le percentuali di materiale riciclato riportate sulle etichette di bottiglie, flaconi e vaschette sono affidabili? La giornalista freelance Ludovica Jona ha condotto un'inchiesta sulle maggiori industrie petrolchimiche che producono plastica riciclata, evidenziando come i dati forniti dalle Big Oil su risparmio di CO2 e riciclaggio della plastica siano gonfiati. Il riciclaggio chimico delle plastiche è la tecnica che va per la maggiore in queste aziende, sebbene sia meno economica, meno efficiente e con un maggior impatto ambientale rispetto al riciclaggio meccanico: come funzionano e che differenze ci sono tra questi due sistemi? Risponde Danilo Gasca, scienziato dei materiali e comunicatore della scienza. In apertura: in Lombardia una persona rientrata di recente dall'Africa è risultata positiva al virus dell'aviaria A(H9N2). È il primo caso europeo, ma il virus non è ancora in grado di trasmettersi tra esseri umani, come ci spiega Calogero Terregino, direttore del Laboratorio di referenza europeo per l'influenza aviaria dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie. Al microfono Elisabetta Tola ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28974783_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Comprendere l’autismo]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/03/Radio3-Scienza-del-25032026-779bc241-bf26-4bf9-86dd-afb85c24fe78.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-779bc241-bf26-4bf9-86dd-afb85c24fe78</guid>
            <pubDate>Wed, 25 Mar 2026 11:12:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Un tempo si dava la colpa alle madri. Poi è toccato ai vaccini. Oggi sappiamo che i disturbi dello spettro autistico sono conseguenza di una miscela complessa di fattori genetici e ambientali: che cosa significa? In che direzione va la ricerca di frontiera e come cambia nel frattempo la qualità della vita delle persone autistiche? Risponde Maria Luisa Scattoni, dirigente di ricerca dell'Istituto Superiore di Sanità, dove coordina l'Osservatorio Nazionale Autismo e dirige il Centro nazionale malattie rare. Con Giulio Paiuzza, persona autistica, aiuto bibliotecario della biblioteca comunale di Alpignano, scopriamo le attività proposte dall'associazione Au.Di.Do (Autogestione Diversamente Dotati). In apertura, la risposta della comunità scientifica statunitense alla nuova Interagency Autism Coordinating Committee di Robert Kennedy, che annovera diverse persone con scarso credito scientifico e posizioni no-vax: una commissione indipendente si è messa al lavoro, come ci racconta la giornalista scientifica Agnese Codignola. Al microfono Roberta Fulci ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28964305_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[In Mongolia tra le yurte]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/03/Radio3-Scienza-del-24032026-c5deefa8-c54d-4c83-9eb9-3c4fef1bf3e6.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-c5deefa8-c54d-4c83-9eb9-3c4fef1bf3e6</guid>
            <pubDate>Tue, 24 Mar 2026 11:04:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Tra le yurte, tende familiari circolari diffuse in Mongolia, l'aria è irrespirabile. In inverno nella capitale Ulaanbaatar le temperature arrivano fino a −35 °C: per scaldarsi gli abitanti bruciano carbone, legna e pneumatici. Sostituire il riscaldamento a combustione con sistemi basati sull'energia solare è l'obiettivo del fisico Unurbat Erdenemunkh, tornato dall'Europa alla sua terra di origine proprio per migliorare la qualità dell'aria con la sua start-up URECA. Il progetto Coal-to-Solar (C2S), con l'impianto gratuito di pannelli solari e del riscaldamento elettrico nelle yurte di Ulaanbaatar, è il cuore di un lungo articolo di Nature corredato dalle fotografie immersive del fotogiornalista Dave Tacon. Quella di Unurbat è una delle storie raccontate nello spazio "Where I Work" di Nature: una volta al mese la rivista segue scienziati e scienziate in giro per il mondo, come ci racconta Agnese Abrusci, comunicatrice scientifica a Cambridge e photoeditor di Nature. In apertura: il costo di petrolio e gas è in aumento a causa del blocco dello stretto di Hormuz, tratto obbligato per il trasporto di carburanti dai paesi del Medio Oriente. L'Agenzia Internazionale dell'Energia ha stilato consigli utili per i governi, le persone e le imprese: ce ne parla Simone Angioni, chimico e divulgatore, autore, tra gli altri, di "Con la giusta energia" (Gribaudo, 2022). Al microfono Roberta Fulci]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28951810_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Message in a bottle]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/03/Radio3-Scienza-del-23032026-f8f5da38-a8d0-4b72-acd4-d778c51c41f7.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-f8f5da38-a8d0-4b72-acd4-d778c51c41f7</guid>
            <pubDate>Mon, 23 Mar 2026 11:02:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Le chat sulle app di messaggistica, i pagamenti elettronici, i file salvati in rete sono protetti da sistemi di crittografia classica: per violarli è necessaria una potenza di calcolo ancora irrealistica.. Esiste però un modo per rendere la decodifica davvero impossibile: la crittografia quantistica. I ricercatori Gilles Brassard e Charles Bennett hanno ricevuto il premio Turing, il più prestigioso riconoscimento nell'ambito dell'informatica, per i loro studi sulla crittografia quantistica:in quali campi viene già utilizzata? Ne parliamo con Angelo Bassi, fisico all'università di Trieste. In apertura, un assaggio della serata che ci aspetta: alle 20.30 andrà in onda dagli studi RAI di Via Asiago "Le parole della fisica". Il fisico Piero Martin e l'attore e pianista Ivan Talarico ci accompagneranno in un viaggio vertiginoso tra onde, quanti e gatti con il secondo evento live di Sophia, la libera enciclopedia di Radio3. Al microfono Roberta Fulci ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28941084_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Guerra blu]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/03/Radio3-Scienza-del-20032026-f78a996c-c311-4e23-8aae-df0394e8f554.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-f78a996c-c311-4e23-8aae-df0394e8f554</guid>
            <pubDate>Fri, 20 Mar 2026 11:06:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Siti militari ed energetici non sono gli unici obiettivi nella guerra in Iran: nel mirino ci sono anche le infrastrutture che assicurano l'acqua alla popolazione. La privazione di accesso all'acqua diventa un'arma su un territorio già duramente colpito dalla siccità. La gestione dell'acqua a Tehran è così critica che il governo iraniano sta considerando lo spostamento della capitale, che presto potrebbe non essere più abitabile. Facciamo il punto con Giulio Boccaletti, fisico, esperto nella gestione delle risorse naturali, autore di "Il futuro della natura. Soluzioni per un pianeta che cambia" (Mondadori, 2025). In apertura, l'allarme per il focolaio di meningite nel Kent: il bilancio per ora è di 2 vittime e 27 casi confermati. Come si interviene per arginare una malattia così seria? Risponde Alice Corsaro, medico igienista presso il Dipartimento di Sanità Pubblica dell'AUSL di Parma. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28912980_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[I dolori del giovane Darwin]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/03/Radio3-Scienza-del-19032026-359e3890-00cb-46c4-a436-70671e226781.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-359e3890-00cb-46c4-a436-70671e226781</guid>
            <pubDate>Thu, 19 Mar 2026 11:08:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA["Gli scienziati dovrebbero avere oggi il coraggio che ebbe Charles Darwin". Così il celebre scrittore David Quammen parla del coraggio necessario per rispondere all'attacco alla scienza scatenato dall'amministrazione Trump: lo stesso coraggio che servì a Darwin per sfidare, con la teoria dell'evoluzione, le istituzioni religiose e accademiche del suo tempo. Una scelta sofferta, come racconta lo stesso Quammen in "L'evoluzionista riluttante" (Raffaello Cortina, 2025). Oggi le conseguenze dei tagli alla ricerca negli Stati Uniti influenzano ogni aspetto del progresso scientifico, dalla lotta alla crisi climatica alla sanità, passando per la tutela ambientale. Il rapporto tra scienza e democrazia è al centro dell'incontro di cui lo scrittore sarà protagonista domenica 22 marzo al festival "Libri Come". Ma Quammen scrive anche di ambiente: nel suo "Il cuore selvaggio della natura" (Adelphi, 2024) parla di biodiversità, una risorsa fragile e preziosa sempre più a rischio, come dimostra la sempre più rapida diminuzione di esemplari di uccelli in Nordamerica. Al microfono Marco Motta ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28901652_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Biologia su tela]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/03/Radio3-Scienza-del-18032026-4d92397d-3377-4907-8621-dd6917c5a4af.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-4d92397d-3377-4907-8621-dd6917c5a4af</guid>
            <pubDate>Wed, 18 Mar 2026 11:06:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Riprodurre fedelmente un animale selvatico in natura. Rendere graficamente l'idea delle strategie alla base della più recente tecnica di editing genetico. Accompagnare una conferenza scientifica con uno schizzo che permetta di mettere a fuoco i concetti principali. Sono tutte sfide per l'illustratore scientifico: una figura poliedrica che contribuisce alla realizzazione di mostre, libri, riviste cartacee e digitali e tanto altro. Ma come appare la scienza agli occhi di un illustratore? Come riesce a riprodurla e interpretarla? Rispondono tre biologi specializzati in aree diverse: Claudia Flandoli, fumettista, Federico Gemma, illustratore naturalistico, e Jacopo Sacquegno, autore di sketchnote specializzato in live scribing. In apertura: che succede se due violinisti suonano lo stesso spartito indossando un esoscheletro che invia a ognuno un segnale tattile sui movimenti dell'altro? L'esperimento, che campeggia sulla copertina dell'ultimo numero di "Science Robotics", dimostra l'importanza cruciale del tatto nell'apprendimento, come ci spiega Simona Crea, bioingegnera alla scuola superiore Sant'Anna di Pisa e coautrice dello studio. Al microfono Roberta Fulci ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28891064_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Il cuore altrove]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/03/Radio3-Scienza-del-17032026-ef6aa24d-9a81-4c1a-81a2-d2c67ec2ab7d.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-ef6aa24d-9a81-4c1a-81a2-d2c67ec2ab7d</guid>
            <pubDate>Tue, 17 Mar 2026 11:16:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Due giovani vite si incontrano attraverso il più importante degli organi: è il luglio del 2017 quando il cuore di Keira, morta a causa di un incidente stradale, diventa il cuore di Max, colpito da una gravissima infezione cardiaca. Due famiglie protagoniste di storie mediche durissime; gli specialisti, tra medici, infermieri e psicologi, che ne hanno fatto parte; le tante prime volte che hanno reso possibili interventi cardiaci un tempo impensabili: è un racconto complesso e corale quello costruito da Rachel Clarke, medico e giornalista britannica, nel suo "Storia di un cuore" (Limina, 2026). Mentre l'Italia è ancora scossa dal caso del trapianto pediatrico fallito all'ospedale Monaldi di Napoli, torniamo a riflettere sulla grande opportunità rappresentata dalla donazione degli organi. Al microfono Roberta Fulci]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28880633_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Samantha, la Luna e tu]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/03/Radio3-Scienza-del-16032026-7b5a5610-d331-4449-bd6b-8d41b28bf59e.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-7b5a5610-d331-4449-bd6b-8d41b28bf59e</guid>
            <pubDate>Mon, 16 Mar 2026 11:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Tra l'1 e il 6 aprile: ecco la nuova finestra di lancio individuata dalla NASA per la possibile partenza della missione Artemis II. Se le condizioni saranno favorevoli, il lancio condurrà quattro astronauti in orbita attorno alla Luna. Il vero e proprio allunaggio invece, inizialmente previsto con Artemis III nel 2027, dovrà aspettare almeno il 2028 con Artemis IV. Chi meglio di un'astronauta può contestualizzare e commentare le future missioni lunari con equipaggio? Torna ai nostri microfoni Samantha Cristoforetti, astronauta dell'Esa: con lei viaggeremo tra la Terra e lo spazio, tra l'Europa e la Cina, tra Houston e la Stazione Spaziale Internazionale. In apertura: una nave metaniera russa è alla deriva tra le isole di Linosa, Lampedusa e Malta. Aveva subìto un attacco da droni non identificati lo scorso 3 marzo e da più di dieci giorni è in balìa del Mediterraneo senza equipaggio. Quali rischi ambientali ci sono? Ce ne parla Alex Giuzio, giornalista, si occupa di ecologia, economia, politica e lavoro, il suo ultimo libro è "Turismo insosteni-bile" (Altreconomia, 2024). Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28870158_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Le castagne del matematico]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/03/Radio3-Scienza-del-13032026-7bc4272f-1bd7-4d82-953b-5b9504c83cff.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-7bc4272f-1bd7-4d82-953b-5b9504c83cff</guid>
            <pubDate>Fri, 13 Mar 2026 11:02:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Ritrovarsi a dormire in una stanza con librerie piene di tomi di matematica fino al soffitto. Imparare a mangiare le castagne dalla migliore in giù, "così avrai sempre mangiato la piú buona". Scoprire che la polvere non si toglie, al massimo si sposta. Tutto questo accadeva negli anni Venti del Novecento a Lalla Romano, ospite da ragazza nella casa torinese dei suoi prozii: lo zio di sua madre era infatti nientemeno che il grande matematico Giuseppe Peano, che avrà una grande influenza sulla sua formazione. Un bellissimo rapporto che emerge con chiarezza nel memoir "Una giovinezza inventata" (Einaudi, 1979): alla vigilia del Pi Greco Day riscopriamo il profilo e l'eredità di Peano attraverso lo sguardo della pronipote scrittrice insieme ad Angelo Guerraggio, storico della matematica e direttore responsabile di "Prisma", e Silvia De Toffoli, filosofa della matematica allo IUSS di Pavia. In apertura, insieme a Gianluca Masi, astrofisico, ideatore e responsabile del Virtual Telescope Project, ci prepariamo alla maratona Messier: nella notte tra sabato e domenica gli astrofili di tutto il mondo cercheranno di individuare i 110 corpi celesti raccolti nel catalogo di Charles Messier, astronomo francese del XVIII secolo. Al microfono Roberta Fulci]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28841548_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Speculum delle mie brame]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/03/Radio3-Scienza-del-12032026-3ccfe246-6408-45ef-8180-df81e2f88dda.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-3ccfe246-6408-45ef-8180-df81e2f88dda</guid>
            <pubDate>Thu, 12 Mar 2026 11:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA["Fredda", "scomoda", "instabile", "una violenza", "una tortura": sono parole ricorrenti quando le donne descrivono il lettino ginecologico. La visita è associata a un disagio così forte che può portare le pazienti a evitare i controlli: un quarto delle italiane non va dal ginecologo da almeno tre anni; il 24% di queste rintraccia la causa nelle sensazioni negative che prova nello studio ginecologico. Spesso è tutto il setting a essere respingente: le vaschette di acciaio, lo speculum usato per l'esame, la posizione del medico rispetto alla paziente, la totale assenza di controllo su ciò che accade al corpo. Un contesto in cui tutto, dagli oggetti alla postura, è pensato da uomini per l'uso degli uomini. Come si possono ripensare e ridisegnare gli strumenti ginecologici per un approccio più rispettoso del corpo delle donne? Ne parliamo con Chiara Alessi, giornalista, saggista e curatrice, esperta di design, autrice di "La sedia del sadico. Il design sul corpo delle donne" (Laterza, 2026), e con Chiara Gregori, ginecologa e sessuologa. In apertura: Ivan Malara, ricercatore al dipartimento di filosofia "Piero Martinetti" dell'Università Statale di Milano, ci racconta la sua straordinaria scoperta: annotazioni autografe di Galileo Galilei su una copia dell'Almagesto di Tolomeo conservata alla Biblioteca nazionale centrale di Firenze. Al microfono Roberta Fulci ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28829148_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[La guerra dei mondi AI]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/03/Radio3-Scienza-del-11032026-8cdb7bca-ea0c-4b58-b8a5-d228399113c0.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-8cdb7bca-ea0c-4b58-b8a5-d228399113c0</guid>
            <pubDate>Wed, 11 Mar 2026 11:10:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA["L'uso dell'IA nella difesa può rivelarsi uno strumento tanto efficace quanto discreto per erodere il diritto internazionale dall'interno," scriveva pochi mesi fa Mariarosaria Taddeo, ricercatrice all'Oxford internet institute, nel suo "Codice di guerra" (Raffaello Cortina, 2025). Una circostanza ancora più evidente oggi: a che cosa porteranno le trattative, cause e rivendicazioni in corso tra l'amministrazione Trump e le grandi aziende Anthropic e OpenAI? Perché agenti di intelligenza artificiale sono diventati un asset così prezioso negli scenari di guerra? E perché Caitlin Kalinowski, responsabile della robotica di OpenAI, ha scelto di dimettersi? In apertura, l'anello smart dell'azienda finlandese OURA: secondo il segretario alla salute USA Robert Kennedy Jr, tutti dovrebbero averlo entro il 2030. Serve a monitorare una lunga serie di parametri fisiologici, ma produce anche un'enorme mole di dati sensibili: che fine faranno? Lo chiediamo a Cristina Da Rold, giornalista scientifica freelance e data-journalist esperta di salute ed epidemiologia. Al microfono Marco Motta ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28816620_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Occhi aperti]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/03/Radio3-Scienza-del-10032026-bb0d182e-bce9-44bb-83b9-8ff35c391728.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-bb0d182e-bce9-44bb-83b9-8ff35c391728</guid>
            <pubDate>Tue, 10 Mar 2026 11:18:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Un milione di persone ne sono affette, ma circa la metà non sa di avere la malattia: il glaucoma è caratterizzato dalla progressiva degenerazione del nervo ottico che porta via via alla riduzione del campo visivo fino alla cecità. È una malattia silenziosa che inizia a dare sintomi solo nelle sue fasi avanzate. Ma quali sono le cause che portano allo sviluppo del glaucoma? Quali sono le nuove frontiere terapeutiche e diagnostiche della ricerca oftalmologica? In occasione della settimana mondiale del glaucoma ne parliamo con Carlo Nucci, professore ordinario di oftalmologia all'università di Roma Tor Vergata e direttore dell'unità operativa di oftalmologia del Policlinico universitario Tor Vergata, e Monica Varano, oculista, ricercatrice, direttrice scientifica della Fondazione G.B. Bietti per lo studio e la ricerca in oftalmologia. In apertura: gli smart glasses di Meta racchiudono molte funzioni tipiche di smartphone e smartwatch in un paio di occhiali: tra queste, la possibilità di registrare video. Ma, emerge da un'inchiesta svedese, non è detto che questi video rimangano privati, come ci spiega Andrea Daniele Signorelli, giornalista e autore di "Simulacri digitali" (Add editore, 2025). Al microfono Marco Motta ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28805019_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Gemelli diversi]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/03/Radio3-Scienza-del-09032026-503f8057-7551-43f7-9f0d-5eb75dc50cda.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-503f8057-7551-43f7-9f0d-5eb75dc50cda</guid>
            <pubDate>Mon, 09 Mar 2026 11:06:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[L'accusa è di duplice omicidio. I fatti risalgono al 2020, alle porte di Parigi. L'arma del delitto è una pistola. L'analisi del DNA parla chiaro, ma conduce a due persone diverse: due gemelli monozigoti con lo stesso patrimonio genetico. Come scoprire chi dei due è il colpevole? Sequenziare l'intero genoma alla ricerca di mutazioni, analizzare il DNA mitocondriale, studiare la metilazione: le indagini possono contare su tecniche sempre più sofisticate, come ci racconta Emiliano Giardina, direttore del laboratorio di genetica forense all'università degli studi di Roma Tor Vergata. In apertura torniamo a Tehran: la capitale iraniana è avvolta da una nube nera a causa del fumo fuoriuscito dalle infrastrutture petrolifere attaccate da Stati Uniti e Israele. L'aria è irrespirabile e la città è investita da piogge acide. Ci racconta gli effetti su ambiente e salute Giulio Betti, meteorologo e climatologo presso l'istituto per la bioeconomia del CNR e presso il consorzio LaMMA (laboratorio di monitoraggio e modellistica ambientale). Al microfono Marco Motta ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28793699_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Ventiquattromila dati]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/03/Radio3-Scienza-del-06032026-16f3aa05-41cd-4033-8931-49e3db257280.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-16f3aa05-41cd-4033-8931-49e3db257280</guid>
            <pubDate>Fri, 06 Mar 2026 11:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Il consumo di margarina pro capite e il tasso di divorzi nel Maine seguono esattamente lo stesso andamento. Alcuni shampoo promettono una diminuzione dell'85% della forfora in una sola settimana. Mangiare fragole e mirtilli riduce di quasi ⅓ il rischio di infarto. Il mondo farmaceutico, sanitario e cosmetico pullula di numeri come questi: l'efficacia di una medicina, il risultato di un test, la correlazione tra fattore di rischio e malattia sono presentati con i dati. Ma questi sono sempre affidabili? E le correlazioni che individuiamo tra loro hanno sempre un significato? Ne parliamo con Devis Bellucci, ricercatore in scienza e tecnologia dei materiali all'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, che nel suo ultimo libro "Dati alla mano. La verità sulla salute tra numeri e illusioni" (Bollati Boringhieri, 2026) mette alla prova grafici e percentuali sanitari. In apertura: l'arcipelago di Vanuatu ha chiesto all'ONU di far partire i risarcimenti ai paesi colpiti dalla crisi climatica ma, proprio nei giorni scorsi, l'amministrazione Trump ha chiesto di bocciare la richiesta. Ne parliamo con Angelica De Vito, consulente diplomatica delle Nazioni Unite sulle migrazioni climatiche. Al microfono Elisabetta Tola]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28766024_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Scena del crimine (ambientale)]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/03/Radio3-Scienza-del-05032026-90dbfcb7-a355-4ab4-9c7e-42a11c6c2ba7.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-90dbfcb7-a355-4ab4-9c7e-42a11c6c2ba7</guid>
            <pubDate>Thu, 05 Mar 2026 11:12:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[La deforestazione in Indonesia. Il bracconaggio nell'Africa Subsahariana. Il furto d'acqua in Europa. Le miniere d'oro illegali in Amazzonia. Sono tutti esempi di crimini ambientali che è possibile smascherare, e a volte prevenire, grazie al monitoraggio satellitare: ce ne parla Lorenzo Colantoni, ricercatore all'Istituto Affari Internazionali e giornalista, impegnato in un'inchiesta globale in collaborazione con l'Agenzia Spaziale Europea. In apertura: la guerra in Medio Oriente si combatte in molti modi. Nel Golfo Persico, il traffico marittimo è in tilt da giorni per via delle interferenze che manomettono il GPS delle navi. Ma come si boicotta intenzionalmente il segnale GPS? Che cos'è il jamming? E lo spoofing? Risponde Barbara Mavì Masini, prima ricercatrice all'Istituto di Elettronica e di Ingegneria dell'Informazione e delle Telecomunicazioni del CNR. Al microfono Elisabetta Tola  ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28756400_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Il racconto dell’ortica]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/03/Radio3-Scienza-del-04032026-b5c8d785-3745-4709-afe2-90e0fc3e6b39.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-b5c8d785-3745-4709-afe2-90e0fc3e6b39</guid>
            <pubDate>Wed, 04 Mar 2026 11:16:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Sorgo, scorzonera e roveja forse non ci dicono nulla, ma sicuramente mais, patate e lenticchie fanno subito sedere la nostra mente a tavola. Eppure il sorgo è un ottimo cereale privo di glutine, la scorzonera una radice presente nelle aree collinari del centro Italia e la roveja un legume resistente a climi estremi. Perché non li conosciamo? Perché queste piante non fanno parte della nostra dieta? Benedetta Gori, etnobotanica e conservazionista, nel suo ultimo libro, "Botanica nascosta. Storia, curiosità, superpoteri delle piante dimenticate" (Slow Food Editore, 2026), riscopre le piante marginalizzate, raccontando come le tradizioni, la cultura, le colture globali e la fragilità degli ecosistemi abbiano determinato quali frutti, erbe e legumi fanno parte della nostra alimentazione. La perdita di piante rare o dimenticate significa diminuzione della biodiversità e alterazione degli ecosistemi. Al contrario, la loro riscoperta può essere uno strumento concreto per mitigare il deterioramento del suolo, rispondere alla siccità e recuperare la produttività agricola dei terreni in cui ormai prevalgono le monocolture, come ci racconta Carlos Magdalena, botanico e autore di "Il messia delle piante. Alla ricerca delle specie più rare del mondo" (Aboca Edizioni, 2019), in Italia nei giorni scorsi in occasione del Festival fiorentino "TESTO [Come si diventa un libro]". In apertura saremmo voluti andare sulla Luna, ma la NASA ha annunciato che il programma Artemis III, previsto ora in partenza nel 2027, ha cambiato piani: non toccherà il suolo lunare. Il compito spetterà ad Artemis IV, non prima del 2o28: perché? Risponde Patrizia Caraveo, astrofisica dell'INAF e presidente della Società Astronomica Italiana. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28746682_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Tempi (di guerra) moderni]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/03/Radio3-Scienza-del-03032026-dc1c09dc-075e-49eb-a96d-9fc300298811.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-dc1c09dc-075e-49eb-a96d-9fc300298811</guid>
            <pubDate>Tue, 03 Mar 2026 11:07:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[L'attacco statunitense contro l'Iran di sabato scorso è stato coordinato da Claude, l'AI di Anthropic. Una circostanza inattesa dato che Dario Amodei, italo-americano fondatore e amministratore delegato di Anthropic, aveva imposto limiti etici all'utilizzo delle sue tecnologie e, in risposta, il presidente Donald Trump ne aveva vietato l'utilizzo a tutte le agenzie federali. In questo scenario ancora acerbo nella regolamentazione delle nuove tecnologie, quel che è certo è che stiamo assistendo a un crescente uso delle AI in ambito bellico. Le aziende sviluppatrici possono imporre limiti etici – come è stato nel caso di Anthropic per la sorveglianza di massa e per lo sviluppo di armi letali autonome – all'uso dell'AI? I governi saranno obbligati a rispettarli? Ne parliamo con Dino Pedreschi, informatico all'università di Pisa. Rimaniamo in Iran anche per l'apertura: cosa sappiamo degli attacchi ai siti nucleari iraniani? Gli impianti sono in sicurezza? Risponde Francesco Forti, fisico dell'istituto nazionale di fisica nucleare all'università di Pisa, segretario nazionale dell'Unione scienziati per il disarmo (USPID). Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28737877_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Punk come uno spinosauro]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/03/Radio3-Scienza-del-02032026-20486a2e-b9c8-49a5-9ea2-d53888a719e1.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-20486a2e-b9c8-49a5-9ea2-d53888a719e1</guid>
            <pubDate>Mon, 02 Mar 2026 11:02:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[La famiglia degli spinosauri, dopo oltre un secolo, si arricchisce di una nuova specie: lo Spinosaurus mirabilis. Due grandi ossa fossilizzate e alcuni resti dentali ritrovati nel Sahara centrale, insieme alla ricostruzione digitale del cranio hanno permesso di identificare una nuova specie di spinosauride. L'esemplare, dall'inconfondibile cresta a scimitarra, visse circa 95 milioni di anni fa tra i fiumi e le foreste che popolavano l'Africa centrale. I denti e il muso allungato con la mandibola sporgente, descritti nello studio appena pubblicato sulla rivista Science, sono segni tipici di un dinosauro ittiofago, imparentato con gli uccelli trampolieri semiacquatici come gli aironi. In che modo questa scoperta riscrive la storia evolutiva degli spinosauri? Risponde Filippo Bertozzo, paleontologo all'Istituto di Scienze Naturali di Bruxelles, co-autore dello studio. In apertura: sembra che l'accoppiamento tra uomo di Neandertal e Homo sapiens avvenisse più spesso tra femmine della nostra specie e maschi dei nostri cugini. L'ipotesi emerge da un modello matematico basato sullo studio di tre popolazioni Neandertal, come ci spiega Silvana Condemi, paleoantropologa all'università di Marsiglia e dirigente di ricerca al CNRS. Al microfono Roberta Fulci]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28728611_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Sulle tracce di Rossella]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/02/Radio3-Scienza-del-27022026-6fd72ca7-c9e3-4f00-b13d-7918d804f943.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-6fd72ca7-c9e3-4f00-b13d-7918d804f943</guid>
            <pubDate>Fri, 27 Feb 2026 11:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA["Dove ce ne andiamo quest'anno?" chiedeva Rossella Panarese ogni autunno quando, in trasferta per seguire il Festival della Scienza di Genova, la redazione si riuniva al completo. I luoghi dove la scienza si fa hanno sempre avuto per lei un'importanza speciale: Rossella amava assistere all'incontro tra la ricerca e il territorio, e raccontare quest'incontro. Accadeva a Genova come in ogni città che ha ospitato Radio3Scienza, e così negli anni ha condotto i suoi ascoltatori attraverso laboratori e centri di ricerca, ospedali e osservatori, siti archeologici e parchi naturali. A cinque anni dalla scomparsa della creatrice di Radio3 Scienza, ripercorriamo alcune di quelle numerose tappe: l'incontro memorabile al CERN, nel 2007, con la persona che l'avrebbe diretto per dieci anni, la fisica delle particelle Fabiola Gianotti; la diretta dal Gran Sasso Science Institute per l'annuncio della rilevazione delle onde gravitazionali, nel 2016, insieme a Eugenio Coccia, primo rettore dell'istituto; infine la visita al Museo civico di storia naturale di Genova, guidati dal conservatore responsabile Giuliano Doria, all'indomani dell'alluvione che investì la città nel 2014. Insieme anche a voi e ai vostri luoghi di scienza del cuore, grazie alla mappa online che ci avete aiutato a costruire "Sulle tracce di Rossella". Al microfono Roberta Fulci e Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28700235_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[La classe non è acqua]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/02/Radio3-Scienza-del-26022026-d02051c9-2b3d-478a-829b-c042816386dc.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-d02051c9-2b3d-478a-829b-c042816386dc</guid>
            <pubDate>Thu, 26 Feb 2026 11:04:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Che cosa succede quando un docente diventa una celebrità di TikTok? Quello dei "teachtoker" non è un fenomeno nuovo, ma le recenti dichiarazioni del più famoso insegnante di fisica del web, Vincenzo Schettini, noto sui social come "La fisica che ci piace", hanno acceso il dibattito su come la didattica si sposta sui social, a volte a scapito degli studenti in classe. Chi registra la propria lezione, chi recensisce libri, chi suggerisce esperimenti: qual è il confine tra la professione del docente e quella del content creator culturale? Ne parliamo con Daniele Gouthier, matematico e scrittore, formatore di insegnanti, fondatore e direttore editoriale di Scienza Express. Anche in apertura parliamo di digitale: è sul web che ci informiamo, ci confrontiamo e creiamo opinioni, che spesso confermano ciò in cui già crediamo. Diego Rizzuto, divulgatore scientifico di Taxi1729, racconta l'attività di RompiLaBolla – iniziativa all'interno del progetto Italian Digital Media Observatory – la campagna dedicata a promuovere un uso più critico e consapevole del digitale. Al microfono Roberta Fulci]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28689348_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Febbre da cavallo]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/02/Radio3-Scienza-del-25022026-fe65ce11-a36f-4bfa-80e0-2736d3c881d2.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-fe65ce11-a36f-4bfa-80e0-2736d3c881d2</guid>
            <pubDate>Wed, 25 Feb 2026 11:01:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[È al vaglio in questi giorni alla Camera una proposta di legge per riconoscere i cavalli come "animali d'affezione". Se la proposta di legge andasse in porto, significherebbe il divieto di macellazione in Italia. Un grosso cambiamento in un Paese in cui, con oltre 160 mila allevamenti, il consumo di carne equina è piuttosto comune. Ma quali esemplari sono destinati alla macellazione e in che condizioni sono allevati? Lo chiediamo a Valerio Giaccone, ordinario di ispezione degli alimenti al Dipartimento di Medicina Animale, Produzioni e Salute dell'università di Padova. Con Alberto Grandi, storico dell'alimentazione all'università di Parma, ricostruiamo come l'abitudine di mangiare carne equina è cambiata nei secoli. In apertura: che cosa si intende con "animali d'affezione"? Risponde Simone Pollo, filosofo morale all'Università di Roma, autore di "Considera gli animali" (Laterza, 2025). Al microfono Marco Motta  ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28678608_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Immersi nel digitale]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/02/Radio3-Scienza-del-24022026-b9a73e0d-22e2-4cb6-8f0e-f72b20cb3fcd.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-b9a73e0d-22e2-4cb6-8f0e-f72b20cb3fcd</guid>
            <pubDate>Tue, 24 Feb 2026 11:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Alle 7:30 suona la sveglia dello smartphone, mentre facciamo colazione leggiamo le notizie sul tablet, poi dalle 9:00 alle 18:00 lavoriamo al pc. Durante tutta la giornata rispondiamo a chiamate, scriviamo messaggi, frequentiamo i social network, tutto sui nostri dispositivi digitali. L'interazione costante con la tecnologia e l'avvento delle intelligenze artificiali ci portano a ripensare il nostro corpo, le nostre relazioni, il nostro modo di stare in quest'epoca digitale. Vittorio Gallese, neuroscienziato all'università di Parma, unisce neuroscienze, filosofia, estetica e teoria dei media nel suo ultimo libro "Il Sé digitale. Dai neuroni specchio alla mediazione tecnologica" (Raffaello Cortina Editore, 2026) per raccontare il cambiamento e l'adattamento antropologico alla realtà tecnologica. In apertura: hanno fatto il giro del web le immagini di Punch-kun, cucciolo di macaco dello zoo di Ichikawa. Rifiutato dalla madre, il piccolo ha trovato conforto nell'amicizia di un orango di peluche: in che modo una compagnia di stoffa può aiutare un animale in cattività? Risponde Alice Galotti, dottoranda in etologia all'università di Pisa. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28667482_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Un tumore che preoccupa]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/02/Radio3-Scienza-del-23022026-2803f3e7-9f19-45ca-8117-6c056939c7d7.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-2803f3e7-9f19-45ca-8117-6c056939c7d7</guid>
            <pubDate>Mon, 23 Feb 2026 11:06:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[L'attore statunitense James Van Der Beek, recentemente scomparso, aveva 46 anni quando, nel 2023, ricevette una diagnosi di tumore del colon-retto. Nei Paesi ad alto reddito - in particolare Stati Uniti ed Europa - aumenta il numero dei casi prima dei cinquant'anni. Una tendenza che non ha ancora una spiegazione precisa e per ora non trova un riscontro evidente in Italia. Una diagnosi tempestiva è cruciale per trattare la malattia, tanto che si sta prendendo in considerazione di abbassare l'età dello screening da 50 a 45 anni. Eppure su questo tipo di tumore esiste ancora poca consapevolezza e spesso i sintomi sono ignorati: ne parliamo con Lisa Salvatore, dirigente medico della UOC di Oncologia Medica di Fondazione Policlinico Gemelli, e con Lucilla Titta, ricercatrice nutrizionista all'Istituto europeo di oncologia di Milano. In apertura: un batterio rinvenuto in una grotta rumena, custodito nel ghiaccio da migliaia di anni, è risultato resistente a ben dieci antibiotici moderni, ma potrebbe a sua volta diventare un'arma contro altri batteri difficili da debellare, come ci spiega Flavia Marinelli, microbiologa e docente di microbiologia all'Università degli Studi dell'Insubria. Al microfono Marco Motta ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28658660_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Le tappe di un trapianto]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/02/Radio3-Scienza-del-20022026-1f7318f8-014c-4c4e-8883-7cc5b7ce7242.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-1f7318f8-014c-4c4e-8883-7cc5b7ce7242</guid>
            <pubDate>Fri, 20 Feb 2026 11:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Il bambino trapiantato a Napoli con un cuore danneggiato non riceverà un nuovo cuore. Un team di esperti ha espresso parere negativo per un secondo trapianto: un nuovo cuore è disponibile, ma andrà a un altro bambino  che ne ha bisogno. L'eleggibilità di un paziente e l'ordine con cui viene inserito nella lista d'attesa per ricevere un trapianto seguono dei criteri definiti e precisi che si traducono in un punteggio: condizione di salute del paziente, compatibilità immunologica e tempo di attesa sono solo alcuni dei parametri valutati, come ci raccontano Emanuele Cozzi, docente di immunologia dei trapianti all'Università di Padova e immunologo del Centro Nazionale Trapianti, e Renato Romagnoli, chirurgo all'ospedale Molinette di Torino, coordinatore del Centro Regionale Trapianti del Piemonte e della Valle d'Aosta. In apertura: proprio in questo periodo l'Italia sta adeguando alle linee guida europee per il trasporto degli organi destinati al trapianto. Che cosa prevedono le nuove norme? Che caratteristiche devono avere i contenitori e come si garantisce la sicurezza del trasporto? Risponde Giacomo Spagna, coordinatore del blocco operatorio centro trapianto di fegato all'ospedale Molinette di Torino. Al microfono Roberta Fulci ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28636723_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Affitta un umano]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/02/Radio3-Scienza-del-19022026-8e3ba799-9e89-4ba2-a3fc-798bc097577a.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-8e3ba799-9e89-4ba2-a3fc-798bc097577a</guid>
            <pubDate>Thu, 19 Feb 2026 11:05:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA["Affittare" un essere umano per consegnare un mazzo di fiori, ascoltare un podcast o attaccare volantini: è il servizio che offre la piattaforma RentAHuman, in cui le intelligenze artificiali assumono esseri umani per svolgere azioni nel mondo reale. Con la nostra fisicità e corporeità possiamo fare cose che l'AI non può fare e, su questa piattaforma, possiamo candidarci per eseguire servizi in cambio di un pagamento in criptovalute. L'intelligenza artificiale diventa la nostra datrice di lavoro, e intanto è anche nato "Moltbook", un social network pensato e frequentato esclusivamente da AI: siamo davanti a un capovolgimento di ruoli? Alle AI manca ormai "solo" il corpo? Ce ne parlano Ivana Bartoletti, esperta di privacy e intelligenza artificiale e Antonio Casilli, sociologo all'Institute Polytechnique di Parigi e autore di "Schiavi del clic. Perché lavoriamo tutti per il nuovo capitalismo?" (Feltrinelli, 2020). L'AI è protagonista anche della nostra apertura: in che modo gli algoritmi stanno modificando il nostro modo di lavorare? Al microfono Roberta Fulci]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28627596_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Uno per tutti o tutti per uno?]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/02/Radio3-Scienza-del-18022026-1a38e44a-3e8d-4c7d-ba6f-d6cfa79577ac.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-1a38e44a-3e8d-4c7d-ba6f-d6cfa79577ac</guid>
            <pubDate>Wed, 18 Feb 2026 11:09:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Noam Chomsky, Lisa Randall, Lawrence Krauss e molti altri. Tra le personalità che compaiono negli Epstein files figurano decine di scienziati e scienziate. Dalle mail rese pubbliche a inizio febbraio emergono cospicue somme di denaro con cui Jeffrey Epstein finanziava gruppi di ricerca statunitensi e non solo. Questa vicenda porta alla luce il delicato rapporto tra finanziatori e ricerca in un Paese, gli Stati Uniti, in cui sono sempre di più i privati - che siano questi enti, aziende o singoli cittadini - a sostenere economicamente la ricerca scientifica. Qual è il rapporto tra finanziatori pubblici e privati con la ricerca in Italia e in Europa? Tanti progetti scientifici potrebbero dipendere da una sola persona? Risponde Gianfranco Pacchioni, chimico all'Università di Milano-Bicocca e autore di "Scienza chiara, scienza oscura. Ricerca pura, ricerca militare, Big Tech" (Il Mulino, 2025). Massimiano Bucchi, sociologo della scienza all'Università di Trento, ci racconta se e in che modo la percezione pubblica della scienza può essere minata da questi eventi. In apertura: a Ravenna sei medici sono indagati per aver falsificato referti medici per impedire l'ingresso di alcuni migranti nei CPR, i centri di permanenza per i rimpatri. Nicola Cocco, infettivologo della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM) e della Rete Mai più lager No ai CPR, racconta quali sono le patologie incompatibili con la permanenza nei CPR e qual è la condizione igienico sanitaria nei centri. Al microfono Roberta Fulci]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28618043_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[La rana velenosa e il fungo curativo]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/02/Radio3-Scienza-del-17022026-5ee7a34e-0cb1-4756-9c0f-505cb79b5826.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-5ee7a34e-0cb1-4756-9c0f-505cb79b5826</guid>
            <pubDate>Tue, 17 Feb 2026 11:04:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[È la prima volta in Italia: all'ospedale di Chieti, una paziente di 63 anni con depressione resistente ai farmaci ha iniziato un trattamento  sperimentale per verificare l'efficacia della psilocibina, una sostanza contenuta in molte specie di funghi. Esperienze simili condotte in altri Paesi hanno dato risultati promettenti, come ci racconta Francesca Zoratto, ricercatrice del Centro di riferimento per le scienze comportamentali e per la salute mentale dell'Istituto superiore di sanità. Nel frattempo si studiano gli effetti di un'altra molecola, chiamata dimetiltriptamina, i cui effetti psichedelici durano molto meno di quelli della psilocibina. Ma l'efficacia come antidepressivo è paragonabile? Lo chiediamo a Tommaso Barba, neuroscienziato al Centro di ricerca sulle sostanze psichedeliche dell'Imperial College di Londra, tra gli autori della ricerca uscita ieri su Nature. In apertura: a uccidere il dissidente russo Aleksey Navalny sarebbe stata una neurotossina chiamata epibatidina, quella che rende velenose le rane freccia dell'Ecuador, come ci spiega Carlo Locatelli, direttore del Centro Antiveleni all'ospedale Irccs Maugeri di Pavia. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28608589_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[American scream]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/02/Radio3-Scienza-del-16022026-9af6091c-d9be-422c-9b5a-6cd829be32c9.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-9af6091c-d9be-422c-9b5a-6cd829be32c9</guid>
            <pubDate>Mon, 16 Feb 2026 11:02:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Di 46 ricercatori che si sono aggiudicati una nuova posizione in Francia, ben 41 provengono da istituzioni americane. Il progetto Choose France for Science, con un finanziamento di oltre 30 milioni di euro, ha saputo cogliere il malumore ormai diffuso nella comunità scientifica statunitense e farne un'opportunità per le istituzioni parigine e non solo. Perché l'Italia non riesce a fare lo stesso? Risponde Enrico Bucci, biologo alla Temple University di Philadelphia. Nel frattempo il presidente Donald Trump ha dato il colpo di grazia alla lotta alla crisi climatica: d'ora in poi  negli Stati Uniti limitare le emissioni di CO2 non sarà più una priorità. Ne parliamo con Marcello Petitta, fisico dell'atmosfera all'Università di Roma Tre e autore di "La tempesta perfetta e altre storie sul clima" (Topic edizioni, 2025). In apertura: "M'illumino di scienza" è il titolo della XXII edizione di "M'illumino di meno", l'appuntamento annuale del programma di Radio2 Caterpillar sul risparmio energetico. E proprio agli scienziati si appelleranno stasera i conduttori Sara Zambotti e Massimo Cirri, per sottolineare come, oggi più che mai, i risultati della ricerca dovrebbero essere alla base delle scelte politiche. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28598833_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Le regole dei Giochi]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/02/Radio3-Scienza-del-13022026-5b385d26-29c2-40bb-be8a-8ae7613305e9.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-5b385d26-29c2-40bb-be8a-8ae7613305e9</guid>
            <pubDate>Fri, 13 Feb 2026 11:07:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Assumere farmaci o ormoni per migliorare le proprie prestazioni. Perfino iniettare acido ialuronico sui genitali per aumentarne il volume temporaneamente e poter così indossare una tuta più grande, vantaggiosa nel salto con gli sci. Applicare una sostanza sugli sci per farli scorrere meglio sulla neve. Se si vuole barare, nello sport ce n'è per tutti i gusti: ecco perché i test a cui si devono sottoporre gli atleti olimpici sono sempre più scrupolosi. Quand'è che si parla di doping? Quali sono le sostanze incriminate? E che effetti possono avere sulle performance degli sportivi e sulla loro salute? Risponde Adele Minutillo, ricercatrice del Centro nazionale dipendenze e doping dell'Istituto Superiore di Sanità. Mentre a Giulia Negri, giornalista scientifica e maestra di sci, autrice di "Montagna. Istruzioni per l'uso" (Laterza, 2025), chiediamo cosa sono le scioline e perché quelle al fluoro sono vietate. In apertura: torna a far discutere il caso della pugile algerina Imane Khelif, medaglia d'oro ai giochi di Parigi. In una recente intervista ha dichiarato  di aver assunto farmaci per limitare i livelli di testosterone e di possedere il gene SRY, rientrando dunque nello spettro dell'intersessualità. Cos'è il gene SRY e come si verifica la sua presenza? Ce lo racconta Mauro Mandrioli, docente di genetica animale all'Università di Modena e Reggio Emilia. Al microfono Francesca Buoninconti]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28574456_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Onda su onda]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/02/Radio3-Scienza-del-12022026-de57691f-c460-4150-9f64-b1d52223495e.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-de57691f-c460-4150-9f64-b1d52223495e</guid>
            <pubDate>Thu, 12 Feb 2026 11:08:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Arrivare a proteggere il 30% degli oceani entro il 2030: è questo l'obiettivo del Trattato sull'alto mare entrato in vigore il 17 gennaio scorso. Un obiettivo di cooperazione internazionale a cui si è lavorato per vent'anni, un accordo storico per tutelare la salute e la biodiversità degli oceani. Come stanno oggi i nostri oceani? Riusciremo davvero a proteggere quel 70% della superficie del pianeta che regola il clima e produce metà dell'ossigeno che respiriamo? E cosa rischiamo di perdere? Per rispondere a queste domande inaugura a Roma la prima edizione del festival "Un solo mare": un nuovo spazio di confronto con mostre, laboratori, conferenze che si terranno fino al 15 febbraio 2026 all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone. Ne parliamo con Roberto Danovaro, docente di biologia ed ecologia marina e sostenibilità all'Università Politecnica delle Marche, direttore scientifico del Festival e autore del romanzo per ragazzi "Operazione abissi" (Il battello a vapore, 2026) scritto con Claudia Fachinetti. In apertura: dal 4 febbraio il World Factbook, grande archivio digitale della CIA con informazioni affidabili e gratuite su moltissimi Paesi, è offline senza nessuna spiegazione. Ci sarà mai modo di consultare di nuovo quelle informazioni? Quanto può essere preso di mira il 'sapere digitale' e con quali conseguenze? Risponde Andrea Zanni, bibliotecario digitale della piattaforma Medialibrionline (MLOL). Al microfono Elisabetta Tola  ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28564363_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Darwin e Mendel, un incontro sfiorato]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/02/Radio3-Scienza-del-11022026-460e2109-7687-4e72-846b-135be9e640f2.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-460e2109-7687-4e72-846b-135be9e640f2</guid>
            <pubDate>Wed, 11 Feb 2026 11:11:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Non si incontrarono per un soffio: Charles Darwin e Gregor Mendel non si conobbero mai. Un vero peccato per la teoria evoluzionistica, che dovette aspettare il secolo successivo per conoscere la "sintesi moderna" che permise di spiegare i meccanismi ipotizzati da Darwin con i processi genetici osservati da Mendel. Una storia complessa a cui contribuirono decine di scienziati: la ripercorriamo alla vigilia del Darwin Day 2026 con  Marco Ferrari, giornalista scientifico. In apertura, oggi è la giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza: che impatto hanno queste iniziative per colmare il gender gap nella comunità scientifica e nella percezione pubblica della scienza? Risponde Nicole Ticchi, comunicatrice scientifica e presidente dell'associazione She is a scientist. Al microfono Elisabetta Tola ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28555180_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Parisi è sempre Parisi]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/02/Radio3-Scienza-del-10022026-6954bede-1008-4998-ba46-a6a33426310a.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-6954bede-1008-4998-ba46-a6a33426310a</guid>
            <pubDate>Tue, 10 Feb 2026 11:02:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[In un lussuosissimo banchetto da 1.300 invitati davanti a voi avete due panini: uno a destra e uno a sinistra del piatto. Quale scegliete determinerà la scelta di tutti gli altri commensali. È uno dei pensieri che qualche anno fa, nella sala blu del Municipio di Stoccolma, è balenato nella mente di Giorgio Parisi, premio Nobel per la Fisica nel 2021 «per contributi rivoluzionari alla teoria dei sistemi complessi». Ed è proprio la bellezza dei sistemi complessi, ognuno complesso a modo suo, la malia che ha conquistato il fisico italiano. Dagli stormi di storni in volo sulla città eterna alla magnetizzazione dei vetri di spin, Parisi ha saputo cogliere la fisica dei comportamenti collettivi emergenti: quei comportamenti che compaiono solo se il numero di elementi coinvolti è elevato, e che quindi non possono essere colti osservando il comportamento dei singoli. Dalla solidificazione della cera fino all'intelligenza artificiale, sfogliamo "Le simmetrie nascoste. Perché la fisica è alle radici dell'intelligenza artificiale di oggi e di domani" (Rizzoli, 2026), l'ultimo libro di Giorgio Parisi, in studio con noi. Al microfono Roberta Fulci ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28546007_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Un panda è per sempre]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/02/Radio3-Scienza-del-09022026-7ebf389f-46fc-4c4a-a5fa-baf84022ea06.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-7ebf389f-46fc-4c4a-a5fa-baf84022ea06</guid>
            <pubDate>Mon, 09 Feb 2026 11:07:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Per Xiao Xiao e Lei Lei è tempo di tornare a casa. I due panda gemelli, nati nello zoo di Ueno a Tokyo nel 2021, martedì scorso sono rientrati in Cina tra le lacrime di migliaia di persone accorse allo zoo per dar loro l'addio. Dopo più di 50 anni, tra Cina e Giappone sembra tramontare l'era della 'diplomazia del panda': la strategia di soft power cinese nata con la dinastia Tang e consolidatasi nel XX secolo, che ha visto la Cina prestare panda giganti a diversi zoo esteri per consolidare le sue relazioni internazionali: facciamo il punto con Junko Terao, giornalista italo-giapponese di Internazionale. Tuttavia il prestito - come nel caso dei panda - o l'invio di esemplari appartenenti a specie rare o iconiche ha radici molto più antiche. Dall'elefante indiano donato dal sultano ottomano Mahmud I a Carlo di Borbone nel 1742, il cui scheletro è ancora oggi conservato al Museo Zoologico di Napoli al recente tentativo della Malaysia di inaugurare la 'diplomazia degli oranghi' con i paesi che acquistano olio di palma, ripercorriamo la storia e il ruolo di animali iconici nelle relazioni internazionali con Piero Genovesi, responsabile del servizio per il coordinamento della fauna selvatica dell'ISPRA - Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale.In apertura: è scomparso a 96 anni il fisico delle particelle Antonino Zichichi. Fu presidente dell'Istituto nazionale di fisica nucleare e fu sua l'idea di costruire i Laboratori Nazionali del Gran Sasso, ma negli ultimi anni le sue opinioni controverse sulla teoria dell'evoluzione e i cambiamenti climatici lo hanno relegato ai margini della comunità scientifica. Ricordiamo le sue intuizioni e i suoi scivoloni con Lucia Votano, fisica associata dell'INFN ed ex direttrice dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell'Istituto nazionale di Fisica Nucleare. Al microfono Roberta Fulci ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28536581_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Sognando la Luna]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/02/Radio3-Scienza-del-06022026-15a02ee7-292b-4c49-8c9b-dcfe0d33ed60.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-15a02ee7-292b-4c49-8c9b-dcfe0d33ed60</guid>
            <pubDate>Fri, 06 Feb 2026 11:05:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Il lancio di Artemis II è stato rimandato a marzo per una perdita di idrogeno liquido durante il rifornimento. Slitta così di un mese il sogno della NASA di un equipaggio in carne e ossa in orbita attorno alla Luna, in vista di una futura missione che possa poi condurre gli astronauti a calpestare il suolo lunare. È dal dicembre del 1972 che non mettiamo piede sul nostro pallido satellite, da quando cioè è terminato l'epico programma Apollo. Da allora abbiamo spedito sulla Luna solo piccole sonde, ma oggi i tempi sembrano maturi. E mentre Elon Musk ancora deve mettere a punto il veicolo per atterrare sulla Luna, a voler tagliare questo traguardo - tornare coi piedi sulla Luna dopo più di 50 anni - oggi sono in tanti: non solo Stati Uniti ed Europa, ma anche Cina e India. Come mai, nonostante la tecnologia sempre più sofisticata, ancora non siamo tornati a toccare la superficie lunare? Cos'è che frena l'Occidente? E il primato stavolta davvero potrebbe spettare a una potenza spaziale d'Oriente? Lo chiediamo al giornalista scientifico Paolo Attivissimo, autore di "Ritorno sulla Luna. Dal sogno dell'Apollo alla sfida di Artemis" (Apogeo, 2026). In apertura: smagriti su una lastra di banchisa alla deriva, sono da sempre il simbolo dei cambiamenti climatici. Eppure gli orsi polari - almeno quelli delle Svalbard - non se la passano troppo male: sebbene i giorni senza ghiaccio siano sempre di più, qui gli orsi stanno addirittura ingrassando. Com'è cambiata l'iconografia degli orsi polari in questi anni? Ce lo racconta il fotografo naturalista Stefano Unterthiner, che ha trascorso 7 anni alle Svalbard, come raccontano i suoi scatti confluiti nella mostra "Una finestra sull'Artico", al Forte di Bard (AO) fino al 3 maggio 2026. Al microfono Elisabetta Tola]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28510722_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[La lingua del DNA]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/02/Radio3-Scienza-del-05022026-1b4a9a35-e9d5-43c4-ba49-cea9881155ff.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-1b4a9a35-e9d5-43c4-ba49-cea9881155ff</guid>
            <pubDate>Thu, 05 Feb 2026 11:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Nel 2024 con AlphaFold si era aggiudicata il Premio Nobel per la chimica. Oggi l'azienda DeepMind di Google sulle pagine di Nature ha annunciato un nuovo strumento di ricerca: AlphaGenome. Il software, con l'aiuto dell'intelligenza artificiale, sarebbe in grado di trovare e prevedere gli effetti delle mutazioni nelle lunghe porzioni del cosiddetto "DNA spazzatura", quella vasta parte del nostro codice genetico che non codifica per proteine. E che, a dispetto del nomignolo, sappiamo essere la sede di informazioni chiave sull'espressione dei geni. Capace di analizzare fino a un milione di basi di DNA alla volta, AlphaGenome potrebbe dunque rispondere a una delle domande rimaste aperte da quando nel 2003 abbiamo sequenziato il genoma umano: a cosa serve il DNA non codificante? Siamo davanti a una rivoluzione della biologia? Risponde Piero Carninci, direttore del Centro di ricerca genomica funzionale allo Human Technopole di Milano e team leader del Laboratory for Transcriptome Technology del centro Riken per le scienze mediche integrative di Yokohama in Giappone. In apertura: i bambini che a un anno mangiano da soli imparano a parlare prima, sviluppando un ricco repertorio di gesti e vocalizzazioni. È quanto emerge dal progetto Spoon - Svezzamento e SviluPpO cOgNitivo, come ci racconta Giulia Pecora, psicologa dello sviluppo e ricercatrice dell'università di Roma Tor Vergata. Al microfono Elisabetta Tola]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28501261_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Sulla vetta del podio]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/02/Radio3-Scienza-del-04022026-dd1649a3-66f5-4523-8f3e-6b05eb2c6f25.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-dd1649a3-66f5-4523-8f3e-6b05eb2c6f25</guid>
            <pubDate>Wed, 04 Feb 2026 11:13:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Si può giocare a sitting volley e a floor curling, provare una handbike, vedere il Kayak K1 che valse l'oro a Daniele Molmenti a Londra nel 2012. In occasione delle Olimpiadi e paralimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, al Muse di Trento apre la mostra "Oltre il traguardo. La scienza che muove lo sport". La tecnologia al servizio dell'accessibilità, le sfide psicologiche della vita da atleta, l'importanza del movimento per una vita sana: diamo uno sguardo agli exhibit insieme a Stefania Belmondo, ex fondista e campionessa olimpica; Giuliana Chiara Filippi, atleta paralimpica specialista nei 100 metri piani e nel salto in lungo, la più giovane atleta italiana a presenziare alle Paralimpiadi di Parigi 2024; Robert Burli, mediatore culturale del Muse e Paolo Crepaz, medico dello sport, entrambi curatori della mostra. In apertura, le molte critiche che piovono sulle Olimpiadi di Milano-Cortina per la loro scarsa sostenibilità: è un problema tutto italiano o una pecca che, negli anni, hanno mostrato anche le altre città ospitanti? Risponde Marco Albino Ferrari, giornalista e scrittore, autore di "La montagna che vogliamo. Un manifesto" (Einaudi, 2025). Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28492592_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Chi vuol essere centenario]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/02/Radio3-Scienza-del-03022026-9fb5bbc1-ea99-4669-9007-37502c42b587.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-9fb5bbc1-ea99-4669-9007-37502c42b587</guid>
            <pubDate>Tue, 03 Feb 2026 11:10:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Uno ha 107 anni e lavora in un supermercato. C'è poi chi a 100 ha vinto la sua prima gara di nuoto. E chi fino all'ultimo giorno, per 116 anni, ha mangiato quotidianamente cioccolata. Sono alcuni dei 160 centenari e supercentenari brasiliani protagonisti di uno studio che ha conquistato anche le pagine di Nature e Science, riaccendendo il dibattito sulle origini della longevità e sui limiti della vita umana. In questo gruppo di arzilli centenari nessuno ha mai seguito diete particolari, né avuto accesso a cure specialistiche. Qual è allora il segreto della loro longevità? Quanto conta lo stile di vita e quanto peso ha invece la genetica? Dal Giappone al Cilento, quanto abbiamo capito sull'invecchiare bene? Ne parliamo con Ariela Benigni, segretario scientifico dell'Istituto Mario Negri e responsabile delle ricerche della sede di Bergamo. In apertura: morto a 90 anni il fisico teorico Francesco Calogero, instancabile difensore del disarmo che nel 1995, in qualità di segretario generale, ritirò il premio Nobel per la pace assegnato alle Pugwash Conferences on Science and World Affairs. Ricordiamo il suo lavoro e il suo impegno per la pace con Paolo Cotta Ramusino, docente emerito di fisica teorica all'università Statale di Milano e segretario generale Pugwash. Al microfono Francesca Buoninconti]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28483741_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Tumore al pancreas: una nuova via?]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/02/Radio3-Scienza-del-02022026-3e760e80-eb38-48aa-889e-ac9006001572.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-3e760e80-eb38-48aa-889e-ac9006001572</guid>
            <pubDate>Mon, 02 Feb 2026 11:14:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[È uno dei tumori più aggressivi, spesso individuato solo in fase avanzata e con i tassi di sopravvivenza più bassi. Ma una nuova speranza per curare il cancro al pancreas arriva da uno studio molto promettente condotto dal Centro Nazionale Spagnolo per la Ricerca sul Cancro. Attaccando con una nuova strategia l'azione dell'oncogene Kras, coinvolto nell'insorgenza del cancro duttale al pancreas, i ricercatori sono riusciti ad eliminare il tumore e prevenire una recidiva nel modello animale. Si tratta di uno studio condotto sui topi: serve quindi molta cautela, ci vorrà tempo prima che si arrivi a studi clinici e se la strategia possa funzionare anche nell'essere umano è ancora tutto da capire, come ci spiegano l'esperta di cancro al pancreas Silvia Carrara, responsabile del programma di ecoendoscopia diagnostica e terapeutica all'Istituto Clinico Humanitas di Rozzano e presidente dell'Associazione italiana per lo studio del pancreas, e Valeria Poli, coautrice dello studio spagnolo, biologa all'università di Torino. In apertura: madre e figlia, strette in un abbraccio lungo 12.000 anni. Così nella Grotta del Romito, in Calabria, con l'analisi del DNA è stato scoperto il caso più antico finora conosciuto di una malattia genetica rara, la displasia acromesomelica, come ci racconta Alfredo Coppa, antropologo dell'Università Sapienza di Roma, tra gli autori dello studio. Al microfono Roberta Fulci]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28474717_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[La terra sotto i piedi]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/01/Radio3-Scienza-del-30012026-f07ca336-63fa-496b-9ee7-d1113f4b1151.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-f07ca336-63fa-496b-9ee7-d1113f4b1151</guid>
            <pubDate>Fri, 30 Jan 2026 11:05:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[A Niscemi, in provincia di Caltanissetta, la frana che si è aperta domenica non arresta il suo inesorabile cammino. La spaccatura di 4 km che attraversa il comune continua ad ampliarsi e gli abitanti dell'area direttamente interessata, oltre 1500 persone, sono già stati evacuati. Per Niscemi sono giornate di estrema precarietà, scuole chiuse, pasti forniti dalla protezione civile, accampamenti in attesa che il suolo si stabilizzi e che gli esperti capiscano come procedere. Esistono casi analoghi a Niscemi in Italia? Quanta parte del territorio italiano è a rischio frane? Un territorio ad alto rischio può essere messo in sicurezza? Come si interviene in questi casi e in che tempi? Risponde Daniele Spizzichino, ingegnere ambientale e ricercatore dell'ISPRA. In apertura: preoccupano in India due casi di contagio da virus Nipah. Come si contrae la malattia? L'allarme che vengano importati dei casi o addirittura che si scateni una nuova pandemia è giustificato? Lo chiediamo a Valentina Totaro, neospecialista al reparto di malattie infettive all'ospedale di Matera. Al microfono Francesca Buoninconti]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28451621_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Il magico potere del riordino (dei dati)]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/01/Radio3-Scienza-del-29012026-acf6c9e4-eff3-46ac-be9f-d9bdac6692cc.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-acf6c9e4-eff3-46ac-be9f-d9bdac6692cc</guid>
            <pubDate>Thu, 29 Jan 2026 11:13:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Si chiama "ImmigrationOS", è in grado di monitorare la presenza di immigrati irregolari negli Stati Uniti ed è il software che ha usato l'ICE a Minneapolis. A produrlo è la Palantir Technologies, azienda da 380 miliardi di dollari che deve il suo nome alle sfere magiche che vedono lontano de "Il Signore degli Anelli". I software di casa Palantir sono impiegati nei contesti più diversi, dalle agenzie governative alle imprese private, dagli ospedali agli eserciti, per analizzare e incrociare grandi quantità di dati. Nel caso di ImmigrationOS, il processo sfrutta dati sensibili: profili medico-sanitari, appartenenza etnica o religiosa. Software simili sono stati sviluppati e venduti da Palantir anche all'esercito israeliano per colpire la popolazione palestinese. Ma come funzionano? Cosa li rende così versatili? Quali rischi e problemi etici sollevano? Ne parliamo con Simone Pieranni, giornalista di Chora Media, e con Alessandro Vespignani, epidemiologo computazionale e direttore del Network science institute alla Northeastern university di Boston. In apertura: 100 anni fa, il 29 gennaio 1926, nasceva in Pakistan il fisico premio Nobel Abdul Salam, fondatore nel 1964 dell'ICTP - International Centre for Theoretical Physics di Trieste, dove oggi si festeggia con una tavola rotonda dedicata alle ricadute socioeconomiche delle tecnologie quantistiche. Per esempio la ricerca di nuovi farmaci, come ci racconta Sabrina Maniscalco, CEO e cofondatrice della startup quantistica Algorithmiq (Finlandia). Al microfono Roberta Fulci ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28442675_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Mucche alla riscossa]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/01/Radio3-Scienza-del-28012026-96d0ef62-24a4-4545-825e-80045a9757d1.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-96d0ef62-24a4-4545-825e-80045a9757d1</guid>
            <pubDate>Wed, 28 Jan 2026 11:10:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Sono giorni di gloria per Veronika, mucca austriaca tredicenne. A renderla famosa è la soluzione che ha trovato al prurito: una scopa. Quando ne ha voglia, Veronika afferra la scopa con la sua lunga lingua grigia. Se vuole grattarsi la schiena, usa la parte con le setole; se vuole grattarsi la pancia, invece, sceglie di farlo col lato del bastone. Questo utilizzo specializzato di parti diverse della scopa può sembrare banale, ma non lo è affatto: l'uso di utensili nel regno animale è rarissimo. Veronika mostra un'intenzionalità chiara, discrimina tra esigenze diverse e porta a termine il compito (grattarsi) in un modo che ha lasciato gli etologi a bocca aperta. Quali altri animali utilizzano strumenti? E quali sono addirittura capaci di costruirsi strumenti adatti allo scopo che vogliono raggiungere? Ne parliamo con Elisabetta Palagi, etologa e docente del dipartimento di biologia dell'Università di Pisa, e con  Chiara Morosinotto, etologa all'università di Padova e al National Biodiversity Future Center. In apertura: è iniziata la quarantena per i quattro astronauti che parteciperanno alla missione della NASA Artemis II, presto in orbita attorno alla Luna. Facciamo il punto sull'impresa con Patrizia Caraveo, astrofisica dell'INAF e presidente della SAIt - Società Astronomica Italiana. Al microfono Roberta Fulci]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28433463_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[La medicina e le donne]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/01/Radio3-Scienza-del-27012026-63fb0fb0-4a71-41ff-9479-b3283aafbbed.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-63fb0fb0-4a71-41ff-9479-b3283aafbbed</guid>
            <pubDate>Tue, 27 Jan 2026 11:10:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Da Trotula De Ruggiero a Dorothy Hodgkin, fino a Katalin Karikó. Come ricostruire il ruolo delle donne nella storia della medicina senza compilare l'ennesimo catalogo di "mosche bianche", donne eccellenti in un settore dominato da uomini? Come raccontare che cosa facevano davvero le donne nella scienza medica nell'antichità, nel Medio Evo, nell'era moderna, senza che diventi un'altra collezione di casi eccezionali, un'operazione che suo malgrado si conduce indossando "occhiali da uomini"? Raccoglie la sfida Daniela Minerva, direttrice dell'hub Salute di Repubblica e La Stampa, nel suo "Medicina femminile plurale. Il sapere delle donne nella storia" appena uscito per Bollati Boringhieri. In apertura, la storia di William Foege, scomparso sabato scorso a quasi novant'anni: medico ed epidemiologo statunitense, a lui dobbiamo l'eradicazione del vaiolo, come ci racconta Agnese Collino, responsabile della comunicazione della ricerca di Humanitas. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28424756_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Ma quanto ci costa?]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/01/Radio3-Scienza-del-26012026-8c3e11c6-4f7d-46f8-a289-bc1d3b7fd63c.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-8c3e11c6-4f7d-46f8-a289-bc1d3b7fd63c</guid>
            <pubDate>Mon, 26 Jan 2026 11:02:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Due miliardi di danni. Così, sotto le onde del ciclone Harry si sono sbriciolati tratti di costa, strade, ferrovie, lungomare, lidi e altre infrastrutture. Le più colpite sono state le coste orientali di Sicilia e Calabria, e non è un caso: la Sicilia è la prima regione italiana per percentuale di coste a rischio elevato e molto elevato, come ci racconta Salvatore Gurgone, presidente Legambiente Nebrodi Sicilia. In Calabria non va meglio anche a causa dell'abusivismo edilizio che complica il quadro costiero, come ci spiega Anna Parretta, presidente Legambiente Calabria. Cementificazione, distruzione delle dune naturali, turismo di massa e cambiamenti climatici: le coste stanno affrontando un cocktail di sfide ed è quanto mai necessario ripensare il modo di abitarle e di viverle. Che cosa è stato fatto finora per mettere in sicurezza le nostre coste? E perchè non è bastato? Si può davvero invertire il trend di erosione costiera? E che ruolo ha la cittadinanza nella tutela e gestione corretta delle coste? Lo chiediamo a Filippo D'Ascola, ingegnere delle coste di ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. In apertura: il piano di adattamento ai cambiamenti climatici esiste da 10 anni, ma è stato approvato solo nel 2023. E solo una settimana fa è nato anche l'Osservatorio nazionale per l'adattamento ai cambiamenti climatici. Che ruolo svolge? Ce lo racconta Renata Pelosini, responsabile dell'area attività operative dell'Agenzia Italia Meteo, componente designata del nuovo osservatorio. Al microfono Marco Motta ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28415403_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Il verde e noi]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/01/Radio3-Scienza-del-23012026-ff702703-33a6-4a2e-b79b-20c03e4b80c4.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-ff702703-33a6-4a2e-b79b-20c03e4b80c4</guid>
            <pubDate>Fri, 23 Jan 2026 11:11:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Siamo nati sugli alberi. E quando siamo scesi, le piante hanno continuato ad essere la nostra prima fonte di sostentamento, di conforto e calore. Sono diventate sacre, oggetto di miti e opere letterarie, e purtroppo anche obiettivo di guerra: dal Vietnam a Gaza, la distruzione vegetale è diventata un'arma di conflitto. Nel frattempo la nostra relazione con le piante è continuata a cambiare. Tanto che oggi riconosciamo loro una certa intelligenza: ma di che intelligenza si tratta? Quanto c'è di vero nell'idea di piante che comunicano intenzionalmente tra loro, foreste interconnesse che pensano, alberi che si prendono cura dei propri figli, società vegetali più giuste della nostra? Ne parliamo con Marco Ferrari, giornalista scientifico e autore di "Le piante non sono animali verdi. L'intelligenza vegetale alla prova dei fatti" (Bollati Boringhieri, 2026), e con Paola Bonfante, docente emerita di biologia vegetale all'università di Torino e autrice tra gli altri di "Piante, noi e loro. Biologia, simboli, sentimenti di una relazione speciale" (Il Mulino, 2026). In apertura: binari sospesi nel vuoto, tratti di lungomare divorati, porti e ormeggi distrutti, attività da ricostruire. È ancora in corso la conta dei danni che ha lasciato dietro di sé il ciclone Harry che ha colpito Sicilia, Calabria e Sardegna. Con eventi del genere più frequenti nel Mediterraneo, come proteggere e ripensare le coste? Risponde Giulio Betti, meteorologo e climatologo presso l'istituto per la bioeconomia del CNR e presso il consorzio LaMMA Toscana. Al microfono Elisabetta Tola]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28392031_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Buio digitale]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/01/Radio3-Scienza-del-22012026-4eee7eb8-7454-4f1f-b4f7-71044815c2e5.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-4eee7eb8-7454-4f1f-b4f7-71044815c2e5</guid>
            <pubDate>Thu, 22 Jan 2026 11:08:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Dall'8 gennaio l'Iran ha spento Internet, bloccando le comunicazioni, ma anche - grande effetto collaterale - tutti i servizi bancari, sanitari, professionali collegati alla rete. Ma come si fa tecnicamente a spegnere Internet? A impedire l'accesso anche a sistemi come Starlink? In Iran è particolarmente facile, ma oramai sono tantissimi i Paesi che ricorrono al buio digitale non solo durante le proteste, ma anche in vista delle elezioni o durante gli esami scolastici per evitare che gli studenti copino dal web. Il 2024 è stato un anno record, con 296 interruzioni della rete operate dal governo in 54 paesi, dal Myanmar alla Francia. Tra reti nazionali - dalla RuNet russa alla Kwangmyong nordcoreana - il sogno di una rete globale libera sta tramontando, come ci racconta Andrea Daniele Signorelli, giornalista e autore di "Simulacri digitali" (Add editore, 2025). In apertura, la bancarotta idrica globale: siamo a questo secondo un rapporto dello United Nations University Institute for Water, Environment and Health (Unu-Inweh). È la prima volta che le risorse di acqua dolce del nostro pianeta si trovano in uno stato così critico, come ci racconta Giulio Boccaletti, fisico dell'atmosfera e direttore scientifico del Centro euromediterraneo per i cambiamenti climatici. Al microfono Elisabetta Tola]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28382711_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[La febbre dell’Artico]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/01/Radio3-Scienza-del-21012026-43256751-8425-467d-8664-61216a7188ed.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-43256751-8425-467d-8664-61216a7188ed</guid>
            <pubDate>Wed, 21 Jan 2026 11:01:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Le risorse naturali della Groenlandia sono al centro del dibattito pubblico di queste settimane. Ma di che risorse stiamo parlando? Perché gli Stati Uniti di Trump sarebbero così ansiosi di accaparrarsi un'immensa distesa di ghiaccio? La Groenlandia ospita, sì, giacimenti minerari, ma le miniere attive al momento sono solo tre e sono molto piccole. Due di esse, per gran parte dell'anno, non sono nemmeno accessibili dalle navi. Mancano strade e infrastrutture, per non parlare dei problemi logistici rappresentati dal clima estremo. Lo sfruttamento delle materie prime presenti in Groenlandia avrebbe un costo smisurato, tempi molto lunghi e un impatto ambientale gravissimo. Ci porta sull'isola Alberto Vitale Brovarone, geologo all'università di Bologna, che l'ha visitata in veste di ricercatore e di mediatore diplomatico-scientifico. In apertura, l'ombra della contesa si allunga anche sulle isole Svalbard, che ospitano centri di ricerca internazionali come quelli a Ny-Ålesund e a Longyearbyen: ascoltiamo la testimonianza di Anna Baldo, station leader nel 2025 della base artica italiana "Dirigibile Italia" a Ny Ålesund. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28373553_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Siamo tutti chimere]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/01/Radio3-Scienza-del-20012026-82f66514-6d70-4729-bb8c-b1dcca75bb1c.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-82f66514-6d70-4729-bb8c-b1dcca75bb1c</guid>
            <pubDate>Tue, 20 Jan 2026 11:07:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Non siamo soli: i nostri corpi sono abitati. Non solo da virus e batteri, ma anche da cellule appartenute ad altri. A nostra madre, tanto per cominciare; ma anche ai nostri fratelli e sorelle. Accogliamo anche cellule appartenute al donatore che ci ha salvato la vita. Ed è proprio questo scambio cellulare ad essere per esempio alla base della tolleranza del feto nel grembo materno o di un organo nuovo di zecca. Ma poi, che fine fanno queste cellule? Sono d'aiuto o sono dannose? Sono implicate in casi di tumori e altre malattie? Ricapitoliamo quanto sappiamo del microchimerismo e dei casi eclatanti che hanno messo in discussione quanto pensavamo di sapere, sfogliando "Le cellule vagabonde" (Codice Edizioni, 2025) della giornalista scientifica francese Lise Barnéoud, insieme a Sergio Pistoi, biologo molecolare e giornalista scientifico, e a Laura Fugazzola, direttrice della struttura complessa di endocrinologia dell'ospedale Santi Paolo e Carlo e docente di endocrinologia all'Università La Statale di Milano. In apertura con Antonio Farina, ginecologo e coordinatore del corso di laurea in ostetricia all'Università di Bologna, ricordiamo il lavoro pionieristico di Diana Bianchi: genetista e neonatologa, ex direttrice dell'Eunice Kennedy Shriver National Institute of child health and human development degli Stati Uniti, che nel 2025 è stata messa in congedo amministrativo. Al microfono Francesca Buoninconti]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28364292_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Diagnosi fai da te]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/01/Radio3-Scienza-del-19012026-fa2edd15-86d9-46f5-b1bb-2633a16c8b97.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-fa2edd15-86d9-46f5-b1bb-2633a16c8b97</guid>
            <pubDate>Mon, 19 Jan 2026 11:12:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA["Tre segnali di ADHD". "Sei Asperger? Scoprilo con questo test". "Cinque cose che non sai sulle persone autistiche. La terza è incredibile". Negli ultimi anni i social network si sono riempiti di contenuti del genere. Da un lato, la consapevolezza, le diagnosi e l'accettazione delle condizioni di neurodivergenza sono enormemente aumentate, con grande beneficio dei pazienti. Dall'altro, un approccio semplicistico e sbrigativo rischia di generare diagnosi fasulle e di plasmare una concezione fuorviante di un tema ampio e variegato quale è la complessità dello spettro autistico e della neurodivergenza. Facciamo il punto con Roberto Keller, medico psichiatra, responsabile del Centro regionale autismo adulti della ASL "Città di Torino", e Anna Rita Longo, divulgatrice scientifica, insegnante liceale e docente di giornalismo scientifico all'Università del Salento, che ha vissuto sulla propria pelle un percorso di diagnosi di ADHD. In apertura, l'inaugurazione in Antartide dell'Ice Memory Sanctuary: un archivio destinato a conservare porzioni di ghiacciai provenienti da tutto il mondo. Ci racconta la missione Riccardo Scipinotti, ricercatore Enea e capo della base Concordia. Al microfono Francesca Buoninconti]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28355055_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[C’è plastica in noi?]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/01/Radio3-Scienza-del-16012026-14926955-2f16-4ed2-9fa9-be9e4f48d732.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-14926955-2f16-4ed2-9fa9-be9e4f48d732</guid>
            <pubDate>Fri, 16 Jan 2026 11:11:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Evidenti problemi di misurazione, probabili contaminazioni, errori di analisi. E soprattutto nessuno standard condiviso per poter fare delle comparazioni. È quanto emerge dall'inchiesta condotta dal giornalista ambientale del Guardian Damian Carrington su alcuni dei più famosi studi sulla presenza di microplastiche nel corpo umano, a vent'anni dai primi lavori che mostravano come si annidassero ovunque: nell'acqua che beviamo, nel suolo, sui ghiacciai, nella pancia di balene, albatros e moltissime altre specie. Quanta plastica ospitiamo allora? E che effetti ha su di noi, se ne ha? Rispondono Leonello Attias, direttore del Reparto valutazione del pericolo e del rischio chimico del Centro nazionale sostanze chimiche dell'Istituto Superiore di Sanità, e Ruggero Rollini, divulgatore scientifico e autore di "Quello che sai sulla plastica è sbagliato" (Gribaudo, 2023). In apertura: la produzione e lo smaltimento della plastica emette quanto il Regno Unito. E mentre tutto ci dice che dovremmo accelerare sulla transizione energetica, i colossi del petrolio invece cercano di riciclarsi scommettendo sulla produzione di plastica, come racconta la giornalista Beth Gardiner in "Plastic Inc.: The Secret History and Shocking Future of Big Oil's Biggest Bet", in uscita a febbraio per Avery. Al microfono Roberta Fulci]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28331137_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Wikipedia vs Grokipedia]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/01/Radio3-Scienza-del-15012026-8af5e5af-c183-4aba-938c-101b6254bf4c.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-8af5e5af-c183-4aba-938c-101b6254bf4c</guid>
            <pubDate>Thu, 15 Jan 2026 11:04:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Aveva promesso di creare un'alternativa indipendente all'enciclopedia online più famosa di sempre: Wikipedia. E così, a fine ottobre Elon Musk ha lanciato Grokipedia, redatta dal modello linguistico Grok che promette di fare anche fact-checking. Peccato che invece sembri una copia di Wikipedia, non solo nell'aspetto grafico, ma proprio perché molte delle pagine scritte dall'AI sono copiate pari pari da Wikipedia, mentre altre - per esempio quella sul cambiamento climatico - non sono per nulla accurate e rispecchiano il pensiero del presidente americano. Quando 25 anni fa, il 15 gennaio del 2001, nacque Wikipedia invece in molti si affrettarono a criticare il fatto che fosse redatta da utenti del web, a cui era demandato anche il controllo della veridicità delle informazioni. Che valore ha oggi il contributo umano all'enciclopedia online? Quanto invece può essere accurata un'enciclopedia scritta da una AI? Mettiamo a confronto metodi e filosofia di Wikipedia e Grokipedia insieme a Iolanda Pensa, ex presidente di Wikimedia Italia e ricercatrice alla Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI), e con Valerio Bassan, giornalista e digital strategist, autore della newsletter "Ellissi". In apertura: riconosceva fino a 300 oggetti, sapeva contare fino a 6, identificare i colori e i kanji, i caratteri di origine cinese usati nella scrittura giapponese. Ricordiamo le straordinarie capacità della scimpanzé Ai, morta a 49 anni in Giappone, con la voce del primatologo Tetsuro Matsuzawa, che intervistammo al festival della Scienza di Genova nel 2017. Al microfono Roberta Fulci. ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28321544_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[La dieta di Kennedy]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/01/Radio3-Scienza-del-14012026-9df0e8e9-ed11-4a5a-bd0f-3cc931818479.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-9df0e8e9-ed11-4a5a-bd0f-3cc931818479</guid>
            <pubDate>Wed, 14 Jan 2026 11:06:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Tutti ricordiamo la piramide alimentare studiata alle elementari: tanti cereali, frutta e verdure alla base, olio di oliva, un consumo moderato di pesce e formaggio, infine poca carne, grassi saturi e dolci in cima. Ecco perché la piramide rovesciata lanciata dal ministero della salute statunitense, in Italia, ci lascia perplessi. In realtà le differenze sono meno di quelle che sembrano, almeno se non ci si ferma all'immagine, e la campagna di Robert F. Kennedy è rivolta a una popolazione in gran parte obesa e soprattutto abituata a un consumo esagerato di alimenti zuccherati e ultraprocessati. Commentiamo le nuove linee guida americane con Elena Dogliotti, biologa nutrizionista, supervisore scientifico presso Fondazione Umberto Veronesi. In apertura, la lettera che oltre duecento scienziati di tutto il mondo che lavorano negli USA hanno sottoscritto in difesa delle attività di ricerca che ospita la Groenlandia: le mire politiche di Donald Trump metteranno a repentaglio anche queste ricerche? Risponde Fiamma Straneo, docente di scienze della Terra all'università di Harvard. Al microfono Marco Motta  ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28313067_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[L’Oro nero del Venezuela]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/01/Radio3-Scienza-del-13012026-c768607f-36f1-4e94-8197-efad71921df6.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-c768607f-36f1-4e94-8197-efad71921df6</guid>
            <pubDate>Tue, 13 Jan 2026 11:06:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[I suoi giacimenti sono i più vasti al mondo. Ma sono anche poco sfruttati. E c'è un perché: il petrolio che si nasconde in Venezuela, in particolare nel bacino dell'Orinoco, è "pesante" e ricco di zolfo. Il che lo rende più difficile e costoso da raffinare. Ma allora perché interesserebbe il presidente Trump? Come si lavora il petrolio pesante? E per cosa viene utilizzato? Quanto vale sul mercato e quali sono i limiti al suo sfruttamento? Ne parliamo con Arturo Lorenzoni, docente di economia dell'energia all'Università di Padova, e Flavio Manenti, docente di impianti chimici al Politecnico di Milano, che ha lavorato anche in Venezuela. In apertura, l'accesso a Internet in Iran è sempre più difficile: se fino a ieri il blocco del governo si poteva aggirare grazie a Starlink, ora non c'è più nemmeno quella possibilità. Facciamo il punto con Raffaele Angius, giornalista per IrpiMedia e analista del mondo digitale. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28304141_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Salvarsi la pelle]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/01/Radio3-Scienza-del-12012026-4e712b89-cb06-483b-b661-6bab32b2a64b.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-4e712b89-cb06-483b-b661-6bab32b2a64b</guid>
            <pubDate>Mon, 12 Jan 2026 11:11:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[L'incendio di Capodanno ha lasciato dietro di sé una scia di grandi ustionati, tra cui 11 italiani ricoverati all'ospedale Niguarda di Milano. Finora per curarne quattro sono stati utilizzati 13.000 centimetri quadrati di pelle, provenienti dalla Banca della Cute. Tuttavia il percorso di guarigione è ancora delicato e si prospetta piuttosto lungo: ci vorranno settimane o mesi. Quali fasi terapeutiche si prevedono nei casi di grandi ustioni? Quando è possibile procedere con un innesto di pelle e quando invece è ancora prematuro? Come viene scelta la pelle da trapiantare? E come funziona la Banca della Cute? Lo chiediamo a Giovanni Sesana responsabile della banca della cute dell'ospedale Niguarda. In apertura: se tutto va bene la missione Crew 11 tornerà sulla Terra il 15 gennaio, con un mese di anticipo, a causa di un problema medico riportato da uno degli astronauti. È la prima volta nella storia della Stazione Spaziale Internazionale che si anticipa il rientro di una missione per motivi sanitari. Come si gestiscono le emergenze mediche in orbita? Quali sono i protocolli? Risponde Emilio Cozzi, giornalista e divulgatore, esperto di economia e politiche spaziali. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28295405_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Anche i microbi nel loro piccolo…]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/01/Radio3-Scienza-del-09012026-d78bf0dd-7dc6-43d2-bcdc-ea685b3ad46a.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-d78bf0dd-7dc6-43d2-bcdc-ea685b3ad46a</guid>
            <pubDate>Fri, 09 Jan 2026 11:18:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Così piccoli da essere invisibili, ma capaci di modellare il Pianeta e  determinare le sorti dell'umanità. Dalla peste del Cinquecento allo smaltimento delle plastiche, dall'amplificazione del DNA al destino dell'impero napoleonico: i protagonisti di queste vicende sono sempre i microrganismi - batteri, virus, alghe e funghi unicellulari - come racconta Davide Zannoni, docente emerito di microbiologia all'università di Bologna, nel suo ultimo libro "Invisibili giganti. Storie di microbi tra scienza e curiosità" (Carocci editore, 2025). Non ci facciamo caso, eppure conviviamo con decine di microbi diversi dalla mattina quando ci laviamo i denti fino alla sera quando torniamo a letto: ce li presenta Stefano Bertacchi, ricercatore e biotecnologo all'Università degli Studi di Milano-Bicocca e autore di "Una giornata con i microrganismi" (Aboca Kids, 2025). In apertura raggiungiamo Perseverance su Marte: i campioni che il rover ha raccolto dal settembre 2021, rischiano di non arrivare mai sulla Terra a causa dei tagli imposti dall'amministrazione Trump, ce ne parla Roberto Ragazzoni, accademico dei Lincei, docente di astrofisica all'Università di Padova e presidente dell'INAF - Istituto Nazionale di Astrofisica. Al microfono Elisabetta Tola]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28272446_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Le regole del fuoco]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/01/Radio3-Scienza-del-08012026-88e256b1-56e5-4a7d-98d7-fda822143490.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-88e256b1-56e5-4a7d-98d7-fda822143490</guid>
            <pubDate>Thu, 08 Jan 2026 11:21:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[L'incendio sarebbe partito dai pannelli insonorizzanti che ricoprivano il soffitto del seminterrato, che hanno preso fuoco con le scintille di alcune candele pirotecniche infilate nelle bottiglie di champagne. L'ultimo controllo delle norme di sicurezza nel locale svizzero Le Constellation risaliva  2019. Come funziona invece la sicurezza antincendio nei locali in Italia? Quali norme bisogna rispettare e che divieti ci sono? Ci sono materiali vietati nei locali come discoteche e bar? E quanto possono essere pericolosi i fumi rilasciati da particolari materiali andati a fuoco? Risponde Davide Luraschi, docente di ingegneria della sicurezza antincendio al Politecnico di Milano. In apertura, continua la caccia ai geni del genio: il team del Leonardo Da Vinci DNA Project (LDVP) potrebbe aver recuperato tracce del DNA del genio fiorentino da un suo disegno a matita sanguigna, il "Santo Bambino". Si può davvero stabilire un'identità inequivocabile da questi campioni? Lo chiediamo a David Caramelli, antropologo e specialista di DNA antico all'Università di Firenze. Al microfono Elisabetta Tola]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28263639_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Una montagna di errori?]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/01/Radio3-Scienza-del-07012026-037cdcde-8e17-4f63-8cf8-45959c0b59c5.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-037cdcde-8e17-4f63-8cf8-45959c0b59c5</guid>
            <pubDate>Wed, 07 Jan 2026 11:08:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[8848 metri è l'altezza della montagna più imponente del mondo: l'Everest. E se questa misura fosse sbagliata? È quello che stanno provando a scoprire stanno provando a scoprire Eric e Matthew Gilbertson, due fratelli ingegneri che, una a una, stanno scalando e misurando le vette più alte del pianeta riscrivendo la cartografia di mezzo mondo. Sono partiti dai rilievi montuosi del Colorado e fino ad oggi hanno raggiunto 149 cime raccogliendo dati su molte di esse e spesso trovando nuovi punti più alti o misurazioni differenti. Con i loro strumenti GPS sono stati anche sul Monte Bianco. Ma come mai le altitudini fino ad oggi accertate potrebbero essere sbagliate? Come funzionano gli strumenti che utilizzano? E quanto può influire la copertura del manto nevoso su queste misurazioni? Lo chiediamo a Stefano Giuliani, cartografo alla Geo4Map. In apertura: un nuovo studio pubblicato su Science Advances retrodata la comparsa del bipedismo. Il primo ominide ad aver camminato su due gambe sarebbe stato stato Sahelanthropus tchadensis vissuto circa 7 milioni di anni fa: ce lo racconta Maria Giovanna Belcastro, docente di antropologia all'università di Bologna e responsabile del Museo di Antropologia e del Museo dell'Evoluzione. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28255632_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Nella pelle delle lucertole]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/01/Radio3-Scienza-del-06012026-380e18d5-80a4-48bc-aee0-5e2943604edf.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-380e18d5-80a4-48bc-aee0-5e2943604edf</guid>
            <pubDate>Tue, 06 Jan 2026 11:02:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Quando sgattaiolano tra le fessure dei muretti a secco o nei giardini, possono apparire tutte uguali. Eppure a ben guardare, il ventre delle lucertole muraiole Podarcis muralis nasconde colori diversi: può essere bianco, giallo o rosso. Dall'Italia all'America, il polimorfismo - questo il termine corretto - delle lucertole ha conquistato le pagine della rivista Science. Cosa si nasconde dietro questi colori? E perché all'interno di una stessa specie, in una popolazione, convivono lucertole dal ventre differente? Ce lo racconta Marco Zuffi, presidente della Società italiana di erpetologia e tecnico del Museo di storia naturale e del territorio dell'università di Pisa, tra gli autori dello studio pubblicato su Science. In apertura: passeggiare nel verde potrebbe ridurre i fattori di rischio per patologie come depressione e disturbo bipolare. È il risultato preliminare di una ricerca condotta dal NICO - Istituto di Neuroscienze Cavalieri Ottolenghi dell'Università di Torino con la clinica psichiatrica dell'ospedale Molinette, come spiega Gianna Pavarino, neuroscienziata, prima autrice dello studio condotto dal NICO. Al microfono Francesca Buoninconti ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28247787_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Il popolo delle piume]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/01/Radio3-Scienza-del-05012026-f66008f7-c688-4466-8e6e-c526084eee3f.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-f66008f7-c688-4466-8e6e-c526084eee3f</guid>
            <pubDate>Mon, 05 Jan 2026 11:05:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[A Fjærøy, nell'arcipelago norvegese di Vega, da secoli si rinnova un patto tra esseri umani e uccelli migratori. Mani delicate e pazienti preparano nidi di alghe per accogliere gli edredoni, particolari anatre marine, che tornano a riva solo per riprodursi. E in cambio - a fine stagione riproduttiva - quelle stesse mani raccolgono il prezioso piumino, che gli edredoni si sono strappati dal petto per tenere al caldo le uova. Una tradizione rispettosa, che rischia di scomparire perché gli edredoni sono sempre meno, come racconta James Rebanks ne "Il posto delle maree" (Il Saggiatore, 2025). Come se la passano gli altri uccelli migratori? Usignoli, rondini, codirossi: riescono ad adattarsi al clima che cambia? Risponde Jacopo Cecere, ornitologo dell'ISPRA - Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale; mentre Giulia Masoero, ricercatrice all'Istituto ornitologico svizzero, ci racconta lo strano caso dei rondoni: con l'innalzamento delle temperature le loro ali hanno cominciato ad allungarsi. In apertura: tra le novità scientifiche segnalate da Nature per il 2026, c'è la nave cinese per le trivellazioni oceaniche Meng Xiang che è pronta a salpare. Dovrebbe perforare fino 11 chilometri di profondità, per arrivare al mantello terrestre. Perchè? E come si compie un'impresa del genere? Ce lo racconta Paola Vannucchi, geologa del dipartimento di scienze della terra all'università degli studi di Firenze. Al microfono Francesca Buoninconti]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28239910_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Istanti memorabili]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/01/Radio3-Scienza-del-02012026-87bcacb9-313d-41e4-91c9-73ad34482881.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-87bcacb9-313d-41e4-91c9-73ad34482881</guid>
            <pubDate>Fri, 02 Jan 2026 11:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Un team di guardiaparco che cura un rinoceronte nero ferito, Los Angeles in fiamme, ma anche la piccola e verdissima lumaca di mare Costasiella kuroshimae in grado di fare fotosintesi. Sono alcune delle migliori fotografie scientifiche del 2025 scelte dalla rivista Nature, tra cui figurano anche due scatti di italiani: il nudibranco immortalato dal fotografo subacqueo Giancarlo Mazarese, già premiato all'Ocean Photographer of the Year, e il fungo solitario che spunta tra le antenne radiotelescopiche dismesse nel Parco Nazionale MeerKAT in Sudafrica di Marco Longari. Tra le foto, anche il vulcano Villarrica in Cile incoronato da due anelli di fuoco, che commentiamo insieme a Sabrina Mugnos, vulcanologa e divulgatrice scientifica, mentre Agnese Abrusci, comunicatrice scientifica a Cambridge e photoeditor della rivista Nature, ci racconta come sono state scelte le fotografie e la loro rilevanza, non solo per la scienza. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28219194_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Azzardo un’ipotesi]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/12/Radio3-Scienza-del-31122025-b073f8fe-bec9-464e-9f5f-6b6f73551f82.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-b073f8fe-bec9-464e-9f5f-6b6f73551f82</guid>
            <pubDate>Wed, 31 Dec 2025 11:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[In questi giorni sui nostri tavoli, se non c'è cibo, probabilmente ci sono carte, fiches o tabelloni. Se qualcuno rimane affezionato alla tombola o al mercante in fiera, questo è anche il periodo tradizionalmente fioccano riffe e lotterie. Ma che cosa distingue un gioco da un gioco d'azzardo? Come si collocano i videogame nel panorama della ludopatia e quali sono le accortezze con cui avvicinarci alla schedina o a un apparentemente innocuo biglietto acquistato dal tabaccaio? Risponde Paolo Canova, matematico, socio cofondatore di TAXI1729, società di comunicazione e formazione scientifica. Al microfono Roberta Fulci]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28206174_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Doni bestiali]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/12/Radio3-Scienza-del-30122025-c03c321a-8b76-4268-ba29-6a1516cdd608.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-c03c321a-8b76-4268-ba29-6a1516cdd608</guid>
            <pubDate>Tue, 30 Dec 2025 11:09:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[A chi ha un gatto sarà sicuramente capitato di ricevere in 'dono' una preda catturata dal felino. I pinguini di Adelia si scambiano un sassolino, i delfini una spugna. Mentre gli svassi maggiori sembrano 'baciarsi sotto il vischio' nella loro 'danza delle alghe': una complessa coreografia acquatica. Scambiarsi un dono a Natale, per gli esseri umani, è tradizione, ma nel regno animale come funziona? Gli altri animali si scambiano dei regali? E se sì, in quali occasioni e perché? Esploriamo la sottile arte del dono nel regno animale insieme a Elisabetta Palagi, etologa e docente del dipartimento di biologia dell'Università di Pisa e Rosario Balestrieri, ornitologo e ricercatore della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli. Mentre Sabina Airoldi, cetologa dell'Istituto Tethys, ci spiega le abitudini dei cetacei. Al microfono Ilaria Stoppa]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28199515_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Verde Natale]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/12/Radio3-Scienza-del-29122025-32df8578-ca9b-4be4-90c9-816fbf8b67c3.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-32df8578-ca9b-4be4-90c9-816fbf8b67c3</guid>
            <pubDate>Mon, 29 Dec 2025 11:08:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Perché sotto le feste ci scambiamo i regali proprio attorno a un albero? Perché ci baciamo sotto un ramoscello di vischio e regaliamo una pianta dalle foglie rosse che chiamiamo "stella di Natale"? La scelta non è casuale: piante sempreverdi che simboleggiano il contrasto tra la luce e il buio, oppure piante che nei secoli sono state selezionate per fiorire nella stagione giusta, per sopravvivere in appartamento e non perdere le foglie. Dalle scelte più ecologiche alle leggende del folklore nordico, esploriamo la storia delle piante di Natale insieme a Renato Bruni, docente di botanica farmaceutica all'Università di Parma, direttore dell'Orto botanico di Parma. Al microfono Elisabetta Tola]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28192103_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Musica sotto l’albero]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/12/Radio3-Scienza-del-26122025-48747796-a922-4354-bbdb-dccb354866d7.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-48747796-a922-4354-bbdb-dccb354866d7</guid>
            <pubDate>Fri, 26 Dec 2025 11:04:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Sono la colonna sonora delle feste natalizie: pezzi classici e intramontabili che quando arriva dicembre risuonano ovunque, dai centri commerciali ai social. C'è chi li ama e chi li odia, ma che effetto ha sul nostro cervello la musica di Natale? In Danimarca un piccolissimo studio ha provato a dare una risposta, mentre una nuova ricerca internazionale intitolata "The Music Ensemble" ha cercato di capire se esistono delle differenze nelle prestazioni cognitive tra musicisti e non musicisti. Ma perchè la musica ci piace così tanto? Rispondono Laura Ferreri, neuroscienziata all'università di Pavia, e Francesca Talamini, ricercatrice all'istituto di psicologia dell'Università di Innsbruck. Al microfono Francesca Buoninconti]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28172807_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Tutto in una notte]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/12/Radio3-Scienza-del-25122025-1554f598-b586-47f7-a5ec-7dce34b636e8.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-1554f598-b586-47f7-a5ec-7dce34b636e8</guid>
            <pubDate>Thu, 25 Dec 2025 11:05:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Anche quest'anno Babbo Natale è riuscito nell'impresa: portare i regali a tutti i bambini del mondo. Quali leggi fisiche sfida un tragitto così impegnativo? Che velocità raggiunge la slitta per portare a termine il giro del mondo in una sola notte? E di che materiali sarà fatta? Forse Babbo Natale ha congegnato una consegna capillare a chilometro zero? C'è chi i conti li ha fatti davvero: ci svela i trucchi di Babbo Natale Massimo Temporelli, fisico, divulgatore scientifico, autore di "Taccuino di fisica illustrata. Le 10 leggi che spiegano l'Universo" (Gribaudo, 2025). Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28167268_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Il sapore del Natale]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/12/Radio3-Scienza-del-24122025-c631c993-88d0-4b02-bc51-b2f829a6668b.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-c631c993-88d0-4b02-bc51-b2f829a6668b</guid>
            <pubDate>Wed, 24 Dec 2025 11:05:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Il panettone ha un aroma inconfondibile, ma sapreste dire da che cosa nasce? Molti di voi avranno sentito la leggenda secondo cui sarebbe nato da una ricetta casuale, ma non è così. Come non è casuale che a Capodanno si mangi lo zampone e che stasera, per la vigilia di Natale, molte famiglie mettano in tavola una cena a base di pesce. Scopriamo scienza e storia del cibo delle feste insieme a Dario Bressanini, chimico e scrittore, autore di "La scienza della pasticceria" (Gribaudo, 2024) e Alberto Grandi, storico dell'alimentazione all'università di Parma, autore di  "L'invenzione del cuoco: Contro le bugie degli chef", (Mondadori, 2025). Al microfono Roberta Fulci]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28161309_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Una rivoluzione solare]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/12/Radio3-Scienza-del-23122025-e7053dd9-9701-4422-a120-811c038de0ea.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-e7053dd9-9701-4422-a120-811c038de0ea</guid>
            <pubDate>Tue, 23 Dec 2025 11:06:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Il 2025 è stato l'anno del solare: l'energia utilizzata da 470 milioni di anni dalle piante, sta finalmente ridisegnando le nostre emissioni. Per la prima volta a livello globale, infatti, le energie rinnovabili hanno superato il carbone come principale fonte energetica. Tutto questo anche grazie al nuovo 'gigante verde', la Cina, che a maggio è diventata il primo paese a raggiungere 1 terawatt di capacità energetica esclusivamente solare e che solo nel 2025 ha installato il doppio degli impianti solari del resto del mondo messo insieme. Anche in Europa, nel secondo e terzo trimestre di quest'anno, la metà della domanda energetica è stata soddisfatta da fonti rinnovabili. Ma la vera sorpresa sono i paesi in via di sviluppo: dal Pakistan all'Etiopia il solare sta diventando il modo più efficace e capillare di produrre energia anche nelle comunità isolate, come ci racconta Leonardo Setti, docente di politiche energetiche all'università di Bologna e presidente del Centro per le comunità solari. In apertura: è atteso per il 26 dicembre il rilascio del volume 2 della quinta e ultima stagione della seguitissima serie Stranger Things. Tra universi paralleli e bussole impazzite, quanta fisica c'è nella serie? Lo chiediamo a Luca Perri, astrofisico e divulgatore scientifico. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28153379_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Una seconda vita]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/12/Radio3-Scienza-del-22122025-ab91c727-9662-4e31-8e51-2b21a46e2165.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-ab91c727-9662-4e31-8e51-2b21a46e2165</guid>
            <pubDate>Mon, 22 Dec 2025 11:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[In ufficio, in vacanza o durante una partita di calcetto. Improvvisamente il loro cuore si è fermato, ed è ripartito dopo interminabili minuti grazie ai soccorsi tempestivi. Sono le storie di cinque sopravvissuti a un arresto cardiaco, raccontate in «La differenza tra otto e nove», il docufilm prodotto da Fondazione IRC (Italian resuscitation council). Ogni anno in Italia si registrano circa 60.000 arresti cardiaci, tuttavia a sopravvivere sono meno di 4.000. Ma cosa accade quando il battito riprende? Ci raccontano la loro esperienza Francesca e Marco, tra i protagonisti del docufilm. Sebbene il nostro Paese abbia fatto progressi nel numero di defibrillatori sul territorio e persone formate, mancano ancora un registro nazionale degli arresti cardiaci e percorsi di cura specifici per migliorare la qualità della vita dei sopravvissuti, come ci spiega Federico Semeraro, medico anestesista-rianimatore consigliere della Fondazione IRC (Italian Resuscitation Council) e presidente di ERC (European Resuscitation Council). In apertura: più di 800.000 casi in una settimana solo in Italia, ma anche nel resto d'Europa l'influenza stagionale sta facendo registrare più casi del solito. Si tratta della nuova variante K del ceppo virale A/H3N2: è più aggressivo degli altri? Risponde Carlo Federico Perno, direttore del reparto di microbiologia all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù in Roma e professore di Microbiologia all'Università medica internazionale di Roma UniCamillus. Al microfono Marco Motta ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28145203_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Ricerca in condizioni precarie]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/12/Radio3-Scienza-del-19122025-72620757-0e24-4514-b0b8-0490442943d4.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-72620757-0e24-4514-b0b8-0490442943d4</guid>
            <pubDate>Fri, 19 Dec 2025 11:12:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Condizioni di lavoro migliori, con più tutele: malattia, maternità, tredicesima. Il "contratto di ricerca" disegnato nel 2022 avrebbe dovuto sostituire gli incarichi precari, gli assegni e le borse di studio con cui tirano avanti migliaia di ricercatori nelle università italiane. Ma i soldi non ci sono, e nel frattempo i progetti di ricerca nati grazie ai fondi del PNRR sono ormai in scadenza e stanno per tradursi in migliaia di ricercatori senza lavoro. In compenso, la prossima settimana è attesa la discussione sulla nuova legge di bilancio e tra le misure proposte dal Ministero dell'Università e della Ricerca c'è l'intento di pianificare a lungo termine i fondi per la ricerca. Facciamo il punto con Alessandro Foti, immunologo al Max Planck Institute for infection biology di Berlino e autore di "Stai fuori! Come il Belpaese spinge i giovani ad andare via" (Dedalo, 2024), Davide Clementi, segretario nazionale ADI e Chiara Anzolini, comunicatrice della scienza e ricercatrice all'università di Padova e del Centro Nazionale per la Biodiversità. In apertura, ricordiamo Nuno Loureiro, direttore del Plasma science and fusion center al Massachusetts Institute of Technology (Mit) di Boston, assassinato davanti casa. Un omicidio che potrebbe allontanare il sogno di un'energia da fusione pulita, come ci racconta Piero Martin, docente di fisica sperimentale all'università di Padova. Al microfono Roberta Fulci]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28122346_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[La valle incantata]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/12/Radio3-Scienza-del-18122025-58ef4667-f221-4795-9a29-59b5c2fa760c.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-58ef4667-f221-4795-9a29-59b5c2fa760c</guid>
            <pubDate>Thu, 18 Dec 2025 11:14:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Quando durante un'escursione ha notato quelle forme insolite, di certo non si aspettava di trovare traccia di decine di dinosauri vissuti 200 milioni di anni fa. È grazie al fotografo naturalista Elio Della Ferrera se a Valdidentro, in Lombardia, è venuto alla luce un sito paleontologico di interesse unico. Nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, migliaia di impronte lasciate da erbivori dal collo lungo tracciano piste di centinaia di metri lungo pareti oggi quasi verticali, che dovevano essere un tempo le rive dell'oceano Tetide. Orme talmente ben conservate che in alcune sono ben visibili dita e artigli e raccontano spostamenti e abitudini di questi antichi animali: ce ne parla Cristiano Dal Sasso, paleontologo al Museo di storia naturale di Milano. In apertura: cinque anni fa ci lasciava Pietro Greco. È uscito postumo, quest'anno, il suo "L'atomica e le responsabilità della scienza" per L'asino d'oro: ci racconta la genesi del libro Rossana Cecchi, consulente editoriale. Al microfono Marco Motta ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28113189_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Il mondo sommerso]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/12/Radio3-Scienza-del-17122025-c7aec3af-9752-470e-b372-76b7033f6649.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-c7aec3af-9752-470e-b372-76b7033f6649</guid>
            <pubDate>Wed, 17 Dec 2025 11:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Il suo volto sbuca dal piccolo portellone d'ingresso del sommergibile Fendouzhe, quello con cui si è immersa a oltre 9.000 metri di profondità, nella fossa delle Curili-Kamchatka a nord-est del Giappone. Lei è Mengran Du, geoscienziata dell'Istituto di scienze e ingegneria delle acque profonde dell'Accademia cinese delle scienze: uno dei volti dei Nature's ten di quest'anno, i dieci personaggi che hanno contribuito a svolte scientifiche nel 2025. Laggiù, nelle profondità dell'oceano Pacifico, Mengran Du ha scoperto e documentato l'ecosistema più profondo al mondo: un tripudio di grossi bivalvi, enormi vermi tubicoli, strani molluschi bianchi e batteri chemiosintetici. Commentiamo la sua impresa con Donato Giovannelli, docente di microbiologia all'Università degli Studi di Napoli Federico II, che si è più volte immerso nelle profondità dell'oceano Pacifico. In apertura: risale a più di 14.000 anni fa un corridoio di impronte di uomini, donne, bambini… e un grosso canide. È il caso più antico mai documentato di convivenza con il nostro amico a quattro zampe, scoperto in una grotta ligure, come ci racconta Marco Avanzini, geologo al Muse di Trento, tra gli autori dello studio. Al microfono Francesca Buoninconti ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28103937_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[I segreti di Oliver Sacks]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/12/Radio3-Scienza-del-16122025-51528452-ca43-4a94-bbba-39489c28dee6.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-51528452-ca43-4a94-bbba-39489c28dee6</guid>
            <pubDate>Tue, 16 Dec 2025 11:10:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[I suoi saggi "Risvegli" e "L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello" lo hanno reso il neurologo più famoso del mondo. Eppure Oliver Sacks avrebbe romanzato i casi raccontati aggiungendo dettagli inventati, elementi personali e riorganizzando episodi. Quanto resta di vero nei suoi saggi è al centro di un'inchiesta appena pubblicata sul New Yorker dalla giornalista Rachel Aviv, che ha studiato 40 anni di lettere del neurologo britannico oggi consultabili alla New York Public Library. Per qualcuno Oliver Sacks è stato "l'uomo che scambiò i suoi pazienti per una carriera letteraria", per altri - pazienti compresi - è stato colui che ha permesso al mondo di comprendere disturbi altrimenti stigmatizzati. Qual è il confine tra accuratezza scientifica, tutela dei pazienti e invenzione letteraria? Quanta invenzione (fiction) può concedersi la divulgazione scientifica? Ne parliamo con Agnese Codignola, farmacologa e giornalista scientifica, autrice di "Alzheimer S.p.A. Storie di errori e omissioni dietro la cura che non c'è" (Bollati Boringhieri, 2024) e con Fabrizio Benedetti, neurofisiologo all'università di Torino, autore di "Viaggio al centro del cervello" (Carocci, 2023). Al microfono Roberta Fulci  ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28094573_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Nuovi orizzonti di cura]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/12/Radio3-Scienza-del-15122025-3945ddac-5e47-48f4-b9ea-b0087fd4e4d8.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-3945ddac-5e47-48f4-b9ea-b0087fd4e4d8</guid>
            <pubDate>Mon, 15 Dec 2025 11:34:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Sono stati i primi a trovare una cura per l'Ada-Scid, la malattia dei "bambini bolla". Poi hanno sviluppato una terapia genica per la leucodistrofia metacromatica. Oggi è la volta dei bambini affetti dalla sindrome Wiskott-Aldrich, una rara e grave immunodeficienza genetica: la terapia è la prima del suo genere a essere approvata dalla Food and Drugs Administration statunitense. Così Fondazione Telethon diventa il primo ente no-profit a sbarcare negli USA. Un successo tutto italiano che potrebbe avere ricadute anche sulle terapie antitumorali, come ci raccontano Alessandro Aiuti, docente di pediatria all'università Vita-Salute San Raffaele e vicedirettore del TIGET - Istituto San Raffaele Telethon per la terapia genica, e Ilaria Villa, direttrice generale di Fondazione Telethon. In apertura: una chiazza di argilla riscaldata, asce di selce frantumate e due piccoli pezzetti di pirite di ferro. Il primo fuoco della storia è stato acceso forse dai Neandertal, circa 350.000 anni prima di quanto pensato fino a oggi, come ci racconta Silvia Bello, archeologa del Natural History Museum di Londra, tra gli autori dello studio pubblicato su Nature. Al microfono Roberta Fulci ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28085487_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[L’assurdo caso del donatore danese]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/12/Radio3-Scienza-del-12122025-8599b679-0cc9-437e-b547-30f2c4a2f87a.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-8599b679-0cc9-437e-b547-30f2c4a2f87a</guid>
            <pubDate>Fri, 12 Dec 2025 11:04:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[È il padre biologico di circa 200 bambini nati in Europa negli ultimi 17 anni. Molti di questi bambini però si sono ammalati di cancro, e alcuni sono morti. È l'incredibile caso di un donatore di sperma della Banca europea del seme di Danimarca, che ha scoperto troppo tardi essere portatore sano di una rara mutazione nel gene TP53 che rende più probabile di oltre il 90% di ammalarsi di cancro. Un caso sconcertante emerso grazie a un'inchiesta internazionale cominciata qualche anno fa, quando in diversi Paesi europei sono spuntati casi di bambini molto piccoli con tumori rarissimi o multipli, che solitamente non si sviluppano a quell'età. Com'è possibile che sia avvenuta una cosa del genere? Quali esami devono superare i donatori? I test genetici sono tra questi o sono a carico di chi intraprende il percorso di PMA? E quali garanzie ci sono per chi si rivolge alle banche del seme? Rispondono Manuela Morleo, ricercatrice del Tigem, docente di genetica medica all'Università della Campania Luigi Vanvitelli, componente della Società Europea di Genetica Umana (ESHG), e Maurizio Balistreri, docente di filosofia morale e bioetica all'Università della Tuscia di Viterbo. Al microfono Marco Motta  ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28059489_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Non è un paese per lupi]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/12/Radio3-Scienza-del-11122025-84b9863d-70ff-4efd-b145-1b2a48f3edf3.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-84b9863d-70ff-4efd-b145-1b2a48f3edf3</guid>
            <pubDate>Thu, 11 Dec 2025 11:01:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Il lupo è una specie protetta, non più "rigorosamente protetta": in questi giorni la Camera dei Deputati ha approvato il provvedimento del Parlamento Europeo dello scorso maggio. Nel momento in cui la legge dovesse passare anche in Senato, l'abbattimento di esemplari di lupi sarà regolato da condizioni meno stringenti? Ad oggi in quali casi un lupo può essere rimosso? Facciamo il punto sulla nostra coesistenza con questo grande carnivoro insieme a Piero Genovesi, responsabile del servizio per il coordinamento della fauna selvatica dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA). Tra le esperienze di coesistenza ben riuscita c'è il caso più unico che raro del Monte Grappa, dove l'università di Sassari e la regione Veneto hanno sperimentato alcuni radiocollari innovativi, come ci racconta il faunista Duccio Berzi, tra i protagonisti del progetto. Ma come si cattura un lupo per applicare un radiocollare? Ce lo spiega Siriano Luccarini, biologo e tecnico faunistico. In apertura: dal 2019 al 2023 sono stati ben 1.639 i lupi trovati morti nel nostro paese, 449 solo nel 2023. Più di un lupo morto al giorno e nel 70% dei casi è colpa dell'uomo, tra incidenti e casi di bracconaggio, come ci racconta in apertura Francesco Romito, vicepresidente dell'associazione 'Io non ho paura del lupo' che ha appena pubblicato un report sulla mortalità del lupo in Italia. Al microfono Elisabetta Tola]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28049756_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Idee di ieri e di domani]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/12/Radio3-Scienza-del-10122025-e46e3c4e-7349-4c55-b170-d0e8b345927c.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-e46e3c4e-7349-4c55-b170-d0e8b345927c</guid>
            <pubDate>Wed, 10 Dec 2025 11:05:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[La prima anestesia. L'introduzione della chiusura lampo. L'ingresso nei nostri salotti dello scettro del telecomando. Ognuna di queste invenzioni ha modificato profondamente le nostre abitudini, ma come si misura l'impatto a lungo termine di un'innovazione? Risponde Massimiano Bucchi, sociologo della scienza all'Università di Trento e autore di "Idee che cambiano il mondo. Come nasce e si sviluppa l'innovazione" (Bollati Boringhieri, 2025). In apertura, tra i progetti di ricerca premiati con l'ambita "Consolidator Grant" dello European Research Council c'è il progetto Aqua, che mira a rispondere a una domanda apparentemente semplice: come può la vita influenzare il destino dell'acqua di un pianeta? Lo guida Donato Giovannelli, docente di microbiologia all'Università degli Studi di Napoli Federico II. Al microfono Elisabetta Tola  ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28040633_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Un’amara medicina]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/12/Radio3-Scienza-del-09122025-9a26fbea-832c-45da-adae-bbe367b7c060.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-9a26fbea-832c-45da-adae-bbe367b7c060</guid>
            <pubDate>Tue, 09 Dec 2025 11:09:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Nessun test d'ingresso alla facoltà di medicina: per la prima volta, quest'anno la selezione avviene con gli esami del primo trimestre. Solo gli studenti che supereranno i test di biologia, chimica e fisica potranno proseguire gli studi. Il primo appello si è tenuto il 20 novembre, ma i risultati sono stati disastrosi, soprattutto in fisica. Domani c'è il secondo appello e gli aspiranti medici avranno un'altra possibilità, ma se le cose non dovessero andar meglio rischiamo di trovarci con pochissimi medici in formazione rispetto ai posti disponibili. Ascoltiamo le testimonianze di alcuni studenti insieme a Roberta Villa, medico e giornalista, autrice della newsletter "Fosforo e miele" e a Roberto Bellotti, rettore dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro. In apertura, il mare di Bagnoli torna a tingersi di arancione: il "trapianto" del corallo Astroides calycularis è andato a buon fine, come ci racconta Francesca Necci, dottoranda in biodiversità all'università del Salento e all'università di Palermo. Al microfono Francesca Buoninconti]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28030049_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[La nostra vita con i gatti]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/12/Radio3-Scienza-del-08122025-4dd95c96-2025-4280-8ec9-3856137aa40a.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-4dd95c96-2025-4280-8ec9-3856137aa40a</guid>
            <pubDate>Mon, 08 Dec 2025 11:12:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Non in Anatolia, regione d'origine dell'agricoltura, né in Egitto dove pure era venerato. Il gatto domestico sarebbe stato addomesticato del Nord Africa, e da lì si sarebbe diffuso in tutt'Europa con i Romani circa 2000 anni fa, al seguito di legionari e commercianti. A svelare le origini della domesticazione del felino più amato di sempre è lo studio di 87 genomi di gatti antichi e moderni che si è guadagnato la copertina della rivista "Science". Tra tombe, felini mummificati e gatti moderni, ci facciamo raccontare le indagini sulle origini del gatto domestico da Claudio Ottoni, antropologo all'università degli studi di Roma Tor Vergata e coordinatore del progetto Felix. Che cosa vuol dire domesticazione? E  che impatto hanno i nostri felini preferiti sulla fauna selvatica? Risponde lo zoologo Emiliano Mori, primo ricercatore del CNR IRET del Centro Nazionale per la Biodiversità. In apertura, la peste nera che ha devastato l'Europa nel Medioevo potrebbe essere stata causata da una o più imponenti eruzioni vulcaniche. E la prova starebbe nella dendrocronologia, come ci spiega Giovanna Battipaglia, docente di selvicoltura ed ecologia forestale all'Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli, esperta di dendrocronologia. Al microfono Francesca Buoninconti ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/28021446_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Senza rete]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/12/Radio3-Scienza-del-05122025-3817c9fe-20d2-43d5-9ec0-c9202d3fd9cd.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-3817c9fe-20d2-43d5-9ec0-c9202d3fd9cd</guid>
            <pubDate>Fri, 05 Dec 2025 11:07:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[In Russia, Internet viene oscurato sempre più spesso, con crescenti disagi per la popolazione. I black-out riguardano per lo più le reti cellulari, ma sono almeno dieci anni che il libero accesso alla RuNet viene minato senza preavviso. Tra controllo di app e accessibilità negata, cosa resta dei diritti digitali? Risponde Juan Carlos De Martin, docente di informatica al Politecnico di Torino, co-fondatore e codirettore del Nexa Center for Internet and Society. Se in Italia tendiamo a dare per scontato l'accesso a internet, in molti Paesi il web è un lusso e la povertà digitale è la regola. Uno svantaggio enorme per larghe fette della popolazione mondiale che si trovano tagliate fuori da istruzione, informazione e opportunità: ne parliamo con Naomi Oreskes, Henry Charles Lea professor di storia della scienza all'Università di Harvard, autrice - insieme a Erik Conway - di "Il grande mito" (Edizioni Ambiente, 2025), tra gli ospiti del XIV Convegno internazionale di comunicazione della scienza che si tiene in questi giorni a Trieste. In apertura, un'anteprima di "Le parole della fisica", il nuovo programma di Radio3 con Piero Martin, in onda la domenica dalle 13.30 alle 13.45 a partire dal 7 dicembre. Al microfono Marco Motta  ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27998555_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Colpo di scena]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/12/Radio3-Scienza-del-04122025-329fa886-e16d-408a-865e-d303b3cde24d.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-329fa886-e16d-408a-865e-d303b3cde24d</guid>
            <pubDate>Thu, 04 Dec 2025 11:06:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA["Non ha mai saputo quante vite ha salvato con il suo 'Arcadia'". Così, sulle pagine del Times, l'oncologo britannico Michael Baum ha salutato  il drammaturgo Tom Stoppard, premio Oscar per la sceneggiatura di 'Shakespeare in love', morto lo scorso weekend a 88 anni. Sulle pagine del quotidiano Michael Baum, docente emerito all'University College di Londra, confessa che è stato proprio quando, nel 1993, andò a vedere la prima di "Arcadia" con sua moglie, che ebbe l'illuminazione per curare il cancro al seno metastatico con il tamoxifene. Com'è cambiata da allora la cura del cancro al seno? E quali terapie innovative si stanno sviluppando oggi? Facciamo il punto sul lavoro di Baum e su come il tamoxifene ha rivoluzionato la cura del cancro al seno, lasciando il passo oggi a nuove terapie, insieme a Riccardo Ponzone, ginecologo all'Istituto di Candiolo e allievo di Michael Baum e con Lucia Del Mastro, oncologa dell'Ospedale IRCCS Policlinico San Martino di Genova, dove lavora sul cancro al seno. In apertura, l'attore e regista teatrale Alberto Giusta ci racconta 'Arcadia' e chi era Tom Stoppard. Al microfono Marco Motta  ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27988715_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Il processo dell’evoluzione]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/12/Radio3-Scienza-del-03122025-aa8e7e7a-e655-4bb8-bd12-9581de7ef625.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-aa8e7e7a-e655-4bb8-bd12-9581de7ef625</guid>
            <pubDate>Wed, 03 Dec 2025 11:04:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Cento anni fa, la piccola città di Dayton nel Tennessee divenne il teatro di uno dei processi più bizzarri della storia della scienza: lo Stato contro un docente, reo confesso di aver insegnato la teoria di Darwin. Era il 1925 e il Butler Act da poco approvato vietava l'insegnamento dell'evoluzione umana nelle scuole, per tenere lontani i giovani "dall'influenza velenosa di un'ipotesi non dimostrata". Ed è per sfidare la legge e la sua dubbia costituzionalità che viene imbastito un processo, deliberatamente organizzato con tanto di pubblico e studenti pronti a testimoniare per il loro maestro: l'insegnante John Scopes si autoincrimiana, sostenuto nella difesa dall'American Civil Liberties Union. Nel suo centenario raccontiamo il "processo alla scimmia" insieme alla naturalista Chiara Ceci, esperta della vita e delle opere di Charles Darwin e componente del direttivo del Charles Darwin Trust, e con Andra Meneganzin, ricercatrice di post-dottorato in filosofia della biologia all'università di Lovanio. In apertura, lo stato del buco nell'ozono: il danno negli ultimi anni è limitato, ma il protocollo di Montreal non ha segnato la fine del problema. Facciamo il punto con Serena Giacomin, fisica dell'atmosfera, presidente dell'Italian Climate Network. Al microfono Roberta Fulci ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27979682_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Tutti giù per terra]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/12/Radio3-Scienza-del-02122025-fe5664d0-3bc7-42f7-941c-ce62eb8038f9.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-fe5664d0-3bc7-42f7-941c-ce62eb8038f9</guid>
            <pubDate>Tue, 02 Dec 2025 11:06:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[ Tutta colpa di un "bit flip": i sistemi di pilotaggio sono andati in tilt a causa di una tempesta solare. Ecco cos'ha provocato un mese fa la perdita di quota, il "pitch down", la perdita di quota non governabile dell'Airbus A320 partito da Cancun, in Messico, e diretto negli Stati Uniti. Un'eventualità che rischia di capitare sempre più spesso, anche per il tipo di tecnologie utilizzate a bordo. E infatti la società Airbus si è trovata a dover lasciare a terra oltre 6000 aerei, per sostituire i software per la navigazione e in alcuni casi anche dei componenti fisici. Come avviene in un "bit flip"? Perché potrebbero essere sempre più frequenti? E quali sono i rischi di  una tempesta solare in volo? Risponde Roberto Ragazzoni, accademico dei Lincei, docente di astrofisica all'Università di Padova e presidente dell'INAF - Istituto Nazionale di Astrofisica, istruttore di volo e pilota. In apertura: all'Accademia dei Lincei è in corso il convegno "Guerra e pace: nelle prospettive economiche, sociali, morali e religiose". Ci racconta come l'intelligenza artificiale è entrata anche nei teatri di guerra Paolo Benanti, docente di etica delle tecnologie alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. Al microfono Roberta Fulci ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27970123_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Mi è sembrato di vedere un gatto]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/12/Radio3-Scienza-del-01122025-ca1970d7-6699-4a1e-87b7-6115042305f8.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-ca1970d7-6699-4a1e-87b7-6115042305f8</guid>
            <pubDate>Mon, 01 Dec 2025 11:06:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA["Sei l'unica persona con cui discuto davvero volentieri" così gli aveva scritto Albert Einstein, colpito dal famoso 'paradosso del gatto'. Il 29 novembre del 1935, il fisico austriaco Erwin Schrödinger - premio Nobel per la fisica 1933  insieme a Paul Dirac - pubblicava una spiegazione del suo paradosso nell'articolo "The present situation in quantum mechanics". A 90 anni da allora, nel centesimo anniversario dell'annus mirabilis della fisica quantistica, ricordiamo il lavoro di Ewin Schrödinger in una puntata speciale: in studio Piero Martin, docente di fisica sperimentale all'università di Padova, autore del saggio intitolato "Questo è quanto. La fisica quantistica in cinque idee" (Laterza, 2025), con l'attore e autore teatrale Ivan Talarico al pianoforte. In apertura: all'università di Trieste un gruppo di ricercatori ha isolato e "fotografato" per la prima volta in Italia un singolo atomo di itterbio. Ci spiega la strategia usata Francesco Scazza, fisico all'Università di Trieste. Al microfono Roberta Fulci ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27959257_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[La sindrome di Stoccolma]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/11/Radio3-Scienza-del-28112025-89d844e5-1695-42bf-9726-3532e4cb97c2.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-89d844e5-1695-42bf-9726-3532e4cb97c2</guid>
            <pubDate>Fri, 28 Nov 2025 11:08:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Alla fine, anche nelle scuole medie si potrà fare. A patto che, come per le superiori, i genitori firmino un consenso preventivo. Con il ddl Valditara si è riacceso il dibattito sull'educazione sessuo-affettiva a scuola. Mentre in Svezia è stata inserita come materia di insegnamento dal 1995, l'Italia rischia di restare un fanalino di coda in Europa. Tra modelli nordici osannati o criticati, l'alternativa è quella di lasciare che sia il web ad avere la funzione "pedagogica". Ma cosa si insegna nelle ore di educazione sessuale a scuola? Come funziona in Svezia? L'educazione sessuo-affettiva può aiutare a contrastare il fenomeno della violenza di genere? Facciamo il punto con Chiara Simonelli, psicologa, sessuologa e psicoterapeuta, già docente di sessuologia alla Sapienza Università di Roma; e con Marta Paterlini, neurobiologa al Karolinska Institutet di Stoccolma e autrice di "La pelle che pensa: Il tatto come linguaggio universale, tra filosofia, neuroscienze e tabù sociali" (Codice Edizioni, 2025). In apertura: sifilide, gonorrea, clamidia, ma anche HIV e papillomi. Negli ultimi anni le malattie sessualmente trasmissibili sono in aumento tra giovani e giovanissimi: ci si testa di più o non si conoscono gli strumenti per proteggersi? Risponde Valentina Mazzotta, medico specialista in malattie infettive, responsabile dell'Unitá di counseling, test e profilassi di HIV e Infezioni a trasmissione sessuale presso l'Istituto Nazionale di Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, centro di riferimento regionale AIDS. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27938391_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Il Cern di domani]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/11/Radio3-Scienza-del-27112025-95cecfb2-55f7-4916-b6b9-127f944e7af7.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-95cecfb2-55f7-4916-b6b9-127f944e7af7</guid>
            <pubDate>Thu, 27 Nov 2025 11:01:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Dal primo gennaio 2026 prenderà il posto di Fabiola Gianotti alla guida del CERN di Ginevra. Il nuovo direttore generale del più grande laboratorio al mondo di fisica delle particelle è Mark Thomson, fisico sperimentale all'università di Cambridge e co-spokesperson di Dune, il Deep Underground Neutrino Experiment statunitense, uno dei più grandi esperimenti sui neutrini. Lo abbiamo incontrato all'ambasciata britannica in occasione di un suo viaggio a Roma. Tra neutrini e materia oscura, ci ha raccontato anche cosa accadrà a LHC, che nel 2012 ci ha consentito di scoprire il bosone di Higgs: a giugno verrà fermato e aggiornato, mentre si guarda al suo successore, il Future Circular Collider. Ne parliamo con Guido Tonelli, fisico all'università di Pisa, tra i protagonisti della scoperta del bosone di Higgs al CERN di Ginevra. In apertura: erano 13 anni che la rara Rafflesia hasseltii non veniva avvistata a Sumatra. A ritrovarla è stato un team di botanici indonesiani e britannici, eppure nelle notizie circolate sul web - video del momento compreso - sembra che il merito sia solo dei britannici. Quanto il colonialismo permea ancora nella narrazione della biodiversità? Risponde Lorenzo Peruzzi, direttore dell'Orto e Museo Botanico dell'Università di Pisa. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27930504_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Magri a tutti i costi]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/11/Radio3-Scienza-del-26112025-6506294f-de2c-4085-b28e-24888605dc2b.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-6506294f-de2c-4085-b28e-24888605dc2b</guid>
            <pubDate>Wed, 26 Nov 2025 11:04:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Ozempic, Mounjaro, Wegovy. Sono i nomi commerciali delle molecole più chiacchierate degli ultimi tempi: la semaglutide e la tirzepatide. Nate come farmaci destinati ai pazienti con diabete di tipo 2, queste punture hanno rivoluzionato il mondo delle diete tra usi scorretti, abusi e guadagni - per le aziende produttrici - da capogiro. Tra star di Hollywood e influencer, le usa anche chi non è obeso e vuole solo perdere qualche chilo. Ma come agiscono questi farmaci? A chi sarebbero destinati e cosa accade quando si smette di prenderli? Adesso che in Italia l'obesità è riconosciuta come patologia cronica dalla legge, saranno rimborsabili? A complicare ulteriormente il quadro, poi, c'è l'orforglipron: la nuova molecola che promette gli stessi risultati delle sue cugine, ma una comoda formulazione in pillole. Ne parliamo con Agnese Codignola, farmacologa e giornalista scientifica. In apertura: a maggio scorso la piccola orsetta Nina era stata trovata abbandonata, quando aveva appena 4-5 mesi. Così era stata prelevata dal personale del Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise per tentare il difficile percorso della reimmissione in natura. Ora è arrivato il momento tanto atteso: Nina è pronta per tornare in libertà, come ci racconta Roberta Latini, biologa del servizio scientifico del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Al microfono Francesca Buoninconti]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27921421_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Si baci chi può]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/11/Radio3-Scienza-del-25112025-435d9b0d-2007-480c-a35f-9c2155b7c579.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-435d9b0d-2007-480c-a35f-9c2155b7c579</guid>
            <pubDate>Tue, 25 Nov 2025 11:06:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Sono passati circa 20 milioni di anni dal momento in cui due nostri antenati, progenitori comuni tra noi e le grandi scimmie, si sono scambiati il loro primo bacio. È il risultato di una nuova indagine sulle origini evolutive del bacio romantico, basata sull'analisi filogenetica delle specie viventi che si baciano. Secondo la ricostruzione, il bacio era un comportamento diffuso anche tra i Neandertal. Ma qual è la sua funzione biologica? In che misura è un comportamento innato e quanto invece è appreso dalla cultura di appartenenza? Rispondono Elisabetta Palagi, etologa e docente del dipartimento di biologia dell'Università di Pisa,  Elisabetta Moro, antropologa culturale all'Università degli Studi di Napoli "Suor Orsola Benincasa" e autrice insieme a Marino Niola di "Baciarsi" (Einaudi, 2021) e Silvana Condemi, paleoantropologa e direttrice di ricerca al CNRS presso l'università di Aix-Marsiglia. In apertura: la violenza lascia tracce nel DNA delle donne che la subiscono, impronte molecolari che modificano la funzionalità dei geni. In occasione della giornata contro la violenza sulle donne, raccontiamo i risultati del progetto EpiWE dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS) con Simona Gaudi, ricercatrice del Dipartimento ambiente e salute dell'Iss e coordinatrice del progetto EpiWe. Al microfono Francesca Buoninconti]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27911492_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[COP RECAP]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/11/Radio3-Scienza-del-24112025-d7ef9df4-b906-418b-ab5b-d617a45c9a6a.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-d7ef9df4-b906-418b-ab5b-d617a45c9a6a</guid>
            <pubDate>Mon, 24 Nov 2025 11:08:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Era iniziata come 'la COP della verità'. Poi è diventata la COP del popolo, o meglio dei popoli indigeni, sbarcati a Belem con la Flotilla amazzonica per chiedere a gran voce di essere ascoltati. Nel mezzo ci sono stati momenti iconici: l'occupazione, la foto del presidente André Correa di Lago con in braccio un bimbo indigeno, l'incendio al padiglione cinese. Dopo due settimane di negoziati, la COP30 di Belem si è conclusa. Con quali risultati? Cosa siamo riusciti a portare a casa e cosa invece ancora rimane da definire? Quali saranno gli obiettivi della prossima COP31? Risponde Ferdinando Cotugno, giornalista esperto di questioni ambientali, firma del quotidiano "Domani", dove cura anche la newsletter sull'ambiente intitolata "Areale" con cui ha raccontato la COP30 da Belem. In apertura: il popolo dei Pirahã, indigeno dell'Amazzonia, parla una lingua che non ha numeri né colori, è fatta di solo undici fonemi e da decenni fa arrovellare i linguisti, come ci racconta Veronica Repetti, linguista e divulgatrice, autrice di "Il giro del mondo in 80 lingue. Un viaggio tra le meraviglie, i misteri, le curiosità dell'espressione umana" (Ponte alle Grazie, 2025). Al microfono Roberta Fulci ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27901434_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Nessun’isola è un’isola]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/11/Radio3-Scienza-del-21112025-5633ba67-0b5d-4386-97ae-446c7884fe43.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-5633ba67-0b5d-4386-97ae-446c7884fe43</guid>
            <pubDate>Fri, 21 Nov 2025 11:02:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Sembra una metafora scontata l'incendio divampato ieri alla COP30, interrompendo i negoziati proprio mentre a Belem si sta cercando di portare a casa il risultato più ambizioso: la roadmap di uscita dalle fonti fossili. Già martedì i rappresentati di 6 paesi hanno preso parola per annunciare una posizione granitica sostenuta da una coalizione più ampia, di ben 82 paesi tra cui Regno Unito, Colombia, Germania. A spingere ostinatamente in direzione del phase out, ci sono ovviamente anche i piccoli stati insulari e i loro popoli indigeni, come ci racconta Sara Segantin, attivista e comunicatrice scientifica, co-fondatrice di Fridays For Future Italia, che a Belem ha raccolto le testimonianze di Drue Slatter, componente dell'Indigenous climate warriors of the Pacific delle isole Fiji, e di Amor Paredes, fondatrice di Salumayag - Youth Collective for Forests, nelle Filippine. In apertura: qual è la voce degli scienziati del clima alla COP30 di Bélem? La politica sta riuscendo ad ascoltarla? Lo chiediamo ad Anna Pirani, climatologa del CMCC - Centro Euro Mediterraneo sui Cambiamenti. Al microfono Elisabetta Tola  ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27876570_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[La pianta della città]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/11/Radio3-Scienza-del-20112025-2fcbdf8d-a7b1-4e04-aa44-27cfc8d7444f.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-2fcbdf8d-a7b1-4e04-aa44-27cfc8d7444f</guid>
            <pubDate>Thu, 20 Nov 2025 11:05:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Milano, Roma, Bologna, Torino, Amsterdam, Zagabria, Monaco di Baviera: sono alcune delle 100 città europee che devono arrivare alla neutralità climatica entro il 2030. Come? Restituendo spazio ai fiumi tombati, abbattendo le emissioni, sostenendo la mobilità dolce, e soprattutto piantando alberi per ampliare il verde urbano e le zone d'ombra. Ma come si sta lavorando per avere più alberi nelle città italiane? Come si scelgono gli alberi da piantare? E qual è invece la situazione degli alberi monumentali? Alla vigilia della Giornata nazionale degli alberi ne parliamo con Fabio Salbitano, docente di ecologia urbana all'università di Sassari e coordinatore del comitato scientifico di AlberItalia. Per l'occasione, domani, 21 novembre, comincia il progetto "Rai coltiva il futuro": la prima tappa, a Cagliari, prevede la messa a dimora di 200 piante mediterranee - tra cui corbezzolo, il mirto, la ginestra e il lentisco - fornite dal Raggruppamento biodiversità dell'Arma dei Carabinieri, che attinge dai propri vivai, come ci racconta il Colonnello Alberto Veracini. In apertura, la Società Botanica Italiana ha aggiornato la fotografia della biodiversità botanica nel nostro Paese: negli ultimi decenni abbiamo perso moltissime specie vegetali. Ce ne parla Gianniantonio Domina, docente di botanica applicata e ambientale all'Università di Palermo. Al microfono Elisabetta Tola]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27867224_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Fino alla fine]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/11/Radio3-Scienza-del-19112025-02250f3b-9630-4e6f-b421-efbd3528c993.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-02250f3b-9630-4e6f-b421-efbd3528c993</guid>
            <pubDate>Wed, 19 Nov 2025 11:07:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Tutti vorremmo morire con dignità. Magari anche scegliendo come, quando e con quali persone a fianco terminare la nostra vita. Lo hanno appena fatto le gemelle Kessler, destando lo stupore di molti. Non tutti, però, possono scegliere come morire: le leggi che regolamentano - o meno - il fine vita sono molto diverse da stato a stato. Cosa accade oggi negli ospedali italiani a chi si trova ad affrontare il fine vita? Che cosa significa davvero 'accanimento terapeutico'? E 'il fine vita' è un lavoro da medico? Ce lo racconta chi da anni ha a che fare con le cure, ma anche con l'inevitabile fine della vita: Giuseppe Remuzzi, direttore dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, autore di "In punta di piedi. C'è un valore negli ultimi momenti della vita e dev'essere nostro" (Mondadori, 2025). Con Mariassunta Piccinni, professoressa di biodiritto e responsabile dell'osservatorio per un diritto gentile nelle relazioni di cura all'università di Padova, ci spostiamo in Germania: che differenza c'è tra la normativa italiana e quella tedesca? In apertura: per parlare di fine vita, morte e lutto, esorcizzare questi temi e dare spazio a emozioni taciute c'è chi ha inventato i "Death Café". Cosa sono? E cosa si fa in questi incontri? Ce lo spiega Sofia Corradin, divulgatrice scientifica, autrice della newsletter "Appuntamento con la morte", meglio conosciuta sui social come "La medicina geniale". Al microfono Roberta Fulci]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27858424_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Brainstorming]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/11/Radio3-Scienza-del-18112025-4f0e9798-88db-435a-a9e2-843399050444.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-4f0e9798-88db-435a-a9e2-843399050444</guid>
            <pubDate>Tue, 18 Nov 2025 11:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Piccoli ammassi di cellule cerebrali umane, coltivati in laboratorio, che imparano a riconoscere segnali elettrici e perfino a giocare a semplici videogiochi: sembra fantascienza, e invece è una delle ultime frontiere della ricerca. Da qualche anno, scienziati e aziende provano a usare neuroni veri come fossero componenti di un computer. Si chiamano wetware: "materiale bagnato", biologico. E promettono di compiere operazioni da supercomputer, con minima energia. Come funzionano esattamente? E perché sarebbero vantaggiosi anche dal punto di vista energetico? Ce lo racconta Flora Brozzi, biologa cellulare della startup FinalSpark. Ma se i biocomputer sono affascinanti dal punto di vista scientifico, quali implicazioni ci sono dal punto di vista etico? E cosa possono insegnarci su come funziona il cervello? Ne parliamo con Andrea Lavazza, docente di filosofia morale e coordinatore dell'Osservatorio per l'etica delle nuove tecnologie all'Università Pegaso. In apertura: nelle acque reflue di Amburgo è stato ritrovato il poliovirus selvaggio, primo caso dal 2010. Si tratta dello stesso ceppo ancora endemico in Pakistan e Afganistan. Quali rischi ci sono? E in cosa differisce questo ritrovamento da altri avvenuti negli scorsi anni? Ce lo spiega Agnese Collino, responsabile della comunicazione della ricerca di Humanitas e autrice di "La malattia da 10 centesimi. Storia della polio e di come ha cambiato la nostra società" (Codice Edizioni, 2021). Al microfono Roberta Fulci]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27848415_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Elogio dell’oblio]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/11/Radio3-Scienza-del-17112025-f71ec8d0-6df9-4515-a581-38613e6a5a9a.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-f71ec8d0-6df9-4515-a581-38613e6a5a9a</guid>
            <pubDate>Mon, 17 Nov 2025 11:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Il nome della persona a cui abbiamo appena stretto la mano, il posto in cui abbiamo parcheggiato l'auto, la data di una ricorrenza: tutti dimentichiamo. Spesso anche le cose che consideriamo importanti. Eppure non dovremmo sentirci troppo stupidi o in colpa: dimenticare è una brillante strategia evolutiva. Al contrario, ricordare tutto sarebbe un disastro. Ma allora a che serve dimenticare? In base a quali criteri il nostro cervello decide cosa conservare e cosa lasciare andare? Perché, per esempio, ricordiamo più a lungo le offese rispetto ai complimenti? Tra dimenticanze fisiologiche e patologiche, siamo "animali oblivescenti", come ci racconta Sergio Della Sala, neuroscienziato all'Università di Edimburgo, autore di "Perché dimentichiamo? Una scienza dell'oblio" (Feltrinelli, 2025). In apertura, dal 13 al 20 novembre torna "In farmacia per i bambini": la campagna della Fondazione Francesca Rava dedicata alla sensibilizzazione sui diritti dei minori e alla raccolta di farmaci da banco, alimenti e prodotti pediatrici per i minori in povertà sanitaria che vivono in Italia, ma anche in Ucraina, a Gaza e ad Haiti come ci racconta Emanuela Ambreck, farmacista e responsabile dei progetti sanitari della Fondazione Rava, che è stata più volte ad Haiti. Al microfono Francesca Buoninconti]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27837699_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[La COP dei popoli indigeni]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/11/Radio3-Scienza-del-14112025-57fa13e5-485f-4fa2-985f-536421553edd.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-57fa13e5-485f-4fa2-985f-536421553edd</guid>
            <pubDate>Fri, 14 Nov 2025 11:18:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Duecento barche e quasi 5000 persone: così la flotilla amazzonica ha portato la voce dei popoli indigeni alla COP30. Migliaia di chilometri percorsi via fiume, un viaggio durato per alcuni anche un mese al caldo umido della foresta, per chiedere di fermare l'agribusiness, lo scempio dei territori e la crisi climatica. Ma anche di prendere parte alle decisioni politiche, visto che "i popoli indigeni, che rappresentiamo solo il 5% della popolazione mondiale, proteggono più dell'80% della biodiversità del pianeta", come ha ricordato Célia Xakriaba', prima rappresentante indigena eletta nel parlamento federale brasiliano e membro del Partito Socialismo e Libertà (PSOL). Di diritti della natura invece si occupa da sempre Natalia Greene, attivista e politologa ecuadoriana, direttrice generale della Global Alliance of the Rights of Nature (GARN): una delle principali promotrici dell'inclusione dei diritti della natura nella Costituzione dell'Ecuador del 2008, la prima nazione al mondo a riconoscere la natura come soggetto di diritto. Ha raccolto le loro voci Sara Segantin, attivista e comunicatrice scientifica, co-fondatrice di Fridays For Future Italia, che è a Belem per seguire i lavori di COP30. n apertura, il climatologo del CNR Giulio Betti, ci spiega come si calcolano le emissioni globali e come la loro crescita stia rallentando: se tutto va bene, nel 2030, finalmente vedremo diminuirle.  Al microfono Marco Motta ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27813357_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Così l’uomo modificò l’uomo]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/11/Radio3-Scienza-del-13112025-b3518e6b-c82a-41d3-b6a4-b6260a4ddf8d.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-b3518e6b-c82a-41d3-b6a4-b6260a4ddf8d</guid>
            <pubDate>Thu, 13 Nov 2025 11:11:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Correggere malattie genetiche nei futuri bambini, sin dagli embrioni. È quanto sta provando a fare nella Silicon Valley Preventive: startup finanziata dai miliardari Sam Altman di OpenAI e Brian Armstrong di Coinbase. Nata sei mesi fa, in gran segreto, come racconta un'inchiesta del Wall Street Journal, Preventive promette di correggere geneticamente gli embrioni con la tecnica CRISPR: il 'taglia e incolla del DNA' premiato con il Nobel nel 2020. Mentre CRISPR sta già rivoluzionando le terapie per chi nasce con malattie genetiche, l'utilizzo di questa tecnologia sugli embrioni umani è vietato nella maggior parte degli stati del mondo, Stati Uniti compresi. Quali rischi ci sono nell'uso di CRISPR negli embrioni? E quali traguardi nella terapia genica invece abbiamo raggiunto grazie a CRISPR? Quali sono le implicazioni morali dell'editing genetico nell'ambito della riproduzione umana? Ne parliamo con Luigi Naldini, direttore Istituto San Raffaele - Telethon per la terapia genica e ordinario di istologia e embriologia umana all'Università Vita-Salute San Raffaele; e con Maurizio Balistreri, docente di filosofia morale e bioetica all'università della Tuscia di Viterbo, autore di "Il bambino migliore? Che cosa significa essere genitori responsabili al tempo del genome editing" (Fandango libri, 2022). Esiste però un precedente: le gemelline Nana e Lulu nate nel 2018 in Cina. Il biofisico He Jiankui ha modificato il loro gene CCR5 per renderle immuni all'HIV e, proprio per aver utilizzato CRISPR su embrioni umani, ha scontato tre anni di carcere. In apertura, ripercorriamo la storia di Nana e Lulu insieme ad Anna Meldolesi, giornalista scientifica e autrice del blog CRISPeR Mania. Al microfono Francesca Buoninconti]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27804254_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[La COP dell’Amazzonia]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/11/Radio3-Scienza-del-12112025-96c9c4d2-c62a-4cba-8fa7-1b4b02642d21.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-96c9c4d2-c62a-4cba-8fa7-1b4b02642d21</guid>
            <pubDate>Wed, 12 Nov 2025 11:02:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Dopo aver toccato 3 paesi petroliferi, quest'anno il più importante appuntamento internazionale sul clima si tiene alle porte dell'Amazzonia. È iniziata lunedì 10 novembre, a Belém, la COP30: la trentesima Conferenza delle Parti sul clima, la prima a includere un versante popolare, tanto da essere soprannominata "la COP del popolo". In uno scenario globale dove il negazionismo climatico avanza, nonostante le evidenze scientifiche crescenti, i due grossi temi centrali restano la  giusta transizione e la finanza climatica. Quali aspettative ci sono su questa COP, che cade nel decimo anniversario degli Accordi di Parigi? Quali passi avanti si prevedono nella direzione della giustizia climatica? Ne parliamo con Ferdinando Cotugno, giornalista esperto di questioni ambientali, che si trova in Brasile per seguire la COP30. In apertura: dopo il congresso dell'American Heart Association è scoppiato il "caso melatonina". Davvero l'assunzione prolungata di quest'ormone per conciliare il sonno potrebbe aumentare il rischio di malattie cardiovascolari? Cosa c'è di vero in quanto si legge sui giornali in questi giorni a proposito dell'uso di caramelline alla melatonina per adulti e bambini? Risponde Ugo Faraguna, docente di fisiologia alla scuola di medicina dell'Università di Pisa e medico del sonno presso la Fondazione Stella Maris IRCCS. Al microfono Francesca Buoninconti]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27794683_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[In salute e in malattia]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/11/Radio3-Scienza-del-11112025-99d77da2-7b87-49f2-baba-2229b3495c4a.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-99d77da2-7b87-49f2-baba-2229b3495c4a</guid>
            <pubDate>Tue, 11 Nov 2025 11:07:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Leonardo e James sono nati lo stesso giorno, uno in Italia, l'altro negli Stati Uniti. Cesareo, vaccini, esami del sangue e controlli periodici per Leonardo sono tutti gratuiti, mentre ogni visita di James costa 200 dollari e alcuni vaccini possono arrivare fino a 250 dollari a dose. In molti paesi del mondo la sanità è un privilegio, in Italia invece è un diritto che si basa su tre pilastri: universalità, uguaglianza ed equità. Nato nel 1978, da almeno 15 anni il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) ha subìto un definanziamento costante: nel 2025 gli sarà destinato il 6,3% del Pil, mentre paesi europei come Francia e Germania investono nella sanità pubblica almeno il 10% del loro prodotto interno lordo. Tra liste d'attesa sempre più lunghe e carenza di personale, le assicurazioni private godono di ottima salute e l'accesso alle cure rischia di diventare un lusso per pochi. Mentre molti, per accedere alle prestazioni sanitarie, migrano in altre Regioni, come l'Emilia Romagna che adesso ha annunciato uno stop alla migrazione sanitaria. Come evitare che il SSN perda il suo principio di universalità? Di virtù e malfunzionamenti del Servizio Sanitario Nazionale parliamo insieme a Martina Benedetti, infermiera di area critica e autrice di "La salute in un angolo. Crisi e futuro del nostro servizio sanitario" (Dedalo Edizioni, 2025). Rimaniamo nelle corsie degli ospedali anche per l'apertura: in occasione della giornata nazionale delle cure palliative, ripercorriamo la storia del primo centro  per le cure palliative pediatriche aperto in Italia e l'importanza per bambini e famiglie di un simile servizio, con Franca Benini, responsabile del centro regionale veneto di terapia del dolore e cure palliative pediatriche e docente di pediatria all'Università di Padova. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27785018_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Watson, l’architetto del DNA]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/11/Radio3-Scienza-del-10112025-0cce3172-9231-466e-a395-64bcd24ba057.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-0cce3172-9231-466e-a395-64bcd24ba057</guid>
            <pubDate>Mon, 10 Nov 2025 11:06:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[È morto il 6 novembre scorso, all'età di novantasette anni, il biochimico statunitense James Watson: contribuì alla scoperta - insieme a Francis Crick e Maurice Wilkins - della "doppia elica", la conformazione tridimensionale del DNA. Quando il 25 aprile 1953 Watson e Crick pubblicarono l'articolo su Nature in cui, per la prima volta, veniva descritta l'architettura del DNA, Watson aveva solo 25 anni. E ne aveva 34 quando, insieme a Crick e Wilkins, ricevette il premio Nobel per la Medicina nel 1962. Watson diventò poi uno dei promotori del Progetto Genoma, avviato negli anni Novanta con l'obiettivo di identificare tutti i geni presenti nel genoma umano. È stato uno degli scienziati più celebrati, ma anche tra i più controversi per le sue affermazioni razziste - non disdegnava l'eugenetica - e maschiliste. Nel 2019 gli furono revocate tutte le onorificenze, e travolto dagli scandali fu anche costretto a vendere la medaglia del Nobel. Ricordiamo il lavoro e la vita luci e ombre di James D. Watson insieme a Andrea Grignolio, docente di storia della medicina all'Università Vita-Salute S. Raffaele di Milano. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27775472_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Come VONGOLA ascolta il mare]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/11/Radio3-Scienza-del-07112025-70aefe7c-3774-413f-b19f-99f158f7b5fd.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-70aefe7c-3774-413f-b19f-99f158f7b5fd</guid>
            <pubDate>Fri, 07 Nov 2025 11:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Forse non abbiamo mai ascoltato il verso del coccodrillo, ma oggi possiamo ascoltare il canto del gamberetto. A renderlo possibile è il progetto VONGOLA: una catena di idrofoni, videocamere e sensori acustici che corrono su un cavo di 40 km fino a 2100 metri di profondità tra Siracusa e Messina, che hanno permesso di registrare la colonna sonora della dorsale jonica. Dalle vocalizzazioni dei cetacei ai versi dei pesci, fino al traffico delle navi: VONGOLA ha l'obiettivo di "ascoltare il mare" per monitorare la fauna marina e misurare l'impatto dell'antropizzazione sull'ecosistema. È un esperimento unico in Europa, si tratta infatti della prima installazione nel Mediterraneo, come ci racconta Alessia Tricomi, fisica direttrice del centro siciliano di fisica nucleare e di struttura della materia (CSFNSM) e coordinatrice del progetto. Saraghi, murene e gamberetti sono i protagonisti di audio e video che raccontano la vita sott'acqua, ma come influiscono la crisi climatica e l'attività umana su queste specie? Lo chiediamo a Venera Ferrito, biologa marina all'università di Catania. In apertura: l'ex quarterback Tom Brady, sette volte vincitore del Super Bowl, ha scelto di clonare il suo cane. Il pitbull Junie, con cui ora va a spasso, è il clone della sua amata Lua. Un sogno diventato realtà grazie a Colossal Biosciences. Ma è davvero così semplice clonare un cane? Risponde Manuela Monti, ricercatrice al Policlinico San Matteo di Pavia. Al microfono Francesca Buoninconti]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27751362_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Un clima (poco) salutare]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/11/Radio3-Scienza-del-06112025-f64f2d2e-dda6-4c19-8b82-b09cbacbcdef.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-f64f2d2e-dda6-4c19-8b82-b09cbacbcdef</guid>
            <pubDate>Thu, 06 Nov 2025 11:02:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Una persona al minuto, nel mondo, muore a causa della crisi climatica. È quanto emerge dal report 2025 Lancet Countdown on Health and Climate Change, che è riuscito per la prima volta a quantificare l'impatto del cambiamento climatico sulla salute umana. Tra ondate di calore, inquinamento atmosferico, incendi, diffusione di malattie tropicali, insicurezza alimentare: la crisi climatica è diventata un problema di salute globale di cui stiamo già pagando il conto. Ne parliamo con Marina Romanello, biochimica all'University College di Londra e direttrice esecutiva di Lancet Countdown e prima autrice del report, e con Paolo Vineis, epidemiologo ambientale all'Imperial College di Londra e autore di "Salute senza confini" (Codice Edizioni). In apertura, la crisi climatica mette a rischio anche la biodiversità delle Alpi e tra le specie più minacciate ci sarebbero gli ermellini: proprio l'animale scelto come mascotte delle olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Marco Granata, dottorando in ecologia all'università di Torino e fondatore di Ermlin Project, ci racconta dell'appello lanciato al Coni: investire una parte dei soldi destinati agli eventi sportivi allo studio di questi piccoli mammiferi. Al microfono Francesca Buoninconti]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27741596_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[25 anni in orbita]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/11/Radio3-Scienza-del-05112025-02827897-a3d7-48d9-90b4-e1a031fdd164.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-02827897-a3d7-48d9-90b4-e1a031fdd164</guid>
            <pubDate>Wed, 05 Nov 2025 11:06:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Per anni è stata un cantiere sotto le stelle, il primo a 400 chilometri sopra le nostre teste. Poi, dal 2 novembre 2000, è stata la casa e l'ufficio di 280 astronauti provenienti da 26 paesi diversi che si sono alternati nelle sue stanze, scattando foto memorabili del nostro pianeta e conducendo più di 4000 esperimenti. Così la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) è diventata l'esempio più longevo di collaborazione internazionale: una fucina di tecnologia, dalla coltivazione di lattuga alle ricerche sul cancro, fino ai tessuti biologici in 3D. Celebriamo i 25 anni dell'ISS e ripercorriamo la sua incredibile storia con Patrizia Caraveo, astrofisica dell'INAF e presidente della SAIt - Società Astronomica Italiana; mentre con Luca Parmitano, astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea, e con l'astronauta Umberto Guidoni, che nel 2001 fu il primo europeo a salire a bordo, ne ricordiamo il valore simbolico e gli esordi. In questo primo quarto di secolo la Stazione Spaziale Internazionale è entrata a far parte della cultura pop: è stata ispirazione per  libri e canzoni, fumetti e film, come ci racconta in apertura Luca Perri, astrofisico e divulgatore scientifico. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27732570_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Nuova corsa al nucleare?]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/11/Radio3-Scienza-del-04112025-f22b846c-edd1-4f05-90d4-33214ce71d47.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-f22b846c-edd1-4f05-90d4-33214ce71d47</guid>
            <pubDate>Tue, 04 Nov 2025 11:04:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[L'ultimo risale al 1992 e segnò la fine di un'epoca. Ora, trentatré anni dopo, Donald Trump vorrebbe riprendere gli esperimenti atomici, almeno quelli "senza esplosioni". Tra grossi proclami e  scenari aberranti, cosa si intende per test nucleari non critici? Come e dove verranno condotti? Quali rischi ci sono, rispetto alle grandi esplosioni che tutti ricordiamo durante la Guerra Fredda? Come potrebbe influire questa scelta sugli equilibri dell'arsenale atomico globale, considerando che né USA, né Cina, né Russia hanno aderito al trattato che proibisce i test? Ne parliamo con Alessandro Pascolini, fisico all'università di Padova e membro dell'Unione scienziati per il disarmo (USPID). Nel frattempo, il presidente degli Stati Uniti ha annunciato di voler riprendere anche la ricerca di gas e petrolio in Alaska. Oltre che problematico dal punto di vista climatico, aprire alla trivellazione questo ecosistema presenta diverse difficoltà tecniche e ambientali: quanto conviene sul piano economico? Ce ne parla Alessandro Giraudo, economista e docente di geopolitica delle materie prime e gestione dei rischi all'INSEEC di Parigi. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27722191_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Curare il cancro, da 60 anni]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/11/Radio3-Scienza-del-03112025-e0a52d2e-420e-400e-b330-dbedad6a0f55.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-e0a52d2e-420e-400e-b330-dbedad6a0f55</guid>
            <pubDate>Mon, 03 Nov 2025 11:13:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[ Sessant'anni fa cominciava la sfida di Fondazione AIRC per rendere i tumori sempre più curabili. A che punto siamo oggi? Su quali nuovi approcci e terapie si sta concentrando la comunità scientifica? In occasione del trentennale de "I giorni della ricerca", la campagna promossa da AIRC per sostenere la ricerca sul cancro e raccontarne i progressi, ce lo racconta Maria Rescigno, docente di patologia generale alla Humanitas University e studiosa dell'interazione tra sistema immunitario e microbiota nella cura dei tumori. Con Luca Mastrantonio, giornalista e saggista, parliamo invece di quanto la conoscenza scientifica può ancora salvarci da false promesse di guarigione. Il suo ultimo libro, "Piombo e latte" (Bompiani, 2025), ricostruisce la storia del caso Hamer: una tragedia personale diventata una pericolosa deriva medica, che continua ancora oggi a illudere molti pazienti. Giovane di tirannosauro o no? In apertura, Willy Guasti, naturalista e divulgatore scientifico, commenta una nuova convincente ricerca pubblicata su Nature, che sembra dirimere una disputa tra paleontologi che dura da decenni. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27712306_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Tutti pazzi per il biochar]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/10/Radio3-Scienza-del-31102025-94a489f8-f4d2-4586-8bd9-a68e8ba713a2.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-94a489f8-f4d2-4586-8bd9-a68e8ba713a2</guid>
            <pubDate>Fri, 31 Oct 2025 11:04:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Appare simile a legna bruciata, è di colore nero, ricorda molto la carbonella del barbecue: è il biochar, materiale estremamente poroso con grandi capacità assorbenti. In effetti la carbonella stessa è biochar e come lei lo sono i carboncini da disegno, il carbone vegetale usato per colorare di nero l'impasto della pizza e anche quello che assumiamo per digerire meglio. Il biochar si ottiene in seguito alla pirolisi di biomasse: scaldando legno, bucce della frutta, scarti tessili ad altissime temperature – oltre 350 gradi – in assenza di ossigeno. Può trovare applicazione anche nel contrasto alla crisi climatica, per stoccare CO2 dall'atmosfera, o in agricoltura come riserva di acqua in periodi di siccità. Ce lo racconta Mauro Giorcelli, docente al dipartimento di scienza applicata e tecnologia del Politecnico di Torino, tra i protagonisti della Biochar School che si sta tenendo in questi giorni sull'isola di San Servolo. Si tratta di un materiale così rivoluzionario da aver ispirato l'audiodocumentario "La mia (ultima) fissazione" di Alessandro Bernard, che andrà in onda per il programma di Radio3 "Tre Soldi". Al microfono Elisabetta Tola]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27688107_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Quando prevenire non è meglio]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/10/Radio3-Scienza-del-30102025-eafc185b-21a3-4187-be1e-218149e1ad89.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-eafc185b-21a3-4187-be1e-218149e1ad89</guid>
            <pubDate>Thu, 30 Oct 2025 11:04:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Fare prevenzione, sempre, costantemente, a ogni costo. Ma è davvero utile? Collezionare esami, magari in costose cliniche private, può essere considerata una buona abitudine per il benessere? Da un lato, eseguire accertamenti non necessari può gravare sulla nostra salute fisica e psicologica. Dall'altro, le richieste superflue possono sovraccaricare il sistema sanitario, rendendo più difficile l'accesso alla prevenzione a chi ne avrebbe davvero bisogno. La salute è un concetto collettivo: lo sottolinea Roberta Villa, medico e giornalista, nel suo ultimo libro "Cattiva prevenzione. I pericoli del consumismo sanitario" (Chiarelettere, 2025), in cui attraverso aneddoti tratti da storie vere racconta il lato oscuro di un sistema che cavalca la naturale paura di ammalarsi. La buona prevenzione passa anche per ciò che scegliamo di mangiare: in apertura, insieme a Raffaella Rumiati, neuroscienziata alla SISSA di Trieste, parliamo della rapidità - 200 millisecondi - con cui il nostro cervello classifica cibi sani e cibi gustosi, prima ancora che ne siamo consapevoli. Al microfono Elisabetta Tola]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27678340_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Il passaggio dell’uragano Melissa]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/10/Radio3-Scienza-del-29102025-14480a7d-318b-4eb4-a84b-c02924c123a5.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-14480a7d-318b-4eb4-a84b-c02924c123a5</guid>
            <pubDate>Wed, 29 Oct 2025 11:08:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Nella mattinata di ieri Melissa ha toccato le coste della Giamaica e stamattina quelle cubane: è l'uragano più intenso di tutto il 2025. Nel fine settimana la sua potenza è raddoppiata, raggiungendo la categoria 5 della scala Saffir-Simpson, con raffiche fino a 280 chilometri orari. Ospedali danneggiati, 500 mila persone senza elettricità e 7 morti in totale nei Caraibi. Oggi a Cuba i suoi venti sono scesi a 195 chilometri orari. Vincenzo Levizzani, già dirigente di ricerca dell'Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima del CNR di Bologna, ci traccia un identikit di questo ciclone tropicale. Come si sono preparate scuole, laboratori e cittadini all'arrivo di Melissa? Da dove si partirà per ricostruire e cosa aspettarsi nelle prossime ore? Ce lo racconta Marvadeen Singh-Wilmot, docente di chimica inorganica e cristallografia all'università delle Indie Occidentali a Mona. FAST (Face, Arms, Speech, Time) è l'acronimo per riconoscere tempestivamente i sintomi dell'ictus. In occasione della campagna "Ogni minuto conta" promossa da ALICe Italia per la giornata mondiale contro l'ictus cerebrale, ce ne parla Danilo Toni, direttore dell'unità trattamento neurovascolare del Policlinico Umberto I di Roma e presidente del comitato tecnico scientifico di ALICe Italia Odv. Al microfono Elisabetta Tola]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27669124_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Grilli per la testa]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/10/Radio3-Scienza-del-28102025-fbaf2148-69ef-4faf-9138-cdd6a28d8a65.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-fbaf2148-69ef-4faf-9138-cdd6a28d8a65</guid>
            <pubDate>Tue, 28 Oct 2025 11:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[1.000.000.000.000.000.000: sono 10 alla diciottesima gli insetti nel mondo, 1,25 miliardi per ogni essere umano, l'80% delle specie sulla Terra. Sono anche i protagonisti di mille modi di dire: avere grilli per la testa, avere la mano che formicola, mettere cimici nelle stanze. Quando li incontriamo, fuori casa o nelle nostre abitazioni, spesso li consideriamo ospiti fastidiosi, talvolta inutili. Eppure, sono indispensabili per l'equilibrio degli ecosistemi: tre quarti delle piante da fiore e il 35% delle colture alimentari del mondo dipendono dagli impollinatori. Chissà cosa direbbero blatte, vespe e sirfidi se potessero leggere quello che diciamo su di loro. Peter Kuper, vignettista del New Yorker, protagonista questa sera di un evento al Festival della Scienza di Genova, dà loro voce nel suo ultimo fumetto "Insectopolis. Una storia naturale" (Tunué, 2025) in cui gli insetti diventano guide e visitatori di una mostra immaginaria di entomologia esposta alla biblioteca pubblica di New York. Al microfono Roberta Fulci]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27658465_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Pietre e princìpi]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/10/Radio3-Scienza-del-27102025-8f397951-e513-4007-90d2-3255228dfc8d.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-8f397951-e513-4007-90d2-3255228dfc8d</guid>
            <pubDate>Mon, 27 Oct 2025 11:02:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[齊 物 論: in cinese significa "sull'eguaglianza di tutte le cose". È il titolo del secondo capitolo di "Zhuangzi", testo filosofico dell'ottavo secolo, e dell'ultimo libro del fisico teorico Carlo Rovelli, appena uscito per Adelphi. L'assenza di fondamenti, la relatività dei punti di vista, il rifiuto delle verità assolute sono concetti antichi e su cui oggi la fisica sembra tornare. Il testo "zigzaga tra noi e la natura": l'universo è deterministico o indeterministico? Qual è il nostro ruolo tra tutte le cose? Come definiamo ciò che esiste veramente? Cosa distingue una pietra da un principio? Questioni che a partire dai primi del '900, con la rivoluzione dei quanti, hanno riguardato sempre più la fisica teorica, sono il cuore delle "lezioni americane" tenute da Rovelli all'università di Princeton. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27648186_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[VarIAzioni in onda]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/10/Radio3-Scienza-del-24102025-2b037c7d-a0bb-4389-98e1-2d2f794bf132.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-2b037c7d-a0bb-4389-98e1-2d2f794bf132</guid>
            <pubDate>Fri, 24 Oct 2025 10:11:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Che cosa hanno in comune il clima e l'intelligenza artificiale? Oltre a trasformare il mondo in cui viviamo, entrambi saranno protagonisti delle puntate di Radio3 Scienza a Futuradio, la festa di Radio3 a Bolzano il 24 e 25 ottobre. Come immaginare il mondo che verrà? Quale sarà il destino del pianeta sul fronte ambientale e digitale? Come anteprima dei due incontri, guardiamo da vicino due aspetti legati a questi grandi temi. Per problemi specifici servono IA specifiche: Marco Montali, docente di ingegneria informatica all'università di Bolzano, ci racconta come utilizza le diverse intelligenze artificiali per ottimizzare processi informatici come la gestione degli ordini online o il percorso di un paziente all'interno di un ospedale. Dagli algoritmi ci spostiamo in montagna, luogo in cui gli effetti del cambiamento climatico si vedono già con chiarezza. Quanto l'ambiente alpino ci rivela delle variazioni già in corso e di quelle che ci attendono? Ne parliamo con Giacomo Bertoldi, ingegnere ambientale e idrologo dell'Eurac Research di Bolzano. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27621932_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Il tempo di Trautteur]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/10/Radio3-Scienza-del-23102025-159aa095-54f4-4efa-aa5b-af9e335e19f6.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-159aa095-54f4-4efa-aa5b-af9e335e19f6</guid>
            <pubDate>Thu, 23 Oct 2025 10:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[della scienza dell'Altovicentino Gli orologi riempiono la casa di Giuseppe Trautteur: a pendolo, a muro, da taschino, ce ne sono di ogni tipo. Trautteur era affascinato dagli oggetti meccanici. Doveva smontarli, coglierne ogni meccanismo e poi ricostruirli: questo era l'unico modo per afferrarne la vita. Scomparso ieri all'età di ottantanove anni, è stato uno dei fisici italiani più influenti del secondo Novecento; i suoi studi hanno spaziato dalla cibernetica all'intelligenza artificiale, dai linguaggi al determinismo, dal tempo al libero arbitrio. Lo ricordiamo insieme a Teresa Numerico, docente di storia dell'intelligenza artificiale e filosofia della tecnologia all'università Roma Tre. Attivo anche nell'editoria, ha portato in Adelphi la prima collana dedicata alla scienza: ce lo racconta Chiara Valerio, matematica e scrittrice, ex-allieva di Trautteur all'università Federico II di Napoli. Di mappe geografiche, di storie e di come illustrarle parliamo insieme a Giada Peterle, geografa culturale, direttrice scientifica del museo di geografia all'università di Padova e autrice del libro "Pigafetta. Storia del primo viaggio intorno al mondo" (BeccoGiallo, 2023), che presenterà sabato al FESAV, il festival della scienza dell'Altovicentino. Al microfono Roberta Fulci ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27611826_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Cosa vuoi fare da granchio]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/10/Radio3-Scienza-del-22102025-e9705942-6602-4218-b57a-c75b1b5a0b35.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-e9705942-6602-4218-b57a-c75b1b5a0b35</guid>
            <pubDate>Wed, 22 Oct 2025 10:05:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Avere le chele non sembra molto comodo, almeno dal nostro punto di vista. Eppure, in fondo al mare, pare sia molto vantaggioso. Lo dimostra il fenomeno della carcinizzazione: molti crostacei, pur non avendo nessuna parentela con i granchi, ne hanno assunto via via i tratti morfologici. Ma non è ancora chiaro quale sia il motivo. L'appiattimento del corpo, la camminata laterale, l'allargamento dell'addome: possibile che la natura abbia deciso che queste caratteristiche sono tanto convenienti? E perché, in biologia, succede a volte che specie distanti tra loro sviluppino tratti simili? Ne parliamo con Maurizio Casiraghi, zoologo ed evoluzionista all'Università di Milano-Bicocca. In apertura Donato Giovannelli, microbiologo all'Università Federico II di Napoli, ci racconta le reazioni al discorso che ha tenuto agli Stati generali della ricerca medico-scientifica in Senato. Rimaniamo in Senato dove oggi alle ore 12:00 si terrà una conferenza stampa su iniziativa del senatore Gian Marco Centinaio per discutere l'eredità della presunta "macchina di Majorana", ne parliamo insieme a Piero Martin, fisico sperimentale all'università di Padova. Al microfono Roberta Fulci]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27602409_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Luna e l’altra]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/10/Radio3-Scienza-del-21102025-93f119b3-cfb4-4489-b162-35de56720e80.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-93f119b3-cfb4-4489-b162-35de56720e80</guid>
            <pubDate>Tue, 21 Oct 2025 10:10:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Ruota inesorabilmente insieme a noi da 4,5 miliardi di anni. Non abbiamo ancora certezze su come si sia formata, ma da allora la Luna influenza profondamente il nostro pianeta: dalla tettonica delle placche alla nascita delle prime forme di vita, dalle maree alla nostra stessa fisiologia. È stata ispirazione religiosa, filosofica e scientifica. Ha spinto la nostra immaginazione oltre l'atmosfera suscitando meraviglia, avventura, mito, conoscenza, conquista. Vita e cultura dei popoli sulla Terra sono state, e sono ancora, fortemente legate alla Luna. Rebecca Boyle, giornalista scientifica pluripremiata, nel suo ultimo libro "La nostra Luna. Come la compagna celeste della Terra ha trasformato il pianeta, guidato l'evoluzione e fatto di noi ciò che siamo" (Aboca, 2025) si concentra sul satellite naturale della Terra e racconta il ruolo cruciale - e spesso inatteso - che ha avuto nello sviluppo della vita e delle società. Al microfono Roberta Fulci]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27593003_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[70 metri sotto il suolo]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/10/Radio3-Scienza-del-20102025-8dfa79bd-b110-432f-aab1-04662b1d5cad.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-8dfa79bd-b110-432f-aab1-04662b1d5cad</guid>
            <pubDate>Mon, 20 Oct 2025 10:07:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Non serve andare lontano per trovare ambienti estremi dove sopravvivere è una sfida. Bastano grotte profonde e ramificate, come quelle di Castellana, in provincia di Bari: la mancanza di luce solare, l'isolamento, le speciali condizioni climatiche ne fanno un luogo ideale per condurre esperimenti e testare protocolli per le future missioni spaziali, in particolare lunari. Tommaso Tonina, presidente di Space Pioneers e co-fondatore della startup Frontier Space Technologies, e Andrea Rubino, ingegnere spaziale e dottorando al Politecnico di Bari, stanno trascorrendo giorno e notte a 70 metri di profondità: ci raccontano le loro avventure direttamente dalle viscere della Terra. In apertura, Sergio Carpinelli, speleologo e guida turistica delle Grotte di Castellana, ci riporta al momento della loro scoperta e ci offre uno sguardo d'insieme su questo remoto mondo sotterraneo. Al microfono Marco Motta ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27582182_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Dov’è finito Majorana?]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/10/Radio3-Scienza-del-17102025-afd1ff31-ce48-4bcf-9749-a2b75fbf6c54.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-afd1ff31-ce48-4bcf-9749-a2b75fbf6c54</guid>
            <pubDate>Fri, 17 Oct 2025 10:02:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Sono passati ormai ottant'anni dalle esplosioni di Hiroshima e Nagasaki, ma il dibattito intorno alla responsabilità etica degli scienziati è ancora molto vivo. La questione era anche al centro del libro di Leonardo Sciascia "La scomparsa di Majorana", pubblicato nel 1975. La misteriosa scomparsa del giovane fisico ebbe veramente a che fare con il dilemma morale dell'atomica? Ripercorriamo uno dei dibattiti etico-scientifici più intensi della storia culturale italiana insieme a Vincenzo Barone, docente di meccanica quantistica all'università del Piemonte Orientale e autore di "Anatomia della «Scomparsa». Sciascia, Amaldi, Majorana" (Bollati Boringhieri, 2025). In apertura il diciassettenne Andrea Dominizi, vincitore del Young Wildlife Photographer of the Year 2025, fresco di premiazione a Londra, ci racconta il significato del suo scatto e l'avventura del concorso. Al microfono Marco Motta ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27557438_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Intelligenza artificiale, violenza reale]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/10/Radio3-Scienza-del-16102025-c89960d4-7c48-464e-941a-0c164f720955.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-c89960d4-7c48-464e-941a-0c164f720955</guid>
            <pubDate>Thu, 16 Oct 2025 10:05:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[2000 casi di violenza su donne scoperti grazie all'intelligenza artificiale. È il risultato del progetto condotto all'ospedale Mauriziano di Torino in cui 350 mila referti medici sono stati dati in pasto a un sistema di AI. Tra i 2000 casi individuati come sospetti il 96% si è rivelato corretto. Da dove si parte per sviluppare un algoritmo simile? Lo chiediamo al suo ideatore, Daniele Radicioni, informatico all'università di Torino. L'AI può rappresentare un aiuto concreto nell'individuare violenze sommerse?  In che modo il personale sanitario può utilizzare queste informazioni? Ne parliamo con Barbara Ramassotto, responsabile assistenziale del dipartimento di emergenza e accettazione dell'ospedale Mauriziano. Protesi stampate in 3D fatte su misura dei pazienti saranno tra le protagoniste della manifestazione Maker Faire di Roma: ce lo racconta in apertura Loredana Zollo, docente di ingegneria all'università Campus Bio-Medico di Roma e presidente dell'Istituto di Robotica e Macchine Intelligenti. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27548100_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Habitat umani]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/10/Radio3-Scienza-del-15102025-f3df753b-fdf0-48f2-91c6-8aeb1aff3317.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-f3df753b-fdf0-48f2-91c6-8aeb1aff3317</guid>
            <pubDate>Wed, 15 Oct 2025 10:06:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Ripopolare gli oceani, ricostruire le savane, combattere la deforestazione: sembrano azioni importanti esclusivamente per la natura. Ma noi non siamo "altro" rispetto agli ecosistemi in cui viviamo e la sostenibilità ambientale non può essere considerata un ostacolo al nostro progresso. Le conoscenze e le tecnologie di oggi ci permettono di integrare la tutela degli habitat naturali con il nostro sviluppo sociale ed economico. Giulio Boccaletti, fisico dell'atmosfera, direttore scientifico del Centro euromediterraneo per i cambiamenti climatici, nel suo ultimo libro "Il futuro della natura. Soluzioni per un pianeta che cambia" (Mondadori, 2025) racconta le iniziative di alcuni Paesi che hanno integrato gli ecosistemi nella propria economia con risultati sorprendenti. Intanto un importante traguardo è stato raggiunto: per la prima volta nella storia le energie rinnovabili hanno generato più energia elettrica del carbone. Al microfono Elisabetta Tola ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27538745_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Distruzione, tecnologia, creatività]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/10/Radio3-Scienza-del-14102025-baf1fcb3-e200-4490-a3be-87e451d22ede.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-baf1fcb3-e200-4490-a3be-87e451d22ede</guid>
            <pubDate>Tue, 14 Oct 2025 10:07:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Le innovazioni possono affermarsi nella società solo se ne riconosciamo i vantaggi: questa è una delle condizioni necessarie individuate dall'olandese Joel Mokyr affinché il progresso tecnologico conduca a una crescita economica. Il francese Philippe Aghion e il canadese Peter Howitt hanno messo a punto un modello matematico che descrive il fenomeno della "distruzione creativa", cioè il successo di una nuova tecnologia che porta con sé il superamento del modello precedente e il fallimento di chi non sta al passo. Il Nobel per l'Economia 2025 premia le teorie dell'innovazione, soprattutto tecnologica, e ci aiuta a ricordare come il progresso globale abbia accelerato con un evento tutto sommato recente come la rivoluzione industriale. Ne parliamo con Bruno Caprettini, economista alla scuola di scienze economiche e politiche dell'università di San Gallo, in Svizzera e Juan Carlos De Martin, docente di informatica al Politecnico di Torino, co-fondatore e codirettore del Nexa Center for Internet and Society. Al microfono Elisabetta Tola]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27528640_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Tra schermo e parabrezza]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/10/Radio3-Scienza-del-13102025-90e0e258-0ee9-42fe-99c2-2cdbe3669453.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-90e0e258-0ee9-42fe-99c2-2cdbe3669453</guid>
            <pubDate>Mon, 13 Oct 2025 10:02:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Se è vero che gli schermi ci distraggono dalla guida, perché sempre più auto sono dotate di un touchscreen che ci permette di accedere a tutti i comandi che un tempo erano semplici manopole? Accessori come la radio, l'aria condizionata o il telefono si aggiungono al navigatore e a mille altri indicatori che ci inducono a distogliere lo sguardo dalla strada. Siamo davvero in grado di guidare in sicurezza con uno schermo pieno di informazioni sotto il naso? Lo chiediamo a Davide Crepaldi, neuroscienziato all'università di Pavia. Come si progettano i menu delle interfacce su device in cui è importante preservare l'attenzione dell'utente? Risponde Venanzio Arquilla, docente di design al Politecnico di Milano, dove dirige l'Advanced Experience Design Lab. In apertura Laura Longo, archeologa all'Università Ca' Foscari di Venezia, ci racconta di un reperto straordinario: la più antica traccia di colorante vegetale mai scoperta, risalente a 34mila anni fa. Al microfono Elisabetta Tola]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27519899_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[La stanza per gli ospiti]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/10/Radio3-Scienza-del-09102025-2bb67d42-8c99-4f6c-abbb-a234a7153816.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-2bb67d42-8c99-4f6c-abbb-a234a7153816</guid>
            <pubDate>Thu, 09 Oct 2025 10:12:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Immagazzinare la CO2, catturare l'acqua presente nell'aria, stoccare l'idrogeno: nano materiali simili a spugne possono farlo. Si chiamano MOF, acronimo inglese per strutture metallorganiche, e sono stati sviluppati da Susumu Kitagawa, Richard Robson e Omar Yaghi: per questa invenzione, hanno ricevuto ieri il premio Nobel per la chimica. Le cavità presenti in queste nuove architetture molecolari sono delle vere e proprie stanze in cui gas e agenti inquinanti possono alloggiare: ci porta all'interno Gianfranco Pacchioni, chimico e accademico dei Lincei. L'impatto dei MOF potrebbe estendersi anche al piano sociale, garantendo l'accesso all'acqua potabile anche in territori aridi. Ma in che misura questa nuova tecnologia potrà aiutare il pianeta? Risponde Mauro Gemmi, fisico, alla guida della linea di cristallografia elettronica dell'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT). Al microfono Roberta Fulci ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27485058_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[La soglia tra quanti e realtà]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/10/Radio3-Scienza-del-08102025-bbb3d9af-ea36-47af-a15a-eb4d018462f2.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-bbb3d9af-ea36-47af-a15a-eb4d018462f2</guid>
            <pubDate>Wed, 08 Oct 2025 10:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Se il gatto di Schroedinger è il protagonista di un esperimento solo mentale, è per via della sua taglia: i fenomeni quantistici si osservano su scale microscopiche che sfuggono alla nostra esperienza quotidiana. Ecco perché realizzare un circuito grande come una mano in grado di obbedire a leggi quantistiche è un risultato straordinario: ci sono riusciti il britannico John Clarke, il francese Michel H. Devoret e lo statunitense John M. Martinis, premiati con il Nobel per la Fisica di quest'anno. Le loro ricerche sono alla base di un numero enorme di applicazioni, come la crittografia quantistica e gli sforzi nella direzione del famigerato computer quantistico: ce ne parla Giacomo Roati, dirigente di ricerca presso l'Istituto nazionale di ottica del CNR di Firenze. Ma qual è il confine tra meccanica quantistica e fisica classica? Lo chiediamo a Paola Verrucchi, fisica teorica all'università di Firenze e ricercatrice CNR e INFN. Al microfono Marco Motta. ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27475544_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Difesa di periferia]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/10/Radio3-Scienza-del-07102025-50e91be5-2838-47d2-a5f0-11292ec46b82.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-50e91be5-2838-47d2-a5f0-11292ec46b82</guid>
            <pubDate>Tue, 07 Oct 2025 10:02:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Il sistema immunitario viene educato in ben due zone diverse del nostro corpo: sia al livello centrale, che nella periferia dell'organismo. Se il primo processo è noto dagli anni Ottanta, per descrivere il secondo c'è voluto più tempo. Ieri Shimon Sakaguchi è stato insignito del premio Nobel per la fisiologia e la medicina proprio per avere identificato i linfociti T regolatori, che arbitrano questo delicato processo periferico. A dividere il Premio insieme a lui ci sono Mary E. Brunkow e Fred Ramsdell che hanno individuato il gene Foxp3 indispensabile per il corretto sviluppo di queste cellule immunitarie. Insegnare ai linfociti T a riconoscere cosa devono attaccare e cosa no è fondamentale per una corretta difesa contro i patogeni, che non sfoci nell'attacco alle nostre stesse cellule. Ce lo racconta Alberto Mantovani, presidente della Fondazione Humanitas per la ricerca. In che modo queste scoperte hanno contribuito al trattamento delle malattie autoimmuni? Risponde Silvia Gregori, responsabile del gruppo di ricerca sui meccanismi di tolleranza periferica del Tiget di Fondazione Telethon. Al microfono Marco Motta ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27466275_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[2025. And the winner is…]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/10/Radio3-Scienza-del-06102025-30e29de5-6c9b-4d8c-a09e-1256a4387cb9.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-30e29de5-6c9b-4d8c-a09e-1256a4387cb9</guid>
            <pubDate>Mon, 06 Oct 2025 10:06:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[La regolazione dell'appetito, le cure per la leucemia e la ricerca immunitaria: su questi tre campi scommettono i pronostici dell'azienda di elaborazione dati Clarivate, che ogni anno prova a indovinare - non di rado con successo - chi riceverà il premio Nobel. Oggi alle 11.30 è atteso l'annuncio dei premiati di quest'anno per la medicina e la fisiologia: scopriamo i loro nomi con la giornalista Daniela Minerva, direttrice dell'hub Salute di repubblica e La Stampa. Certo ogni sforzo significativo nella direzione di nuove cure oncologiche si candida al riconoscimento: secondo la rivista medica Lancet, nel 2050 ci troveremo con oltre 30 milioni di nuove diagnosi di cancro, contro i 18,5 milioni annui di adesso. Le cause? Siamo sempre di più, viviamo più a lungo, e i fattori di rischio come inquinamento e sedentarietà sono sempre più diffusi. Ce ne parla Lucia Del Mastro, oncologa dell'Ospedale IRCCS Policlinico San Martino di Genova. Al microfono Roberta Fulci]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27457174_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Jane tra gli scimpanzé]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/10/Radio3-Scienza-del-02102025-e4384eaa-dcda-46ae-be76-fb96d93f2160.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-e4384eaa-dcda-46ae-be76-fb96d93f2160</guid>
            <pubDate>Thu, 02 Oct 2025 10:04:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Una storia incredibile, una figura leggendaria, un'eredità scientifica enorme. La primatologa Jane Goodall, pioniera assoluta dello studio degli scimpanzé nel loro ambiente naturale, è morta ieri a 91 anni. Ne aveva 26 quando, senza alcuna formazione accademica, ha scelto di andare a vivere per mesi nel cuore selvaggio della Tanzania per osservare gli scimpanzé da vicino. Rimane, ad oggi, l'unico essere umano mai riconosciuto da una comunità di scimpanzé come una di loro. Ricostruiamo le sue scoperte e il suo gigantesco impatto culturale con Elisabetta Palagi, etologa all'Università di Pisa, Martina Francesconi e Alice Galotti, dottorande in etologia nella stessa università. La storia di Jane Goodall non è fatta solo di successi: i suoi primi risultati scientifici furono duramente criticati dai colleghi perché "antropomorfizzava" i primati oggetto del suo studio, per esempio assegnando loro dei nomi. È ancora considerato un problema? Lo chiediamo a Simone Pollo, filosofo morale all'Università di Roma, autore di "Considera gli animali" (Laterza, 2025). Al microfono Elisabetta Tola]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27425133_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Gaza, sanità perduta]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/10/Radio3-Scienza-del-01102025-e63cb32f-d311-4311-b8e4-363c73e9f41d.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-e63cb32f-d311-4311-b8e4-363c73e9f41d</guid>
            <pubDate>Wed, 01 Oct 2025 10:07:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Decine di migliaia di vittime, più di 100 mila feriti, malnutrizione, carestia, attacchi alle strutture sanitarie, sfollamenti forzati, aiuti umanitari bloccati, epidemie: questa è la tragica situazione sanitaria a Gaza. Si stima che più del 10% della popolazione sia morta o gravemente ferita. I dati epidemiologici, per quanto difficili da mettere insieme, sono necessari per comprendere quello che sta avvenendo in Palestina. Questo è stato l'obiettivo del webinar "Gaza. L'umanità negata. Cosa dice l'epidemiologia" organizzato ieri dalla Associazione Italiana di Epidemiologia. Ce ne parla Angelo Stefanini, medico, già direttore sanitario dell'OMS nei territori della Palestina occupata. In apertura Alessia Di Pucchio, psichiatra della Asl che lavora nel servizio di salute mentale penitenziaria di Rebibbia, ci porta al Festival di salute mentale RoMens che si svolge a Roma dal 1 al 7 ottobre. Al microfono Elisabetta Tola ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27415802_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[In campeggio col Nobel]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/09/Radio3-Scienza-del-30092025-e8ce2393-607a-4639-b955-85cd63ddda1d.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-e8ce2393-607a-4639-b955-85cd63ddda1d</guid>
            <pubDate>Tue, 30 Sep 2025 10:06:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Non capita a tutti di fare colazione gomito a gomito con un Nobel come Morten Meldal, premiato nel 2022 per la scoperta della "chimica a scatto". O trovarsi a chiacchierare con lui in riva al lago d'Iseo sul ruolo della scienza nella società. È quanto stanno vivendo in questi giorni i quaranta studenti e dottorandi in chimica e fisica che partecipano alla seconda edizione del Nanochemistry Camp, promossa dalla Fondazione I.S.E.O. con l'università degli studi di Brescia e l'Università Cattolica di Brescia. Che cosa significa vivere un'esperienza simile all'inizio della propria carriera scientifica? Rispondono Christine Traaseth, dottoranda della University of British Columbia, Michele Galvani, dottorando dell'Università Cattolica di Brescia, e Paolo Bergese, chimico all'universitàdi Brescia, direttore del comitato scientifico del Nanochemistry Camp. Con Debora Berti, chimica fisica all'università di Firenze, tra i relatori della scuola, proviamo a capire la portata scientifica della chimica a scatto. Al microfono Roberta Fulci]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27405989_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Il giallo del buco nero]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/09/Radio3-Scienza-del-29092025-0e7ec98a-db6a-42ff-b5f0-2330b4a0bfc5.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-0e7ec98a-db6a-42ff-b5f0-2330b4a0bfc5</guid>
            <pubDate>Mon, 29 Sep 2025 10:10:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Si trova a 12,8 miliardi di anni luce da noi, ha una massa pari a un miliardo di volte quella del Sole e ha catturato l'attenzione degli astronomi perché cresce a un ritmo apparentemente impossibile. Il buco nero RACS J0320-35, osservato per due anni dal telescopio spaziale Chandra della Nasa, sembra sfidare le leggi della fisica. Firma la scoperta un gruppo internazionale in gran parte italiano: ne fa parte Luca Ighina, astrofisico all'università di Harvard, primo autore della ricerca. Ma perché la fisica così come la conosciamo impedisce che un buco nero cresca a questa velocità? Esiste una soglia matematica chiamata "limite di Eddington", come ci spiega Rocco Lico, astrofisico e ricercatore all'Istituto di Radioastronomia - INAF, componente della collaborazione  EHT (Event Horizon Telescope). In apertura, la mobilitazione per Gaza degli operatori sanitari italiani: la sera del 2 ottobre oltre cento ospedali aderiranno al flash mob "Luci sulla Palestina" per sensibilizzare sullo spaventoso  numero di vittime - 1677 - tra il personale medico della Striscia: ci illustra l'iniziativa Francesca Sabbatini, medico in un  ospedale di Monza. Al microfono Marco Motta ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27396709_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Segnaletica cellulare]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/09/Radio3-Scienza-del-26092025-68807716-1e5c-40b0-87d5-eacf75551e4e.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-68807716-1e5c-40b0-87d5-eacf75551e4e</guid>
            <pubDate>Fri, 26 Sep 2025 10:05:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Assaporare un cioccolatino, sentire uno schiaffo, ammirare un panorama, attivare uno stato di allerta: ognuna di queste cose ci è possibile grazie alle proteine G, un complesso molecolare che si trova dentro le nostre cellule e si attiva in seguito a uno stimolo esterno. È un macchinario cellulare così efficace che quasi la metà dei farmaci in commercio si basa su di esso: ci caliamo in questo meccanismo microscopico con uno dei suoi scopritori, Brian Kobilka, Premio Nobel per la Chimica nel 2012, docente alla Stanford University School of Medicine, in questi giorni in Italia per partecipare al festival Trieste Next. Al microfono Marco Motta  ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27373133_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Il clima cambia, e noi?]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/09/Radio3-Scienza-del-25092025-c21ce96f-5aab-4d0d-8164-c1d98ea9e2a1.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-c21ce96f-5aab-4d0d-8164-c1d98ea9e2a1</guid>
            <pubDate>Thu, 25 Sep 2025 10:09:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[C'è una italiana tra gli autori del prossimo rapporto sul clima dell'IPCC: Erika Coppola, ricercatrice dell'ICTP, coordinerà la scrittura di un capitolo sui cambiamenti climatici su scala regionale. Con lei andiamo a Trieste per parlare del festival scientifico Trieste Next. Qui Erika Coppola sarà protagonista di un incontro sui dati della crisi ambientale. Nonostante le evidenze scientifiche ci stiano indicando in modo inequivocabile la strada da percorrere, non riusciamo a cambiare il nostro stile di vita, ci stiamo adattando, a volte rassegnando, a quello che sta accadendo al Pianeta. Perché la crisi climatica non ci smuove? Perché costa così tanta fatica modificare le nostre abitudini? Queste sono alcune delle domande a cui Matteo Motterlini, filosofo della scienza all'università Vita-Salute San Raffaele di Milano, cerca di dare risposta nel suo ultimo libro "Scongeliamo i cervelli, non i ghiacciai" (Solferino, 2025). Andiamo infine a Cosenza insieme a Erika Cione, biochimica all'università della Calabria, e a Frascati con Graziano Ciocca, biologo e divulgatore scientifico, membro dell'organizzazione eventi di Frascati Scienza, che ci raccontano l'impatto negli anni della Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27363852_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Ti fidi di me?]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/09/Radio3-Scienza-del-24092025-a28aa058-cd34-455a-bb4b-6e756c044416.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-a28aa058-cd34-455a-bb4b-6e756c044416</guid>
            <pubDate>Wed, 24 Sep 2025 10:19:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA["Prendere il paracetamolo non va bene. Ogni donna incinta farebbe bene a parlare col proprio medico per ridurre l'uso di questo farmaco." In questi termini il presidente degli Stati Uniti Donald Trump parla di una presunta correlazione tra l'assunzione di paracetamolo in gravidanza e la nascita di bambini affetti da autismo. La classe medica non ha tardato a definire "irresponsabili" queste illazioni del tutto prive di base scientifica, ma è facile essere attratti da un'ipotesi lineare, addirittura banale, per spiegare un fenomeno complesso con cui la scienza medica si misura da decenni. La medicina è la scienza che tocca le nostre vite nel modo più evidente. Ci porta a confrontarci con diagnosi, esami e terapie, in compagnia di preoccupazione o sollievo, angoscia o conforto. Di fronte alla malattia, soprattutto se i trattamenti sono limitati o sperimentali, non sempre è facile affidarsi al rigore della scienza: la speranza di una cura miracolosa può farci girare la testa. Beatrice Mautino, biotecnologa e divulgatrice scientifica, ne parla nel suo "Vertigine. Storie di chi si affida alla scienza e di chi impara a farlo" (Mondadori, 2025). Al microfono Roberta Fulci]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27354873_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Virus contro batteri]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/09/Radio3-Scienza-del-23092025-6f6de747-0d57-4e5f-9541-551398ffe672.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-6f6de747-0d57-4e5f-9541-551398ffe672</guid>
            <pubDate>Tue, 23 Sep 2025 10:08:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[L'esperimento non è ancora passato al vaglio della peer review, ma - se i risultati saranno confermati - di certo porta con sé una grossa novità. Un gruppo di ricerca statunitense ha creato in laboratorio un virus progettato apposta per debellare una coltura di Escherichia coli, batterio diffusissimo tra gli esseri umani, responsabile di molte infezioni. Delle 302 varianti create a partire dal virus ΦX174, ben 16 sono state in grado di arginare la moltiplicazione del batterio. Ma non finisce qui: per ottenere il virus con le caratteristiche richieste - la capacità quindi di debellare E. Coli - i ricercatori hanno sfruttato Evo1 ed Evo2, due sistemi di intelligenza artificiale in grado di generare sequenze di DNA virali. Siamo di fronte a una nuova rivoluzione biologica? Sarà questa la tanto attesa soluzione ai batteri resistenti agli antibiotici? Quali sono i rischi associati alla generazione di nuovi virus? Rispondono Cristina Da Rold, giornalista scientifica freelance e data-journalist e Nicola Petrosillo, infettivologo al Campus bio-medico di Roma. In apertura, il trattato ONU per la tutela dell'alto mare è finalmente realtà: ce ne parla Chris Bowler, biologo marino al CNRS in Francia, e membro dell'Accademia dei Lincei. Al microfono Roberta Fulci]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27345091_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Dieci piccoli indizi]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/09/Radio3-Scienza-del-22092025-d40520ce-4edf-4cc7-ae14-da5c0a045f97.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-d40520ce-4edf-4cc7-ae14-da5c0a045f97</guid>
            <pubDate>Mon, 22 Sep 2025 10:02:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Il DNA di Tyler Robinson è stato rinvenuto sull'asciugamano che avvolgeva l'arma del delitto di Charlie Kirk. Ancora una volta, un test genetico risulta dirimente nel corso di un'indagine per omicidio. Di DNA abbiamo sentito molto parlare anche a proposito dei recenti sviluppi sull'assassinio di Chiara Poggi. Sono passati ormai quarant'anni da quando i test genetici sono entrati a far parte della pratica forense: che cosa è cambiato da allora? Che cosa è effettivamente in grado di dimostrare oggi un test del DNA - e che cosa no? Risponde Elena Carra, docente di Biotecnologie cellulari applicate all'Università di Palermo. In apertura indaghiamo l'intreccio tra scienze esatte e struttura dei libri gialli con Marco Malvaldi, chimico e scrittore, autore di "Se fossi stato al vostro posto. Ragionevole dubbio e matematiche risoluzioni" (Raffaello Cortina, 2025). Al microfono Roberta Fulci  ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27336006_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Il lavoro ai tempi dell'AI]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/09/Radio3-Scienza-del-19092025-bbba4a4e-c1cb-4096-be82-39f64cd352ed.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-bbba4a4e-c1cb-4096-be82-39f64cd352ed</guid>
            <pubDate>Fri, 19 Sep 2025 10:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Diritti, mercato del lavoro, mondo dell'informazione sono tra gli argomenti discussi nel ciclo di incontri "Il nuovo Capitale. Artificiale e Umano tra lavoro e diritti" organizzato a Bologna dalla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli in collaborazione con la Fondazione Mast. La rassegna mette al centro la riflessione sui cambiamenti che l'IA, tra opportunità e rischi, sta portando nella società: ce ne parlano Stefano Quintarelli,  informatico e curatore del ciclo di incontri, e Cecilia Rikap, ricercatrice all'Institute for Innovation and Public Purpose dello University College London, ospite dell'incontro del 30 settembre "AI e lavoro". Il teatro Piccinni di Bari invece ospiterà domenica 21 settembre una versione live del podcast di Radio3 "I padroni del mondo", nell'ambito del festival Lectorinfabula organizzato dalla Fondazione Di Vagno, con l'autore Luca De Biase e Mariarosaria Taddeo, ricercatrice all'Oxford internet institute e autrice di Codice di guerra (Raffaello Cortina). Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27311694_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Calvino nel cosmo]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/09/Radio3-Scienza-del-18092025-98f5c069-165e-42af-a1a0-b7a14eb29b17.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-98f5c069-165e-42af-a1a0-b7a14eb29b17</guid>
            <pubDate>Thu, 18 Sep 2025 10:02:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Mappare la biblioteca di Italo Calvino come fosse un cielo stellato: è questa l'idea alla base del progetto "Enciclopedia Calvino" del Laboratorio Calvino. I libri sui suoi scaffali ricalcano i percorsi letterari che hanno portato lo scrittore a fantasticare sull'universo, come ci racconta Laura Di Nicola, docente di Letteratura italiana alla Sapienza Università di Roma e ideatrice del progetto insieme a Esther Calvino. Da "Le Cosmicomiche" a "Palomar", le fantasie cosmologiche sono al centro della produzione calviniana: ne parliamo con Massimo Bucciantini, storico della scienza all'università di Siena, autore di "Pensare l'universo. Italo Calvino e la scienza" (Donzelli, 2023). In apertura raccontiamo la scoperta delle mummie più antiche mai trovate: sono state rinvenute nel sud della Cina e potrebbero avere fino a 12 mila anni. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27302470_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Che il Tao sia con te]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/09/Radio3-Scienza-del-17092025-fb0f3af1-a859-426a-bc6a-93840bd66499.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-fb0f3af1-a859-426a-bc6a-93840bd66499</guid>
            <pubDate>Wed, 17 Sep 2025 10:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Cinquant'anni fa veniva pubblicato un libro di grande successo, ma molto discusso, soprattutto nella comunità dei fisici. Quel testo ebbe una grande influenza su almeno un paio di generazioni, che trovarono in quelle pagine un modo nuovo di guardare al mondo fisico. Il "Tao della fisica" di Fritjof Capra (che la Aboca Edizioni ha appena mandato nelle librerie in una nuova traduzione in lingua italiana) propose una lettura inedita delle due grandi sintesi della fisica del Novecento - la meccanica quantistica e la relatività generale - richiamandosi alle filosofie mistiche del mondo orientale, capaci di aiutarci a superare - secondo l'autore - i paradossi e gli aspetti più controintuitivi di quelle teorie. Ma in quale contesto maturò quel libro così fortunato? E che cosa può spiegare il suo grande successo nonostante le tante perplessità che suscitò? Risponde Roberto Paura, giornalista e scrittore, presidente dell'Italian Institute for the Future e direttore di "Futuri", rivista italiana di futures studies. In apertura insieme ad Antonella Castagna, primario dell'Unità di malattie infettive dell'IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, facciamo il punto sulla diffusione del virus Chikungunya in Veneto e nel resto d'Italia. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27293396_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Corpi tech]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/09/Radio3-Scienza-del-16092025-10002b93-906d-416e-a883-7a982f1c5e95.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-10002b93-906d-416e-a883-7a982f1c5e95</guid>
            <pubDate>Tue, 16 Sep 2025 10:07:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Da protesi robotiche che consentono di riacquisire le capacità motorie a impianti neurali con scopo riabilitativo: le interfacce cervello-computer e le neuroprotesi potrebbero cambiare la vita di milioni di persone disabili. Ma gli effetti complessivi di impianti di questo tipo sono già noti? L'accesso a tecnologie d'avanguardia così costose sarà garantito a tutti coloro che ne avrebbero bisogno? E da strumento per la riabilitazione motoria e sensoriale, le neurotecnologie potrebbero diventare un mezzo per migliorare le capacità fisiche e cognitive di persone sane? Il nuovo scenario lega profondamente la nostra biologia alla tecnologia e porta con sé implicazioni etiche e sociali che richiederanno nuove regolamentazioni. Che cosa è già realtà? Ne parliamo con Silvestro Micera, professore di bioelettronica e neuroingegneria alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e al Politecnico di Losanna, autore di "Possiamo (ri)costruirlo. Riprare e potenziare il corpo umano con le neurotecnologie" (Apogeo, 2025). Al microfono Marco Motta ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27284933_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Nella nuova fattoria]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/09/Radio3-Scienza-del-15092025-a71c2127-e83a-4a8c-9413-b6c29d709307.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-a71c2127-e83a-4a8c-9413-b6c29d709307</guid>
            <pubDate>Mon, 15 Sep 2025 10:01:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Sono cinque, sfoggiano un bel pelo fulvo scuro e una stella bianca in fronte. I primi cavalli al mondo geneticamente modificati devono ringraziare la tecnica CRISPR-Cas9 se il loro corredo genetico li predispone a prestazioni migliori. Il vantaggio potrebbe essere tale che, tra cautele e polemiche, sono già stati esclusi dalle competizioni di polo argentine. Nel frattempo compaiono nello scenario zootecnico internazionale animali da fattoria modificati per essere più mansueti, adattarsi alla crisi climatica o produrre più carne. Che cosa si muove in Europa? Queste tecniche possono essere di aiuto per migliorare il benessere animale? Ne parliamo con Paolo Lenzi, funzionario scientifico dell'European Food Safety Authority, e Mauro Mandrioli, docente di genetica animale all'Università di Modena e Reggio Emilia. In apertura, la soddisfazione del fotografo Fabian Dalpiaz, tra i premiati del concorso Astronomy Photographer of the Year con lo scatto "Moonrise Perfection Over the Dolomites." Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27276645_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[L'AI non è Freud]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/09/Radio3-Scienza-del-12092025-718f0d86-7e03-4eec-b2ef-b9de79ecce2c.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-718f0d86-7e03-4eec-b2ef-b9de79ecce2c</guid>
            <pubDate>Fri, 12 Sep 2025 10:13:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Capita a molti adulti di dimenticare che il chatbot a cui stanno chiedendo dati, revisione testi o ricette di cucina non è un esperto in carne e ossa. Ma che succede quando ci rivolgiamo a ChatGPT come fosse uno psicoterapeuta? Alcuni casi di cronaca particolarmente drammatici - un adolescente e una giovane donna si sono uccisi dopo aver dialogato per mesi con dei chatbot - impongono una riflessione: i nativi digitali sono attrezzati per evitare questa confusione? Rispondono Veronica Barassi, docente di scienze della comunicazione all'Università di San Gallo, autrice di "I figli dell'algoritmo. Sorvegliati, tracciati, profilati dalla nascita" (Luiss University Press 2021) e Matteo Lancini, psicologo e psicoterapeuta, presidente della Fondazione "Minotauro" di Milano e co-autore del saggio "Figli di internet. Come aiutarli a crescere tra narcisismo, sexting, cyberbullismo e ritiro sociale" (Erickson 2022). Al microfono Roberta Fulci]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27255086_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Indizi marziani]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/09/Radio3-Scienza-del-11092025-a7ff5902-18e9-4dd6-980e-cdb2e7a44ef9.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-a7ff5902-18e9-4dd6-980e-cdb2e7a44ef9</guid>
            <pubDate>Thu, 11 Sep 2025 10:10:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Non abbiamo certezze, ma la notizia è lo stesso ghiotta: il rover Perseverance, che dal 2021 passeggia sul suolo di Marte all'interno del cratere Jazero, ha individuato un campione di roccia che potrebbe contenere tracce di vita passata. Vi si trovano microscopiche strutture  associate a composti organici che sulla Terra si associano a processi microbici in ambienti acquatici. La loro  formazione potrebbe essere anche di origine non biologica - ci dice Teresa Fornaro, ricercatrice all'Osservatorio astrofisico di Arcetri dell'Istituto nazionale di astrofisica (INAF) - ma finora questo è l'indizio più interessante di tracce di antiche forme di vita sul pianeta rosso. Sarò importante portare a terra i campioni raccolti da Perseverance, come prevede la missione Mars Sample Return, ma i recenti tagli dell'amministrazione Trump mettono a rischio l'operazione: ne parliamo con Paolo Ferri, fisico, ex-capo operazioni dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) e autore di "Le sfide di Marte. Storie di esplorazione di un pianeta difficile" (Raffaello Cortina 2023). Al microfono Marco Motta ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27247022_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Il Nobel che svelò i segreti dell'RNA]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/09/Radio3-Scienza-del-10092025-0145c796-8c8b-45b2-bd30-b58469e2272c.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-0145c796-8c8b-45b2-bd30-b58469e2272c</guid>
            <pubDate>Wed, 10 Sep 2025 10:08:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Una lunghissima carriera e una grande autorevolezza nel suo campo, interrotte solo momentaneamente negli anni Novanta per via di un'accusa - da cui fu poi assolto - per presunta frode scientifica. È morto a 87 anni David Baltimore, premio Nobel per la Medicina e la Fisiologia nel 1975 insieme a Howard Temin e Renato Dulbecco. I suoi studi furono cruciali per la scoperta della "retrotrascrizione", il meccanismo che permette a molti virus di ricostruire porzioni di DNA a partire dall'RNA. La sua partecipazione all'impresa scientifica non si limitò al laboratorio: Baltimore fu tra i protagonisti del dibattito sul DNA ricombinante alla conferenza di Asilomar, si spese in iniziative di scienza per la pace e fino ad anni recenti si è occupato dell'impatto delle biotecnologie sulla società. Ricostruiamo la sua eredità insieme a Luigi Naldini, direttore Istituto San Raffaele - Telethon per la Terapia Genica e Ordinario di Istologia e embriologia umana all'Università Vita-Salute San Raffaele. In apertura Fabio Deotto, scrittore e giornalista, ci racconta come la fantascienza ecologica di Stefano Benni ha influenzato il suo percorso. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27238185_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Il lavoro di Riccardo]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/09/Radio3-Scienza-del-09092025-4cd6523b-16a6-403c-b872-dafb03e780ad.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-4cd6523b-16a6-403c-b872-dafb03e780ad</guid>
            <pubDate>Tue, 09 Sep 2025 10:10:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Era partito per l'Alaska il 26 agosto scorso con altri due studiosi per studiare le fratture che si aprono nei ghiacciai, alla ricerca di analoghi terrestri di strutture osservabili sui satelliti ghiacciati di Giove e Saturno. Per una tragica fatalità, Riccardo Pozzobon, 40 anni, geologo planetario dell'università di Padova, vi ha trovato la morte, proprio una settimana fa. Come ci ricorda il suo amico e collega Francesco Sauro, speleologo, docente di telerilevamento all'università di Padova e consulente dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA), Pozzobon ha sempre lavorato con grande entusiasmo a tanti progetti di ricerca e alla formazione di nuove generazioni di geologi. Ha anche addestrato astronauti come Luca Parmitano a guardare le superfici planetarie con l'occhio del geologo. La sua ultima missione è stata appunto questa del progetto GEMINI (Glacial Environment deformation Mechanisms to INfer Icy satellites tectonics), un progetto che si avvale di competenze molto diverse, che spaziano dall'astrofisica alle scienze della Terra, come ci conferma Elena Pettinelli, docente di fisica all'università di Roma Tre, a capo del progetto SWIM (Surfing Radio Waves to Detect Liquid Water in the Solar System) per la ricerca di acqua liquida nel sistema solare. Al microfono Elisabetta Tola]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27229259_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Fibrosi cistica, la strada di una cura]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/09/Radio3-Scienza-del-08092025-8cfeb77b-a572-4c32-9282-9af5e0f7f648.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-8cfeb77b-a572-4c32-9282-9af5e0f7f648</guid>
            <pubDate>Mon, 08 Sep 2025 10:06:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Esistono farmaci in grado di rallentare la manifestazione clinica della malattia: negli ultimi anni le prospettive per chi è affetto da fibrosi cistica sono cambiate profondamente. Queste medicine agiscono sulla "proteina CFTR", il cui funzionamento è geneticamente compromesso, e sono rimborsabili dal servizio sanitario nazionale. Per il 30% dei pazienti però questa cura non è efficace e siamo ancora in attesa di un protocollo terapeutico alternativo. In occasione della Giornata Mondiale della Fibrosi Cistica ne parliamo con Nicoletta Pedemonte, vicedirettore scientifico di Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica. Martina Absinta, neurologa alla Humanitas University e responsabile del laboratorio di neuropatologia sperimentale dell'Istituto clinico Humanitas, si è aggiudicata un grosso finanziamento europeo: un ERC Starting Grant da 1,5 milioni di euro sosterrà suo progetto di ricerca sulla sclerosi multipla MiST-MS (Microglia Stress response in Multiple Sclerosis). Al microfono Elisabetta Tola]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27220584_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Who wants to live forever]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/09/Radio3-Scienza-del-05092025-8132ab5f-ea40-4450-9349-c255f048e8e9.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-8132ab5f-ea40-4450-9349-c255f048e8e9</guid>
            <pubDate>Fri, 05 Sep 2025 10:06:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA["Grazie alle nuove biotecnologie, ci si può sottoporre a continui trapianti, vivere più a lungo e anche raggiungere l'immortalità", "Già entro questo secolo gli esseri umani potranno vivere fino a 150 anni!" Così mercoledì chiacchieravano tra loro Vladimir Putin, Xi Jinping e Kim Jong Un durante una parata militare a Pechino. Ma è davvero così semplice, anche se sei ricco e potente, sfidare il declino del corpo? Un trapianto d'organo non è certo una passeggiata e la riprogrammazione cellulare è ancora agli albori - per non parlare delle implicazioni etiche legate alle fantasie di immortalità. Facciamo il punto con Fabrizio D'Adda Di Fagagna, dirigente di ricerca all'IFOM e al CNR. In apertura, l'eclisse di Luna del prossimo 7 settembre: perché si parla di "doppia Luna rossa"? Al microfono Roberta Fulci ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27198961_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Licenziata perché non allineata]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/09/Radio3-Scienza-del-04092025-e6abf930-618c-4fd5-9f44-483e5789a205.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-e6abf930-618c-4fd5-9f44-483e5789a205</guid>
            <pubDate>Thu, 04 Sep 2025 10:04:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Chiusure, finanziamenti bloccati, licenziamenti: prosegue la crociata dell'amministrazione Trump nei confronti delle istituzioni scientifiche statunitensi. In questi giorni è stata la volta di Susan Monarez, direttrice del CDC (Centers for Disease Control and Prevention): a causa di una differenza di vedute sulle campagne vaccinali, il segretario alla salute Robert J. Kennedy l'ha licenziata, con il successivo avallo dello stesso Donald Trump, perché "non allineata con l'agenda della presidenza". L'accaduto ha provocato le dimissioni di alcuni dirigenti dell'ente, tra cui la responsabile medico Debra Houry, che ha denunciato un grave attacco all'indipendenza scientifica dell'istituto. Ci aiuta a dipingere questo scoraggiante scenario Ilaria Capua, professoressa e senior fellow of Global Health alla Johns Hopkins University – SAIS Europe. Anche la Smithsonian Institution è finito nel mirino della Casa Bianca: ci racconta come Francesca Leoni, corrispondente RAI da New York. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27190731_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Il Sistema Periodico - Azoto]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/08/Radio3-Scienza-del-12082025-a0f99769-0f02-46aa-bf64-2cbd977834ba.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-a0f99769-0f02-46aa-bf64-2cbd977834ba</guid>
            <pubDate>Tue, 12 Aug 2025 10:02:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Cinque puntate liberamente ispirate ad alcuni dei 21 racconti che Primo Levi, esattamente 50 anni fa, pubblicò ne "Il Sistema Periodico", intitolando ciascun racconto con il nome di un elemento della tavola periodica degli elementi chimici. A guidarci in questo percorso e a introdurci ad ogni puntata è il giornalista scientifico Piero Bianucci, editorialista de "La Stampa". L'elemento di cui parleremo oggi è l'azoto, che riveste un ruolo fondamentale per la vita, essendo un componente essenziale di proteine, acidi nucleici e altre molecole biologiche. Ne parliamo con Stefano Bertacchi, ricercatore e biotecnologo all'Università degli Studi di Milano-Bicocca, EU Bioeconomy Youth Ambassador per la Commissione Europea, e autore di "Quello che sai sulla plastica è sbagliato. Il libro che dovresti leggere per capirci qualcosa" (Gribaudo, 2023), scritto con Ruggero Rollini e Simone Angioni. Al microfono Elisabetta Tola]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/27044628_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Proteine e origami]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/10/Radio3-Scienza-del-10102024-76be1234-cc4e-4530-a21e-03d5dd0b3eba.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-76be1234-cc4e-4530-a21e-03d5dd0b3eba</guid>
            <pubDate>Thu, 10 Oct 2024 10:05:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Per 50 anni, prevedere la struttura tridimensionale delle proteine a partire da una semplice sequenza di amminoacidi è stato il tarlo dei biochimici. Un compito ritenuto impossibile. Poi è arrivato AlphaFold: un programma di intelligenza artificiale sviluppato da DeepMind, di casa Google. Nel 2020 la rivista "Nature" lo aveva definito "un gigantesco balzo in avanti nella nostra comprensione delle forme assunte dalle proteine". E ora il direttore di DeepMind John Jumper e il fondatore e Ceo di DeepMind Demis Hassabis, creatore di AlphaFold, hanno ricevuto il premio Nobel per la chimica 2024. Divide il premio con loro il biochimico David Baker, direttore dell'Institute for protein design dell'università di Washington, pioniere nella progettazione di nuove proteine e padre dell'algoritmo Rosetta. Ricapitoliamo la storia di AlphaFold e dell'ingresso dell'intelligenza artificiale nella biochimica con Gaia Pigino, co-direttrice del Centro di Biologia strutturale dello Human Technopole allo Human Technopole, e con Andrea Daniele Signorelli, giornalista e autore del podcast "CRASH. La chiave per il digitale".  Al microfono Roberta Fulci. Image credits: Ill. Niklas Elmehed © Nobel Prize Outreach. ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/24398411_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[L'AI ha imparato a vincere i Nobel]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/10/Radio3-Scienza-del-09102024-e7763f74-aaf7-4929-948f-c4c271af395c.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-e7763f74-aaf7-4929-948f-c4c271af395c</guid>
            <pubDate>Wed, 09 Oct 2024 10:02:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Traduce, genera testi e immagini, conversa amabilmente e riesce ad analizzare milioni di dati e di immagini in poco tempo. Se l'intelligenza artificiale ha imparato a fare tutto ciò è anche grazie al fisico John Hopfield e all'informatico Geoffrey Hinton, appena insigniti del Premio Nobel per la Fisica 2024. A partire dagli anni '80, i due hanno di fatto gettato le basi dell'apprendimento automatico (machine learning) nelle reti neurali artificiali: Hopfield ha donato all'AI una memoria associativa, in grado di archiviare e ricostruire informazioni; mentre Hinton ha sviluppato un metodo con cui le macchine possono imparare grazie agli esempi forniti (e non da istruzioni), e sono in grado di scoprire in modo indipendente tratti familiari in informazioni che non hanno mai elaborato prima. Così, se oggi abbiamo intelligenze artificiali basate su reti neurali artificiali potentissime che imparano velocemente con il deep machine learning, lo dobbiamo anche a loro. Con Nello Cristianini, docente di intelligenza artificiale all'università di Bath, ricapitoliamo la vita e le scoperte di Hinton e Hopfield; e con Teresa Numerico, docente di storia dell'intelligenza artificiale e filosofia della tecnologia all'università di Roma Tre, ripercorriamo il dibattito etico che ruota attorno all'IA. Al microfono Roberta Fulci. Image credits: Ill. Niklas Elmehed © Nobel Prize Outreach.]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/24389267_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Il Nobel coi vermi]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/10/Radio3-Scienza-del-08102024-f0fc4716-fa0e-4363-a30a-8bb3e343a785.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-f0fc4716-fa0e-4363-a30a-8bb3e343a785</guid>
            <pubDate>Tue, 08 Oct 2024 10:05:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[I microRNA hanno un ruolo cruciale nella regolazione genica: per questa scoperta Victor Ambros e Gary Ruvkun hanno ricevuto il Premio Nobel 2024 per la medicina e la fisiologia. Se per molti anni si è creduto che il 98% del nostro DNA fosse inutile, tanto da essere definito "spazzatura", la loro ricerca ha svelato la funzione indispensabile di questi tratti del genoma: regolare finemente l'espressione dei geni. Nei primi anni Novanta, Ambros e Ruvkun individuarono per la prima volta i microRNA, piccolissime sequenze di RNA in grado di attivare o spegnere specifici geni, nel nematode Caenorhabditis elegans. In un primo momento la scoperta non fu accolta con grande entusiasmo: si pensava che il meccanismo di regolazione appartenesse solo al verme. Ricerche successive, invece, confermarono che i microRNA agivano anche in moltissime specie più complesse, compresi gli esseri umani. Ripercorriamo questa storia con Germano Cecere, direttore scientifico del laboratorio di meccanismi dell'ereditarietà epigenetica all'istituto Pasteur di Parigi. E oggi? Quali sono le applicazioni terapeutiche dei microRNA? Ce lo racconta Pier Paolo Di Fiore, direttore del Programma di Novel Diagnostics dell'Istituto Europeo di Oncologia. Al microfono Marco Motta. Image credits: Ill. Niklas Elmehed © Nobel Prize Outreach.]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/24380312_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Vite da scienziate]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/10/Radio3-Scienza-del-07102024-e8e53d81-5503-4ac5-8b75-85758022ad33.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-e8e53d81-5503-4ac5-8b75-85758022ad33</guid>
            <pubDate>Mon, 07 Oct 2024 10:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[C'è chi ha 'fotografato' per la prima volta un buco nero, come Mariafelicia De Laurentis. Chi sfida il cervello umano studiando l'attività spontanea presente anche quando non siamo coscienti come Simona Lodato; e chi, come Alessandra Mascaro, seguendo le orme di Jane Goodall, studia gli scimpanzé in Gabon e ha scoperto che utilizzano degli insetti per curare le ferite. Sono solo alcune delle storie di vita e di ricerca di scienziate italiane che scrivono - anzi riscrivono - il presente e il futuro delle donne nella scienza. Sono alcune delle 10 protagoniste del nuovo libro della senatrice Elena Cattaneo, direttrice del laboratorio di Biologia delle Cellule Staminali e Farmacologia delle Malattie Neurodegenerative dell'Università di Milano, che si intitola "Scienziate. Storie di vita e di ricerca" (Raffaello Cortina Editore, 2024). Lo sfogliamo insieme, aspettando l'annuncio dei Nobel per la medicina e la fisiologia 2024. E poi ricordiamo l'impegno per la divulgazione e la ricerca di una cura per la progeria di Sammy Basso, scomparso sabato scorso all'età di 28 anni, diventando così il più longevo malato di progeria al mondo. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/24370835_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[AbitativaMENTE]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/10/Radio3-Scienza-del-03102024-2d8d57d6-ebc7-4324-99f2-d1bd3410d27a.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-2d8d57d6-ebc7-4324-99f2-d1bd3410d27a</guid>
            <pubDate>Thu, 03 Oct 2024 10:06:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[13 maggio 1978: la legge Basaglia sancisce la chiusura dei manicomi e ridefinisce il sistema di cura del disagio mentale, mettendo la persona al centro del percorso terapeutico. L'entrata in vigore della legge ha comportato che le persone con disagi mentali vivessero in unità abitative avvalendosi dell'assistenza di psicoterapeuti che garantissero percorsi di inclusione sociale. Un esempio virtuoso in questo senso è offerto da una esperienza maturata nel quartiere romano di Tor Bella Monaca, dove una ventina di persone sono seguite dal Centro di Salute Mentale del Distretto 6, diretto dalla psicoterapeuta Giuseppina Gabriele, ex allieva di Franco Basaglia. Il tema "abitare e salute mentale" è al centro di RO.MENS, il festival della salute mentale, che quest'anno si svolge a Roma da oggi e fino al 7 ottobre, alla vigilia della Giornata mondiale della salute mentale, in programma il 10 ottobre. Considerarci coindividui prima ancora che individui, considerarci il risultato delle relazioni e dei contesti culturali in cui viviamo è al centro del saggio "Cosa significa essere umani? Corpo, cervello e relazione per vivere nel presente" (Raffaello Cortina Editore, 2024) di Vittorio Gallese, neuroscienziato e docente di fisiologia all'Università degli studi di Parma. Parliamo insieme a lui del ruolo delle relazioni nella definizione della nostra specie. Al microfono Elisabetta Tola]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/24338616_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Codice rosso]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/10/Radio3-Scienza-del-02102024-ce59a410-072d-459d-b34d-8101317de52b.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-ce59a410-072d-459d-b34d-8101317de52b</guid>
            <pubDate>Wed, 02 Oct 2024 10:02:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Alla vigilia dei suoi 50 anni, il Servizio sanitario nazionale scricchiola: c'è carenza di medici e infermieri, langue la medicina territoriale e mancano i posti letto, passati dai 268.000 del 2020 ai 190.000 di oggi. A mostrare - più di tutti - i segni di questo tracollo è il Pronto Soccorso: la prima porta a cui bussa chi si sente male. Da sempre pubblico, gratuito, accessibile a tutti, il Pronto Soccorso deve poter accogliere adulti e bambini con emergenze più o meno gravi, ma anche migranti irregolari che non saprebbero altrimenti a chi rivolgersi, e clochard infreddoliti. Si calcola che ogni 100 persone che entrano in Pronto Soccorso 3 sono a rischio immediato di vita, il che vuol dire che un reparto di medie dimensioni gestisce almeno sei persone al giorno in condizioni critiche. Eppure tra medici costretti a turni mal pagati e sempre più sfibranti, episodi di violenza all'ordine del giorno e cause civili e penali contro gli operatori sanitari in crescita, diventa sempre più difficile affrontare le emergenze al meglio. Come si possono sostenere i Pronto Soccorso, ultimo baluardo della medicina pubblica? Come si può curare contemporaneamente un numero potenzialmente illimitato di persone? A quali scelte sono costretti medici e infermieri, e come limitare gli errori? Lo chiediamo a Daniele Coen, medico d'urgenza, che ha guidato per quindici anni il Pronto Soccorso dell'Ospedale Niguarda di Milano, autore di "Corsia d'emergenza. La mia vita di medico in Pronto Soccorso" (Chiarelettere, 2024). Al microfono Elisabetta Tola]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/24329668_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Nell'occhio dell'uragano]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/10/Radio3-Scienza-del-01102024-392d7a3e-a789-4bcd-831b-313d36e73eab.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-392d7a3e-a789-4bcd-831b-313d36e73eab</guid>
            <pubDate>Tue, 01 Oct 2024 10:12:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Mai un uragano così violento aveva colpito la zona Big Bend della Florida: Helene nella notte di giovedì si è abbattuto sulla costa sud-est degli Stati Uniti con venti che hanno raggiunto i 225 km/h, piogge torrenziali e mareggiate di 6 metri d'altezza. Quando ha toccato la terraferma è stato classificato come un uragano di categoria 4, la seconda più alta della scala Saffir-Simpson e, nonostante si sia indebolito poco dopo diventando 'tempesta tropicale', ha continuato a fare danni in Georgia, nelle Caroline, nel Tennessee e in Virginia. Edifici distrutti, decine di morti, alberi sradicati, strade allagate e black out è quello che Helene ha lasciato dietro di sé, così diversi stati degli USA hanno dichiarato lo stato d'emergenza. Con quale precisione si possono prevedere la potenza e le traiettorie di eventi meteorologici così violenti? Quali contromisure devono essere messe in atto? Le opere ingegneristiche possono aiutarci a contenere i danni? Ne parliamo con Vincenzo Levizzani, fisico dell'atmosfera e climatologo, già direttore dell'istituto di scienze dell'atmosfera e del clima del CNR di Bologna. Ad alimentare e  inasprire le conseguenze di questi eventi, soprattutto le mareggiate, si somma un altro fenomeno: la subsidenza. Pietro Teatini, docente di idrologia e ingegneria idraulica all'università di Padova, ci racconta come la costa orientale degli Stati Uniti, così come circa l'8% della superficie terrestre, stia sprofondando rendendo l'innalzamento degli oceani ancora più preoccupante. Al microfono Elisabetta Tola]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/24320855_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Il futuro è ancora radio]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/09/Radio3-Scienza-del-30092024-3301c6c0-cafd-45fd-a58a-40f4a9a22333.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-3301c6c0-cafd-45fd-a58a-40f4a9a22333</guid>
            <pubDate>Mon, 30 Sep 2024 10:07:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA["Uri, Unione Radiofonica Italiana. 1-RO: stazione di Roma. Lunghezza d'onda metri 425. A tutti coloro che sono in ascolto il nostro saluto e il nostro buonasera". Così, la sera del 6 ottobre 1924 andava in onda la prima trasmissione radiofonica in Italia. Alla vigilia del centenario, il Consiglio Nazionale delle Ricerche e Radio3 hanno sviluppato un evento dedicato alle scuole superiori, che mette insieme passato, presente e futuro del mondo wireless, tra voci, storie di radio e sperimentazioni di nuove tecnologie di comunicazione: dalle reti quantistiche alle comunicazioni tra veicoli autonomi, passando per la radio che continua ad essere strumento di liberazione. Con i ricercatori del CNR Barbara Mavì Masini, dell'Istituto di elettronica e ingegneria dell'informazione e delle telecomunicazioni; Francesco Saverio Cataliotti, dell'Istituto nazionale di ottica; la presidente Maria Chiara Carrozza; e Andrea Borgnino, responsabile editoriale di RaiPlaySound. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/24312124_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[La notte della ricerca]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/09/Radio3-Scienza-del-27092024-9fed06f9-8864-4390-a880-718117a90930.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-9fed06f9-8864-4390-a880-718117a90930</guid>
            <pubDate>Fri, 27 Sep 2024 10:05:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Da Milano a Cosenza, passando per Roma. Migliaia di esperimenti, laboratori, talk e spettacoli, tutti a base di scienza, conquisteranno grandi e piccini in decine di città italiane. Oggi, 27 settembre, torna la Notte europea dei ricercatori e delle ricercatrici 2024, dedicata quest'anno ai novant'anni dalla scomparsa di Marie Skłodowska Curie: prima donna a ricevere un premio Nobel e unica donna al mondo ad averne vinti due. Proprio Marie Curie è tra le tante scienziate al centro dello spettacolo "Apparecchiami la Tavola. Le scienziate della Tavola Periodica" che porta in scena la vita delle scienziate, spesso trascurate dalla storia, che hanno contribuito a scoprire gli elementi della tavola periodica, come ci racconta Ludovica Valeri, autrice dello spettacolo, che interpreta insieme a Silvia Guido. A Milano invece Beatrice Cantoni, ricercatrice in ingegneria ambientale del Politecnico di Milano, ci porta alla scoperta delle soluzioni tecnologiche per il trattamento e la potabilizzazione dell'acqua, la cui disponibilità - in termini di quantità e qualità - è messa a rischio dai cambiamenti climatici. Infine, tra i tanti laboratori aperti a tutti, a Cosenza, ci si può anche improvvisare detective C.S.I, imparando ad estrarre il Dna come ci spiega Paolina Crocco, ricercatrice di genetica all'Università della Calabria. Al microfono Elisabetta Tola]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/24289790_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Trieste, il mare e tu]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/09/Radio3-Scienza-del-26092024-1920e14a-f753-40a3-8f33-9bcaccd929b6.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-1920e14a-f753-40a3-8f33-9bcaccd929b6</guid>
            <pubDate>Thu, 26 Sep 2024 10:04:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA["Contadini del mare": così potremmo chiamare i ricercatori che si occupano di riforestare il mar Mediterraneo con l'alga Cystoseira, grazie al progetto Life REEForest. Cambiamento climatico e impatti antropici hanno messo in crisi le foreste macroalgali del Mediterraneo: ecosistemi complessi come le foreste terrestri. A Trieste c'è un polo all'avanguardia per coltivare la Cystoseira e ripristinare l'ambiente marino, come ci chiede la "Nature Restoration Law" approvata dall'Unione Europea lo scorso giugno. Come si coltiva la Cystoseira? E saremo in grado di raggiungere gli obiettivi fissati dalla Nature Restoration Law? Lo chiediamo ad Annalisa Falace, docente di algologia all'università di Trieste e coordinatrice del progetto "Life REEForest", tra le protagoniste del festival Trieste Next, che si svolge dal 27 al 29 settembre. Rimaniamo a Trieste con l'autrice dello spettacolo "La spedizione perduta. Lettere dal Polo" Alessia Giovanna Matrisciano, drammaturga e scrittrice, che ci racconta la performance teatrale che prende ispirazione dalla sfortunata spedizione in cerca del passaggio a Nord-Ovest del capitano inglese John Franklin. Insieme a lei, Ester Colizza, docente di geologia all'università di Trieste che è stata otto volte in Antartide ci aiuta a capire come sono cambiate le nostre conoscenze sui ghiacci polari. Al microfono Elisabetta Tola]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/24280650_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[A Pasqua: tutta un'altra storia]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/09/Radio3-Scienza-del-25092024-c6a0e330-9835-4702-bf39-c5aa9c241e53.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-c6a0e330-9835-4702-bf39-c5aa9c241e53</guid>
            <pubDate>Wed, 25 Sep 2024 10:02:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[La popolazione dell'isola di Rapa Nui - meglio conosciuta come isola di Pasqua - non è crollata a causa di un ecocidio: l'ipotesi più diffusa, sebbene criticata da alcuni studiosi, attribuiva infatti il declino demografico dei Rapanui allo sfruttamento eccessivo delle risorse dell'isola. Eppure un recente studio pubblicato sulla prestigiosa rivista "Nature", ha dimostrato che nella storia di questa civiltà non vi è stato alcun drastico calo demografico. E addirittura i Rapanui avrebbero avuto contatti con i nativi americani già nel XIV secolo, centinaia di anni prima dell'arrivo degli europei nel 1722. Un incontro che ha lasciato tracce nel loro genoma, come ci racconta Elisabetta Cilli, archeogenetista all'università di Bologna e National Geographic Explorer. Non solo Dna, anche le carte geografiche rivelano storie di conflitti e migrazioni, come ci spiega Laura Canali, geografa e geopoeta, collaboratrice di "Limes", tra le voci protagoniste di "Seed" il festival che si svolge dal 25 al 28 settembre a Perugia. Al microfono Paolo Conte]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/24272045_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Uno sguardo lungo ottant'anni]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/09/Radio3-Scienza-del-24092024-f8335b75-7660-4b6f-9cb4-7fe8cd035bba.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-f8335b75-7660-4b6f-9cb4-7fe8cd035bba</guid>
            <pubDate>Tue, 24 Sep 2024 10:01:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA["Tutti noi siamo anche – forse soprattutto – gli incontri che abbiamo fatto". È una delle frasi conclusive dell'ultimo libro che il giornalista scientifico Piero Bianucci, editorialista de "La Stampa", ha pubblicato lo scorso luglio per le Edizioni ETS: "Vita sghemba. Ottant'anni con scrittori, scienziati e telescopi". Una densa autobiografia che racconta la fitta rete di relazioni, collaborazioni e rapporti di lavoro che Bianucci ha intessuto nel corso della sua lunga carriera: prima alla "Gazzetta del Popolo" (1969-1981), poi a "La Stampa", dove ha diretto l'inserto "Tuttoscienze" fino al 2005. Emergono così ritratti di decine di personaggi del mondo della scienza, della letteratura, del giornalismo – come Margherita Hack, Tullio Regge, Primo Levi, Piero Angela, solo per citarne alcuni – che l'autore ha intervistato, incontrato, frequentato, e poi coinvolto nelle numerose iniziative di cui è stato protagonista: alla radio, in tv, nell'editoria, ma anche in molti eventi pubblici, mostre ed esposizioni. Tanti tasselli che, insieme, concorrono a formare un unico, grande affresco dell'Italia dal dopoguerra ad oggi e dei cambiamenti, a volte rivoluzionari, intervenuti nel mondo delle scienze, delle tecnologie e della comunicazione. Al microfono Paolo Conte]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/24263223_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Piove sul bagnato]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/09/Radio3-Scienza-del-20092024-3bcff7c6-4455-4bc3-99ef-4765753536f7.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-3bcff7c6-4455-4bc3-99ef-4765753536f7</guid>
            <pubDate>Fri, 20 Sep 2024 10:04:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[L'Emilia Romagna si è svegliata - di nuovo - sott'acqua. Torna l'incubo, proprio nelle stesse aree colpite nel maggio 2023 dall'alluvione che costò la vita a 17 persone, con oltre 20.000 sfollati e 10 miliardi di danni. Stavolta il 'responsabile' è il ciclone Boris, che dopo aver flagellato l'Europa Centrale è sceso sull'Italia riversando fino a 350 mm di pioggia in 24 ore in alcune zone della regione. A Faenza sono esondati i fiumi Marzeno e Lamone, e in generale i maggiori problemi si riscontrano nell'area tra Bologna, Cesena e Ravenna, con quasi 1500 persone evacuate e due dispersi. L'anno scorso si disse che eventi come quelli del maggio 2023 avevano una probabilità di ripresentarsi nelle stesse aree ogni 500 anni: perché allora per il secondo anno di seguito l'Emilia è finita sott'acqua? Cosa si è fatto in quest'anno per mitigare il rischio? Ne parliamo con Marco Marani, docente di costruzioni idrauliche all'università di Padova e direttore del Centro sugli Impatti dei Cambiamenti Climatici e con Paola Mercogliano, direttrice della Divisione REMHI (Modelli Regionali ed impatti geo-idrologici) del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC). Al microfono Francesca Buoninconti]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/24237613_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[La fama dei geni Brca]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/09/Radio3-Scienza-del-19092024-c4c2b440-905c-47c4-b7ad-7ac65d566c60.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-c4c2b440-905c-47c4-b7ad-7ac65d566c60</guid>
            <pubDate>Thu, 19 Sep 2024 10:06:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Nel 2022 si era sottoposta a una doppia mastectomia preventiva, dopo aver scoperto di essere portatrice della mutazione nel gene Brca1, che aumenta le probabilità di ammalarsi di carcinoma mammario e ovarico. E in quell'occasione aveva annunciato che presto si sarebbe operata di nuovo, per rimuovere anche le ovaie. Eppure il cancro è arrivato prima: in questi giorni infatti la top model italiana Bianca Balti - volto famoso di una nota casa di moda - ha annunciato sui social di essersi recata in pronto soccorso per forti dolori addominali e di aver scoperto così di avere un carcinoma ovarico al terzo stadio. L'operazione è andata bene, ma, come ha scritto lei stessa sui social, l'aspetta "un lungo viaggio". Come si accede ai programmi di screening per le mutazioni di Brca1 e Brca2? Che possibilità di cure ci sono oggi? E come si preserva la fertilità nelle donne colpite da tumore mammario e ovarico? La prima ad accendere i riflettori sulle mutazioni Brca, aumentando la consapevolezza sul tema, è stata l'attrice Angelina Jolie. Da quel momento moltissimi attori e vip hanno cominciato ad annunciare pubblicamente la loro malattia, a sensibilizzare sul tema delle cure e della prevenzione: ultima - ma stavolta per un cancro addominale, dovuto al virus HPV - la principessa del Galles Kate Middleton. Quanto episodi del genere aiutano ad aumentare la consapevolezza sul tema nella popolazione generale o spingere cittadini e cittadine a fare prevenzione? Risponde Laura Ottini, oncologa e docente di patologia generale alla Sapienza università di Roma, e ricercatrice AIRC specializzata nei tumori Brca. Al microfono Francesca Buoninconti]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/24229034_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Onde anomale in Groenlandia]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/09/Radio3-Scienza-del-18092024-9ed54fc0-3082-4030-ae58-ea0ea42a5f23.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-9ed54fc0-3082-4030-ae58-ea0ea42a5f23</guid>
            <pubDate>Wed, 18 Sep 2024 10:01:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Per 9 giorni una misteriosa onda sismica ha fatto "risuonare" i sismometri di tutto il Pianeta. Questo accadeva esattamente un anno fa, ma solo oggi grazie a un lavoro di squadra che ha coinvolto ricercatori provenienti da 15 Paesi diversi, il mistero è stato risolto: nel 2023, dalla costa orientale della Groenlandia si sono distaccati 25 milioni di metri cubi di ghiaccio,  che sono collassati all'interno del fiordo Dickson. Il crollo ha provocato un megatsunami, con onde alte fino a 200 metri che hanno continuato a infrangersi all'interno dell'insenatura. E proprio il moto ondoso perpetuo ha generato la lunga attività sismica registrata dai sismometri di tutto il globo, accendendo la curiosità di chi studia i terremoti, come ci racconta Andrea Cannata, geofisico dell'Università di Catania, tra i ricercatori che hanno partecipato allo studio pubblicato sulla prestigiosa rivista "Science". Le regioni polari, a causa dell'innalzamento delle temperature, sono sempre più soggette a grandi frane, Costanza Morino, geomorfologa, ricercatrice all'università degli Studi di Padova ci presenta la situazione attuale sullo stato di salute dei ghiacciai. In apertura con Serena Giacomin, climatologa e presidente dell'Italian Climate Network parliamo invece del ciclone Boris che sta colpendo l'Europa centrale e si sta spostando verso l'Italia. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/24220370_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Per un pugno di farfalle]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/09/Radio3-Scienza-del-17092024-24dede54-3e4e-4512-b4c9-55fd954193f7.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-24dede54-3e4e-4512-b4c9-55fd954193f7</guid>
            <pubDate>Tue, 17 Sep 2024 10:07:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Nei loro zaini sono stati trovati centinaia di insetti, in particolare farfalle, chiusi in barattoli. La notizia dei due italiani, padre e figlio, arrestati in Sri Lanka all'uscita del parco naturale di Yala, con l'accusa di furto e contrabbando di lepidotteri riporta all'attenzione il tema del prelievo di specie in natura. Si possono raccogliere insetti e altri piccoli animali liberamente o ci vogliono speciali permessi? Come funziona in Italia e all'estero? Che tipo di problemi pone il collezionismo per la conservazione dei lepidotteri? Risponde Simona Bonelli, docente di zoologia e conservazione degli invertebrati presso l'Università di Torino e vicepresidente dell'Associazione Lepidotterologica Italiana (ALI). Non solo collezionismo: il traffico di animali selvatici resta il quarto mercato di contrabbando più redditizio del Pianeta. Affrontiamo il tema con Rudi Bressa, giornalista ambientale e autore di "Trafficanti di natura. Il commercio illegale di specie selvatiche che minaccia la biodiversità (e tutti noi)" (Codice Edizioni, 2023) che ci racconta quanto sia vasto e diffuso il traffico di specie selvatiche, sia animali che vegetali. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/24211419_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[L'elettrico su strada]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/09/Radio3-Scienza-del-16092024-42c797ca-fbca-4c21-97ab-2e86d9f6a551.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-42c797ca-fbca-4c21-97ab-2e86d9f6a551</guid>
            <pubDate>Mon, 16 Sep 2024 10:25:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Con lo stop dell'Unione Europea alla produzione di nuove automobili a combustione interna entro il 2035, il mondo dell'autoveicolo sta orientandosi verso il motore elettrico. Questo è uno dei numerosi provvedimenti presi dall'UE per contrastare la crisi climatica, con l'obiettivo di raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050. Le auto elettriche, o BEV (Battery Electric Vehicle), non richiedendo alcun combustibile fossile, sono quindi 100% prive di emissioni climalteranti. Rimane però acceso il dibattito sul prezzo, sull'impatto ambientale, sulle materie prime necessarie alla produzione delle batterie elettriche. Sono ancora molte le resistenze che si registrano in Italia al passaggio all'auto elettrica, anche per gli scarsi incentivi e la carenza di adeguate infrastrutture. Ne parliamo con Alessandro Macina, giornalista inviato di Presa Diretta e autore di "Chi ha paura dell'auto elettrica? Otto fake news alla prova dei fatti" (Dedalo edizioni, 2024). Mentre Gian Luca Pellegrini, direttore di Quattroruote, ci racconta i movimenti del mercato, la richiesta dei consumatori, le percentuali di vendite e le immatricolazioni dell'elettrico in Italia e in Europa. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/24203409_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Guarda come brilla]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/09/Radio3-Scienza-del-13092024-765ff18e-2651-42a5-ab78-43f41b74d89d.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-765ff18e-2651-42a5-ab78-43f41b74d89d</guid>
            <pubDate>Fri, 13 Sep 2024 10:01:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Mai così brillante negli ultimi vent'anni. Dopo una settimana di attività solare non eccessivamente elevata, ieri il Sole si è 'riacceso' producendo ben 19 eruzioni solari, di cui 10 di classe M e uno di classe X: il brillamento più grande e intenso di tutti. Continua l'elevata attività della nostra stella, che già il 10 maggio scorso, aveva causato una tempesta geomagnetica  con suggestive aurore boreali visibili in tutto il mondo. Mentre a Torino l'European Solar Physics Meeting, cominciato il 9 settembre, volge a conclusione mettiamo di nuovo al centro il Sole e lo facciamo con Alessandro Bemporad, astrofisico solare all'Osservatorio astronomico INAF di Torino, che ci spiega che ci troviamo a metà del venticinquesimo ciclo solare, momento di massima attività, e che questo fermento stellare potrebbe permanere ancora per uno, forse due anni, regalandoci nuovi spettacoli extraterrestri. Ieri, intorno alle ore 13:oo, è avvenuta la prima passeggiata spaziale privata di  astronauti non professionisti nell'ambito della missione Polaris Dawn di SpaceX, come ci racconta Luca Perri, astrofisico e divulgatore scientifico. Al microfono Paolo Conte]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/24181742_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[EVAsioni spaziali]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/09/Radio3-Scienza-del-12092024-1b6c10ef-53a2-4eaa-abca-a7cbee82c54e.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-1b6c10ef-53a2-4eaa-abca-a7cbee82c54e</guid>
            <pubDate>Thu, 12 Sep 2024 10:02:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[La prima durò solo 12 minuti e 9 secondi. Era il 18 marzo 1965 e a completare la prima attività extraveicolare fu il russo Alexei Leonov, che rimase sospeso nel vuoto a 500 chilometri di quota, dopo essere uscito dalla Voschod 2 indossando un'apposita tuta pressurizzata. Da allora e fino ad oggi le EVA sono state sempre prerogative di missioni organizzate dalle agenzie spaziali nazionali. Ma oggi si svolge la prima EVA effettuata da astronauti privati nel corso di una missione privata.  I protagonisti sono il multimiliardario Jared Isaacman e l'ingegnera Sarah Gillis, partiti martedì scorso con altri due compagni con la missione Polaris Dawn di SpaceX. Una missione dai molti record, come ci ricorda il giornalista scientifico Antonio Lo Campo, autore del saggio "Le tute spaziali. Astronavi in miniatura" (IBN Editore, 2021) e coautore di "Fondamenti di fisica spaziale" (IBN Editore, 2024). La missione Polaris Dawn dimostra ancora una volta la grande vitalità delle imprese private nel settore aerospaziale, come sottolinea l'astrofisica Patrizia Caraveo, ricercatrice associata dell'INAF, l'Istituto Nazionale di Astrofisica, coautrice di "Europe in the Global Space Economy" (Springer Nature, 2023).  Al microfono Francesca Buoninconti]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/24172657_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Olimpiadi per tutti]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/09/Radio3-Scienza-del-11092024-bff1431b-de8e-4e2c-9c7c-dd3b1cf7d4d3.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-bff1431b-de8e-4e2c-9c7c-dd3b1cf7d4d3</guid>
            <pubDate>Wed, 11 Sep 2024 10:04:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Cinquecento gare da medaglia per ben 22 discipline differenti: sono oltre 4.400 atleti che si sono sfidati ai Giochi Paralimpici di Parigi, dal 28 agosto all'8 settembre scorso, mettendo al centro dell'attenzione mondiale l'accessibilità e l'inclusione sociale. Stavolta, con un successo mediatico senza precedenti. In 60 anni di storia, come hanno cambiato lo sguardo sulle disabilità e le abilità le Paralimpiadi? Come hanno trasformato l'accessibilità di intere città? E come sono cambiate invece le protesi e altre tecnologie assistive, tra nuovi materiali e innovazioni tecnologiche? Oggi c'è addirittura chi comincia a immaginare competizioni dove non venga più fatta la distinzione tra atleti olimpici e atleti paralimpici, e chi, invece, pensa che questo sia un obiettivo difficilmente realizzabile, ma auspica che almeno le gare paralimpiche possano svolgersi contestualmente a quelle olimpiche e non in due eventi consecutivi. Di questi temi parliamo con Martina Caironi, atleta paralimpica delle Fiamme Gialle, di ritorno da Parigi dove ha vinto l'oro nei 100 metri piani T63, e con il giornalista sportivo Claudio Arrigoni, esperto di Paralimpiadi e sport paralimpici, docente di Etica e comunicazione dello sport alla facoltà di Scienze motorie dell'università statale di Milano. Al microfono Francesca Buoninconti]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/24164591_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Niente smartphone tra i banchi]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/09/Radio3-Scienza-del-10092024-70c7fb9b-0887-472d-99e2-8a0bab552082.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-70c7fb9b-0887-472d-99e2-8a0bab552082</guid>
            <pubDate>Tue, 10 Sep 2024 10:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[In questi giorni riaprono le scuole in tutt'Italia e l'anno scolastico 2024/2025 comincia con una differenza: il divieto totale di utilizzo del telefono cellulare in classe, anche a fini educativi e didattici, per gli alunni dalla scuola d'infanzia fino alla secondaria di primo grado. Mentre altri dispositivi digitali come pc e tablet potranno essere utilizzati a scopi didattici solo sotto la guida dei docenti. Gli smartphone sono accusati di essere 'elemento di distrazione' tra i banchi, e per altri cellulari e social network sarebbero addirittura peggio: i soli responsabili dell'aumento tra gli adolescenti di depressione e ansia. È davvero così? La scuola non dovrebbe insegnare ai più giovani anche come utilizzare con consapevolezza gli strumenti digitali e come difendersi dai pericoli del web? Non sono anche queste competenze dei cittadini digitali di un mondo sempre più tecnologico? Lo chiediamo a Tiziana Metitieri, neuropsicologa e coordinatrice dell'Ambulatorio di Neuropsicologia presso IRCCS l'Ospedale Pediatrico Anna Meyer di Firenze. Ogni bambino ha modi differenti di esplorare e conoscere il mondo, di apprendere nuove competenze e conoscenze, anche attraverso il digitale. È questa la filosofia che guida anche il lavoro di Reggio Children, centro internazionale per la difesa e la promozione dei diritti e delle potenzialità dei bambini e delle bambine, conosciuto nel mondo, come ci racconta la pedagogista Paola Cagliari, che per 40 anni ha lavorato nelle scuole dell'infanzia comunali di Reggio Emilia e oggi collabora con Reggio Children. Al microfono Elisabetta Tola]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/24155685_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Quando niente e quando troppa]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/09/Radio3-Scienza-del-09092024-2c2eced9-9122-46c5-b195-accb14d792cc.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-2c2eced9-9122-46c5-b195-accb14d792cc</guid>
            <pubDate>Mon, 09 Sep 2024 10:14:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[L'estate 2022 aveva fatto registrare la peggiore siccità in Europa negli ultimi 500 anni. Poi è arrivato il 2023, che si è classificato come l'anno più caldo dalla rivoluzione industriale e al momento il 2024 lo supera di 0,23 gradi, candidandosi per lo scottante titolo di "anno più caldo mai registrato". Così mentre le cartine del servizio satellitare europeo Copernicus si tingono sempre più di tinte rosso-arancio, anche l'Italia è stretta nella morsa di prolungate siccità e intense precipitazioni. I dati registrati da ISPRA sul bilancio idrico nel nostro paese parlano chiaro: già due anni fa, nel 2022, la disponibilità d'acqua annua aveva raggiunto il minimo storico, facendo registrare un –50% rispetto alla media annua dal 1951 al 2020. Gli intensi rovesci di questi giorni aiuteranno a colmare di nuovo le nostre falde? O siccità e intense piogge sono solo due facce della stessa medaglia? Quali regioni sono più in sofferenza nel nostro paese? E che scenari si prospettano da qui ai prossimi 30 anni? Lo chiediamo a Stefano Mariani, responsabile sezione analisi e previsioni meteo-idrologiche di ISPRA. A soffrire la siccità sin da tempi storici sono soprattutto le regioni del Sud, come la Puglia. Qui da anni c'è un esempio virtuoso: l'Acquedotto Pugliese, azienda tra le più antiche e importanti d'Europa nella gestione del servizio idrico integrato, che pure però è messa a dura prova dai cambiamenti climatici, come ci racconta Francesca Portincasa, biologa e prima donna a dirigere l'Acquedotto Pugliese. Al microfono Elisabetta Tola]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/24147220_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Pestiferi suini]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/09/Radio3-Scienza-del-06092024-c4aa4eab-1c7d-4924-8bed-e2a88de402b3.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-c4aa4eab-1c7d-4924-8bed-e2a88de402b3</guid>
            <pubDate>Fri, 06 Sep 2024 10:04:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Le regioni più colpite sono attualmente Lombardia e Piemonte, rispettivamente con 18 e 5 focolai, ma la peste suina africana è presente con un focolaio anche in Emilia-Romagna. Il virus che infetta mortalmente suini e cinghiali, ma che non si trasmette all'uomo nemmeno con il consumo di carni infette, sta dando filo da torcere a veterinari ed allevatori italiani da ormai quasi tre anni. È messa a dura prova la rete di controllo e di prevenzione messa in campo dai servizi veterinari, che cercano di arginare i contagi negli allevamenti di suini sia con preventive misure di isolamento, sia anche, precauzionalmente, con l'abbattimento di tutti i capi, anche sani, che possono essere stati esposti all'infezione: un danno economico enorme, che si aggiunge al crollo del mercato dell'industria conserviera basata sulle carni di maiale. Come avviene il contagio e perché è così difficile da arginare? Quali sono le previsioni che le autorità sanitarie stanno facendo per i prossimi mesi sulla diffusione del virus? E che prospettive abbiamo? Lo chiediamo a Francesco Feliziani, responsabile del Centro di referenza nazionale per lo studio delle malattie da pestivirus e da asfivirus (CEREP) dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Umbria e Marche, e a Franco Tinelli, veterinario, direttore della Sanità animale e del Dipartimento di prevenzione della ASL di Novara. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/24125741_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Autismo: non solo geni ]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/09/Radio3-Scienza-del-05092024-8e00443b-10ce-4e58-93a6-2f69ddc623cf.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-8e00443b-10ce-4e58-93a6-2f69ddc623cf</guid>
            <pubDate>Thu, 05 Sep 2024 10:10:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Ad oggi in Italia si stima che un bambino su 77 presenti un disturbo dello spettro autistico, con una prevalenza nei maschi superiore di oltre 4 volte rispetto alle femmine. Le diagnosi arrivano quando ci sono già chiari segni comportali, spesso oltre i 5 anni di età, ma sappiamo che una componente genetica esiste, anche se non è il solo fattore scatenante. Per questo da tempo si cercano nuovi metodi per ottenere diagnosi precoci. Ora una nuova ricerca pubblicata sulla rivista Science Advance ha messo a punto un metodo che sfrutta l'intelligenza artificiale e l'osservazione diretta del cervello tramite risonanza magnetica, per scovare delezioni o duplicazioni nella regione del cromosoma 16 chiamata 16p11.2, che sappiamo essere correlata a un aumento del rischio di autismo e che determinerebbe alterazioni nel volume della corteccia cerebrale. Così molti quotidiani nazionali hanno titolato "decifrato il codice genetico dell'autismo": perché è sbagliata quest'affermazione? Quali passi in avanti determina invece questa ricerca? E cosa sappiamo finora sull'autismo e sulle cause della sua insorgenza? Lo chiediamo a Roberto Keller, Medico psichiatra, responsabile del Centro regionale autismo adulti della ASL "Città di Torino". Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/24117656_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Fucine di arti e di scienze]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/09/Radio3-Scienza-del-04092024-8e48dd9a-ff34-4441-a54f-c82302cac340.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-8e48dd9a-ff34-4441-a54f-c82302cac340</guid>
            <pubDate>Wed, 04 Sep 2024 10:18:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[ Uno spazio per promuovere e allenare l'immaginazione ecologica, attraverso il dialogo costante tra scienza e arte. Un luogo per costruire presenti alternativi e futuri desiderabili e accessibili. Così il 12 settembre a Bologna, grazie all'impegno dell'incubatore Kilowatt, nei 650 metri quadrati riqualificati delle ex serre comunali, apre "Serra Madre": il programma è già fitto di residenze, eventi, laboratori didattici, corsi di formazione, workshop e mostre in cui si fondono arti e scienze, come ci raccontano l'economista ambientale Nicoletta Tranquillo, direttrice creativa di Kilowatt e del progetto "Serra Madre" e il media artist Marco Barotti, che realizza sculture cinetiche e sonore che raccontano temi ambientali e sociali: la sua opera intitolata "Fungi" è tra quelle selezionate per la prima installazione artistica di 'Serra Madre' dal titolo 'S+T+ARTS EXHIBITION'. E poi andiamo al MUSE - il museo delle scienze di Trento a visitare un'installazione artistica ibrida che intreccia arte, natura e tecnologia, dove computer riciclati ed ecosistemi viventi coesistono. Si tratta di 'BIOMODD [TT015]': un progetto d'arte collaborativa e comunitaria, replicato più di 20 volte in diversi luoghi del mondo, che per la prima volta è approdato in Italia, nella cornice dell'Asia-Europe Cultural Festival che quest'anno si svolge tra Italia e Singapore. Ci racconta tutto Valentina Riccardi, direttrice del dipartimento cultura di ASEF - Asia-Europe Foundation e coordinatrice dell'Asia-Europe Cultural Festival. Al microfono Elisabetta Tola]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/24110370_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Miniere alla riscossa]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/09/Radio3-Scienza-del-03092024-99016bd5-4dbc-4c72-ab20-dfc317b82cbb.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-99016bd5-4dbc-4c72-ab20-dfc317b82cbb</guid>
            <pubDate>Tue, 03 Sep 2024 10:04:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Sono 76 le miniere rimaste ancora attive in Italia, ma la situazione potrebbe presto cambiare con il decreto legge approvato nel giugno scorso, che punta al recupero delle materie prime definite "critiche e strategiche" per la nostra industria. Secondo il database nazionale geologico minerario realizzato da Ispra, in Italia ci sarebbero oltre 3000 siti minerari distribuiti in molte regioni del paese: si parla quindi di riapertura di miniere dismesse e di nuove cave, ma si parla anche di riciclo dei rifiuti estrattivi. Dagli anni Settanta, le tecnologie minerarie sono cambiate e anche in quest'ambito si parla di sostenibilità e di economia circolare, sebbene il rilancio del settore minerario italiano continui a destare non poche preoccupazioni. Quali sono i minerali e i metalli presenti nel sottosuolo della penisola? Qual è il rapporto tra costi (anche ambientali) e benefici che comporta la loro estrazione? Riusciremo davvero a renderci indipendenti dalle importazioni di materie prime strategiche? Sono le domande che giriamo al geologo Fiorenzo Fumanti, responsabile della struttura per la gestione sostenibile delle georisorse minerarie dell'ISPRA, e coordinatore del Database geologico minerario nazionale - GEMMA; e ad Alessandro Giraudo, economista, docente di finanza internazionale e storia economica della finanza all'Institut superieur de Gestion di Parigi, e autore del saggio "Quando il ferro costava più dell'oro. Storie per capire l'economia mondiale" (Add Editore, 2023). Al microfono Elisabetta Tola]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/24102172_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[A passeggio tra futuri continenti]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/09/Radio3-Scienza-del-02092024-a9070d6e-e597-4467-949a-29918f15f3eb.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-a9070d6e-e597-4467-949a-29918f15f3eb</guid>
            <pubDate>Mon, 02 Sep 2024 10:02:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Impronte di dinosauri di circa 120 milioni di anni fa rinvenute in Camerun potrebbero essere correlate ad analoghe impronte scoperte in Brasile e risalenti, con buona approssimazione, alla stessa epoca. Lo ha stabilito una recente ricerca internazionale, secondo la quale tracce che oggi si trovano a più di 6.000 chilometri di distanza, nel Cretaceo superiore facevano parte dello stesso corridoio, lungo circa 1.000 chilometri, che i grandi rettili percorrevano quando Africa e Sud-America non si erano ancora del tutto separate, dopo aver fatto parte dello stesso supercontinente chiamato Gondwana. Sebbene le regioni in cui sono state trovate le impronte siano geologicamente molto simili e approssimativamente coeve, gli autori dello studio tengono a sottolineare che le tracce trovate in Camerun e Brasile possono essersi impresse nel corso di camminamenti avvenuti anche a qualche milione di anni di distanza gli uni dagli altri. In altre parole, quelle impronte trovate al di qua e al di là dell'Atlantico non sono state lasciate dagli stessi individui, come ci conferma Matteo Belvedere, paleontologo all'università di Firenze. In apertura: la scorsa settimana ci ha lasciati il fisico Vittorio Silvestrini, colui che aveva ideato e progettato, nell'ex area industriale di Bagnoli, la Città della Scienza di Napoli, il primo science center italiano. Lo ricordiamo con Roberto Paura, giornalista e scrittore, presidente dell'Italian Institute for the Future. Al microfono Paolo Conte]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/24094177_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Fiumi di fango]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/08/Radio3-Scienza-del-30082024-35c32d5b-ef65-408e-8cb1-3a5365d3e5c7.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-35c32d5b-ef65-408e-8cb1-3a5365d3e5c7</guid>
            <pubDate>Fri, 30 Aug 2024 10:01:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Due dispersi, strade trasformate in fiumi d'acqua e di fango, decine di auto distrutte, edifici allagati, immensi disagi alla popolazione. Questo il bilancio delle intense piogge e temporali che martedì scorso hanno interessato ampie zone dell'Avellinese e del Casertano, mentre torna prepotentemente la stagione delle allerte per rischio idraulico e idrogeologico. Intense precipitazioni, suoli aridi, induriti da mesi di siccità e incendi, e un'urbanistica che lascia a desiderare anche sul fronte dell'adattamento climatico: sono 7 milioni gli italiani che vivono in zone a rischio alluvione e un milione e mezzo invece vive in zone a rischio frane. Cosa si sta facendo per ridurre il rischio idrogeologico in Italia? Quali sono i criteri che guidano la scelta e i piani d'intervento più urgenti? Quale futuro ci si prospetta tra cambiamenti climatici e fragilità del nostro paese? Lo chiediamo a Paola Salvati, ricercatrice dell'Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica (IRPI) del Consiglio Nazionale delle Ricerche e referente del progetto Polaris (POpoLAzione a RISchio da frana e inondazione in Italia) e al geologo Gaetano Sammartino, presidente della Società Italiana di Geologia Ambientale (SIGEA) per la Campania e il Molise. Al microfono Francesca Buoninconti]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/24073787_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Le ombre di Telegram]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/08/Radio3-Scienza-del-29082024-a9e2ec97-c2af-4e14-b71a-305b38fb17b5.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-a9e2ec97-c2af-4e14-b71a-305b38fb17b5</guid>
            <pubDate>Thu, 29 Aug 2024 10:02:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Locandine no-vax, ma anche materiale pedopornografico, revenge porn, scommesse clandestine e altri traffici illeciti. L'app di messaggistica Telegram è stata spesso al centro delle prime pagine dei quotidiani internazionali perché questi reati hanno trovato spazio tra chat e gruppi. Ora il suo fondatore, il russo Pavel Durov, è stato arrestato dalla polizia francese il 24 agosto con dodici capi di accuse, tra cui proprio quelle di non aver vigilato abbastanza e aver favorito reati sulla sua piattaforma. Molti puntano il dito contro la crittografia: ma davvero tutto questo è possibile solo perché ci si può avvalere di una crittografia end-to-end? Quale sarà adesso il destino di Telegram? Quali regole si è data l'Europa per impedire usi impropri di queste piattaforme? E al di fuori del contesto europeo che cosa si sta facendo in merito? Lo chiediamo a Carola Frediani, esperta di sicurezza digitale e autrice della newsletter "Guerre di rete". Al microfono Marco Motta ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/24104664_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Romanzo cerebrale]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/08/Radio3-Scienza-del-28082024-1717422d-385d-4c2d-aab9-7d886c8f874c.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-1717422d-385d-4c2d-aab9-7d886c8f874c</guid>
            <pubDate>Wed, 28 Aug 2024 10:02:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Praga, Vienna, Cordova, Ginevra, Venezia. Sono le diverse tappe in cui è ambientato il romanzo intitolato "Il gioco della mente" (SEM Editore, 2024): un thriller la cui trama narrativa ci introduce ad alcuni dei temi più urgenti delle attuali ricerche sul cervello e sulle sue patologie. A scriverlo, insieme alla moglie Christine, è il neurobiologo Pierre Magistretti, docente emerito al Politecnico di Losanna (EPFL) e alle Università di Losanna e Ginevra, oggi distinguished professor presso l'Università KAUST in Arabia Saudita. Sarà tra i protagonisti della ventunesima edizione del Festival della Mente di Sarzana, in programma da venerdì 30 agosto a domenica 1° settembre. Con lui facciamo il punto sullo stato delle ricerche sull'Alzheimer, in particolare sulle discussioni che si sono aperte sul Lecanemab: il primo farmaco che sembra riuscire a rallentare la progressione della malattia almeno nelle sue fasi iniziali. Non senza però produrre alcuni importanti effetti collaterali, e comunque con benefici che sembrano essere troppo esigui per giustificare i costi elevati di questo prodotto, almeno per il National Health Service britannico. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/24058997_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Il richiamo della foresta]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/08/Radio3-Scienza-del-27082024-ed68e871-a45b-436f-b310-123169555aba.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-ed68e871-a45b-436f-b310-123169555aba</guid>
            <pubDate>Tue, 27 Aug 2024 10:06:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Emilio Salgari ha reso famose le sundarbans: la più grande foresta di mangrovie al mondo, tra il Bangladesh e l'India. Mentre le querce secolari della foresta di Białowieża sono state rifugio di re polacchi e zar di Russia, eserciti tedeschi e partigiani, e hanno visto sparire - e poi ricomparire - l'ultimo gigante d'Europa: il bisonte. Studiando la storia delle foreste possiamo ricapitolare la storia del mondo, o almeno del mondo come lo conosciamo da centinaia di milioni di anni. Oltre 3000 miliardi di alberi ricoprono circa un terzo delle terre emerse in un grande groviglio di radici, rami, alberi, foglie ed esseri viventi, a cui si intrecciano a loro volta culture, tradizioni, storie scientifiche e letterarie, resoconti di eventi cosmici e crisi globali. Dai mangrovieti sulle coste oceaniche alla taiga siberiana, dalle canopie tropicali ai querco-carpineti nel cuore d'Europa, le foreste delineano quindi «storie multispecie» che si muovono nello spazio e nel tempo, tra passato e futuro. Tiriamo le fila di questi intrecci, tra scienze forestali, antropologia, filosofia ed ecologia, con il biologo e divulgatore scientifico Danilo Zagaria, sfogliando il suo ultimo saggio "Il groviglio verde. Abitare le foreste dal Mesozoico alla fantascienza" (Add Editore, 2024). Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/24104358_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Ridere è una cosa seria]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/08/Radio3-Scienza-del-26082024-01984a54-8cd9-44fe-a25a-bfc7cf87a1b6.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-01984a54-8cd9-44fe-a25a-bfc7cf87a1b6</guid>
            <pubDate>Mon, 26 Aug 2024 10:02:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Coinvolge il nostro cervello con la produzione di endorfine, si manifesta attraverso variazioni della mimica facciale e l'emissione di suoni inarticolati; genera "attacchi di convulsioni respiratorie" e specifiche contrazioni addominali. Ridere è un'azione davvero molto complessa, eppure è un comportamento quasi animalesco, contagioso, che si scatena in una miriade di contesti diversi. Ed è anche una materia di studio molto sfuggente per i neuroscienziati: in laboratorio, la ridarella scompare. Cosa scatena la risata? Si tratta di un comportamento esclusivamente umano o riguarda anche altri animali? Qual è il suo significato sociale ed evolutivo? Sono alcune delle domande alle quali prova a rispondere il saggio "Perché ridiamo. Alle origini del cervello sociale" (Il Mulino 2024) scritto da Elisabetta Palagi, etologa dell'Università di Pisa e da Fausto Caruana, primo ricercatore dell'Istituto di neuroscienze del CNR di Parma. Al microfono Francesca Buoninconti]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/24049871_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[PercORSI in natura]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/08/Radio3-Scienza-del-23082024-94ac8bbe-06aa-4c24-86f5-e90241846ded.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-94ac8bbe-06aa-4c24-86f5-e90241846ded</guid>
            <pubDate>Fri, 23 Aug 2024 10:06:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Era un maschio di oltre 20 anni l'orso marsicano investito in Abruzzo, nella notte tra lunedì 12 e martedì 13 agosto, lungo la superstrada del Liri, nei pressi di Canistro. Gli incidenti stradali restano tra le prime cause di morte per questo endemismo tutto italiano che conta appena una cinquantina di esemplari: a gennaio 2023, nello stesso modo era morto Juan Carrito, uno dei figli dell'orsa Amarena. L'orso marsicano non è l'unica creatura che abita le nostre montagne: ungulati, roditori, altri mammiferi, anfibi, uccelli e insetti possono regalarci incontri straordinari tra i sentieri. Come riconoscere le loro tracce? Cosa possiamo osservare passeggiando in montagna? E quali regole dobbiamo seguire? Lo chiediamo a Elisabetta Tosoni, zoologa esperta di grandi mammiferi, e all'illustratrice naturalistica Elisabetta Mitrovic, autrici di "Rimanere sul sentiero. Note naturalistiche per escursionisti felici" (Topipittori, 2024)". Al microfono Francesca Buoninconti]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/24031928_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Sotto le bombe, anche la polio]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/08/Radio3-Scienza-del-22082024-86105aed-2ba2-4468-b668-9c3cda531213.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-86105aed-2ba2-4468-b668-9c3cda531213</guid>
            <pubDate>Thu, 22 Aug 2024 10:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[A Gaza c'è il primo caso di poliomielite: erano 25 anni che non succedeva. Ad ammalarsi, un bambino di 10 mesi nato a guerra già iniziata e quindi non vaccinato, come ha annunciato venerdì 16 agosto il Ministero della Salute di Gaza. Una notizia che arriva a un mese dalla conferma ritrovamento del poliovirus di tipo 2 nelle acque fognarie della Striscia, mentre l'Oms ha chiesto una tregua umanitaria per vaccinare oltre 640.000 bambini: che tipo di vaccino anti-polio verrebbe somministrato? Prima della guerra qual era la copertura vaccinale nella Striscia? E se un caso di poliomielite è già confermato e altri sono sospetti, quanti contagi potrebbero già esserci? Lo chiediamo ad Agnese Collino, biologa molecolare, supervisore scientifico presso Fondazione Umberto Veronesi e autrice di "La malattia da 10 centesimi. Storia della polio e di come ha cambiato la nostra società" (Codice, 2021). L'insorgere della poliomielite non è l'unica emergenza sanitaria da affrontare a Gaza, dove meno della metà degli ospedali è rimasto almeno in parte funzionante e dove le scarse condizioni igieniche, il sovraffollamento e la mancanza di cibo e acqua potabile aumentano il rischio di epidemie. Ci racconta la situazione Martina Paesani, infermiera di Medici Senza Frontiere, di ritorno dal servizio in uno degli ultimi grandi ospedali rimasti parzialmente attivi e supportato da MSF: l'ospedale di Al-Aqsa, a Deir al Balah, nel mezzo della Striscia. Al microfono Francesca Buoninconti]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/24025369_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Nella morsa del ragno]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/08/Radio3-Scienza-del-21082024-9192d4bf-e4db-4c30-9ebe-72d3c3278dc4.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-9192d4bf-e4db-4c30-9ebe-72d3c3278dc4</guid>
            <pubDate>Wed, 21 Aug 2024 10:01:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Prima l'arto è andato in necrosi. Poi la situazione si è aggravata sempre di più per settimane e il 17 agosto il 23enne di Lecce è morto per shock settico e insufficienza multiorgano: complicanze mediche che sarebbero state ricondotte al morso di un ragno violino. Si tratterebbe del secondo caso fatale di quest'estate, per una specie che è in realtà molto comune e schiva, il cui morso indolore passa spesso inosservato o al più genera reazioni simili a quelle della puntura di una zanzara. E difatti, per entrambi i casi, manca ancora una schiacciante evidenza scientifica per ricondurre le morti esclusivamente al colpevole a 8 zampe. Se l'evoluzione in necrosi di un morso di ragno violino è già molto rara, le complicanze sistemiche - che i medici chiamano "loxoscelismo sistemico" - sono conseguenze rarissime, che interessano meno dell'1% dei casi e spesso dipendono dalla presenza di patologie preesistenti. Come si riconosce il ragno violino? E che abitudini ha? Quali altri ragni italiani possono essere pericolosi per l'uomo? Ce lo spiega Nicola Bressi, naturalista e zoologo del Museo di Storia Naturale di Trieste. Perché il morso del ragno violino è velenoso? E cosa fare in caso di morso di un animale velenoso, ragno o serpente? Lo chiediamo a Lucia Bernasconi, medico specializzato in farmacologia e tossicologia clinica del Centro antiveleni Maugeri di Pavia, che è il punto di riferimento a livello nazionale per i morsi e le punture velenose. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/24018636_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[L'ultima spiaggia]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/08/Radio3-Scienza-del-20082024-f8397aef-6286-47f4-8aa6-db67dbab842b.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-f8397aef-6286-47f4-8aa6-db67dbab842b</guid>
            <pubDate>Tue, 20 Aug 2024 10:09:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Con i nostri 8300 km di coste, siamo abituati a pensare all'Italia come il "paese delle spiagge". Eppure, stando ai conti fatti dall'ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, non è proprio così. La superficie complessiva delle spiagge italiane, infatti, misura meno del territorio del solo municipio di Ostia, a Roma: appena 120 chilometri quadrati. Un fazzoletto di terra insidiato dall'erosione costiera, tra cambiamenti climatici e cementificazione, e la presenza di oltre 12.000 lidi che spesso hanno bisogno di interventi di ripascimento. In un momento in cui si torna a parlare delle concessioni balneari e della gestione insostenibile dei lidi che spesso favorisce o acuisce l'erosione costiera, facciamo il punto sulla salute delle nostre spiagge - ecosistema prezioso - con Filippo D'Ascola, ingegnere delle coste di ISPRA- Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. Per arginare l'erosione costiera c'è chi ha messo a punto un sistema innovativo: gli "smart Pebbles", o meglio ciottoli smart, dotati di trasmittenti che aiutano a misurare l'erosione costiera e a pianificare interventi di salvaguardia. Sperimentati da 15 anni in diverse località europee - da Marina di Pisa a Nizza - quali informazioni ci forniscono i ciottoli smart? Ci possono aiutare ad adottare le misure giuste per arginare l'erosione costiera? Lo chiediamo a  Duccio Bertoni, ricercatore all'università di Pisa, dove insegna Dinamica sedimentaria costiera, inventore degli smart pebbles con Giovanni Sarti. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/24012005_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Il nuovo vaiolo]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/08/Radio3-Scienza-del-19082024-586917cf-1f53-4ac5-8ad2-56dde775b89f.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-586917cf-1f53-4ac5-8ad2-56dde775b89f</guid>
            <pubDate>Mon, 19 Aug 2024 10:01:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Dopo l'epidemia del 2022, il virus Mpox - meglio conosciuto come "vaiolo delle scimmie" - torna a destare preoccupazione: l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato, di nuovo, che la sua diffusione è un'emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale. Stavolta, è colpa della nuova variante Clade Ib, più contagiosa e letale della precedente Clade I, che dall'inizio dell'anno nella sola Repubblica Democratica del Congo ha fatto registrare oltre 14.000 casi e 500 morti. Mentre l'OMS ha appena aggiornato la lista di patogeni 'sorvegliati speciali' potenzialmente in grado di scatenare un'altra pandemia, la nuova variante di Mpox si è diffusa in altri 13 paesi africani oltre al Congo, e a Stoccolma è stato registrato il primo caso in Europa. Come si trasmette questa malattia? Quali misure di profilassi si dovranno adottare per impedirne l'ulteriore diffusione? Sono disponibili vaccini efficaci? Sono alcune delle domande che giriamo a Silvia Nozza, infettivologa dell'Unità di Malattie Infettive dell'Istituto Ospedaliero San Raffaele di Milano, mentre con Chiara Montaldo, responsabile medico di MSF-Italia, anche lei infettivologa, facciamo il punto sull'epidemia in Congo e in altri Paesi africani. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/24005545_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Senti un pod - Il senso del futuro]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/08/Radio3-Scienza-del-16082024-7060bc16-7079-4662-a8bd-67d4855ad968.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-7060bc16-7079-4662-a8bd-67d4855ad968</guid>
            <pubDate>Fri, 16 Aug 2024 10:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Ogni città ha la sua identità sonora: dal sibilo del vapore che esce dai tombini di New York, al suono dei locali di pachinko a Tokyo. Eppure il paesaggio sonoro cittadino è fatto anche di suoni in via d'estinzione: il rumore di ferraglia di un vecchio tram si ascolta sempre più raramente, così come sono scomparsi i suoni dei telefoni a gettoni con la ghiera, mentre il traffico roboante sta lasciando spazio alle silenziose auto elettriche. Come suoneranno, allora, le città del futuro? E come sta evolvendo, invece, il senso del tatto? Che sapore avrà il futuro? Sono alcune delle domande che il giornalista di Rai Radio1 Massimo Cerofolini, esperto di digitale e innovazione, ha rivolto a scienziati e scienziate, artisti e chef. Il risultato è il podcast "Il senso del futuro": un'esplorazione del domani attraverso i cinque modi che abbiamo di percepire il mondo, e come questi influenzano inconsciamente le nostre scelte, come spiega Vincenzo Russo, docente di psicologia dei consumi e direttore del Laboratorio di neuromarketing all'Università Iulm di Milano. Al microfono Francesca Buoninconti ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23987573_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Senti un pod - Sonar]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/08/Radio3-Scienza-del-15082024-73d47be1-9031-48a8-9a36-4b82994d920a.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-73d47be1-9031-48a8-9a36-4b82994d920a</guid>
            <pubDate>Thu, 15 Aug 2024 10:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Suoni e canti delle balene. Capodogli e megattere. Idrofoni e bioacustica. Il linguaggio e la musica. John Cage e Brian Eno. Di tutto questo, e molto di più, parla la serie podcast "Sonar. Come il linguaggio costruisce la realtà", ideata da Niccolò Porcelluzzi e pubblicata da Il Post. Una passione nata sui banchi di scuola, maturata leggendo i libri di Carl Safina, che spazia dalla comunicazione dei cetacei e la loro complessa architettura sociale, per riflettere sulla natura del linguaggio e la relazioni tra suoni della natura e la musica dell'ultimo secolo. Con Niccolò Porcelluzzi, giornalista, editor del magazine online Il tascabile e autore della serie podcast Sonar ed Elena Papale, etologa e ricercatrice all'Istituto per lo studio degli impatti antropici e sostenibilità in ambiente marino del CNR. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23981533_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Senti un pod - Gravidansia]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/08/Radio3-Scienza-del-14082024-8801123b-2fbd-4b2f-b363-981d4eb3d6fd.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-8801123b-2fbd-4b2f-b363-981d4eb3d6fd</guid>
            <pubDate>Wed, 14 Aug 2024 10:01:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[La gravidanza e le cure parentali nel regno animale sono senz'altro tra le fasi più interessanti da osservare per un etologo. Ma che effetto ci farebbe osservare un futuro papà umano con lo stesso sguardo? "Gravidansia. L'attesa di chi non aspetta" è il racconto in podcast di un maschio della nostra specie alle prese con la prospettiva della genitorialità: l'autore Danilo Cinti, che scrive libri di fisica e si occupa di comunicazione scientifica, ha accettato di sottoporre la sua esperienza all'esame della primatologa Elisabetta Palagi, etologa e docente del dipartimento di biologia dell'Università di Pisa. Al microfono Roberta Fulci]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23975631_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Senti un pod - Houston]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/08/Radio3-Scienza-del-13082024-5ca22783-d8aa-4603-9d35-3684924669a8.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-5ca22783-d8aa-4603-9d35-3684924669a8</guid>
            <pubDate>Tue, 13 Aug 2024 10:04:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[La storia dell'esplorazione spaziale è una storia costellata di successi, ma anche di molti errori, disastri e fallimenti. A questi insuccessi e all'analisi delle loro cause sono dedicate le puntate del podcast intitolato "Houston", dell'astrofisica e giornalista scientifica Valentina Guglielmo. "Houston" è  una produzione di Media-INAF, la testata online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica, e ospite principale delle prime sette puntate finora uscite (ma se ne prevedono venti) è Paolo Ferri, responsabile dal 2006 al 2020 delle operazioni di volo dell'ESA, l'Agenzia Spaziale Europea e autore del saggio  "Le sfide di Marte. Storie di esplorazione di un pianeta difficile" (Raffaello Cortina, 2023). Al microfono Paolo Conte ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23969143_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Senti un pod - Il paese dei pazzi]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/08/Radio3-Scienza-del-12082024-0fc50bd9-4ca7-45c6-a91e-09af6da960cb.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-0fc50bd9-4ca7-45c6-a91e-09af6da960cb</guid>
            <pubDate>Mon, 12 Aug 2024 10:06:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Calabria, 1881. Su una collina dove tira sempre il vento, nel paese di Girifalco viene fondato un nuovo ospedale psichiatrico, che sin da subito attua una politica 'a porte aperte' per cui i pazienti ritenuti meno gravi possono girare liberamente per le strade del paese. E così Girifalco diventa per tutti "il paese dei pazzi". Ma quando entra in vigore la legge Basaglia tutto cambia: cosa succede agli internati e alle persone che lavoravano lì quando il manicomio viene chiuso? Un matto è sempre matto anche se nessuno lo chiama più così? Cosa siamo quando smettono di chiamarci con il nostro solito nome? Lo racconta magistralmente "Il Paese dei Pazzi", il podcast originale di Rai Radio1 della giornalista Michela Mancini, che tra le voci del podcast ha inserito anche quella di Salvatore Inglese, medico, psichiatra, e psicoterapeuta, di origine calabrese. Al microfono Elisabetta Tola]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23962735_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Diversi corpi in gara]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/08/Radio3-Scienza-del-09082024-1bab074c-934c-4dd0-9e6a-3a798a85f37b.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-1bab074c-934c-4dd0-9e6a-3a798a85f37b</guid>
            <pubDate>Fri, 09 Aug 2024 10:21:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Disputerà stasera la finale dei pesi welter femminili la pugile algerina Imane Khelif, l'atleta finita sotto i riflettori di tutto il mondo per il suo iperandrogenismo. Una condizione che ha riaperto il dibattito sui criteri che guidano gli organismi sportivi a inserire atleti e atlete nelle uniche due categorie ammesse nelle gare sportive: quella maschile e quella femminile. Sono giorni che - non senza una buona dose di confusione - si parla di intersessualità, transessualità, identità di genere, valori di testosterone, cromosomi. Ma cosa significa il termine 'intersex'? A quale varietà di condizioni si fa riferimento? E che differenze ci sono con l'essere trasgender? In un mondo in cui, fino a poco tempo fa, in molti paesi anche europei la risposta alla condizione di intersessualità è stata spesso la «normalizzazione chirurgica», quali pregiudizi e problemi restano ancora da risolvere? Lo chiediamo a Marta Prandelli, psicologa sociale, Marie Curie Postdoctoral Fellow - CHRISALIS project alla Dublin City University, e a Silvia Camporesi, bioeticista, docente di Sport Integrity and Ethics all'Università KU Leuven in Belgio e autrice di "Partire (s)vantaggiati? Corpi bionici e atleti geneticamente modificati nello sport" (Fandango, 2023). Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23945058_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[E piantala con 'sti nomi razzisti!]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/08/Radio3-Scienza-del-08082024-601f1270-18c2-4600-9b1c-ef0181b61589.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-601f1270-18c2-4600-9b1c-ef0181b61589</guid>
            <pubDate>Thu, 08 Aug 2024 10:02:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[C'è l'albero corallo, la Erythrina caffra. E poi ancora l'alga Cylindrocystis caffra, il fungo Anthostomella caffrariae e l'albero di Dovyalis caffra. Sono solo alcune delle oltre 200 tra alghe, piante e funghi che nel loro nome tassonomico di battesimo hanno la parola 'caffra'. Una parola che però è diventata problematica: ha acquisito un'accezione razzista durante l'apartheid in Sudafrica. Ma dal 27 luglio 2024 giustizia è fatta: la dicitura "caffra" sparirà dal nome di centinaia di specie, lasciando il posto a una variante epurata. È quanto deciso all'International Botanical Congress a Madrid, in Spagna, su proposta di Gideon Smith ed Estrela Figueiredo della Nelson Mandela University, come ci racconta Lorenzo Peruzzi, direttore dell'Orto e Museo Botanico dell'Università di Pisa. Quali sono i rischi nel modificare la nomenclatura tassonomica internazionale? E cosa cambierà invece nella nomenclatura futura per renderla più equa e rispettosa delle minoranze? Non è cosa nuova che alcune scoperte scientifiche, anche fondamentali, si basino su vere e proprie acquisizioni - o espropriazioni - di conoscenze di popolazioni indigene. Scoperte fatte in epoca coloniale e inquadrate in un'ottica sempre eurocentrica. Da qualche tempo, però, qualcosa nella sensibilità della comunità scientifica si sta muovendo. Ne parla Marco Boscolo, giornalista e science writer, nel saggio "La bianca scienza. Spunti per affrontare l'eredità coloniale della scienza" (Eris edizioni 2024). Al microfono Francesca Buoninconti]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23938451_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Fuori di Senna]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/08/Radio3-Scienza-del-07082024-5bdab0f8-b99e-4b1b-bc43-a52213d9beee.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-5bdab0f8-b99e-4b1b-bc43-a52213d9beee</guid>
            <pubDate>Wed, 07 Aug 2024 10:19:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Nuotare o non nuotare nella Senna? Questo è il dilemma che da settimane imperversa alle Olimpiadi di Parigi. Sotto accusa i livelli batteriologici delle acque, che sono variati molto in questi giorni nonostante l'investimento di 1,4 miliardi di euro per bonificare la Senna.  Tra controlli e rinvii, allenamenti saltati e gare svolte, si è registrato il primo caso di infezione da Escherichia coli: quello dell'atleta belga di triathlon Claire Michel, che si è ammalata dopo aver gareggiato nel fiume il 31 luglio scorso. Per precauzione e per protesta, la nazionale di Bruxelles ha ritirato la squadra dalla prova di staffetta che ha chiuso il programma del triathlon. Anche due atleti svizzeri sembrerebbero essere stati vittime di un'infezione gastro-intestinale per aver nuotato nel fiume parigino. Sebbene non possa dirsi certo il legame tra l'immersione nel fiume e queste infezioni, i sospetti restano però più che fondati, tanto più che le condizioni di balneabilità della Senna sono dipese soprattutto alle condizioni pluviometriche sulla capitale francese, come fa notare Stefano Polesello, ricercatore dell'IRSA, l'Istituto di ricerca sulle acque del CNR. E mentre Annalisa Plaitano, biologa e docente a contratto di comunicazione scientifica alla Sorbona di Parigi, ci racconta l'atmosfera che si respira nella capitale francese e il dibattito che si è innescato sulla balneabilità della Senna, Camilla Tincati, infettivologa all'Università degli studi di Milano, ci spiega a quali altri rischi, oltre ai batteri fecali, sono esposti gli atleti che si bagnano in quel fiume. Al microfono Francesca Buoninconti]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23931738_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Decifrare la storia della vita]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/08/Radio3-Scienza-del-06082024-7c6e5dc8-56e9-4a88-a789-3a5e4c55427b.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-7c6e5dc8-56e9-4a88-a789-3a5e4c55427b</guid>
            <pubDate>Tue, 06 Aug 2024 10:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Nel 2004 il suo ritrovamento in Groenlandia ci ha ricordato prepotentemente che, in fondo, siamo tutti discendenti dei pesci. Tiktaalik è infatti il fossile di un pesce dotato di pinne lobate, con strutture scheletriche molto simili agli arti di un anfibio: la prova che circa 375 milioni di anni fa, alcuni avventurosi abitanti delle acque abbandonarono il mondo marino per esplorare la terraferma, sviluppando nuovi modi di respirare, muoversi e mangiare. A scoprire Tiktaalik fu il paleontologo marino e biologo evoluzionista statunitense Neil Shubin, che è di nuovo in libreria con il suo ultimo saggio "Costruire la vita. Quattro miliardi di anni dai fossili al DNA" (Adelphi, 2024). Un saggio in cui l'Autore dimostra che, oltre alla paleontologia, molte altre discipline concorrono alla ricostruzione della storia della vita sulla Terra.  Non solo, dunque, i fossili, ma anche genetica e biologia molecolare,  embriologia ed anatomia. Con una domanda di fondo: ci troviamo su questo pianeta per un effetto del caso? Oppure, in qualche modo, la storia che ci ha portato fin qui è stata qualcosa di inevitabile? Lo sfogliamo insieme a Massimo Bernardi, paleontologo e direttore dell'Ufficio Ricerca e Collezioni del MUSE di Trento. Al microfono Paolo Conte]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23924319_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Buon sangue non mente]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/08/Radio3-Scienza-del-05082024-a4440a95-f383-45bc-b496-41979c2392d5.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-a4440a95-f383-45bc-b496-41979c2392d5</guid>
            <pubDate>Mon, 05 Aug 2024 10:04:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Sono decine di anni che la medicina le prova tutte per ottenere un buon surrogato del sangue: prima della scoperta dei gruppi sanguigni, le trasfusioni erano pericolosissime. Oggi, che sappiamo quali gruppi sono compatibili, i donatori rimangono molti meno del necessario, e un fluido capace di assolvere le funzioni del sangue sarebbe prezioso. Quel che ci scorre nelle vene però è un ricchissimo mix di plasma, piastrine, globuli bianchi e globuli rossi. La cosa più difficile da ottenere è un buon sostituto dell'emoglobina, la molecola in grado di trasportare l'ossigeno. Le cellule staminali potrebbero aprire una delle strade più promettenti per la creazione del sangue in vitro, come ci racconta Andrea Ditadi, group leader dell'Istituto San Raffaele Telethon per la terapia genica. Al microfono Paolo Conte]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23918172_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Gli orsi e noi]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/08/Radio3-Scienza-del-02082024-04af26c2-4747-4a8e-989c-07b91a290439.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-04af26c2-4747-4a8e-989c-07b91a290439</guid>
            <pubDate>Fri, 02 Aug 2024 10:23:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[È stata soppressa martedì 30 luglio l'orsa Kj1, che poche settimane fa aveva aggredito un turista francese in provincia di Trento, ferendolo agli arti e al torace. In più occasioni l'orsa si era dimostrata troppo confidente, e quindi potenzialmente pericolosa. Perché si ricorra alla soppressione, l'animale deve essere considerato pericoloso, la specie non a rischio e le alternative impraticabili: a queste tre condizioni, il Piano d'azione interregionale per la conservazione dell'orso bruno delle Alpi centro-orientali (PACOBACE) prevede che l'esemplare sia abbattuto. Benché l'ISPRA abbia avallato la decisione, il destino dell'orsa KJ1 fa discutere: in che direzione andare per instaurare una convivenza pacifica tra orsi e esseri umani? Lo chiediamo a Filippo Zibordi, zoologo e divulgatore, autore di "L'uomo e l'orso possono convivere?", appena ristampato da Dedalo Edizioni, e a Beatrice Frank, esperta del gruppo dell'IUCN (International Union for Conservation of Nature) che si occupa di conflitto e coesistenza tra umani e fauna selvatica e vive a Victoria, in Canada, dove gli orsi sono di casa. Al microfono Paolo Conte ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23900083_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Sempre più in anticipo]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/08/Radio3-Scienza-del-01082024-1a4e7a60-b63a-40b2-8223-7919389799f5.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-1a4e7a60-b63a-40b2-8223-7919389799f5</guid>
            <pubDate>Thu, 01 Aug 2024 10:28:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Cinquant'anni fa, nel 1974, cadde il 30 novembre. Trent'anni dopo, nel 2004, il 2 settembre. Nel 2014 il 5 agosto. E quest'anno si è arrivati al 1° agosto. È andata sempre più anticipandosi la data dell'Earth Overshoot Day, il giorno dell'anno in cui - secondo i calcoli - gli esseri umani hanno esaurito tutte le risorse naturali che la Terra può produrre e rigenerare in quello stesso anno. Insomma, in mezzo secolo abbiamo consumato sempre più del dovuto e il nostro debito ecologico è destinato ancora a crescere nei prossimi anni. Quali parametri vengono presi in esame per misurare questo nostro sfruttamento del pianeta? Che cosa incide di più in questa corsa che sembra non avere freni? Quali sono le nazioni che vi contribuiscono maggiormente? E infine: quali iniziative devono essere intraprese per poter invertire la rotta? Sono le domande che giriamo alla biologa Eva Alessi, responsabile sostenibilità del WWF, che, nell'ambito della propria campagna "Our Future", sta fornendo diversi consigli affinché ciascuno di noi possa dare il proprio contributo per ritardare l'arrivo dell'Earth Overshoot Day. Al microfono Paolo Conte]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23893258_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Cervelli di ogni genere]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/07/Radio3-Scienza-del-31072024-12c1f624-4d72-4f0b-8a60-12cbfa102ac3.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-12c1f624-4d72-4f0b-8a60-12cbfa102ac3</guid>
            <pubDate>Wed, 31 Jul 2024 10:04:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[L'identità sessuale e l'identità di genere sono il prodotto di meccanismi cerebrali diversi. Lo dimostra una ricerca pubblicata di recente: gli autori hanno esaminato le risonanze magnetiche di centinaia di bambini e bambine e le hanno messe in relazione alle esperienze riferite da loro stessi e dalle loro famiglie in materia di identità sessuale e di genere. La conclusione non sorprende, ma come si progetta un'indagine simile per individuare le strutture cerebrali coinvolte? Che cosa ci insegnano questi risultati - e che cosa no? In che misura il tessuto socioculturale in cui cresciamo influenzano chi siamo? Chiediamo aiuto a Giovanni Mento, neuropsicologo dello sviluppo all'Università di Padova, e a Vittorio Lingiardi, psichiatra e psicoanalista, docente di psicologia dinamica alla Sapienza università di Roma. Al microfono Luca Tancredi Barone]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23886594_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Una boccata d'ossigeno]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/07/Radio3-Scienza-del-30072024-b8c93238-a780-4ba5-8c70-e84f0ab0de7d.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-b8c93238-a780-4ba5-8c70-e84f0ab0de7d</guid>
            <pubDate>Tue, 30 Jul 2024 10:04:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Nel mezzo dell'oceano Pacifico, al largo del Messico, c'è una sorgente di ossigeno a una profondità dove la luce solare non può arrivare. Fino ad oggi, nessuno aveva mai osservato la produzione di ossigeno in un processo inorganico. In questo caso invece l'ossigeno è il risultato di una reazione chimica senza clorofilla, luce solare o batteri di sorta, che coinvolge i noduli di manganese posati sul fondale. Si aprono così nuovi scenari rispetto agli ambienti adatti a veder nascere la vita, sulla Terra e non solo. Ma l'ipotesi, peraltro remota, di una "nuova fonte di energia" significa anche il rischio di una corsa all'estrazione subacquea e quindi un pericolo per la tutela degli oceani: ne parliamo con Alberto Vitale Brovarone, geologo all'Università di Bologna, e con Donato Giovannelli, microbiologo all'Università Federico II di Napoli. Al microfono Luca Tancredi Barone]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23879393_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[ADHD, questa sconosciuta]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/07/Radio3-Scienza-del-29072024-cd3b11a9-7d7f-4af4-9b69-6b17844ca6e2.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-cd3b11a9-7d7f-4af4-9b69-6b17844ca6e2</guid>
            <pubDate>Mon, 29 Jul 2024 10:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Solo l'anno scorso, a 52 anni, si è ritrovata con una diagnosi nuova di zecca: disturbo da deficit di attenzione e iperattività. La giornalista scientifica Federica Sgorbissa è in buona compagnia, perché in Italia, nonostante negli ultimi anni la consapevolezza in merito sia molto aumentata, moltissimi pazienti con ADHD ricevono una diagnosi soltanto da adulti. In che cosa consiste questo disturbo e come incide sul quotidiano delle persone colpite? Come si può intervenire? Può essere una condizione transitoria? Rivolgiamo tutte queste domande a Rita Di Sarro, direttrice del programma integrato "disabilità e salute" del dipartimento di salute mentale della Ausl di Bologna e coordinatrice gruppo regionale dell'ADHD adulti dell'Emilia Romagna. Se così spesso l'ADHD è trascurata nell'infanzia e nell'adolescenza, da che età è opportuno rivolgersi a uno specialista? Risponde Tiziana Metitieri, consulente neuropsicologa e coordinatrice dell'Ambulatorio di neuropsicologia presso l'Ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Al microfono Luca Tancredi Barone  ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23871689_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Al lavoro su due ruote]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/07/Radio3-Scienza-del-26072024-3db30e8c-1593-4809-929e-5e84659ec31e.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-3db30e8c-1593-4809-929e-5e84659ec31e</guid>
            <pubDate>Fri, 26 Jul 2024 10:51:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Spostarsi in bicicletta per andare al lavoro fa bene alla salute. Lo ha stabilito una ricerca scozzese, appena pubblicata sul British Medical Journal, che è stata condotta tra il 2001 e il 2018 su più di ottantamila persone di età compresa tra 16 e 74 anni. Il pendolarismo ciclistico risulta associato a minori rischi di mortalità per tutte le cause, a minori rischi di ricoveri ospedalieri e ad una diminuzione nell'incidenza di malattie cardiovascolari, oncologiche e mentali. Lo studio ha potuto evidenziare anche un miglioramento complessivo delle condizioni di salute per chi si muove a piedi. Analizziamo e commentiamo questi risultati con due studiosi che si occupano di mobilità attiva: Valentina Possenti, ricercatrice dell'Istituto Superiore di Sanità, che ci presenta anche i dati del sistema di sorveglianza PASSI (Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia) del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute (CNAPPS); e Giuliano Carrozzi, medico del Servizio epidemiologia e comunicazione del rischio del Dipartimento di sanità pubblica della AUSL di Modena, che ci illustra anche gli esiti del progetto "Bike to Work" promosso dal Comune emiliano. Al microfono Luca Tancredi Barone]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23851593_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Numeri da Olimpiadi]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/07/Radio3-Scienza-del-25072024-8ae1a9bc-a14b-4e98-a83b-0dac97fa668b.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-8ae1a9bc-a14b-4e98-a83b-0dac97fa668b</guid>
            <pubDate>Thu, 25 Jul 2024 10:01:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[In mezzo agli atleti e allenatori di ogni nazionalità che in questi giorni affollano le vie di Parigi, carichi di adrenalina per le imminenti Olimpiadi, c'è anche una figura che non ci aspetteremmo. Ken Ono, matematico di fama internazionale, partecipa alle gare come consulente della nazionale statunitense di nuoto. Già, perché gli algoritmi che usa da una decina d'anni per ottimizzare le loro performance hanno portato a prestazioni stupefacenti. Qualcosa di simile è accaduto nella carriera di Alfio Quarteroni, matematico al Politecnico di Milano e all'École Polytechnique Fédérale di Losanna, fondatore di Mox Off: ripercorriamo il suo lavoro al fianco dei migliori pallavolisti italiani con Mauro Berruto, ex allenatore della nazionale maschile di pallavolo, oggi deputato della Repubblica. Intanto il Sole torna a dare spettacolo: la National Oceanic and Atmospheric Administration degli Stati Uniti avverte che le tempeste solari di questi giorni potrebbero portare a "fluttuazioni della rete elettrica". Oltre a qualche intoppo tecnico, potremo assistere ad aurore boreali a latitudini inconsuete? Lo chiediamo a Clementina Sasso, astrofisica solare all'Osservatorio astronomico INAF di Capodimonte. Al microfono Luca Tancredi Barone]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23843251_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Quel cromosoma di mammut]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/07/Radio3-Scienza-del-24072024-43a90809-19bc-4a07-a238-7edc739795e9.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-43a90809-19bc-4a07-a238-7edc739795e9</guid>
            <pubDate>Wed, 24 Jul 2024 10:04:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Le tecniche di estrazione di antichi DNA hanno compiuto un altro, incredibile passo in avanti. Anzi, un vero e proprio balzo: perché si è passati dall'isolare singoli frammenti della doppia elica, costituiti al massimo da qualche centinaio di basi, all'estrazione di interi cromosomi. L'impresa è riuscita sulla pelle di un mammut lanoso vissuto 52.000 fa in Siberia, grazie anche alle straordinarie condizioni di conservazione dei suoi tessuti. I risultati di questa ricerca, pubblicata sulla rivista "Cell", permettono di conoscere meglio l'evoluzione di questi grandi mammiferi, i loro adattamenti agli ambienti freddi dell'era glaciale e le relazioni con gli attuali elefanti. Il lavoro è stato portato avanti da un team internazionale di studiosi, cui hanno preso parte Irene Farabella, biotecnologa dell'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, e Michele Di Pierro, fisico alla Northeastern University di Boston. Al microfono Luca Tancredi Barone ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23835640_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Giro giro tondo, frena il mondo]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/07/Radio3-Scienza-del-23072024-99071988-cfd2-4229-ac80-19c5e1b315d3.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-99071988-cfd2-4229-ac80-19c5e1b315d3</guid>
            <pubDate>Tue, 23 Jul 2024 10:02:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[La crisi climatica starebbe rallentando la rotazione terrestre. È quanto emerge da uno studio recente del Politecnico federale di Zurigo: dal 1900 a oggi i giorni si sono allungati di 0,8 millisecondi. La frenata, secondo gli esperti, è dovuta allo scioglimento dei ghiacci polari e al conseguente aumento dei volumi di acqua all'equatore. E se le cose continuano così, entro la fine del secolo il rallentamento dovuto al cambiamento climatico sarà superiore a quello dovuto agli effetti della Luna. Con diverse conseguenze pratiche per i satelliti artificiali, come ci spiega Davide Calonico, ricercatore dell'INRIM, responsabile della divisione metrologia quantistica e nanotecnologie. La crisi climatica è anche al centro di "Controcorrente" (La nuova frontiera, 2024), romanzo per ragazzi dello scrittore nederlandese Marc ter Horst: la protagonista, assillata da genitori molto sensibili ai problemi ambientali, troverà a modo suo la giusta dimensione per rapportarsi al cambiamento climatico. Sfogliamo il libro con Daniele Scaglione, voce di Wikiradio, autore di "Più idioti dei dinosauri" (Edizioni e/o, 2022). Al microfono Roberta Fulci]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23827763_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Appesi a un file]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/07/Radio3-Scienza-del-22072024-dd2cbbe7-640c-4d48-b8db-03ef508c6db0.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-dd2cbbe7-640c-4d48-b8db-03ef508c6db0</guid>
            <pubDate>Mon, 22 Jul 2024 10:06:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Un errore nell'aggiornamento di un software per la sicurezza dei sistemi informatici di Microsoft ha provocato, venerdì scorso, un disastro digitale a livello globale. Nel giro di poche ore, in molte parti del mondo, i computer di compagnie aeree, banche, supermercati e ospedali si sono bloccati, generando disagi a decine di milioni di persone. Un evento di queste proporzioni non era mai accaduto prima, ma è la dimostrazione della vulnerabilità di reti interconnesse che impiegano gli stessi sistemi operativi e i medesimi software di protezione. A generare il blackout digitale è stata la società statunitense Crowdstrike che gestisce il software di cybersicurezza Falcon Sensor operativo su Windows. Come evitare il ripetersi di queste situazioni? Perché la Cina e altri Paesi non sono stati interessati dal problema? E quali scenari inquietanti ci lascia intravvedere questo incidente in caso di conflitti o di massicci attacchi da parte di hacker? Risponde Carola Frediani,  esperta di sicurezza digitale, autrice della newsletter "Guerre di rete" e del saggio "Cybercrime. Attacchi globali, conseguenze locali" (Hoepli, 2019). Al microfono Roberta Fulci  ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23820214_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Nel profondo blu della Tetide]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/07/Radio3-Scienza-del-19072024-788bb6fe-c8dd-4d95-a2a0-e9fa6eb776d5.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-788bb6fe-c8dd-4d95-a2a0-e9fa6eb776d5</guid>
            <pubDate>Fri, 19 Jul 2024 10:05:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[La maggior parte dei pesci fossili conosciuti è costituita da creature che popolavano mari poco profondi. Al momento i più antichi resti di pesci che vivono sui fondali risalgono a 50 milioni di anni fa, all'Eocene. Ma recenti ricerche guidate da Andrea Baucon, paleontologo dell'università di Genova, fanno spostare la data indietro di altri 80 milioni di anni, al Cretaceo inferiore. Le rocce su cui lavora il suo gruppo sono state rinvenute nel piacentino e, appunto, 130 milioni di anni fa costituivano i fondali limacciosi della Tetide, l'oceano che divideva la piattaforma continentale euroasiatica da quella africana. In quei sedimenti, però, non si sono trovati scheletri fossili di pesci, ma solo tracce lasciate dalle loro pinne o dalla loro bocca mentre erano alla ricerca di cibo. Insomma si tratta di icnofossili, come lo sono anche certi piccoli tunnel tubolari - forse tane scavati da invertebrati - rinvenuti in una roccia piacentina della Val Nure, che Andrea Barucci, ricercatore dell'Istituto di Fisica Applicata "Nello Carrara" del CNR, ha sottoposto di recente ad una TAC per poterla studiare senza danneggiarla. Il reperto appartiene al Museo di storia naturale di Piacenza: ce ne illustra la collezione di icnofossili il responsabile Girolamo Lo Russo. Al microfono Paolo Conte ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23798451_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Dove si USA la pistola ]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/07/Radio3-Scienza-del-18072024-682e863b-9b61-4923-9b4b-8c79c994949c.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-682e863b-9b61-4923-9b4b-8c79c994949c</guid>
            <pubDate>Thu, 18 Jul 2024 10:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Neanche una settimana fa, con l'attentato a Donald Trump, ne abbiamo avuta una dimostrazione eclatante. "La violenza da arma da fuoco è un'emergenza di salute pubblica in America:" con queste parole si apre il rapporto pubblicato il 25 giugno da Vivek Murthy, "surgeon general" degli Stati Uniti, la massima autorità federale nel campo della sanità. Lo studio contiene dati apparentemente incredibili: i ragazzi statunitensi sotto i vent'anni muoiono più per le armi da fuoco che per cancro, incidenti stradali o abuso di droghe. Il 21% degli abitanti degli USA è stato minacciato almeno una volta con un'arma da fuoco e ben il 4% ha sparato in prima persona per difendersi: commentiamo questi numeri con Alessandro Vespignani, epidemiologo computazionale e direttore del Network science institute alla Northeastern university di Boston. La diffusione e l'uso delle armi porta con sé una lunga catena di danni che investe intere comunità, dalle vittime ai testimoni: incidenti, lutti, suicidi, sindromi post-traumatiche da stress, depressioni. L'appello alla consapevolezza lanciato da Murthy basterà a invertire la rotta? Ne parliamo con Roberta Villa, medico e giornalista, autrice della newsletter "Fosforo e miele" e, tra gli altri, del saggio "Controglossario di medicina" (Gribaudo 2023). Al microfono Roberta Fulci ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23790093_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Matematiche sul podio]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/07/Radio3-Scienza-del-17072024-47fc20ed-cb10-4a7a-acb4-35623b563225.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-47fc20ed-cb10-4a7a-acb4-35623b563225</guid>
            <pubDate>Wed, 17 Jul 2024 10:05:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Sono entrambe esperte di analisi le due italiane che lunedì a Siviglia hanno ricevuto, insieme ad altri otto giovani ricercatori, il premio della European Mathematical Society. Maria Colombo, matematica all'École Polytechnique Fédérale de Lausanne, lavora sulla fluidodinamica, mentre la ricerca di Cristiana De Filippis, matematica all'università di Parma, ha a che fare con la regolarità delle equazioni ellittiche. L'EMS prize, conferito ogni quattro anni, è destinato a dieci matematici europei al di sotto dei 36 anni di età ed è spesso anticamera dell'ancora più prestigiosa Medaglia Fields: ripercorriamo la carriera delle due vincitrici, curiosiamo nei loro campi di ricerca e proviamo a capire che cosa si muove alle frontiere dell'analisi matematica. Al microfono Roberta Fulci]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23781936_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[La cometa che cadde su Giove]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/07/Radio3-Scienza-del-16072024-ab76bfb4-e0e6-48b0-8f39-ad63387350f1.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-ab76bfb4-e0e6-48b0-8f39-ad63387350f1</guid>
            <pubDate>Tue, 16 Jul 2024 10:06:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Nella storia dell'astronomia telescopica, nessuno aveva mai osservato una cometa schiantarsi su un pianeta. Nessuno fino a trent'anni fa: infatti, dal 16 al 22 luglio del 1994 Giove fu colpito dai ventuno frammenti in cui si era disgregato e suddiviso il nucleo della cometa Shoemaker-Levy 9, scoperta a marzo del 1993. Come poi si ricostruì, il suo precedente passaggio ravvicinato al gigante gassoso, del luglio 1992, non solo mandò in pezzi l'astro chiomato, ma ne modificò anche l'orbita, condannandolo all'inevitabile impatto. L'importanza di quell'evento ci viene raccontata da Albino Carbognani, ricercatore all'Osservatorio di Astrofisica e Scienza dello Spazio di Bologna dell'INAF,  creatore del blog "Asteroidi e dintorni" e autore del saggio "L'asteroide di Sodoma e Gomorra. Gli asteroidi e il rischio di collisione con la Terra" (In Riga Edizioni, 2022). In apertura lo speleologo Francesco Sauro, docente di telerilevamento all'università di Padova, ci racconta della scoperta di un condotto sotterraneo, lungo decine di metri, che è stato individuato sulla Luna, nel Mare della Tranquillità, rianalizzando vecchi dati radar ottenuti dalla sonda della NASA Lunar Reconaissance Orbiter. Perché questa scoperta sta facendo il giro del mondo? Al microfono Paolo Conte]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23773935_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Sveglio come un gufo]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/07/Radio3-Scienza-del-15072024-ddbc3566-3031-4418-bf84-47d4e1f2523d.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-ddbc3566-3031-4418-bf84-47d4e1f2523d</guid>
            <pubDate>Mon, 15 Jul 2024 10:01:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[I 'gufi' avrebbero menti più brillanti delle 'allodole'. Sono queste le conclusioni a cui sono giunti i ricercatori dell'Imperial College di Londra sottoponendo a diverse prove di intelligenza, logica, memoria e tempo di reazione oltre 26.000 persone. Non stiamo parlando di uccelli, infatti, ma di persone mattiniere e nottambule: ovvero del cronotipo umano. Le 'allodole', sveglie e produttive sin dal mattino presto, sono da sempre considerate più efficienti; mentre i 'gufi', che fanno fatica a svegliarsi al mattino e vanno a letto tardissimo, preferiscono lavorare la sera e sono in genere considerati fannulloni e procrastinatori. Il nuovo studio suggerisce il contrario: dobbiamo ricrederci? Quali accortezze si devono prendere per paragonare l'intelligenza di due cronotipi differenti? E cosa aggiungono studi di questo tipo alle nostre conoscenze su intelligenza e cronotipo? Lo chiediamo a Sara Montagnese, co-fondatrice del laboratorio Sleep & Rhythm dell'università di Padova e ricercatrice in cronobiologia alla facoltà di Medicina dell'università of Surrey, nel Regno Unito, e a Giuseppe Plazzi,  responsabile dei Laboratori per lo studio e la cura dei disturbi del sonno del dipartimento di scienze biomediche e neuromotorie dell'università di Bologna. Al microfono Marco Motta  ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23766110_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[SPQR: sono pazzi questi ricercatori]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/07/Radio3-Scienza-del-12072024-dca37c92-66ce-4b60-8163-0d20993245b1.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-dca37c92-66ce-4b60-8163-0d20993245b1</guid>
            <pubDate>Fri, 12 Jul 2024 10:02:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Una lezione di yoga, un pomeriggio di team building o magari una sessione di pittura. Sono alcune delle attività messe in campo - o meglio, in laboratorio - da numerose università per alleviare ansia e stress: a soffrire di questi sintomi sono infatti ricercatori e ricercatrici di ogni grado, dottorandi compresi. C'è chi si ritrova schiacciato da ritmi dai lavoro  o dalla pressione del 'publish or perish', che spinge i ricercatori a pubblicare il loro lavoro accademico per fare carriera. A questo si aggiungono salari minimi e condizioni di precariato, senso di sradicamento per chi deve cambiare ogni pochi anni città e università, magari senza troppe prospettive di lavoro a lungo termine. Senza contare gli ambienti lavorativi tossici in cui si insinuano dinamiche di bullismo, discriminazioni e molestie. Con quali conseguenze? E come si può migliorare la salute mentale nelle accademie? Ne parliamo con Cinzia Caporale, coordinatrice del Centro Interdipartimentale per l'etica e l'integrità nella Ricerca e della Commissione per l'etica e l'integrità nella Ricerca del CNR; con Chiara Anzolini, ricercatrice in filosofia della scienza all'università di Padova e responsabile della comunicazione dell'Associazione dottorandi italiani; e con Fabrizio Starace, direttore del dipartimento di salute mentale e dipendenze patologiche dell'AUSL di Modena e presidente della Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica. Al microfono Roberta Fulci]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23744648_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[L'inafferrabile Denisova]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/07/Radio3-Scienza-del-11072024-19861421-5e9e-496f-8ebe-56f5d4b37aad.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-19861421-5e9e-496f-8ebe-56f5d4b37aad</guid>
            <pubDate>Thu, 11 Jul 2024 10:01:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Li abbiamo scoperti quattordici anni fa, ma le notizie sulle caratteristiche e le abitudini dei Denisova sono ancora pochissime. Ecco perché ogni indizio su questi ominini è prezioso: soprattutto quelli raccolti nella grotta cinese di Baishiya, che a quanto pare non fu abitata da altri gruppi umani che potrebbero confonderne le tracce. Una nuova ricerca analizza una costola denisoviana e le altre migliaia di ossa animali rinvenute nella caverna, che suggeriscono per i nostri lontani parenti una dieta a base di lepri e iene. Come una scena del crimine, il sito offre spunti utili per svelare alcuni dei misteri che aleggiano attorno ai Denisova: come si sono adattati a vivere in ambienti freddi e inospitali, per poi prosperare in un'ampia porzione del continente asiatico, come suggeriscono i nostri geni? Studiare reperti di centinaia di migliaia di anni fa è una sfida degna di Sherlock Holmes, come ci racconta Elisabetta Cilli, National Geographic Explorer e archeogenetista all'università di Bologna. Al microfono Roberta Fulci]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23736785_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Un nome virale]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/07/Radio3-Scienza-del-10072024-ebcf9a28-1ca9-4f89-b4fa-50a608110689.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-ebcf9a28-1ca9-4f89-b4fa-50a608110689</guid>
            <pubDate>Wed, 10 Jul 2024 10:01:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA["Mi sento meglio, è stata l'influenza che è in giro adesso, la chiamano Dengue". Con queste parole, nel 1801, l'allora regina di Spagna María Luisa de Parma - senza saperlo - battezzava la malattia che oggi tutti conosciamo. Non tutti i nomi dei virus hanno origini regali, altri più semplicemente si rifanno al posto o all'animale in cui sono stati scoperti la prima volta: una scelta che però nel tempo ha creato qualche problema. Ci sono stati episodi di sottovalutazione del potenziale della malattia, come per il 'vaiolo delle scimmie' che ha recentemente provocato epidemie; senza contare che nel frattempo le nostre conoscenze sui virus sono molto cambiate: per esempio sappiamo che la Dengue è causata da ben quattro virus diversi del gruppo dei flavivirus. Ecco perché gli scienziati stanno cercando di mettere un po' d'ordine tra i nomi dei circa 270 virus noti per infettare gli esseri umani: come ci possono aiutare i nomi nell'individuare cure più appropriate? E come vengono assegnati? Cosa sta cambiando nella diffusione dei virus e delle malattie un tempo considerate solo tropicali? Ne parliamo con Giovanni Maga, direttore del dipartimento di scienze biomediche del CNR, e con Fabrizio Maggi, responsabile del Laboratorio di virologia biosicurezza dell'Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani. Al microfono Marco Motta  ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23728549_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Terra di vulcani]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/07/Radio3-Scienza-del-09072024-5ecdc69b-9642-47cc-bd12-ddc993092aae.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-5ecdc69b-9642-47cc-bd12-ddc993092aae</guid>
            <pubDate>Tue, 09 Jul 2024 10:11:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[La colonna di fumo ha raggiunto la quota di 9000 metri: l'Etna nei giorni scorsi è tornato a incantarci con una spettacolare fontana di lava, seguita da una gigantesca fuoriuscita di cenere e materiale piroclastico. L'attività vulcanica di Stromboli non è da meno, come dimostrano le immagini dell'INGV che riprendono le colate roventi lungo la "Sciara del Fuoco". Tutto questo, mentre continua a preoccupare il bradisismo dei Campi Flegrei, vero e proprio "supervulcano". I tre sistemi obbediscono a meccanismi differenti e non sono collegati tra loro, ma ci ricordano che l'Italia è un territorio altamente sismico e caratterizzato da una vivace attività vulcanica: un luogo che può essere ostile per l'essere umano, ma è il paradiso per i batteri estremofili. Ne parliamo con Sabrina Mugnos, vulcanologa e divulgatrice scientifica, autrice - tra gli altri - del saggio "L'universo che sussurra. Come cercare la vita aliena sulla Terra" (Il Saggiatore, 2024). Al microfono Marco Motta  ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23720972_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Nella terra degli orsi polari]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/07/Radio3-Scienza-del-08072024-e65f3343-7aad-41c9-ada5-b5461f4b8eaa.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-e65f3343-7aad-41c9-ada5-b5461f4b8eaa</guid>
            <pubDate>Mon, 08 Jul 2024 10:05:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[È partito il 26 giugno in barca da Nuuk, la capitale della Groenlandia, diretto al villaggio di Nanortalik, che in lingua inuit significa "dove vanno gli orsi polari". Alberto Vitale Brovarone, geologo all'Università di Bologna, è a capo del progetto ERC DeepSeep, che questa volta l'ha condotto insieme al suo team tra i ghiacci groenlandesi alla ricerca di idrogeno geologico, formatosi miliardi di anni fa: sotto la calotta polare, le rocce conservano ancora l'idrogeno che potrebbe aver reso possibile lo sviluppo della vita sul nostro pianeta. E che oggi potrebbe essere una potenziale fonte di energia pulita, meglio nota come "idrogeno bianco". Ci colleghiamo con il gruppo ancora sul campo, dopo una settimana tra gli iceberg alla deriva che hanno messo a rischio la missione. Anche Giulia Castellani, ricercatrice in scienze polari al Norwegian Polar Institute di Tromsø, conosce bene quegli ambienti ostili, vissuti a bordo della rompighiaccio Polarstern con la missione Mosaic. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23712936_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Palermo chiama Terra]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/07/Radio3-Scienza-del-05072024-23a5a7c4-1ad5-44f6-9799-25444b58944d.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-23a5a7c4-1ad5-44f6-9799-25444b58944d</guid>
            <pubDate>Fri, 05 Jul 2024 10:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Diritti umani e crisi climatica: questi due concetti sono al centro di una scuola estiva di respiro internazionale che si tiene in questi giorni all'università di Palermo con la collaborazione dell'organizzazione ecologista "A Sud". Sempre più frequentemente la giurisprudenza si deve misurare con il tema della giustizia climatica ed è essenziale che tutti i professionisti coinvolti siano aggiornati e competenti: con questo spirito partecipano alle giornate di formazione esperti provenienti da tutto il mondo, come ci racconta Marica Di Pierri, ricercatrice in giustizia climatica all'università di Palermo e portavoce di "A Sud", che ha promosso la prima causa climatica contro lo Stato in Italia. Tra le protagoniste dell'evento anche Anna Rabchevska, studentessa in legge all'Università di Mariupol con un intervento sull'impatto ambientale della guerra in Ucraina, e Norma Bargetzi, con la sua testimonianza del movimento ecologista svizzero delle "nonne per il clima". Si inseguono intanto le notizie che testimoniano gli effetti di una crisi climatica globale sempre più evidente: mentre in Italia la Sicilia è alle prese con la siccità e le aree alpine sono colpite da violente alluvioni, lontano da noi l'uragano Beryl devasta i Caraibi e sull'Himalaya si è appena registrato il livello di neve più basso di sempre. Facciamo il punto con Antonello Pasini, ricercatore dell'Istituto sull'inquinamento atmosferico del CNR. Al microfono Francesca Buoninconti]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23691010_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Mi si è rotto l'Internet]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/07/Radio3-Scienza-del-04072024-90a21405-2a30-414f-a31a-eaffeafd13e6.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-90a21405-2a30-414f-a31a-eaffeafd13e6</guid>
            <pubDate>Thu, 04 Jul 2024 10:36:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Condivisione, partecipazione democratica, un mare di informazioni, connessione globale, infinita creatività: Internet è nata con queste promesse. Oggi però sembra essere diventata una giungla - se non addirittura un "luogo inabitabile" - tra fake news, pubblicità ovunque, tracciamento dei dati, tentativi di phishing e truffe sempre dietro l'angolo anche per l'acquisto più semplice. Come se non bastasse, ​​ogni azione che compiamo online gonfia le tasche dei ricchi oligarchi della rete e finisce invece per impoverire noi, i suoi abitanti, il popolo di Internet. Come si scardina questo meccanismo? E come ricostruire un'Internet più sostenibile e giusta? Ne parliamo con Valerio Bassan, giornalista e "digital strategist", autore di "Riavviare il sistema. Come abbiamo rotto Internet e perché tocca a noi riaggiustarla" (Chiarelettere, 2024). Al microfono Elisabetta Tola  ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23683183_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Di tutti i dati, un fascicolo]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/07/Radio3-Scienza-del-03072024-4cc754d8-91f3-4703-9999-22baea70ddb2.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-4cc754d8-91f3-4703-9999-22baea70ddb2</guid>
            <pubDate>Wed, 03 Jul 2024 10:15:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[In certe regioni, come l'Emilia Romagna e il Veneto, il fascicolo sanitario elettronico è già realtà. Ma nella maggior parte del territorio italiano non esiste ancora modo di tenere in ordine, in un unico luogo digitale, i dati che riguardano visite, vaccinazioni, terapie e patologie dei cittadini, in modo che loro stessi e i medici possano accedervi facilmente. Tutto questo dovrebbe diventare pratica quotidiana in tutta Italia nel 2026, ma in questi giorni si è tornati a parlarne perché fino a domenica era possibile esprimere il proprio dissenso rispetto alla condivisione dei dati con le amministrazioni pubbliche delle altre regioni. Che cosa cambia per noi cittadini se diamo o non diamo il consenso? Ne parliamo con Cristina Da Rold, giornalista scientifica freelance e data-journalist e con Francesco Buono, medico di medicina generale. Al microfono Elisabetta Tola ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23675127_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Un bel Po di cambiamenti]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/07/Radio3-Scienza-del-01072024-4538e3a2-8d36-4395-a0f4-8f71dba1d670.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-4538e3a2-8d36-4395-a0f4-8f71dba1d670</guid>
            <pubDate>Mon, 01 Jul 2024 10:05:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Dal paesaggio padano del più remoto passato, così come ce lo raccontano fossili e antiche cartografie, fino alle secche dell'antropocene mostrate dalle immagini satellitari: nei giorni scorsi a Torino ha aperto i battenti "Change! Ieri, oggi, domani. Il Po", una mostra ricchissima che - a partire dal titolo - racconta la trasformazione del più importante fiume italiano nel corso dei secoli passati e nel prossimo futuro. Uno spunto per aprire le porte di Palazzo Madama a una riflessione sull'impatto della crisi climatica e sulle possibilità di adattamento, come ci racconta Giovanni Carlo Federico Villa, direttore di Palazzo Madama - Museo Civico d'Arte Antica. Ma è anche l'occasione per ospitare nei prossimi sei mesi giornate di studio con linguisti, giornalisti scientifici e scienziati, attività didattiche per scuole e famiglie, e conferenze come quella prevista a dicembre con Stefano Fenoglio, docente all'Università di Torino, co-fondatore del Centro per lo studio dei fiumi alpini ALPSTREAM/Parco del Monviso e autore del saggio "Uomini e fiumi. Storia di un'amicizia finita male" (Rizzoli, 2023). Al microfono Marco Motta ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23657896_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[La Signora degli asteroidi]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/06/Radio3-Scienza-del-28062024-501fb354-b3ee-4e4f-9b08-5b7635c6e83e.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-501fb354-b3ee-4e4f-9b08-5b7635c6e83e</guid>
            <pubDate>Fri, 28 Jun 2024 10:12:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Non è un'astronoma, perché, di professione, è stata una bancaria. Non ha studiato la matematica dei fisici, ma quella finanziaria. Per molto tempo il suo osservatorio è stato solo il terrazzo di casa. Eppure, da autodidatta e con la sua straordinaria passione per il cielo, ha saputo raggiungere risultati eccellenti, come la scoperta di ben 208 asteroidi e la partecipazione a importanti collaborazioni con programmi di ricerca di alcuni Osservatori professionali. Maura Tombelli, presidente del Gruppo Astrofili Montelupo, è uno dei migliori esempi di come gli astronomi non-professionisti possono dare importantissimi contributi alle scienze del cielo, soprattutto nel campo della ricerca e del monitoraggio degli asteroidi. Si è adoperata a lungo anche per la creazione di un osservatorio pubblico a Montelupo, di cui ora è direttrice, dedicandolo all'astronomo Giuseppe Forti, che l'aveva indirizzata proprio nella ricerca di asteroidi e comete, come ci racconta nel saggio autobiografico intitolato "Per caso... un osservatorio astronomico: il 'Beppe Forti'" (Felici Editore, Pisa 2024). La intervistiamo all'antivigilia dell'Asteroid Day, che si celebra ogni anno il 30 giugno, giorno dell'anniversario dell'evento di Tunguska, quando nel 1908 un corpo proveniente dallo spazio devastò un'ampia regione della taiga siberiana. Al microfono Paolo Conte]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23636985_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Chi sono io?]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/06/Radio3-Scienza-del-27062024-9f3ff013-0a07-4052-9ac9-5cc00d68989a.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-9f3ff013-0a07-4052-9ac9-5cc00d68989a</guid>
            <pubDate>Thu, 27 Jun 2024 10:08:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA["Sono una brava persona". "Sono una buona amica". Ma anche "non sono all'altezza". Riley, la tredicenne protagonista del lungometraggio Disney Pixar "Inside out 2", deve fare i conti con la rappresentazione che ha di sé: nel film, appena uscito nelle sale italiane, la ragazza si trova alle prese con un'identità in continua trasformazione. In che modo la nostra idea di noi stessi ha a che vedere con la coscienza? Qual è il ruolo di esperienze e ricordi nella formazione di un sé? Esiste davvero una sede fisica per l'inconscio, come si immagina nel film? Rivolgiamo queste e altre domande a Riccardo Manzotti, filosofo teoretico all'Istituto Universitario di Lingue Moderne di Milano, tra i protagonisti della prima conferenza del Centro Internazionale per gli Studi sulla Coscienza che si apre oggi a Siena. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23628898_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Finché la barca va]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/06/Radio3-Scienza-del-26062024-8c80d3fc-e7ca-450d-8451-f566c564d192.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-8c80d3fc-e7ca-450d-8451-f566c564d192</guid>
            <pubDate>Wed, 26 Jun 2024 10:05:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[La scoperta è sensazionale: a quasi duemila metri di profondità, al largo delle coste israeliane, giace il relitto di una nave risalente all'età del bronzo. Non era mai accaduto che una nave così antica fosse rinvenuta in acque così profonde e lontane dalla terraferma. L'imbarcazione, affondata forse per un attacco pirata o per una tempesta, porta con sé un carico di giare che pian piano saranno riportate alla luce e potranno forse svelarci altre notizie sul popolo che le costruì, sui suoi usi, sulle sue abilità in mare: ne parliamo con Stefano Medas, archeologo marittimo al dipartimento di beni culturali dell'università di Bologna. Oggi invece le frontiere della navigazione viaggiano sull'onda della sostenibilità: gli studenti di ingegneria dell'università di Cagliari hanno varato Mariposa, una barca costruita con materiali ecologici, per partecipare alla regata internazionale Foiling Sumoth Challenge 2024 che si svolge in questi giorni sul Lago di Garda. Ci racconta tutto l'ingegnere Flavio Stocchino, responsabile scientifico e coordinatore del progetto insieme all'ingegnere Gianmario Broccia. Al microfono Marco Motta  ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23620411_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Fuoco d'India]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/06/Radio3-Scienza-del-25062024-6941207a-28c8-4f96-a3c1-a0336234d4bc.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-6941207a-28c8-4f96-a3c1-a0336234d4bc</guid>
            <pubDate>Tue, 25 Jun 2024 10:07:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Da maggio, nella regione di Nuova Delhi, la temperatura ha superato spesso i 40 gradi e perfino sfiorato i 50. Dai rubinetti esce acqua calda fin dalle prime ore del mattino e negli ospedali si aprono nuovi reparti dedicati esclusivamente ai pazienti colpiti da 'infarto da calore'; le piante muoiono e anche gli animali domestici sono in sofferenza. Non è un picco isolato: l'emergenza va avanti da settimane, l'acqua scarseggia e anche le forniture di energia elettrica, messe a dura prova dall'uso massiccio dei climatizzatori, presentano disservizi. Una crisi che colpisce soprattutto la fascia più povera della popolazione e che in India ha mietuto già oltre 25.000 vittime negli ultimi 30 anni. Ma anche in Europa le ondate di calore creano disagi e preoccupazioni: ne parliamo con Alfredo Reder, ricercatore del CMCC - Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, e con Matteo Miavaldi, giornalista ed esperto di India, tornato da poco da un lungo viaggio di inchiesta per seguire la rielezione del presidente Modi. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23612386_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Riso amaro]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/06/Radio3-Scienza-del-24062024-a14eb0e6-f8eb-4a38-b6c1-928a2bf6ebaa.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-a14eb0e6-f8eb-4a38-b6c1-928a2bf6ebaa</guid>
            <pubDate>Mon, 24 Jun 2024 10:02:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Era stato seminato a maggio in un piccolo campo sperimentale di appena 28 metri quadri, in provincia di Pavia. Così la varietà di riso Telemaco Ris8imo, resistente al temuto fungo brusone, è stata la prima pianta modificata con la tecnica CRISPR/Cas9 a mettere radici all'aperto. Ma la mattina di venerdì 21 giugno, la risaia è stata trovata sfalciata, con le piante sradicate. Finisce così la ricerca cominciata nel 2017? Lo chiediamo a Vittoria Brambilla, botanica all'università degli studi di Milano, che con Fabio Fornara ha ottenuto il Ris8imo. E poi, esploriamo il variegato mondo della riproduzione negli altri animali. Charlotte, la razza di un acquario in North Carolina, per mesi ha lasciato perplessi gli esperti: sembrava incinta nonostante non incontrasse un esemplare maschio della sua stessa specie da anni. Un raro caso di partenogenesi? A quanto pare la spiegazione è un'altra, ma non c'è da stupirsi: nel mondo animale c'è chi è monogamo e chi no. Chi cambia sesso in base all'età o alla temperatura. Chi fa da sé, chi si traveste, chi sceglie partner del suo stesso sesso e chi è ermafrodita. Chi lo fa con piacere e chi no. Ne parliamo con Claudia Bordese, biologa e insegnante, autrice di "Sesso selvaggio. Le strategie riproduttive dei viventi" (Castelvecchi, 2024). Al microfono Roberta Fulci]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23602597_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Fare i conti con la bellezza]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/06/Radio3-Scienza-del-21062024-ab3d6e9b-c23f-4254-ae69-6ba92f4c580d.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-ab3d6e9b-c23f-4254-ae69-6ba92f4c580d</guid>
            <pubDate>Fri, 21 Jun 2024 10:50:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA["Al mondo non c'è posto perenne per la matematica brutta": queste lapidarie parole del matematico britannico Godfrey Hardy hanno accompagnato ieri gli studenti dei licei scientifici alle prese con la seconda prova di maturità. Commenta con noi il compito di quest'anno Alberto Saracco, matematico all'università degli studi di Parma, autore di "Le geometrie oltre euclide" (Scienza Express, 2024). Nell'ultima delle venti puntate di Museo dei Futuri, lo spazio in collaborazione con ASviS - Associazione italiana per lo sviluppo sostenibile e con la rete ICOM - International Council of Museums Italia, entriamo nel Museo del Futuro di Dubai con Cristina Vannini, consulente museale, segretaria generale di INTERCOM (international committee per la gestione dei musei dell'ICOM), e guardiamo all'Extremely Large Telescope, in costruzione in Cile con Licia Troisi, astrofisica e scrittrice. Al microfono Marco Motta ed Elisabetta Tola con Luca De Biase  ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23581472_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Maturare col cervello]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/06/Radio3-Scienza-del-20062024-71dcbaa0-592b-4ed6-96b1-e3800691d7fe.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-71dcbaa0-592b-4ed6-96b1-e3800691d7fe</guid>
            <pubDate>Thu, 20 Jun 2024 10:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Intelligenza e capacità? Nella ricerca scientifica contano di più "la totale dedizione e il chiudere gli occhi davanti alle difficoltà: in tal modo possiamo affrontare problemi che altri, più critici e più acuti, non affronterebbero." Così, nel 1987, scriveva Rita Levi Montalcini nel suo "Elogio dell'imperfezione": le sue parole sono al centro di una delle tracce di maturità su cui si sono cimentati ieri gli studenti nella prova di italiano. Come suonano queste idee a una ricercatrice di oggi? Come si possono conciliare  quelle che sono "due aspirazioni inconciliabili, secondo il grande poeta Yeats 'perfection of the life, or of the work'"? Proviamo a svolgere anche noi il tema, in compagnia di Bernadette Basilico, ricercatrice all'Università la Sapienza di Romae del Rome TechnoPole, tra le vincitrici del Premio L'Oréal Italia UNESCO per le Donne e la Scienza; e Onelia Gagliano, bioingegnera e docente all'Università degli Studi di Padova, vincitrice di un ERC Starting Grant con il progetto OriSha; e con Enrica Battifoglia, giornalista Ansa e autrice di "Rita Levi Montalcini. L'irresistibile fascino del cervello"  (Hoepli, 2018). Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23571986_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[La legge della natura è realtà]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/06/Radio3-Scienza-del-19062024-07eb4b63-763d-45e0-bfce-761dac119492.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-07eb4b63-763d-45e0-bfce-761dac119492</guid>
            <pubDate>Wed, 19 Jun 2024 10:10:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[È stata approvata con il 66% dei voti favorevoli al Consiglio Europeo l'ormai famosa Nature Restoration Law: il cambio di rotta dell'Austria, che ha sorpreso tutti con un sì, ha messo fine a mesi di polemiche e stalli. Almeno il 20% delle aree terrestri e marine dell'Ue dovranno così essere ripristinate entro il 2030, anche se i vincoli saranno meno restrittivi rispetto alla prima stesura del provvedimento. Ci spiega tutto Cristina Cipriano, parte del gruppo di coordinamento italiano ed europeo di GYBN - Global Youth Biodiversity Network, ricercatrice del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici e del National Biodiversity Future Center. Nel frattempo, in Svizzera, il Parlamento ha respinto la sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo che in aprile dava ragione al movimento delle KlimaSeniorinnen, le "anziane per il clima" che denunciavano lo stato svizzero per inazione climatica. Qual è la responsabilità dei singoli governi rispetto all'emergenza globale? Le elezioni europee hanno mosso gli equilibri delle politiche ambientali? Risponde Nicolas Lozito, giornalista de "La Stampa" e autore della newsletter "Il colore Verde". Al microfono Francesca Buoninconti ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23563498_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[L'uomo più intelligente del mondo]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/06/Radio3-Scienza-del-18062024-1732752b-b448-43c1-83d9-0b53f38cf4f9.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-1732752b-b448-43c1-83d9-0b53f38cf4f9</guid>
            <pubDate>Tue, 18 Jun 2024 10:04:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Amava i party, le Cadillac e le belle donne. Secondo i suoi colleghi  era un 'alieno in grado di imitare alla perfezione gli umani': l'essere più intelligente che abbia mai abitato la Terra. John Von Neumann è stato un genio, un anticipatore dei tempi, un visionario che ha rivoluzionato la matematica, l'informatica e la meccanica quantistica. Nel 1958 ha spalancato le porte dell'intelligenza artificiale, ha esplorato le relazioni cervello-computer sognando reti di neuroni artificiali più veloci del pensiero. Von Neumann è stato però anche una figura controversa, tra i protagonisti del progetto Manhattan, perfino sostenitore di una "guerra preventiva" contro l'Unione Sovietica. Ripercorriamo la sua  vita eccezionale, tra luci e ombre, sfogliando "L'uomo venuto dal futuro. La vita visionaria di John Von Neumann" (Adelphi, 2024) di Ananyo Bhattachary, con Luigi Civalleri, matematico ed editor scientifico, che lo ha tradotto. Al microfono Roberta Fulci ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23555038_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Una Terra gemella]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/06/Radio3-Scienza-del-17062024-46c4115b-1b3f-4bfa-aa31-a6156e306004.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-46c4115b-1b3f-4bfa-aa31-a6156e306004</guid>
            <pubDate>Mon, 17 Jun 2024 10:05:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Se n'è parlato a lungo e ora è realtà. Nel 2021 la Commissione Europea aveva lanciato "Destination Earth", una grande piattaforma online che si propone di replicare la complessità del nostro pianeta: un "gemello digitale" della Terra. Lo scopo? Visualizzare l'impatto dei cambiamenti climatici e prevenire i danni da eventi meteorologici estremi. Finalmente ora i primi due modelli sono a disposizione di tutti: uno ha uno sguardo che si spinge avanti negli anni, fino a metà secolo, e servirà a studiare le politiche di adattamento e mitigazione; l'altro si focalizza sulle previsioni meteo locali a breve termine, per prevenire disastri e danni. Ma com'è possibile racchiudere in un sistema di equazioni l'immensa variabilità del sistema Terra? Siamo davvero davanti a uno strumento capace di proteggerci dagli eventi estremi e dalle conseguenze della crisi climatica? Ne parliamo con Elena Tomasi, ingegnera ambientale alla Fondazione Bruno Kessler, che partecipa allo Spoke 4 - Earth & Climate del Centro Nazionale di Ricerca in High Performance Computing, Big Data e Quantum Computing; e con e con Umberto Modigliani, vicedirettore del dipartimento "Forecast and Service" al Centro europeo per le previsioni meteo a medio termine, tra gli enti che collaborano alla creazione di Destination Earth. Al microfono Roberta Fulci ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23546175_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Clorofilla digitale]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/06/Radio3-Scienza-del-14062024-eefbff87-f0a7-45c8-b8ce-c8a84b240b1d.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-eefbff87-f0a7-45c8-b8ce-c8a84b240b1d</guid>
            <pubDate>Fri, 14 Jun 2024 10:02:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Dal 1842 ha accumulato nelle sue stanze oltre 2 milioni di piante, semi, muschi, licheni, felci e funghi. Ci sono quelli raccolti da Charles Darwin, nel suo viaggio a bordo del Beagle; quelli di Jeanne Baret, prima donna a fare il giro del mondo nel 1766, travestita da uomo. O ancora, quelli raccolti in Tibet da Fosco Maraini, padre della scrittrice Dacia. Così l'Erbario Centrale Italiano dell'Università di Firenze è diventato il più grande erbario nazionale e uno dei più importanti al mondo. E adesso è pronto per essere digitalizzato, insieme ad altre collezioni naturalistiche italiane, per un totale di oltre 4 milioni di campioni. Ci racconta tutto Elena Canadelli, direttrice scientifica del museo botanico dell'università di Padova e responsabile scientifica del progetto di digitalizzazione avviato dal National Biodiversity Future Center. Oggi anche Museo dei Futuri ci porta a visitare un archivio digitale, anzi, tanti: li scopriamo con Matteo Al Kalak, direttore del Centro interdipartimentale sulle Digital Humanities all'Università di Modena e Reggio Emilia, dove insegna Storia moderna, e Maria Chiara Rioli, docente di storia contemporanea all'università di Modena e Reggio Emilia. Al microfono Elisabetta Tola con Luca De Biase ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23524048_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Future energie ]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/06/Radio3-Scienza-del-13062024-50d772d3-28c8-4509-8197-8562c25ab3b5.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-50d772d3-28c8-4509-8197-8562c25ab3b5</guid>
            <pubDate>Thu, 13 Jun 2024 10:01:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[La sfida della transizione energetica non è solo una sfida tecnica, è soprattutto una sfida sociale, economica, culturale ed etica. È una sfida che va affrontata collettivamente, con una scienza partecipata e democratica, che agisca in sinergia con le scienze sociali ed economiche e che tenga conto soprattutto delle nuove generazioni per costruire un futuro a basse emissioni di carbonio, più sostenibile, resiliente ed equo. Come si costruisce un futuro del genere, conciliando le discipline umanistiche agli aspetti tecnico-scientifici? Come si lavora sull'immaginario collettivo? E come tener conto anche del fabbisogno energetico dei paesi in via di sviluppo? Proprio su questi temi si discute alla Venice International University, dove lunedì si è aperta l'International PhD Academy: una settimana in cui dottorandi da tutt'europa si confrontano su modelli di energia del futuro con un occhio di riguardo alla fusione termonucleare controllata. Ci raccontano come procede la settimana "Energy and society. The case of fusion" a Venezia da alcuni dei protagonisti: Piero Martin, fisico sperimentale all'università di Padova, attualmente distaccato presso il Centro Interdisciplinare "B. Segre" dell'Accademia Nazionale dei Lincei; Shaul Bassi, docente di letteratura inglese e scienze umane per l'ambiente all'università Ca' Foscari Venezia, e Alice Bellagamba, docente di  antropologia culturale e sociale all'università di Milano-Bicocca. Al microfono Marco Motta ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23514861_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[La Terra da lontano]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/06/Radio3-Scienza-del-12062024-1dab329c-7bab-475e-b59e-9f9dc89b5ee7.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-1dab329c-7bab-475e-b59e-9f9dc89b5ee7</guid>
            <pubDate>Wed, 12 Jun 2024 10:05:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Una vigilia di Natale insolita, trascorsa a bordo della prima missione spaziale con equipaggio umano in orbita intorno alla Luna. Dieci giri gli sono bastati per scattare l'iconica fotografia in cui la Terra sbuca dall'orizzonte lunare. A scattare "Earthrise", esattamente il 24 dicembre 1968 - fu William Anders, astronauta della missione spaziale Apollo 8, insieme a James Lovell e Frank Borman. Quella foto ha cambiato per sempre la nostra prospettiva sul nostro pianeta, diventando una delle "100 fotografie che hanno cambiato il mondo". William Anders è morto venerdì all'età di 90 anni, quando l'aereo che stava pilotando si è schiantato nei pressi delle isole San Juan, nel Pacifico: ripercorriamo la sua straordinaria vita insieme ad Antonio Lo Campo, giornalista scientifico, editorialista per La Stampa e l'Avvenire. Non solo Earthrise: sono molte le immagini della Terra vista dallo spazio che negli ultimi decenni hanno contribuito a farci ripensare il nostro ruolo nell'universo.Commentiamo le più belle e significative, scattate da astronauti, sonde e missioni con Edwige Pezzulli, astrofisica e divulgatrice scientifica, vincitrice del Premio Panarese 2024. Al microfono Roberta Fulci ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23505488_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Le alghe salveranno il mondo]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/06/Radio3-Scienza-del-11062024-569071d5-dab9-4e9a-bc1e-4ab5eeae9219.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-569071d5-dab9-4e9a-bc1e-4ab5eeae9219</guid>
            <pubDate>Tue, 11 Jun 2024 10:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Per prosperare hanno bisogno solo di due ingredienti: sole e acqua. Ci forniscono più della metà dell'ossigeno che respiriamo e hanno nutrito l'umanità per decine di migliaia di anni. Ma soprattutto, le alghe potrebbero diventare le nostre migliori alleate per affrontare la crisi climatica, garantire cibo per tutti, sostituire la plastica, decarbonizzare l'economia, raffreddare l'atmosfera, ripulire gli oceani e contribuire alla creazione di una società più giusta e inclusiva per tutti. Il loro potenziale è enorme, eppure è stato dimenticato in un cassetto della nostra storia di Homo sapiens. A ricordarci i segreti della ficologia – questo il nome della scienza che studia le alghe – e i vantaggi dell'alghicoltura è Vincent Doumeizel, consulente del Global Compact delle Nazioni Unite per le tematiche relative agli oceani e a capo della Global Seaweed Coalition, nel suo ultimo saggio "La rivoluzione delle alghe" (Aboca, 2024). Lo sfogliamo con Agnese Codignola, giornalista scientifica e autrice, tra gli altri, di "Il destino del cibo: Così mangeremo per salvare il mondo" (Feltrinelli, 2020) e con Domenico D'Alelio, ricercatore alla Stazione Zoologica Anton Dohrn. Al microfono Francesca Buoninconti ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23496444_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Speranze che crescono]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/06/Radio3-Scienza-del-10062024-d047ad64-b853-443b-80d8-d2b634888c9f.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-d047ad64-b853-443b-80d8-d2b634888c9f</guid>
            <pubDate>Mon, 10 Jun 2024 10:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Sono 115 i pazienti con diagnosi di tumore al colon che hanno partecipato allo studio olandese. Il loro tumore era in uno stadio piuttosto avanzato, ma la terapia con due anticorpi monoclonali, somministrata prima dell'intervento chirurgico, sembra aver ridotto a zero le recidive: un risultato che gli esperti salutano con ottimismo, come ci racconta Alberto Mantovani, direttore scientifico dell'Istituto Clinico Humanitas di Milano. Molto altro si muove sul fronte oncologico: tanti tumori del seno, della pelle e del polmone fanno sempre meno paura. Ne parliamo con Giuseppe Curigliano, direttore della divisione nuovi farmaci per terapie innovative dell'Istituto europeo di oncologia, di ritorno dalla conferenza annuale dell'American Society of Clinical Oncology che si è tenuta la settimana scorsa a Chicago, dove ha presentato un nuovo farmaco utile contro alcuni tipi di tumore al seno metastatico. Al microfono Francesca Buoninconti]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23487402_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Sapore di sale]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/06/Radio3-Scienza-del-07062024-b641332d-7f30-44fa-918d-74b207eeacb7.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-b641332d-7f30-44fa-918d-74b207eeacb7</guid>
            <pubDate>Fri, 07 Jun 2024 10:06:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA["È invasivo", "è urticante", ha pure un nome che lascia immaginare una creatura mostruosa: "vermocane". Questo colorato anellide sottomarino, endemico nelle regioni che affacciano sullo Ionio, ultimamente ha una pessima reputazione: i timori sono fondati? Alla vigilia della giornata mondiale degli oceani lo chiediamo a Luigi Musco, biologo marino all'università del Salento. Oggi anche Museo dei Futuri si affaccia sulle sponde del mare, alle porte di Cagliari: esploriamo le Saline Conti Vecchi, sito di estrazione del sale, testimonianza di archeologia industriale e meta turistica del FAI, insieme a Francesca Caldara, responsabile della gestione operativa FAI del sito delle saline, e Simone Tinti, saliniere. Al microfono Marco Motta ed Elisabetta Tola con Luca De Biase]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23465286_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Una iena per amica ]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/06/Radio3-Scienza-del-06062024-9489f8b4-cc77-4643-96f6-800766d2ee3e.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-9489f8b4-cc77-4643-96f6-800766d2ee3e</guid>
            <pubDate>Thu, 06 Jun 2024 10:06:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Da secoli sono guardate con sospetto, se non con disprezzo, vittime di pregiudizi e di quell'aura di timore che circonda ogni predatore della savana che si rispetti. Eppure ad Harar, una città di circa 150.000 abitanti nell'est dell'Etiopia, iene ed esseri umani hanno stabilito un rapporto speciale, se non unico: qui le iene vengono nutrite e accudite. Ogni sera, la gente del posto offre loro cestini ricolmi di ossa e brandelli di carne infilati su lunghi spiedini, con cui gli stessi abitanti le imboccano. E da tempo ormai questa pratica ha attirato un certo flusso di turisti, che pagano per assistere e nutrire a loro volta le iene. L'antropologo australiano Marcus Baynes-Rock ha vissuto tra queste iene e i loro umani per diverso tempo, studiando e ammirando la loro peculiare relazione, come racconta in "La vita segreta delle iene" (Adelphi, 2024). Lo sfogliamo in compagnia di Alice Galotti, etologa all'Università di Pisa. Al microfono Marco Motta ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23455534_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Il sogno messicano]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/06/Radio3-Scienza-del-05062024-dd873858-5b3e-499f-9c23-4e98b0b1d983.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-dd873858-5b3e-499f-9c23-4e98b0b1d983</guid>
            <pubDate>Wed, 05 Jun 2024 10:02:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[La prima donna presidente del Messico è anche la prima persona a capo di un governo ad aver mai contribuito alle pubblicazioni dell'IPCC, il panel intergovernativo dell'ONU per i cambiamenti climatici. C'è chi si aspetta molto dalla neoeletta Claudia Sheinbaum, scienziata che ha abbracciato la politica, già sindaca della capitale. Ma lo scenario socioeconomico che eredita è complesso e denso di sfide: sarà davvero la svolta ecologica per il Messico? Lo chiediamo a Ferdinando Cotugno, giornalista esperto di questioni ambientali e autore della newsletter "Areale". Un cubo di legno da 40 metri cubi è partito da Bolzano e ora gira l'Alto Adige per abbattere i pregiudizi su questo materiale da costruzione e far conoscere i suoi pregi. La quantità di legno che contiene è sufficiente a costruire una casa e trattiene 40 tonnellate di anidride carbonica. Non solo case, ma anche grattacieli alti oltre 90 metri: il futuro dell'edilizia è nel legno? Risponde Federica Morandi, ingegnera all'università di Bolzano. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23445923_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Mamma, mi sta traballando l'aereo]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/06/Radio3-Scienza-del-04062024-bc50b636-c66a-4552-82e7-efb8ce12316a.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-bc50b636-c66a-4552-82e7-efb8ce12316a</guid>
            <pubDate>Tue, 04 Jun 2024 10:02:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Sicurezza aerea e cambiamenti climatici. Se ne parla già da molto tempo perché l'intensificarsi di fenomeni meteorologici estremi determinati dal riscaldamento globale sta comportando sempre più problemi per le attività di volo. Aumentano i temporali di forte intensità, le precipitazioni abbondanti, gli uragani, il fumo generato dagli incendi, come sottolinea Serena Giacomin, fisica dell'atmosfera, climatologa, presidente dell'Italian Climate Network, il movimento italiano per il clima. A mettere a dura prova gli aerei sono anche i fenomeni sempre più frequenti di turbolenza in aria chiara (cioè in assenza di nuvole), che sono la causa di oltre un terzo degli infortuni che si verificano a bordo dei velivoli, come attesta una recente indagine del National Transportation Safety Board degli Stati Uniti. Due settimane fa c'è stata una drammatica riprova con l'incidente occorso ad un Boeing 777 della Singapore Airlines, che ha subito una grave turbolenza ad alta quota, che ha causato la morte di un passeggero e il ferimento di oltre 30 persone. È molto probabile che l'incidente sia stato causato da una corrente a getto, dice Pietro Pallini, ex pilota di voli intercontinentali e autore del saggio "Allacciate le cinture. I segreti del volo raccontati da un pilota" (Einaudi 2010 e 2019). Di fronte a questi scenari, quali sono le misure più idonee da adottare? Al microfono Roberta Fulci.  ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23436861_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[30 e frode]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/06/Radio3-Scienza-del-03062024-f3509d27-acdf-49f6-bc16-98510555f92e.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-f3509d27-acdf-49f6-bc16-98510555f92e</guid>
            <pubDate>Mon, 03 Jun 2024 10:33:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Il sedicente principe ivoriano che vuole lasciarci una gigantesca eredità. Il presunto account delle poste che ci chiede di immettere i dati della nostra carta di credito. Il corteggiatore devotissimo che improvvisamente ha bisogno di soldi. Le frodi online oggi sono all'ordine del giorno: i casi aumentano vertiginosamente e gli utenti al di sopra dei 60 anni sono la fascia più colpita. Spesso lo scopo è estorcere denaro, ma a volte il raggiro è più sottile e più difficile da indovinare: furti di identità, ricatti, appropriazione di dati sensibili e fotografie. A volte queste frodi prendono la forma di veri e propri attacchi a enti pubblici e aziende, come ci racconta Carola Frediani, esperta di sicurezza digitale, autrice della newsletter "Guerre di rete" e di "Cybercrime. Attacchi globali, conseguenze locali" (Hoepli, 2019). Come difendersi da questi abusi? E come lavorano le forze dell'ordine per arginare il fenomeno? Risponde Barbara Strappato, primo Dirigente della Polizia di Stato e direttrice della Prima Divisione del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni. Al microfono Roberta Fulci   ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23427719_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Quante storie]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/05/Radio3-Scienza-del-31052024-7667e17a-6826-4306-a2f5-79c575d6f1e0.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-7667e17a-6826-4306-a2f5-79c575d6f1e0</guid>
            <pubDate>Fri, 31 May 2024 10:02:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Non solo Galileo, Newton, e le conquiste della medicina. Nel convegno della Società italiana di storia della scienza in corso a Bari, intitolato "Le radici del futuro",  si discute anche di intelligenza artificiale, crisi climatica, politiche della ricerca. Perché la ricerca storica oggi si fa collaborando anche con chi produce conoscenza scientifica. Ne parliamo con Francesco De Ceglia, storico della scienza all'università di Bari, autore di "Vampyr. Storia naturale della resurrezione" (Einaudi, 2023), e Angelica Vurchio, dottoressa di ricerca in storia della scienza. Con Museo dei Futuri ci tuffiamo nel mondo dell'arte con lo sguardo dell'intelligenza artificiale insieme ad Andreina Contessa, direttrice del Museo Storico e Parco del Castello di Miramare, e Gigi Funcis, musicista e visual designer. Al microfono Marco Motta ed Elisabetta Tola con Luca De Biase]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23402321_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Era il 1974 - La scoperta di Lucy]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/05/Radio3-Scienza-del-30052024-8e7afeb7-4c5f-43fa-82f1-2a18fd2f0226.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-8e7afeb7-4c5f-43fa-82f1-2a18fd2f0226</guid>
            <pubDate>Thu, 30 May 2024 10:07:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Nell'ultima delle quattro puntate dedicate agli sviluppi della scienza nel 1974, racconteremo della scoperta di Lucy, il primo esemplare di Australopithecus afarensis rinvenuto a dicembre di quell'anno nella Depressione di Afar, in Etiopia. Si trattava di una giovane adulta che si aggirava nelle savane africane 3,2 milioni di anni fa. Ciò che colpì non solo la comunità dei paleoantropologi, ma l'immaginario collettivo - il fossile, benché completo solo al 40%, divenne subito molto popolare - fu il fatto che Lucy aveva una postura eretta proprio come noi Sapiens. Lucy fu la prima di importanti scoperte che seguirono poi l'anno seguente con nuovi ritrovamenti di altri esemplari coevi a Lucy, e poi ancora nel 1978 a Laetoli, in Tanzania, con l'individuazione di impronte impresse da tre australopiteci. Ci racconta tutto Silvana Condemi, paleoantropologa all'università di Marsiglia, autrice, insieme a François Savoitier, di ""Noi siamo Sapiens. Alla ricerca delle nostre origini (Bollati Boringhieri, 2019). Al microfono Licia Troisi]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23392031_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Era il 1974 - D&D: un bel gioco dura tanto]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/05/Radio3-Scienza-del-29052024-28a08efe-dd94-4120-b72f-f5ede3b962ef.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-28a08efe-dd94-4120-b72f-f5ede3b962ef</guid>
            <pubDate>Wed, 29 May 2024 10:15:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Quando, nel gennaio del 1974,  Gary Gygax e Dave Arneson pubblicarono la prima versione di Dungeons&Dragons, certo non immaginavano a cosa stavano dando inizio. La creazione di D&D segna la nascita di un universo ludico che oggi conta oltre venti milioni di giocatori, ma soprattutto segna l'esplosione di un intero filone - quello dei giochi di ruolo - destinato a influenzare il panorama culturale in moltissimi modi. Dall'ambientazione, alla struttura, al meccanismo del punteggio, non c'è videogioco che non debba qualcosa a D&D; l'immaginario fantasy ha investito interi settori editoriali e cinematografici. Senza contare l'interesse scientifico del gioco in sé: la strategia, il potere della simulazione in mondi immaginari complessi, l'interazione all'interno delle comunità di giocatori sono stati oggetto di innumerevoli ricerche. Ne parliamo con Matteo Bisanti, ricercatore dell'Università di Firenze e membro del consiglio scientifico del Game Science Research Center. Al microfono Licia Troisi]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23382481_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Era il 1974 - Una lettera memorabile ]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/05/Radio3-Scienza-del-28052024-a679b247-ddcc-42dc-a69b-7fa2e0651d89.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-a679b247-ddcc-42dc-a69b-7fa2e0651d89</guid>
            <pubDate>Tue, 28 May 2024 10:04:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Continuiamo a esplorare il clima che si respirava nella scienza di cinquant'anni fa: nel luglio del 1974 il biochimico statunitense Paul Berg scriveva una lettera aperta, pubblicata dalle maggiori riviste scientifiche internazionali, per mettere in guardia colleghi e grande pubblico sui rischi legati a una tecnologia allora nascente: quella del DNA ricombinante. Pochi mesi più tardi quella stessa riflessione sarebbe stata al centro della famosa conferenza di Asilomar, destinata a segnare un punto di svolta nel rapporto tra scienza e società. Che impatto ebbe quell'invito alla prudenza? Come risposero la comunità scientifica e l'opinione pubblica? A mezzo secolo di distanza, quella preoccupazione appare ben riposta? Ne parliamo con Giuseppe Novelli, genetista al Policlinico Tor Vergata di Roma, e con Mariachiara Tallacchini, docente di Filosofia del diritto all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza. Al microfono Licia Troisi]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23372349_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Era il 1974 - Altair 8800, il primo pc di successo ]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/05/Radio3-Scienza-del-27052024-c5fa81c3-9898-4840-a974-bf28320b9d33.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-c5fa81c3-9898-4840-a974-bf28320b9d33</guid>
            <pubDate>Mon, 27 May 2024 10:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Quattro puntate per ripercorrere gli sviluppi della scienza e della tecnologia avvenuti esattamente mezzo secolo fa: inizia oggi la serie "Era il 1974" con i 50 anni dalla creazione di Altair 8800, il primo personal computer che conobbe una vasta diffusione commerciale negli Stati Uniti. Il dispositivo sfruttava una versione evoluta del microprocessore messo a punto dall'italiano Federico Faggin e funzionava con il linguaggio BASIC sviluppato da Microsoft. Fu allora che si iniziò a pensare al calcolatore come uno strumento pensato per tutti, per un uso domestico e non solo tecnico e aziendale. Ripercorriamo la sua storia con Federico Bergenti, direttore del Museo di Matematica e informatica dell'Università di Parma, dove insegna Informatica e Intelligenza Artificiale. L'AI è anche al centro della seconda edizione del Premio Rossella Panarese per il miglior podcast: sono studenti e studentesse dell'Istituto superiore Alpi Montale di Rutigliano (BA), con "AI made You", i vincitori di quest'anno. Le migliori opere sono state annunciate sabato in occasione di "Lector in Scienza", a Conversano. Al microfono Licia Troisi ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23362227_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Da altre terre e da altri mari]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/05/Radio3-Scienza-del-24052024-1982b561-4014-4592-a35b-059349fffb37.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-1982b561-4014-4592-a35b-059349fffb37</guid>
            <pubDate>Fri, 24 May 2024 10:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Nei prossimi decenni continueranno ad arrivare in Italia e in Europa sempre nuove specie provenienti dai continenti vicini. Quali provvedimenti adottare? Ci risponde il naturalista Papik Genovesi, autore di "Specie aliene. Quali sono, perché temerle e come possiamo fermarle " (Laterza 2024), tra i tra i protagonisti di Lector in Scienza, a Conversano, dove sarà annunciato il gruppo di studenti vincitori della seconda edizione del Premio Panarese. A seguire la 16^ puntata di Museo dei Futuri, che ruota attorno al concetto di mobilità, in un percorso dal passato ai prossimi decenni:ne parliamo con Davide Lorenzone, conservatore e responsabile del Centro di Conservazione e Restauro del Museo Nazionale dell'Automobile di Torino, e con Piero Pelizzaro, direttore scientifico di Globe Italia, Associazione Nazionale per il Clima. Al microfono Marco Motta ed Elisabetta Tola con Luca De Biase.]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23336605_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[La lezione del dinosauro]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/05/Radio3-Scienza-del-23052024-666bf5ff-b626-44a6-bfc0-e3d545bcf9e6.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-666bf5ff-b626-44a6-bfc0-e3d545bcf9e6</guid>
            <pubDate>Thu, 23 May 2024 10:05:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Da qualche settimana si è aperto in Italia un ampio dibattito sugli insegnamenti scolastici riguardanti gli animali preistorici e, segnatamente, il mondo dei dinosauri. Ad accendere le discussioni sono state alcune dichiarazioni dell'attuale ministro dell'istruzione e del merito Giuseppe Valditara, che ha espresso perplessità sugli spazi - da lui giudicati eccessivi oppure inutili - che i docenti dedicano a molte delle creature vissute in ere lontane. A Cristiano Dal Sasso, paleontologo del Museo di Storia Naturale di Milano, coautore, con il figlio Stefano, del libro "I dinosauri spiegati a mio figlio" (Piemme, 2022), chiediamo le ragioni del successo dei dinosauri tra i giovanissimi e del ruolo importante che gli animali preistorici possono avere per illustrare agli studenti pagine importanti della storia evolutiva della vita e del pianeta sul quale viviamo. In apertura: "Sull'acqua. Scienza e bellezza" è il titolo della Giornata che domani il Master in Comunicazione della scienza e della Ricerca scientifica dell'università di Roma Tre dedica alla memoria del giornalista scientifico Pietro Greco. Ce ne propone una piccola anteprima la direttrice del master Elena Pettinelli, docente ordinario di Fisica terrestre all'università di Roma Tre, a capo del progetto SWIM per la ricerca dell'acqua sulle lune ghiacciate di Giove. Al microfono Paolo Conte]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23326913_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Sapiens e basta]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/05/Radio3-Scienza-del-22052024-abb50fab-6dce-46b9-8f8e-3892f6229173.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-abb50fab-6dce-46b9-8f8e-3892f6229173</guid>
            <pubDate>Wed, 22 May 2024 10:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Se oggi siamo consapevoli che le razze umane non esistono, che apparteniamo tutti ad un'unica specie e che non esistono nemmeno identità genetiche per singole nazioni, ebbene tutto questo lo dobbiamo anche a lui: Alberto Piazza, genetista di fama internazionale che, insieme a Luigi Luca Cavalli Sforza, ha studiato a lungo la storia evolutiva di Homo sapiens, che ha reso popolare anche attraverso un'intensa attività di divulgazione. A qualche giorno dalla sua scomparsa, avvenuta all'età di 82 anni, lo ricordiamo insieme a Guido Barbujani, genetista all'università di Ferrara. E poi con Francesca Bianco, direttrice della sezione vulcani dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, facciamo il punto sugli eventi sismici dell'area flegrea degli ultimi giorni, culminati con la scossa di magnitudo 4.4 di domenica sera, cui hanno fatto seguito numerose repliche di una certa entità. Al microfono Paolo Conte]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23316329_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[La scatola nera nel piatto]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/05/Radio3-Scienza-del-21052024-f8b1fe22-c6cf-483f-82d6-b4c3bd0ba95e.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-f8b1fe22-c6cf-483f-82d6-b4c3bd0ba95e</guid>
            <pubDate>Tue, 21 May 2024 10:01:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Una prima era alimentare, nella quale i viventi si nutrivano solo di materia inorganica. Una seconda era, durata fino a pochi decenni fa, in cui si nutrivano di altri esseri viventi così com'erano oppure dopo averli lievemente trasformati. E poi una terza era: quella in cui un'unica specie - la nostra - ha iniziato ad assumere in grandi quantità molecole sintetiche che non esistono in natura. Questa scansione temporale si deve a Chris Van Tulleken, medico, divulgatore scientifico e presentatore televisivo britannico, autore di "Cibi ultra processati. Come riconoscere ed evitare gli insospettabili nemici della nostra salute" (Vallardi, 2024). Siamo consapevoli degli effetti degli alimenti industriali sull'organismo? È possibile che cibi equivalenti al livello nutrizionale siano effettivamente diversi per il nostro metabolismo in base a quanto sono stati trasformati? Risponde l'autore del libro con l'aiuto dell'interprete Solange Toralbo. Al microfono Roberta Fulci ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23306561_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Fabbricanti di sogni]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/05/Radio3-Scienza-del-20052024-29584a46-7dd0-4d52-ab93-b8dbf4fe3e80.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-29584a46-7dd0-4d52-ab93-b8dbf4fe3e80</guid>
            <pubDate>Mon, 20 May 2024 10:02:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Costruire un finale diverso per chi fa incubi ricorrenti. Consolidare la memoria durante il sonno, oppure, viceversa, attenuare i ricordi traumatici. Sfruttare il riposo per curare la mente, comprendere sempre meglio che cosa accade mentre dormiamo, entrare finalmente con gli strumenti della scienza nel misterioso mondo dei sogni. È quanto stanno cercando di fare tanti gruppi di ricerca nel mondo: ricostruiamo lo scenario con l'aiuto di Giuliana Mazzoni, docente di psicologia all'università La Sapienza di Roma ed esperta di memoria autobiografica umana, e di Giulio Bernardi, ricercatore in neuroscienze all'IMT Scuola Alti Studi di Lucca. Al microfono Roberta Fulci   ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23295627_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Dietro le quinte]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/05/Radio3-Scienza-del-17052024-20ec608a-c5ec-4825-b35b-54802a344180.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-20ec608a-c5ec-4825-b35b-54802a344180</guid>
            <pubDate>Fri, 17 May 2024 10:10:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Portare la scienza sul palco, e poi il palco in un carcere. Costruire un'occasione di incontro in un contesto dove sia il teatro che la scienza entrano di rado. Questa è l'idea alla base di uno degli eventi di "Scienza e virgola", l'appuntamento annuale triestino di scienza e letteratura. Lunedì 20 la casa circondariale "Ernesto Mari" di Trieste ospiterà "What is life? Cos'è la vita?",  una produzione di Arditodesìo diretta da Andrea Brunello: ci raccontano tutto gli autori Gianluca Lattanzi, fisico all'università di Trento, e Maura Pettorruso, attrice e drammaturga. Proseguiamo poi con una nuova puntata - la 15esima - di "Museo dei Futuri": in che modo le nuove tecnologie digitali ci stanno aiutando e ci aiuteranno in futuro a studiare i segreti del cervello? Con Luca Berdondini, ricercatore dell'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) a Genova, dove coordina l'unità di ricerca Microtechnology for Neuroelectronics, e con Alessio Del Bue, ricercatore responsabile del Laboratorio Pavis (Pattern Analyisis and computer VISion), sempre dell'IIT. Al microfono Elisabetta Tola con Luca De Biase]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23270743_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Pane e acqua]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/05/Radio3-Scienza-del-16052024-3b2a032e-b815-475e-9a1d-8de3db713d1e.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-3b2a032e-b815-475e-9a1d-8de3db713d1e</guid>
            <pubDate>Thu, 16 May 2024 10:07:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Dopo vent'anni in Italia torna la possibilità di effettuare sperimentazioni all'aperto di piante geneticamente modificate. La ricerca, appena cominciata in un piccolo campo della provincia di Pavia,  riguarda una nuova varietà di riso resistente alle infezioni micotiche, e quindi coltivabile con un minor impiego di antifungini. Non si tratta, però, di un riso transgenico, dal momento che non contiene DNA di altri organismi, ma di un riso geneticamente "editato" (lo si potrebbe definire anche "cisgenico") con le nuove tecniche CRISPR/Cas9, che permettono di togliere qualche lettera del DNA. In gergo si chiamano "delezioni" e si tratta di fenomeni che accadono spesso in modo spontaneo: per questa ragione si parla di tecniche di "evoluzione assistita". Questa nuova prospettiva sarà al centro di uno dei tanti incontri dell'8^ edizione del Food&Science Festival, che animerà Mantova da domani fino al 19 maggio: ne parliamo con Vittoria Francesca Brambilla, botanica all'università degli studi di Milano, a capo del team che ha ottenuto la nuova varietà di riso. E poi ci spostiamo al Festival dell'Acqua di Staranzano, in provincia di Gorizia, che comincia oggi e prosegue fino a domenica: Francesco Scarel, consulente scientifico e didattico dell'evento ed esperto di art-science, ci racconta le mostre e i laboratori che animeranno questa seconda edizione. Al microfono Paolo Conte]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23260638_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[In Romagna, un anno dopo]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/05/Radio3-Scienza-del-15052024-b1d2202f-66ff-4c34-9df1-48d22c3f83b6.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-b1d2202f-66ff-4c34-9df1-48d22c3f83b6</guid>
            <pubDate>Wed, 15 May 2024 10:09:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Furono più di 40 i comuni coinvolti. Strariparono 23 corsi d'acqua e si verificarono oltre 65mila tra frane e altri dissesti geologici. Si sono contate 17 vittime, ma furono più di 27mila le persone evacuate. Sono alcuni dei numeri degli eventi alluvionali che colpirono la Romagna il 3 e 4 maggio 2023, e poi ancora il 16 e 17 di quello stesso mese. Ingentissimi furono anche i danni all'agricoltura, agli allevamenti, alle infrastrutture: una devastazione senza precedenti, come documenta il Rapporto della Commissione tecnico-scientifica chiamata a resocontare quanto avvenne un anno fa, ma anche a indicare le misure da adottare per mitigare gli effetti di eventuali future situazioni alluvionali. Tra gli Autori, Marco Marani, che dell'università di Padova dirige il Centro Internazionale di Idrologia e il Centro studi sugli impatti dei cambiamenti climatici (ma con sede a Rovigo). Quello che è accaduto è stato raccontato anche in un podcast intitolato "Fango", realizzato dall'attrice e podcaster Mara Moschini insieme a Marco Cortesi, con l'obiettivo di documentare e mantenere la memoria delle profonde ferite che vennero inferte al territorio romagnolo. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23250721_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[La tempesta perfetta]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/05/Radio3-Scienza-del-14052024-558b7fda-11a6-4d1a-8b7f-e996bb019e32.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-558b7fda-11a6-4d1a-8b7f-e996bb019e32</guid>
            <pubDate>Tue, 14 May 2024 10:07:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Un Sole particolarmente attivo, come non lo si vedeva ormai da molto tempo. Intense emissioni di plasma e di particelle che hanno interagito con le molecole della nostra atmosfera proprio quando in Europa stava calando la notte. E poi un tempo atmosferico stabile in quasi tutta la penisola. È stato il convergere di queste situazioni che ha permesso a migliaia di italiani, dalla sera di venerdì scorso, 1o maggio, fino alle prime ore di sabato 11, di assistere sbigottiti all'accendersi di aurore in molti dei cieli nostrani. Un fenomeno decisamente raro alle nostre latitudini, ma che può verificarsi quando il campo magnetico del nostro pianeta viene fortemente disturbato dall'attività solare. Quella notte, infatti, nel giro di poche ore, siamo passati da una tempesta geomagnetica "severa" (classe G4, secondo la classificazione ufficiale) ad una "estrema" (classe G5, la massima possibile), come ci racconta Alessandro Bemporad, astrofisico solare all'Osservatorio astronomico INAF di Torino. Le aurore sono solo l'aspetto più spettacolare e suggestivo delle interazioni Terra-Sole, ma quando le tempeste geomagnetiche diventano così intense, a rischio sono messe tutte le nostre moderne tecnologie: dalle reti elettriche ai satelliti in orbita intorno alla Terra, dalle telecomunicazioni ai sistemi di navigazione, come ci ricorda Clementina Sasso, astrofisica solare all'Osservatorio astronomico INAF di Capodimonte. Prevedere l'arrivo di queste tempeste è fondamentale per la nostra civiltà tecnologica ed è compito della nascente "meteorologia spaziale". Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23240486_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Giovani dentro (e fuori)]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/05/Radio3-Scienza-del-13052024-00d682d9-5dad-4d7f-a47d-747a36a7b524.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-00d682d9-5dad-4d7f-a47d-747a36a7b524</guid>
            <pubDate>Mon, 13 May 2024 10:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[C'è chi detesta le rughe del viso e ricorre a un lifting; chi si focalizza sulla dieta o sull'allenamento; e chi invece, per restare giovane quando l'età avanza, allena il cervello. Ma se l'elisir di lunga vita, per non sentire gli anni che passano, fosse custodito nel nostro sistema immunitario? Se ringiovanire il nostro sistema immunitario ci regalasse più anni di giovinezza? L'idea sembra funzionare, almeno nei topi da laboratorio: ringiovanendo il loro sistema immunitario, ringiovaniscono anche molti dei loro organi. E per gli umani? C'è chi sta provando a portare indietro di una decina d'anni le lancette dell'orologio delle cellule di over 65enni, con risultati promettenti. Come si fa a portare indietro l'orologio di una cellula o a ringiovanire il sistema immunitario? Quali ricerche hanno portato a questi risultati? E qual è lo stato dell'arte sulla scienza dell'invecchiamento? Ne parliamo con Vittorio Sebastiano, docente di biologia riproduttiva e delle cellule staminali alla Stanford Medical School in California; e con Isabella Saggio, genetista e docente di terapia genica alla Sapienza Università di Roma, autrice di "L'età, se esiste. Saremo tutti immortali?" (Il Mulino, 2022). Al microfono Roberta Fulci]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23229620_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[40 anni di azalee]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/05/Radio3-Scienza-del-10052024-a11e1274-19a3-44f4-929a-b740b20321f8.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-a11e1274-19a3-44f4-929a-b740b20321f8</guid>
            <pubDate>Fri, 10 May 2024 10:07:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Da quattro decenni sono diventate un simbolo e ogni anno tornano nelle strade e nelle piazze italiane per ricordarci l'importanza della ricerca per la lotta ai tumori che colpiscono le donne. E così anche in questi giorni, e fino a domenica 12 maggio, le azalee accompagnano la campagna che la Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro, in occasione della festa della mamma, sta conducendo per sostenere i ricercatori impegnati a trovare diagnosi sempre più precoci e terapie sempre più efficaci. Grazie al loro lavoro, oggi in Italia, due donne su tre sono vive a cinque anni da una diagnosi di cancro, come ci ricorda Matteo Lambertini, oncologo medico presso l'Ospedale Policlinico San Martino di Genova e ricercatore dell'Università degli Studi di Genova. A seguire, la 14^ puntata di "Museo dei Futuri", in collaborazione con l'Associazione italiana per lo sviluppo sostenibile (ASviS) e l'International Council of Museums (ICOM). La parola chiave di oggi è "Cieli": come saranno i cieli del futuro, sempre più aggrediti dall'inquinamento luminoso e sempre più deturpati dalle costellazioni satellitari? E quale ruolo avranno i planetari nella didattica astronomica? Rispondono Elena Lazzaretto, astrofisica del Planetario di Padova, autrice del blog guardachecielo.it, e Giovanni Pirone, astrofisico e coordinatore delle attività del Planetario di Città della Scienza a Napoli. Al microfono Marco Motta ed Elisabetta Tola con Luca De Biase.]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23203474_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[I campioni spaziali torneranno?]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/05/Radio3-Scienza-del-09052024-3a5347f5-0c64-4ff9-8ed5-213d7793292d.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-3a5347f5-0c64-4ff9-8ed5-213d7793292d</guid>
            <pubDate>Thu, 09 May 2024 10:02:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Era partita lo scorso 3 maggio alla volta della Luna dallo spazioporto di Wenchang, sull'isola di Hainan, in Cina, a bordo di un vettore Lunga Marcia 5. E ieri, dopo aver eseguito con successo la manovra di frenata, si è immessa in orbita attorno al nostro satellite. La sonda Chang'e 6 è la protagonista della nuova ambiziosa missione dell'Agenzia Spaziale Cinese che punta, per la prima volta nella storia, a portare a Terra campioni prelevati dal lato nascosto della Luna. Il target è il cratere Apollo, ubicato nell'antichissimo bacino di Aitken, nei pressi del polo sud lunare: un sito di grande interesse scientifico, come ci dice Federico Tosi, planetologo dell'Istituto Nazionale di Astrofisica. Quella di Chang'e 6 è dunque una "sample return mission", come quella che la NASA e l'ESA (l'agenzia spaziale statunitense e quella europea) avevano programmato per la fine di questo decennio per portare a Terra i primi campioni del suolo marziano raccolti dal 2021 ad oggi dal rover statunitense Perseverance. Ma per pesanti tagli al bilancio dell'ente spaziale americano, tutto sembra doversi rinviare al 2040. A meno che non si trovino soluzioni alternative per non dover attendere così a lungo, come ci spiega Teresa Fornaro, ricercatrice all'Osservatorio astrofisico di Arcetri dell'INAF, che ci racconta anche il lavoro svolto da Perseverance in quest'ultimo triennio. Al microfono Paolo Conte]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23192771_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Gli esami, per i vaccini, non finiscono mai]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/05/Radio3-Scienza-del-08052024-3978ef47-4267-4f3a-98b1-aefac2965ce5.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-3978ef47-4267-4f3a-98b1-aefac2965ce5</guid>
            <pubDate>Wed, 08 May 2024 10:04:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Una coorte di 99 milioni di persone vaccinate in 8 nazioni differenti. Ben 13 condizioni mediche (neurologiche, ematiche e cardiache) monitorate nei 42 giorni successivi alla somministrazione dei vaccini e confrontate con quelle attese in assenza di vaccinazioni. Sono questi i numeri alla base del più grande studio globale mai condotto sulla sicurezza di tre dei vaccini anti-Covid19 più diffusi: Pfizer, Moderna e AstraZeneca. Mentre nel Regno Unito, 51 famiglie hanno avanzato richiesta di indennizzo contro AstraZeneca per alcune gravi o fatali reazioni avverse, la ricerca in questione, svolta nell'ambito del progetto Global COVID Vaccine Safety e pubblicata sulla rivista "Vaccine", dimostra che il rischio di complicanze nei vaccinati è generalmente sovrapponibile al rischio di fondo, quindi senza vaccinazione. E dimostra anche che il numero di eventi avversi, per altro già noti da tempo - come l'aumento di casi di miocardite, pericardite, sindrome di Guillain-Barré e trombosi del seno venoso cerebrale - se messo a confronto con l'ampiezza della popolazione esaminata, evidenzia ancora una volta l'indiscussa sicurezza dei vaccini anti-Covid, specialmente quelli a mRNA, come ci ricorda Roberta Villa, medico e giornalista scientifica, autrice della newsletter "Fosforo e miele" e, tra gli altri, del saggio "Controglossario di medicina" (Gribaudo 2023). Al microfono Paolo Conte]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23182435_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[La ciccia del problema]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/05/Radio3-Scienza-del-07052024-3215f76c-491c-4677-9151-11e0c6c5a8dc.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-3215f76c-491c-4677-9151-11e0c6c5a8dc</guid>
            <pubDate>Tue, 07 May 2024 10:08:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Ridurre il consumo di carne e di latte potrà contribuire a mitigare gli effetti del riscaldamento globale? Secondo il rapporto della FAO presentato alla COP28 di Dubai, la contrazione dei consumi potrebbe limitare la produzione di gas serra di appena il 2-5%. Una stima che si basa su uno studio risalente all'ormai lontano 2017, che gli stessi autori - i fisici Paul Behrens e Matthew Hayek, rispettivamente dell'Università di Leida e della New York University - hanno "impugnato" contestando le conclusioni dell'Organizzazione delle Nazioni Unite. Secondo il rapporto della FAO, considerando che la domanda di carne e derivati crescerà del  20% circa entro il 2050, in linea con l'aumento della popolazione mondiale, per contrastare i cambiamenti climatici efficacemente sarebbe più utile attivarsi su altri fronti, soprattutto introducendo significativi miglioramenti nelle tecniche di allevamento. Come si fanno queste stime a livello locale? E come vengono messe insieme a livello globale? Davvero ridurre il consumo di carne procapite non è una buona strategia per il clima? Ne parliamo con Francesco Tubiello, responsabile delle statistiche agro-ambientali della FAO. Al microfono Francesca Buoninconti]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23172151_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[In viaggio per la biodiversità]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/05/Radio3-Scienza-del-06052024-b63d9525-b16d-4ba0-af1e-7adf5b3ce8ac.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-b63d9525-b16d-4ba0-af1e-7adf5b3ce8ac</guid>
            <pubDate>Mon, 06 May 2024 10:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[È partita a luglio 2022 per un viaggio on the road dall'Alaska all'Argentina, insieme al fotografo e videomaker Davide Agati e all'impavido cagnolino Thabo. A bordo del van a basse emissioni ribattezzato aVANscoperta, in più di 22 mesi hanno visitato 14 paesi e percorso 80.000 chilometri lungo la Panamericana: l'unica strada ad attraversare tutti gli ecosistemi esistenti al mondo, crocevia di culture e tradizioni. Tutto per studiare e documentare la perdita di biodiversità nel continente americano, dando voce a storie e progetti di coesistenza, lotta e rinascita che esperti e comunità locali hanno messo in piedi. È proprio questa la missione del progetto WANE - We Are Nature Expedition appena concluso. Dalla penisola di Kenai, in Alaska, dove il disastro della petroliera Exxon Valdez ha reso sterili l'ultimo pod di orche che navigano in quelle acque; passando per il Centro America dove la foresta Amazzonica è minacciata dalle compagnie petrolifere, dall'allevamento bovino e dalla narcoganaderia; fino all'Argentina dove i progetti di rewilding messi in atto, hanno portato il giaguaro - dopo 70 anni di assenza - di nuovo in natura. Ci racconta tutto Valeria Barbi, politologa e naturalista, ideatrice e coordinatrice scientifica di WANE. Al microfono Francesca Buoninconti]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23164588_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[La cura dell'orango]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/05/Radio3-Scienza-del-03052024-c43245d6-dbc8-49ea-a13f-b597a86aa366.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-c43245d6-dbc8-49ea-a13f-b597a86aa366</guid>
            <pubDate>Fri, 03 May 2024 10:01:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Ha prima staccato qualche foglia, poi le ha masticate insieme al gambo, e infine si è spalmato quella poltiglia verde sulla guancia destra, proprio sotto l'occhio, coprendo completamente una ferita che si era procurato tre giorni prima. A produrre e tenere in posa questo "unguento" per 7 minuti è stato Rakus, un orango maschio di Sumatra che vive nel Parco nazionale di Gunung Leuser, in Indonesia. E lo ha fatto utilizzando una pianta rampicante, già nota alla medicina tradizionale locale per le sue proprietà antibatteriche, antinfiammatorie e antifungine, e sfruttata per curare ferite e varie malattie. Si tratta del primo caso di medicazione delle ferite osservato nelle grandi scimmie? È possibile stabilire se c'è una  trasmissione culturale di queste competenze 'mediche'? Ne parliamo con Elisabetta Palagi, etologa e docente del dipartimento di biologia dell'Università di Pisa. La 13° puntata di "Museo dei Futuri", in collaborazione con l'Associazione italiana per lo sviluppo sostenibile (ASviS) e l'International Council of Museums (ICOM), è incentrata sugli "ecosistemi": con Cecilia Noce, assegnista dell'Istituto di Geoscienze e Georisorse del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) visitiamo il Museo Virtuale degli ecosistemi, nato dalla collaborazione tra CNR e il progetto LifeWatch. E poi capiamo come stanno cambiando e come cambieranno gli ecosistemi del pianeta con Antonello Provenzale, direttore dell'Istituto di Geoscienze e Georisorse del CNR, autore del saggio "Coccodrilli al Polo Nord e ghiacci all'Equatore" (Rizzoli 2021). Al microfono Marco Motta ed Elisabetta Tola con Luca De Biase]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23139466_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Droghe non più d'oltreoceano]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/05/Radio3-Scienza-del-02052024-8bf4d650-b558-4ae3-988a-f1153700aaa9.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-8bf4d650-b558-4ae3-988a-f1153700aaa9</guid>
            <pubDate>Thu, 02 May 2024 10:01:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[È considerato il farmaco oppioide più forte in commercio, cento volte più potente della morfina, tanto da essere utilizzato nelle anestesie e nei casi di dolore cronico. Negli ultimi anni, però, il fentanyl è diventato anche un problema di salute pubblica, almeno negli Stati Uniti. Qui l'abuso di farmaci oppioidi e fentanyl - da tempo utilizzato anche per tagliare droghe come l'eroina e la cocaina - nell'ottobre del 2017 ha costretto l'allora presidente Trump a dichiarare la crisi degli oppioidi un'emergenza nazionale. Le morti legate al consumo di cocaina negli USA sono infatti in continuo aumento, e il motivo è proprio che nella maggior parte dei casi, la cocaina viene tagliata con il fentanyl. Ora, però, per la prima volta sono state trovate tracce di fentanyl anche in Italia, precisamente in una dose di eroina sequestrata a Perugia alcune settimane fa. Quali sono i rischi dell'abuso del fentanyl? E cosa si sta facendo per evitare che l'abuso di questo farmaco dilaghi? Risponde Agnese Codignola, giornalista scientifica, farmacologa di formazione e autrice, tra gli altri, di "LSD. Storia di una sostanza stupefacente" (Utet, 2018). Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23129368_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Cercasi infermieri]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/05/Radio3-Scienza-del-01052024-718bfa8d-240b-4057-8b35-b32dd2c657b0.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-718bfa8d-240b-4057-8b35-b32dd2c657b0</guid>
            <pubDate>Wed, 01 May 2024 10:02:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Sono indispensabili per un servizio sanitario nazionale degno di questo nome. Eppure in Italia mancano gli infermieri: ce ne vorrebbero 60.000 in più, senza considerare i 100.000 che andranno in pensione nei prossimi 10 anni. Un problema che sembra aggravato dalle 'fughe' all'estero per ottenere condizioni economiche e lavorative migliori: un dilemma che affligge anche le nuove generazioni di infermieri come ci ricorda la testimonianza di Marianna, futura infermiera, per lo speciale "Primo maggio - Il lavoro secondo me". In effetti lo stipendio medio per un infermiere in Italia è tra i più bassi d'Europa, non ci sono prospettive di carriera e ultimamente molti scelgono la libera professione, come ci racconta Luigi Pais Dei Mori, Componente del Comitato Centrale della FNOPI - Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche. Nel marzo 2020, nel pieno della pandemia, il suo volto livido per l'uso continuativo delle mascherine in corsia diventò il simbolo degli 'infermieri eroi'. Ma oggi le professioni infermieristiche continuano a soffrire di vecchi pregiudizi, come testimonia Martina Benedetti, infermiera di area critica, autrice di "Salvarsi da bufale e fake news. Il libro che ogni complottista dovrebbe leggere, ma che non comprerà mai" (Nutrimenti, 2024). Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23117933_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Jurassic Star]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/04/Radio3-Scienza-del-30042024-632fec92-ab87-4675-90c9-4a68ac4bbfe2.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-632fec92-ab87-4675-90c9-4a68ac4bbfe2</guid>
            <pubDate>Tue, 30 Apr 2024 10:14:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Tutti conosciamo il tirannosauro, molti saprebbero distinguere un triceratopo da uno stegosauro. E se oggi sappiamo come i dinosauri mangiavano, lottavano e morivano, è soprattutto grazie ad alcuni esemplari fossili diventati delle vere celebrità, tanto famose da meritare un nome proprio. Dall'italiano Ciro, trovato in una cava a Pietraroja (Benevento) a Baby Yingliang trovato nel cuore della Cina, fino allo stegosauro Sophie. Tra polvere e ossa, scavi e star televisive, filantropi e puri colpi di fortuna, questi dinosauri hanno regalato nuove scoperte scientifiche e cambiato il corso della paleontologia, raccontandoci non solo di combattimenti straordinari, ma anche i momenti più teneri, come quelli dei dinosauri in cova sul loro nido. Ripercorriamo le storie di Ciro e degli altri con Willy Guasti, naturalista e divulgatore scientifico, autore di "Dinosauri eccellenti. Da Ciro a Sophie, storie di celebrità estinte" (Gribaudo, 2024).   Con noi anche Tiziana Brazzatti, geologa, docente di matematica e scienze all'Istituto Comprensivo "Altipiano" di Opicina di Trieste, che proprio 30 anni fa (era il 25 aprile del 1994) scopriva il famoso dinosauro denominato "Antonio" nel sito paleontologico del Villaggio del Pescatore vicino Trieste. Al microfono Francesca Buoninconti ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23108784_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Idee che hanno messo radici]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/04/Radio3-Scienza-del-29042024-c1bc3719-1b38-42e8-be4d-df8d77ae9a58.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-c1bc3719-1b38-42e8-be4d-df8d77ae9a58</guid>
            <pubDate>Mon, 29 Apr 2024 10:11:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Nell'ultimo decennio il mondo botanico ha avuto una fioritura mediatica senza pari. L'idea del "wood wide web" di Suzanne Simard, ovvero di intere foreste connesse attraverso una fitta rete fungina sotterranea che veicola zuccheri e avvertimenti, ha avuto grandissimo successo. Libri come "La vita segreta degli alberi" del forestale Peter Wohlleben, con 3 milioni di copie vendute, sono diventati bestseller. E raccontano di alberi che sentono il dolore, comunicano tra loro e hanno persino ricordi e sentimenti. Tra alberi madri e foreste socialiste, si è fatta largo anche l'idea che le piante siano intelligenti, mettano in campo fini strategie come reclutare formiche per liberarsi dai parassiti o imitare altre specie per ingannare i predatori. Dopo decenni di "cecità alle piante", ora guardiamo a queste come se ci somigliassero: sempre connesse, propense alla collaborazione, senzienti e sensibili. Quanta scienza c'è dietro queste affermazioni? Dove finisce la scienza e comincia la sua spettacolarizzazione? Siamo disposti a proteggere l'alterità di piante e foreste o per "vederle" abbiamo bisogno di antropomorfizzarle? Ne parliamo con Paola Bonfante, docente di biologia vegetale all'Università di Torino. Al microfono Francesca Buoninconti  Idee che hanno messo radici  Tag: Francesca Buoninconti, Paola Bonfante, botanica, wood wide web, micorrizze, intelligenza delle piante, piante, alberi secolari, internet delle piante, foreste, funghi, micologia,  Nell'ultimo decennio il mondo botanico ha avuto una fioritura mediatica senza pari. L'idea del "wood wide web" di Suzanne Simard, ovvero di intere foreste connesse attraverso una fitta rete fungina sotterranea che veicola zuccheri e avvertimenti, ha avuto grandissimo successo. Libri come "La vita segreta degli alberi" del forestale Peter Wohlleben, con 3 milioni di copie vendute, sono diventati bestseller. E raccontano di alberi che sentono il dolore, comunicano tra loro e hanno persino ricordi e sentimenti. Tra alberi madri e foreste socialiste, si è fatta largo anche l'idea che le piante siano intelligenti, mettano in campo fini strategie come reclutare formiche per liberarsi dai parassiti o imitare altre specie per ingannare i predatori. Dopo decenni di "cecità alle piante", ora guardiamo a queste come se ci somigliassero: sempre connesse, propense alla collaborazione, senzienti e sensibili. Quanta scienza c'è dietro queste affermazioni? Dove finisce la scienza e comincia la sua spettacolarizzazione? Siamo disposti a proteggere l'alterità di piante e foreste o per "vederle" abbiamo bisogno di antropomorfizzarle? Ne parliamo con Paola Bonfante, docente di biologia vegetale all'Università di Torino. Al microfono Francesca Buoninconti]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23097806_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Aviaria a colazione?]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/04/Radio3-Scienza-del-26042024-5d1a653c-8c02-4e6c-a2d2-7a7e8076443f.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-5d1a653c-8c02-4e6c-a2d2-7a7e8076443f</guid>
            <pubDate>Fri, 26 Apr 2024 10:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[A fine marzo, il virus dell'aviaria H5N1 era stato rilevato nei bovini di alcuni allevamenti texani e adesso tracce del virus sono state rinvenute anche nel latte pastorizzato in vendita nei supermercati americani. Nel frattempo pure alcuni allevatori si sono ammalati: salgono così a quota 889 i casi umani di influenza aviaria, registrati l'Organizzazione mondiale della sanità tra il 2003 e il 1° aprile 2024, di cui ben 463 con esito infausto. Sebbene tutti i contagi avvenuti finora si siano verificati per contatto diretto con animali malati, a preoccupare è il tasso di mortalità della malattia, pari al 52%. Siamo alle soglie di una nuova zoonosi? Il consumo di alimenti animali ci espone a rischi? Come ci si sta preparando all'eventuale diffusione dell'aviaria nella popolazione umana? Risponde Calogero Terregino, direttore del Laboratorio di referenza europeo per l'influenza aviaria dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie. E poi: "Archeologia" è la parola chiave della 12° puntata di "Museo dei Futuri", in collaborazione con l'Associazione italiana per lo sviluppo sostenibile (ASviS) e l'International Council of Museums (ICOM). L'Italia custodisce un immenso patrimonio archeologico sommerso, oltre a quello emerso: con Barbara Davidde, direttrice del Nucleo per gli interventi di archeologia subacquea (NIAS) dell'Istituto Centrale per il Restauro, ci tuffiamo nel progetto MUSAS - Musei di Archeologia Subacquea per scoprire come è possibile rendere fruibile a tutti il patrimonio storico-artistico che si trova sotto la superficie del mare; mentre Federica Nicolardi, ricercatrice in papirologia dell'università di Napoli e componente del comitato accademico della Vesuvius Challenge, ci spiega come l'intelligenza artificiale può aiutarci a leggere i papiri carbonizzati di Ercolano. Al microfono Marco Motta ed Elisabetta Tola con Luca De Biase]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23073067_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Nella mente di Dennett]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/04/Radio3-Scienza-del-25042024-546ee095-0edc-4660-ae4c-d3fcbe27539d.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-546ee095-0edc-4660-ae4c-d3fcbe27539d</guid>
            <pubDate>Thu, 25 Apr 2024 10:01:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Ha salutato questo mondo lo stesso giorno in cui, esattamente 142 anni prima, moriva Charles Darwin. Una strana coincidenza, visto che proprio al padre della teoria dell'evoluzione (lo scienziato che più ammirava) ha dedicato uno dei suoi libri più famosi: "L'idea pericolosa di Darwin". Daniel Dennett, figura di punta del pensiero filosofico degli ultimi decenni, ci ha lasciati la settimana scorsa: le sue idee e i suoi numerosissimi libri hanno gettato nuova luce sulle scienze cognitive, sulla biologia evoluzionista, sulla filosofia della scienza e la psicologia. Al centro della sua riflessione  c'è sempre stata la coscienza e il rapporto tra mente e cervello. La sua idea era che la mente e la coscienza dovessero essere studiati come fenomeni naturali, senza far ricorso a entità o proprietà non fisiche, come ci ricordano Mario De Caro, professore ordinario di Filosofia morale all'università Roma Tre, e Riccardo Manzotti, professore ordinario di Filosofia teoretica all'università IULM di Milano. Ma Dennett è stato anche uno strenuo difensore dell'ortodossia darwiniana, prendendo le distanze, ad esempio, dalla teoria degli equilibri punteggiati di Stephen Jay Gould, come ci ricorda Andra Meneganzin, ricercatrice di post-dottorato in filosofia della biologia all'università di Lovanio. Al microfono Marco Motta.]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23064198_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Vaccini salvavita]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/04/Radio3-Scienza-del-24042024-bcb5ff16-8da1-4bc1-97ed-7d9a3c791dd7.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-bcb5ff16-8da1-4bc1-97ed-7d9a3c791dd7</guid>
            <pubDate>Wed, 24 Apr 2024 10:16:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[I casi di morbillo in Italia continuano a salire rapidamente: nel 2022 erano stati 15 in tutto; nel 2023 sono saliti a 44 e ora, solo nei primi 3 mesi del 2024, risultano essere ben 213. E se si guarda all'Europa la situazione non è migliore: sono oltre 5.700 i contagi registrati nell'ultimo anno, con 5 decessi. A cosa è dovuta questa impennata di casi di morbillo? Come proteggere i bambini più piccoli? E cosa fare in caso di contagio? Risponde Elena Bozzola, consigliere nazionale e componente del tavolo tecnico sui vaccini della Società italiana di pediatria (SIP). È l'infezione sessualmente più trasmessa al mondo, nonché la principale causa del tumore alla cervice uterina. Ma l'HPV (Human Papilloma Virus) colpisce anche gli uomini: uno su tre è a rischio di sviluppare patologie e contribuire alla diffusione dell'infezione. Con il vaccino potremmo evitare 20.000 casi di tumore alla cervice e oltre 300.000 diagnosi di lesioni precancerose. Nella settimana mondiale dell'immunizzazione, facciamo il punto con Roberta Siliquini, docente ordinario di Igiene all'università di Torino e Presidente della Società Italiana d'Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI). Al microfono Paolo Conte.]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23054518_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[L'uomo che ha connesso il mondo]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/04/Radio3-Scienza-del-23042024-dfa0704e-38a6-4ad8-b117-1247b06d79fc.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-dfa0704e-38a6-4ad8-b117-1247b06d79fc</guid>
            <pubDate>Tue, 23 Apr 2024 10:14:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Quando nasce la globalizzazione? Con Guglielmo Marconi, almeno quella della comunicazione. A 150 anni dalla nascita dell'inventore della radio e del wireless, sfogliamo "Marconi. L'uomo che ha connesso il mondo" (Hoepli 2024), con il suo autore Marc Raboy, professore emerito di comunicazione e new media al dipartimento di storia dell'arte e communication studies della McGill University, a Montreal. Il saggio ripercorre tutta la vita dell'inventore bolognese: dai primi esperimenti realizzati in gioventù, al successo delle prime comunicazioni transatlantiche che gli regalarono la fama internazionale e gli valsero il Nobel per la Fisica nel 1909. Ed esplora anche gli aspetti controversi del genio nato il 25 aprile 1874: imprenditore spregiudicato, sostenitore del regime fascista, che della radio fece uno strumento di propaganda. Ma come per una legge del contrappasso, la radio divenne un potente strumento di liberazione. Ne parliamo con l'autore Marc Raboy alla vigilia dell'apertura della mostra "Guglielmo Marconi. Prove di Trasmissione", che inaugura domani 24 aprile, presso la sede Radio Rai di Via Asiago 10, per celebrare il genio di Marconi, i 100 anni della radio in Italia, ma anche i 70 anni di televisione nel nostro Paese. Al microfono Marco Motta.]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23043838_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Anne delle giraffe]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/04/Radio3-Scienza-del-22042024-3e878db8-9474-46a6-ac44-e907d1acffa6.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-3e878db8-9474-46a6-ac44-e907d1acffa6</guid>
            <pubDate>Mon, 22 Apr 2024 10:02:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Dal Canada, a 23 anni, parte per il Sudafrica fingendosi un uomo, tutto per studiare in natura le sue amate giraffe. Destinazione: Kruger National Park. Erano gli anni '50, nel paese africano vigeva ancora l'Apartheid, e nessuno sapeva molto su quegli strani e altissimi animali: non se ne conosceva la struttura sociale o le abitudini. Sarà lei, Anne Innis Dagg, la prima a studiarle, con taccuini per gli appunti e macchina fotografica, a bordo della sua inseparabile Cameleo: una vecchia Ford Prefect. Prima della più nota Jane Goodall, Anne Innis Dagg inaugura una stagione di donne pioniere della zoologia. Nella giornata mondiale della Terra, ricordiamo la vita, i successi scientifici e le battaglie contro il sessismo di Anne Innis Dagg, scomparsa il 1 aprile all'età di 91 anni, con la giornalista Arianna Di Genova, autrice di "L'amica delle giraffe" (Editoriale Scienza, 2022). E scopriamo di più sulla vita di questi animali con Massimiliano Di Giovanni, biologo e membro della direzione scientifica del Bioparco di Roma, di cui è responsabile della ricerca scientifica. Al microfono Francesca Buoninconti]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23032285_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Evviva l'errore! - 3]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/04/Radio3-Scienza-del-21042024-2eaef0d2-cfc2-4323-b0e4-1a7d7bb17b75.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-2eaef0d2-cfc2-4323-b0e4-1a7d7bb17b75</guid>
            <pubDate>Sun, 21 Apr 2024 09:57:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Radio3 Scienza torna a raccontare "errori e meraviglie" della scienza con i protagonisti del Festival delle Scienze di Roma, in diretta dal foyer Petrassi dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone. La storia della scienza non è fatta solo di ricerche da Nobel, ma anche di ricerche buffe e allo stesso tempo geniali, nate da osservazioni improbabili, strane coincidenze e persino errori. Nella puntata speciale di oggi, dalle 10.45 alle 11.50, saranno con noi: Harry Parker, ex militare e autore di "Umani ibridi. Come la tecnologia cambia il nostro corpo" (SUR, 2023); Simona Lo Iacono,  magistrato e scrittrice, autrice di "Virdimura" (Guanda, 2024); Gaia Vince, scrittrice e giornalista britannica, autrice di "Il secolo nomade. Come sopravvivere al disastro climatico" (Bollati Boringhieri, 2023); Paolo Nori, scrittore e traduttore di opere della letteratura russa e Roberta Fulci, voce di Radio3 Scienza e scrittrice. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23023826_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Evviva l'errore! - 2]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/04/Radio3-Scienza-del-20042024-f5f9182a-e2dc-436f-a395-536e86665f1b.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-f5f9182a-e2dc-436f-a395-536e86665f1b</guid>
            <pubDate>Sat, 20 Apr 2024 14:04:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Radio3 Scienza torna a raccontare "errori e meraviglie" della scienza con i protagonisti del Festival delle Scienze di Roma, in diretta dal foyer Petrassi dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone. La storia della scienza non è fatta solo di ricerche da Nobel, ma anche di ricerche buffe e allo stesso tempo geniali, nate da osservazioni improbabili, strane coincidenze e persino errori: ricerche meritevoli di un IgNobel Prize. Nella puntata speciale di oggi, dalle 15.00 alle 16.00, ricordiamo le bizzarre ricerche sulla necrofilia omosessuale nelle anatre con Kees Moeliker, biologo e direttore del Museo di Storia Naturale di Rotterdam e Marc Abrahams, fondatore del Premio IgNobel. E poi ai nostri microfoni si alterneranno: Devis Bellucci, ricercatore in scienza e tecnologia dei materiali all'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia; James Poskett, storico della scienza all'Università di Warwick e autore di "Orizzonti. Una storia globale della scienza" (Einaudi, 2022), e Donato Giovannelli, microbiologo all'università Federico II di Napoli.  Al microfono Marco Motta ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23019065_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Evviva l'errore! - 1]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/04/Radio3-Scienza-del-19042024-ff31274c-7097-4fab-b47c-2bc66ee99428.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-ff31274c-7097-4fab-b47c-2bc66ee99428</guid>
            <pubDate>Fri, 19 Apr 2024 10:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Radio3 Scienza torna a raccontare "errori e meraviglie" della scienza con i protagonisti del Festival delle Scienze di Roma, in diretta dal foyer Petrassi dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone. La storia della scienza non è fatta solo di ricerche da Nobel, ma anche di ricerche buffe e allo stesso tempo geniali, nate da osservazioni improbabili, strane coincidenze e persino errori forieri di intuizioni geniali: ricerche meritevoli di un IgNobel Prize. Nella puntata speciale di oggi, dalle 11.00 alle 12.00: Marc Abrahams, fondatore del Premio IgNobel; Chris McManus, professore emerito di psicologia all'University College di Londra, vincitore di un IgNobel Prize; Giulia Monteleone, direttrice del dipartimento Tecnologie Energetiche e Fonti Rinnovabili (TERIN) dell'ENEA - Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile; Wendy Schulz, direttrice di Infinite Futures e docente di studi sul futuro all'Università di Houston. E poi ci facciamo svelare qualche anticipazione da Michele Bellone, direttore scientifico del Festival delle Scienze di Roma. Al microfono Marco Motta ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/23007190_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Errori e meraviglie]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/04/Radio3-Scienza-del-18042024-4b9b4f65-ab9a-4152-8181-c4da1fa39ad8.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-4b9b4f65-ab9a-4152-8181-c4da1fa39ad8</guid>
            <pubDate>Thu, 18 Apr 2024 10:07:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Ha preso il via, martedì scorso, la 19^ edizione del Festival delle Scienze di Roma che si svolge negli spazi dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone fino a domenica 21. Il tema di quest'anno è "Errori e meraviglie" per mettere in luce due aspetti peculiari della conoscenza scientifica: la sua capacità di autocorreggersi di fronte ai propri passi falsi, e il senso di stupore che accompagna ogni scoperta e ogni nuova conquista. Non può non destare meraviglia l'aver scoperto che sono state proprio le migrazioni ad aver contribuito all'evoluzione di Homo sapiens. Ce lo ricorda il filosofo della biologia all'università di Padova Telmo Pievani, con lo spettacolo "Nomadic. Canto per la biodiversità", in programma domani alle ore 21.00, di cui è autore e interprete insieme al bassista Gianni Maroccolo. Quanto agli errori, ne commettiamo sempre tanti, come l'aver riempito l'orbita bassa di così tanti detriti spaziali che ogni tanto qualcuno cade dal cielo riuscendo ad arrivare a terra senza disintegrarsi. Proprio come è accaduto lo scorso 8 marzo, quando un detrito della Stazione Spaziale Internazionale è precipitato sul tetto di una casa a Naples, in Florida, come ci racconta l'astrofisica dell'INAF di Bologna Daria Guidetti, che sabato 20, alle 12.00, sarà tra i protagonisti dell'evento "Nello spazio nessuno può sentirti urlare". Al microfono Paolo Conte]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/22997050_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[La plastica è sempre più giù]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/04/Radio3-Scienza-del-17042024-8274811e-f937-474e-a4f0-9e98459b999c.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-8274811e-f937-474e-a4f0-9e98459b999c</guid>
            <pubDate>Wed, 17 Apr 2024 10:02:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[C'è più plastica sui fondali oceanici rispetto a quella che galleggia in superficie. Lo riferisce una recente ricerca basata sui dati relativi alla produzione e allo smaltimento delle plastiche nel mondo: in questo modo sono stati creati modelli predittivi che hanno permesso di calcolare la quantità e la distribuzione di questi materiali nel mondo sommerso. Le stime sono impressionanti: mescolate a sabbie e sedimenti ci potrebbero essere da 3 a 11 milioni di tonnellate di plastiche, circa il 54% delle masse disperse negli ambienti marini. Sono per lo più microplastiche o nanoplastiche, diffuse soprattutto attorno alle aree continentali. Ce lo conferma Nicola Nurra, biologo marino all'università di Torino, presidente e fondatore della cooperativa di monitoraggio ambientale Pelagosphera e collaboratore dell'ISMAR, l'Istituto di Scienze marine del CNR. A lui, che è autore di "Plasticene. L'epoca che riscrive la nostra storia sulla Terra" (Il Saggiatore, 2022), chiediamo come si può affrontare questo problema e con quali risultati. Intanto, il podcast di Radio3 "Abissi. Diario dai fondali del Pacifico" è risultato finalista ai New York Radio Awards. Per festeggiare ammiriamo le opere dell'artista Stefania Delponte, ispirate al podcast, all'interno della mostra "Cronache dal profondo", in esposizione fino al 22 aprile a Trieste per la quarta edizione di "MareDireFare - il Festival dell'Oceano".  Al microfono Paolo Conte]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/22986915_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[La questione in genere]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/04/Radio3-Scienza-del-16042024-a20666ae-c9d4-488d-8c68-a9a268f21de0.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-a20666ae-c9d4-488d-8c68-a9a268f21de0</guid>
            <pubDate>Tue, 16 Apr 2024 10:02:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Il National Health Service britannico ha deciso: ai minori niente più farmaci che bloccano la pubertà. La decisione arriva in seguito alla pubblicazione del "rapporto Cass", il più imponente rapporto di revisione sui trattamenti in vigore in tutto il mondo per la "disforia di genere" negli adolescenti, che evidenzia la scarsità di ricerche sul tema e la mancanza di dati affidabili sulle linee guida per i trattamenti. Così, dopo l'apertura dell'ispezione all'ospedale Careggi di Firenze, anche in Italia i farmaci per la disforia di genere negli adolescenti - come la triptorelina - tornano sotto i riflettori. Come funzionano questi farmaci e perché sono spesso definiti "salvavita"? Il loro effetto è reversibile? Perché il Regno Unito ha tirato il freno a mano sulla prescrizione di farmaci definiti salvavita? Ne parliamo con Guido Giovanardi, psicologo clinico e ricercatore al dipartimento di psicologia dinamica clinica e salute dell'Università La Sapienza di Roma e con Gianluca Aimaretti, presidente della S.I.E., Società Italiana di Endocrinologia e docente di endocrinologia all'Università Amedeo Avogadro del Piemonte Orientale. Al microfono Francesca Buoninconti ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/22976605_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Coltivare il futuro]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/04/Radio3-Scienza-del-15042024-86a649a5-8ba4-4a16-84a2-06f96db015e6.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-86a649a5-8ba4-4a16-84a2-06f96db015e6</guid>
            <pubDate>Mon, 15 Apr 2024 10:01:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[L'ultima trovata arriva dalla Corea del Sud, costa poco più di due dollari al chilo, ed è il "riso con carne": un riso arricchito con carne coltivata. Utile - dicono i suoi inventori - per quelle popolazioni in stato di insicurezza alimentare oppure per gli astronauti. È questa quindi l'ultima frontiera della carne coltivata: la cosiddetta "clean meat", ovvero "carne pulita", perché aggira il bisogno di somministrare antibiotici agli animali e che porta con sé la promessa di essere l'alternativa sostenibile agli allevamenti, dal punto di vista ambientale. Un'alternativa che rispetterebbe il benessere animale e che abbatterebbe le emissioni climalteranti degli allevamenti. Eppure nella carne coltivata molti vedono solo  un alimento "artificiale", "sintetico", non genuino, e quindi sospetto. Così sin da subito è diventata terreno di dibattito politico e ideologico, con un puzzle di autorizzazioni e divieti al consumo in Europa e nel mondo, come ci spiega la filosofa della scienza Arianna Ferrari, autrice di "Carne coltivata. La rivoluzione a tavola?" (Fandango, 2024). Di cibi adatti agli astronauti diretti sulla Luna e perfino su Marte si parlerà anche con ColtivaTo ad "Agricoltura spaziale", uno degli appuntamenti del Festival Internazionale dell'Agricoltura alla Biennale Tecnologia 2024: ci racconta tutto Stefania De Pascale, professoressa ordinaria presso il Dipartimento di Agraria dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. Al microfono Francesca Buoninconti ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/22965815_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Un record continuo]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/04/Radio3-Scienza-del-12042024-c7b39212-9975-43c9-bc30-39b9779ce66e.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-c7b39212-9975-43c9-bc30-39b9779ce66e</guid>
            <pubDate>Fri, 12 Apr 2024 10:01:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Dall'estate scorsa le temperature registrate continuano a segnare record: il mese di marzo appena concluso è stato il decimo "più caldo" di fila, una sequela mai accaduta prima nella storia dell'umanità. Ed è da più di un anno che anche il termometro degli oceani continua a salire, tanto che il mese scorso la temperatura media globale della superficie marina ha raggiunto un nuovo massimo mensile: 21,07 °C. Questo scenario, che è ormai realtà, lo immaginavamo più lontano o era già previsto? La crisi climatica sta accelerando? O c'è qualcosa che ci sfugge? Lo chiediamo a Marina Baldi, climatologa del CNR. Nell'undicesima puntata di "Museo dei Futuri", in collaborazione con l'Associazione italiana per lo sviluppo sostenibile (ASviS) e l'International Council of Museums (ICOM), andiamo in montagna: l'ambiente più vessato dalla crisi climatica. Tra le cime del Trentino esploriamo nuove strade di rinascita visitando insieme Arte Sella: la rassegna di arte contemporanea immersa nella natura della val di Sella, con Giacomo Bianchi, presidente di Arte Sella e l'artista Arcangelo Sassolino, che ci racconta la sua opera Physis. Al microfono Marco Motta ed Elisabetta Tola con Luca De Biase]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/22939658_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Le più verdi aspettative ]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/04/Radio3-Scienza-del-11042024-f3ab57b9-478d-4035-8d50-02cea8712bf7.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-f3ab57b9-478d-4035-8d50-02cea8712bf7</guid>
            <pubDate>Thu, 11 Apr 2024 10:04:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[C'è grande attesa per l'annuncio, domani sera, dei progetti vincitori dei New European Bauhaus Prizes: venti idee realizzate da ogni parte d'Europa saranno premiate per aver contribuito a dar forma a un futuro "sostenibile, inclusivo e bello". La cerimonia avrà luogo a Bruxelles, nella serata conclusiva del New European Bauhaus Festival. In attesa di conoscere i progetti vincitori, ci colleghiamo con la nostra Roberta Fulci per conoscere alcuni dei protagonisti del Festival: Ann-Christine Duhaime, neurochirurga pediatrica al Massachusetts General Hospital, da sempre impegnata nello studio degli effetti dell'ambiente sul cervello; Eduardo Santana Castellon, direttore del Museo delle Scienze ambientali di Jalisco, in Messico, presso il Centro Culturale Universitario de la Universidad de Guadalajara; Francesca Bria, economista e docente all'University College di Londra (UCL) sulla sovranità digitale e sulle città intelligenti. Al microfono Marco Motta e Roberta Fulci]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/22929808_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Il cacciatore del bosone]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/04/Radio3-Scienza-del-10042024-ec8c54a0-0f44-4615-aac3-5ee53870fa32.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-ec8c54a0-0f44-4615-aac3-5ee53870fa32</guid>
            <pubDate>Wed, 10 Apr 2024 10:09:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Ha teorizzato la sua esistenza ormai 60 anni fa e nel 2012 è finalmente riuscito ad acciuffare la particella più inafferrabile, la 'particella di Dio': il bosone che porta il suo nome. Una scoperta che ha reso noto il CERN di Ginevra in tutto il mondo e gli è valsa il premio Nobel per la fisica nel 2013: a quasi 94 anni, nella sua casa di Edimburgo, si è spento il fisico Peter Higgs. Ricordiamo il suo lavoro e l'impresa della scoperta del bosone di Higgs con Guido Tonelli, fisico all'università di Pisa, tra i protagonisti di quel periodo al CERN. Intanto la discussione sul deposito unico nazionale per le scorie radioattive si è riaperta. Chi ospiterà il deposito ora che Trino Vercellese, l'unico comune in Italia che si era candidato, ha fatto dietrofront? Tra le 51 località segnalate nella carta delle aree potenzialmente idonee (CNAPI) a ospitare un deposito a prova di calamità naturali, in effetti Trino Vercellese non c'è: era stato escluso per la vicinanza al fiume Po e il rischio esondazioni. Eppure il comune si era candidato, visto che dagli anni '60 ospita già scorie nucleari nei depositi della vecchia centrale nucleare "Enrico Fermi", ancora in dismissione. Ora come proseguirà l'eterna partita per decidere dove archiviare le scorie? Chi produce le scorie radioattive in Italia e dove? Com'è fatto un deposito? E come hanno risolto il problema negli altri paesi? Risponde Laura Porzio, membro della Consulta dell'ISIN - l'Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/22919567_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Matematica e popcorn]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/04/Radio3-Scienza-del-09042024-4eabcd0c-cff8-4277-9aa9-30b397479999.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-4eabcd0c-cff8-4277-9aa9-30b397479999</guid>
            <pubDate>Tue, 09 Apr 2024 10:09:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Non è la prima volta che la vita di un matematico diventa oggetto di un film, ma "Il teorema di Margherita", da pochi giorni nelle sale italiane, è diverso dai soliti blockbuster che raccontano la vita travagliata di geni incompresi. La regista francese Anna Novion racconta una matematica assai più realistica del solito: mesi di fatica incessante, lavagne fitte di simboli accurati, scontri tra personalità accademiche. Vediamo il film con gli occhi della consulente scientifica Ariane Mézard, matematica alla Sorbona e all'Ecole Normale Supérieure di Parigi, e di Anna Maria Cherubini, docente di fisica matematica all'università del Salento e delegata del rettore per le politiche di genere. Al microfono Roberta Fulci]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/22909114_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[L'attimo fuggente]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/04/Radio3-Scienza-del-08042024-ad574b68-8e8f-4b5f-9e94-36f01cd44f5e.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-ad574b68-8e8f-4b5f-9e94-36f01cd44f5e</guid>
            <pubDate>Mon, 08 Apr 2024 10:01:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Sembra che l'universo si stia dando un gran da fare per ricordarci che il tempo dipende dallo spazio. Prima di tutto bisogna trovare il modo di misurare lo scorrere del tempo sulla Luna: i progetti di esplorazione del nostro satellite, come il programma Artemis, esigono ormai una convenzione internazionale di fuso orario lunare. Poi c'è la questione del "secondo intercalare", il secondo in più o in meno che di tanto in tanto aggiusta i nostri calendari per renderli coerenti con gli effettivi movimenti della Terra: la crisi climatica, con la fusione dei ghiacci polari, sta rallentando la rotazione del nostro pianeta più velocemente di quanto atteso, e quindi potremmo doverne fare a meno per un po': ci spiegano tutto Patrizia Tavella, direttrice del dipartimento Tempo del Bureau international des poids et mesures a Parigi, e Piero Martin, fisico sperimentale all'università di Padova. Infine oggi, alle 18.38 ora italiana, dal Messico al Canada sarà visibile un'eclissi totale di Sole: il nostro Paolo Conte è volato in Texas per assistere allo spettacolo. Al microfono Roberta Fulci]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/22899109_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Diritti alla fine]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/04/Radio3-Scienza-del-05042024-f4c028d4-a234-4e51-8a75-4b9f7821f26f.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-f4c028d4-a234-4e51-8a75-4b9f7821f26f</guid>
            <pubDate>Fri, 05 Apr 2024 10:14:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Tra i pazienti poco tutelati dal sistema sanitario nazionale ci sono senz'altro quelli affetti dalle malattie inguaribili. Oggi circa 500.000 persone l'anno hanno bisogno di cure palliative nel fine vita, ma per soddisfare questo bisogno ci vorrebbe almeno il 50% in più di medici e infermieri. Una mancanza strutturale che nasce anche dalle carenze del Servizio Sanitario Nazionale, come ci racconta Tania Piccione, presidente della Federazione Cure Palliative, che da 25 anni garantisce l'accesso a queste terapie nella fase terminale della vita, tutelando il diritto alla dignità e alla tutela della persona malata. "Diritti" è anche la parola chiave della decima puntata di "Museo dei Futuri", in collaborazione con l'Associazione italiana per lo sviluppo sostenibile (ASviS) e l'International Council of Museums (ICOM). Il diritto a un'identità per chi muore in circostanze violente è soprattutto un diritto a tutela dei vivi: visitiamo il MUSA, il Museo Universitario delle Scienze Antropologiche, mediche e forensi per i Diritti Umani, insieme al curatore Mirko Mattia e alla coordinatrice Cristina Cattaneo, direttrice del Laboratorio di antropologia e odontologia forense dell'università di Milano. Al microfono Marco Motta ed Elisabetta Tola con Luca De Biase]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/22873092_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Più salute per tutti]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/04/Radio3-Scienza-del-04042024-f953fe21-426b-454f-884c-5a7cc01fd96b.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-f953fe21-426b-454f-884c-5a7cc01fd96b</guid>
            <pubDate>Thu, 04 Apr 2024 10:11:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Terapie per le malattie rare, screening neonatale, applicazione di protesi, risonanze magnetiche: sono alcune delle prestazioni che, in base a una riforma approvata ormai un anno fa, la sanità pubblica avrebbe dovuto garantire e potenziare. La nuova normativa prevedeva un allargamento dei livelli essenziali di assistenza, i famosi "LEA", che avrebbero così coperto le esigenze di un maggior numero di pazienti. Dopo diversi rinvii, invece, siamo ancora con un nulla di fatto, e solo alcune regioni virtuose garantiscono in regime di sanità pubblica percorsi come la procreazione assistita. L'impasse ha suscitato l'allarme di quattordici personalità della medicina e della scienza, che hanno firmato un appello: ne parliamo con i firmatari Nerina Dirindin, e docente di economia pubblica e politica sanitaria all'università di Torino, Ottavio Davini, radiologo, già direttore sanitario dell'ospedale le Molinette di Torino. Al microfono Francesca Buoninconti ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/22862926_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Le conchiglie ritrovate]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/04/Radio3-Scienza-del-03042024-47229aef-ab96-4d75-8fc3-f71b44e01d55.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-47229aef-ab96-4d75-8fc3-f71b44e01d55</guid>
            <pubDate>Wed, 03 Apr 2024 10:02:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Furono raccolte nell'oceano indiano durante l'ultimo viaggio dell'esploratore britannico James Cook, ma negli ultimi 40 anni nessuno le aveva più viste. Finalmente sono state ritrovate e consegnate nelle mani dell'English Heritage: sono circa 200 conchiglie, un vero tesoretto, con tanto di esemplari estinti, appartenuto a Bridget Atkinson, un'appassionata collezionista di conchiglie coeva dell'esploratore britannico. Atkinson, infatti, senza mai lasciare la Gran Bretagna, è riuscita a collezionare oltre 1.200 conchiglie da tutto il mondo, catalogandole in base a forma e provenienza. Ora le conchiglie ritrovate saranno messe in mostra: ci raccontano tutto Chiara Ceci, naturalista a Cambridge, esperta della vita e delle opere di Charles Darwin, e Frances McIntosh, curatrice dell'English Heritage per le collezioni del nord-est. Cosa ci raccontano le conchiglie? E quali problemi può creare il collezionismo a questi molluschi? Risponde Gianluigi Bini, curatore e fondatore del Museo Malakos di Città di Castello, che con i suoi 650.000 pezzi ospita la più grande raccolta di conchiglie privata in Europa. Al microfono Francesca Buoninconti]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/22853099_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Tre corpi e una serie]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/04/Radio3-Scienza-del-02042024-7351c131-fdf8-47e6-8891-5de0e20e3e33.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-7351c131-fdf8-47e6-8891-5de0e20e3e33</guid>
            <pubDate>Tue, 02 Apr 2024 10:01:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Negli ultimi giorni sui maxischermi e sui tabelloni della stazione Termini di Roma è comparsa ovunque la scritta "siete insetti". Lo stesso è successo a Milano e Bologna. Si tratta dell'originale campagna pubblicitaria ingaggiata da Netflix per promuovere l'uscita della nuova serie "Il problema dei 3 corpi". Una serie per cui c'è tantissima attesa, ispirata all'omonimo romanzo dello scrittore cinese Liu Cixin e prodotta dagli amatissimi David Benioff e Daniel B. Weiss, sceneggiatori della serie da record "Game of Thrones", insieme al produttore e sceneggiatore cinese Alexander Woo. Così la fantascienza cinese approda nel panorama internazionale appoggiandosi alla grande industria americana: con quali aspettative? Come cambia la fantascienza, il modo di pensare abitare mondi futuri, tra il mondo occidentale e quello orientale? Lo chiediamo a Simone Pieranni, giornalista di Chora Media e fondatore dell'agenzia editoriale China Files, autore di "Tecnocina. Storia della tecnologia cinese dal 1949 a oggi" (Add editore, 2023). La serie Netflix e il romanzo poggiano su alcune delle questioni più discusse della meccanica celeste e lo stesso "problema dei tre corpi" affascina da secoli astronomi, matematici e fisici, come ci racconta Luca Nardi, divulgatore scientifico, planetarista e youtuber. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/22842257_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[La più ambita IgNobiltà]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/04/Radio3-Scienza-del-01042024-95fb9980-aabd-4229-a0b8-10ec5de4ffc8.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-95fb9980-aabd-4229-a0b8-10ec5de4ffc8</guid>
            <pubDate>Mon, 01 Apr 2024 10:04:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Un essere umano è in grado di correre sull'acqua… sulla Luna. I gemelli fanno fatica a riconoscere se stessi allo specchio. E ancora: possibile che tra gli uccelli esista una forma di necrofilia omosessuale? Perché i gatti si comportano come liquidi? Abbiamo lo stesso numero di peli in ciascuna narice? Ognuno di questi bislacchi argomenti è stato oggetto di ricerche scientifiche premiate con l'ambitissimo IgNobel Prize. "Prima fanno ridere, poi fanno pensare": sono queste le caratteristiche vincenti per assicurarsi il riconoscimento creato nel 1991 da Marc Abrahms. In attesa di incontrarlo al Festival delle Scienze di Roma, iniziamo a prendere confidenza con i criteri di selezione e con il favoloso cerimoniale del premio. Ci aiutano due scienziati italiani premiati negli anni scorsi: Ilaria Bufalari, docente di psicologia all'università di Roma La Sapienza, Premio IgNobel per la psicologia 2017, e Alberto Minetti, professore ordinario di fisiologia dell'Università degli studi di Milano, Premio IgNobel per la fisica 2013. Al microfono Marco Motta ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/22833445_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Tira e molla con la natura]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/03/Radio3-Scienza-del-29032024-0022e959-394d-4065-8ff8-ff3a288fee81.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-0022e959-394d-4065-8ff8-ff3a288fee81</guid>
            <pubDate>Fri, 29 Mar 2024 11:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[A fine febbraio il Parlamento europeo aveva approvato il nuovo testo della Nature Restoration Law: la legge per ripristinare il 30% degli ecosistemi entro il 2030 e il 90% entro il 2050. Ma il 22 marzo scorso, il Consiglio "Ambiente", ovvero l'organo del Consiglio dell'Unione Europea che riunisce i ministri dell'ambiente dei paesi membri, doveva approvare il testo definitivamente. Eppure il voto è stato rimandato e tra i contrari al voto c'è proprio l'Italia. È la fine della Nature Restoration Law o l'ennesimo ostacolo di un percorso legislativo accidentato che dura da due anni? Uno dei punti cruciali è il ripristino delle torbiere: cosa sono e perchè sono fondamentali? Risponde Alessio Satta, ricercatore della Mediterranean sea and coast foundation e direttore dell'ufficio mediterraneo del WWF international. Nel nono appuntamento con Museo dei Futuri, in collaborazione con Asvis e la rete Icom, scopriamo il ruolo degli orti botanici nel guidare il nostro rapporto con il mondo vegetale e visitiamo la mostra "Impronte. Noi e le piante" con Renato Bruni, docente di botanica farmaceutica all'Università di Parma, direttore dell'Orto botanico di Parma e responsabile scientifico della mostra,  e con Elena Canadelli, direttrice scientifica del museo botanico dell'università di Padova e presidente della Società Italiana di Storia della scienza (SISS). Al microfono Marco Motta ed Elisabetta Tola con Luca De Biase]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/22811110_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Addio Homo economicus]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/03/Radio3-Scienza-del-28032024-13c1cc3c-8202-4619-9c3c-846dada2f0e2.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-13c1cc3c-8202-4619-9c3c-846dada2f0e2</guid>
            <pubDate>Thu, 28 Mar 2024 11:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Nel 2002 ha ricevuto il premio Nobel per l'economia, per aver sfatato il concetto di "homo economicus". Per aver dimostrato, cioè, che le persone non prendono decisioni solo seguendo i propri interessi personali, ma che invece agiscono anche senza seguire criteri logici, saltando velocemente a conclusioni sbagliate, e arrivando persino a pensare che eventi poco plausibili abbiano probabilità concrete di verificarsi. È stato il primo ad applicare la ricerca psicologica all'economia, ai processi decisionali in condizioni di incertezza. E le sue teorie hanno influenzato il modo in cui oggi i governi elaborano le loro politiche e i medici elaborano le loro diagnosi. Il padre dell'economia comportamentale moderna, lo psicologo israelo-statunitense Daniel Kahneman, si è spento all'età di 90 anni.  Ricordiamo il suo lavoro e la sua eredità con Matteo Motterlini, filosofo ed economista, direttore del CRESA, Centro di ricerca in epistemologia sperimentale e applicata dell'università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/22800687_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[La speranza di un rene]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/03/Radio3-Scienza-del-27032024-944d0486-f3ae-4a60-bc9b-3f1ea12a45c1.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-944d0486-f3ae-4a60-bc9b-3f1ea12a45c1</guid>
            <pubDate>Wed, 27 Mar 2024 11:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Si chiama Richard Slayman, ha 62 anni, ed è il primo essere umano vivente al mondo ad aver ricevuto un rene di maiale geneticamente modificato.  Secondo gli esperti siamo davanti a una pietra miliare nella medicina: un intervento di questo tipo, uno xenotrapianto, potrebbe essere la svolta per milioni di pazienti con insufficienza renale e non solo. In pochi sanno che la storia degli xenotrapianti passa anche dall'Italia: era il 1966 quando l'italiano Raffaello Cortesini portava a termine il secondo xenotrapianto di rene al mondo. Che cosa è cambiato da allora? Quali sono i rischi di un'operazione di questo tipo? E quali sono gli aspetti bioetici da tener presente quando si effettua uno xenotrapianto e se questa tecnica diventerà una pratica abituale? Rispondono Emanuele Cozzi, docente di immunologia dei trapianti all'Università degli studi di Padova e responsabile dell'unità operativa di immunologia dei trapianti dell'Azienda Ospedale Università Padova; e Mariachiara Tallacchini, docente di scienza, diritto e democrazia alla Scuola Internazionale di Studi Superiori Avanzati (SISSA) di Trieste. Al microfono Roberta Fulci ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/22789575_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Righe a quadretti]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/03/Radio3-Scienza-del-26032024-019a46cf-3583-4da1-9d38-2a5154d68bfe.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-019a46cf-3583-4da1-9d38-2a5154d68bfe</guid>
            <pubDate>Tue, 26 Mar 2024 11:12:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[La maturità non è valida: bisogna ripetere l'esame! Questo scenario apocalittico infesta gli incubi di buona parte della popolazione adulta. E non ha risparmiato neppure Pietro Minto, giornalista de "Il Foglio" e "Il Post", la cui vita onirica è da sempre popolata di imminenti interrogazioni di matematica. Al punto che un bel giorno, al doppio dell'età che aveva da maturando, ha deciso di riprendere in mano il programma del liceo scientifico della sua materia più odiata e preparare l'esame. Ora, il suo diario di scolaro attempato è diventato un libro: "La seconda prova. Imparare la matematica, vent'anni dopo" (Einaudi, 2024). Lo sfogliamo con l'autore e insieme a Riccardo Giannitrapani, insegnante di matematica e fisica al liceo Scientifico "Giovanni Marinelli" di Udine. Al microfono Roberta Fulci ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/22778752_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[I numeri della pace]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/03/Radio3-Scienza-del-25032024-5f7cea1d-e32b-4103-8514-baa3e5405131.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-5f7cea1d-e32b-4103-8514-baa3e5405131</guid>
            <pubDate>Mon, 25 Mar 2024 11:05:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Martedì scorso il Senato accademico dell'università di Torino è stato chiamato a prendere una decisione molto difficile: interrompere i progetti di ricerca internazionali con le università israeliane, in segno di protesta rispetto a quanto sta accadendo a Gaza? O proseguire la collaborazione, per non compromettere anche quella possibilità di dialogo? Un solo voto è andato in questa direzione, quello di Susanna Terracini, matematica all'Università di Torino. La guerra in Medio-Oriente non è la sola a porre quesiti del genere: non molto tempo fa il CERN di Ginevra ha scelto di non rinnovare le collaborazioni con i ricercatori russi, e la comunità scientifica russa sta pagando care le scelte politiche del suo leader. Quand'è che anche la ricerca può diventare un'arma bellica? Come tutelare il confronto culturale tra studiosi senza perdere la possibilità di manifestare il proprio dissenso? Ne parliamo con Guido Tonelli, fisico all'università di Pisa. E poi scopriamo chi ha vinto la prima edizione del Premio Nazionale Rossella Panarese per la divulgazione scientifica spaziale, promosso dall'Associazione Donne fra le Stelle, insieme a Paolo Conte, presidente della giuria. Al microfono Roberta Fulci ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/22768279_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Sete di Sicilia]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/03/Radio3-Scienza-del-22032024-abc01327-a610-48b2-b5ae-e4143d9ac3e5.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-abc01327-a610-48b2-b5ae-e4143d9ac3e5</guid>
            <pubDate>Fri, 22 Mar 2024 11:02:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[In Sicilia non piove da mesi. E la siccità diventa sempre più grave: a febbraio era stato emanato lo stato di calamità naturale su tutto il territorio regionale, e ora lo stato di emergenza è stato prolungato fino al prossimo 31 dicembre. Siamo appena a marzo e laghi, invasi e fiumi sono già in secca: gli agricoltori non riescono a irrigare i campi, mentre il piano di razionamento dell'acqua ora coinvolge quasi un milione di persone nelle province di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Messina, Palermo e Trapani. Neanche il sistema di invasi artificiali ha funzionato: perché? E quali soluzioni possono ancora essere messe in campo per non lasciare la Sicilia a secco? Risponde Giuseppe Amato, responsabile delle politiche delle zone idriche, di fiumi, laghi e zone umide di Legambiente Sicilia. Con l'ottavo appuntamento con Museo dei Futuri, in collaborazione con Asvis e la rete Icom, andiamo nello spazio. O meglio, partiamo per la Finlandia e visitiamo Heureka, il Finnish Science Centre, con il suo direttore Mikko Myllykoski ed entriamo nella nuova mostra "Our journey in Space - Matkalla avaruudessa" con Chiara Balsamo, travelblogger italiana in Finlandia. Al microfono Marco Motta ed Elisabetta Tola con Luca de Biase]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/22742871_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Parole con cura]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/03/Radio3-Scienza-del-21032024-9976d601-d26e-44d1-9336-f7af7dfdc491.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-9976d601-d26e-44d1-9336-f7af7dfdc491</guid>
            <pubDate>Thu, 21 Mar 2024 11:04:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Tempo, verità, destino: tre parole chiave nell'esperienza del paziente oncologico. Il tempo che scorre diversamente, il tempo che la tecnologia e le cure innovative  concedono, e che a partire dalla diagnosi si dipana nella relazione con il medico. La verità da conoscere e accettare, la verità non sempre oggettiva, ma funzionale alla cura, che assume sfumature diverse. E infine il destino, che si declina nel tempo e si intreccia con la verità, diventando un percorso modificabile e talvolta dominabile. Tre parole al centro di tre incontri organizzati dall'Ordine dei medici di Torino e dalla Rete oncologica piemontese presso il Circolo dei Lettori di Torino, per "Fare il punto" e raccontare le parole dell'oncologia. Quanto è curabile oggi il cancro? Cosa abbiamo imparato in questi anni? E come è cambiata nel tempo la relazione medico-paziente e la fiducia nelle cure? Ne parliamo con Guido Giustetto, presidente dell'ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della provincia di Torino, e con Massimo Di Maio, oncologo all'università di Torino e direttore del reparto oncologia dell'ospedale Molinette di Torino. Al microfono Marco Motta ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/22731823_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[L'università per tutti]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/03/Radio3-Scienza-del-20032024-46e02277-90a1-4be4-9c1f-29e0115e3ea6.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-46e02277-90a1-4be4-9c1f-29e0115e3ea6</guid>
            <pubDate>Wed, 20 Mar 2024 11:08:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Si chiama Unistem Day, quest'anno si terrà venerdì 22 marzo e coinvolgerà scuole e università in tutta Italia. Come avviene ogni anno dal 2018, studenti e studentesse avranno l'occasione di incontrare chi fa ricerca, ascoltare l'esperienza diretta di scienziati e scienziate, rivolgere loro domande e immaginare che posto avrà la scienza nel loro futuro. Come è stato per Giulia Biadoi, che ha partecipato l'anno scorso e oggi è studentessa di medicina all'Università all'Università degli Studi di Milano-Bicocca. Parliamo dell'iniziativa con la sua ideatrice, Elena Cattaneo, senatrice a vita e direttrice del laboratorio di biologia delle cellule staminali e farmacologia delle malattie neurodegenerative all'università degli studi di Milano. E oggi un altro evento vede l'incontro tra cittadinanza e accademia: circa 70 atenei italiani si aprono al pubblico con momenti di incontro, dibattiti e workshop in occasione di "Università svelate": la prima Giornata nazionale delle università, come ci racconta Giovanna Iannantuoni, rettrice dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca. Tra gli atenei che aprono le porte c'è anche quello di Catania, con un "Laboratorio di felicità" che vede tra i protagonisti Alessandro Pluchino, docente di fisica teorica all'Università di Catania. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/22720013_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Ebola, 10 anni dopo]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/03/Radio3-Scienza-del-19032024-dc493ce4-6b68-44da-bd79-0789e97d1ab9.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-dc493ce4-6b68-44da-bd79-0789e97d1ab9</guid>
            <pubDate>Tue, 19 Mar 2024 11:02:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Era il 22 marzo del 2014. Dieci anni fa scoppiava in Guinea la peggiore epidemia di ebola della storia, destinata a diffondersi anche in Liberia, Sierra Leone e Nigeria e a durare per oltre due anni. Oggi possiamo ricordare quella gravissima crisi sanitaria, costata oltre 11.000 morti, con una buona notizia: abbiamo a disposizione un vaccino che si è dimostrato in grado di dimezzare la mortalità del virus. Ci racconta tutto Chiara Montaldo, infettivologa e responsabile medico di Medici Senza Frontiere, che all'epoca dell'emergenza in Guinea si trovava al lavoro proprio lì. In molti casi però il problema non si risolve mettendo a punto un vaccino: nelle zone rurali e isolate di molti Paesi africani il problema principale resta la distribuzione dei vaccini. Eppure soluzioni alternative potrebbero fare la differenza: la Sierra Leone ha raggiunto l'obiettivo di vaccinare contro Covid-19 il 70% della sua popolazione adulta, trasportando i vaccini con barche e motociclette, come ci racconta Niccolò Meriggi, economista al Centro studi economie africane dell'università di Oxford. Al microfono Francesca Buoninconti]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/22709092_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[La mia famiglia e altri primati]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/03/Radio3-Scienza-del-18032024-95da155c-ebfc-4976-b707-e1bc897f3ec1.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-95da155c-ebfc-4976-b707-e1bc897f3ec1</guid>
            <pubDate>Mon, 18 Mar 2024 11:08:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Capelli arruffati e un cucciolo di scimpanzè in braccio: è cominciata così, allo zoo di Arnhem, studiando la più grande comunità di scimpanzé in cattività, la carriera di uno dei più noti primatologi al mondo. Frans De Waal è stato colui che più di tutti, dopo Darwin, ha continuato a smantellare l'idea che l'essere umano fosse così diverso dagli altri animali. I suoi studi sull'empatia, la pazienza, la compassione, l'altruismo e il senso di moralità e giustizia nei primati e altri animali hanno rivoluzionato il modo in cui guardiamo ai nostri cugini non umani e anche il modo in cui pensiamo noi stessi e le nostre società. Il suo lavoro ha aperto una strada maestra e l'eredità che ci lascia Frans De Waal, scomparso all'età di 75 anni, continuerà a influenzare lo studio della biologia e del comportamento animale. Dal modo in cui bonobo e scimpanzé risolvono i conflitti, al modo in cui noi primati ridiamo, ricordiamo la vita e il lavoro di Frans de Waal con Elisabetta Palagi, etologa e docente del dipartimento di biologia dell'Università di Pisa. Al microfono Francesca Buoninconti]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/22698408_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Chi semina alberi raccoglie foresta]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/03/Radio3-Scienza-del-15032024-65890c15-5af1-4fa6-b619-24c357beb400.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-65890c15-5af1-4fa6-b619-24c357beb400</guid>
            <pubDate>Fri, 15 Mar 2024 11:25:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Entro il 2030 dovrebbe attraversare l'intera regione del Sahel, dal Senegal al Gibuti, snodandosi per 8.000 chilometri. È la Grande muraglia verde: una foresta larga 15 chilometri, che sta prendendo forma da ormai 11 anni per contrastare la desertificazione, abbassare le temperature e combattere la siccità. A che punto siamo con la sua realizzazione? Come si pianta una foresta di queste proporzioni? E come se ne misura l'impatto ecologico? Risponde Giovanna Battipaglia, docente di assestamento forestale e selvicoltura all'Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli. Ambiente è la parola chiave della settima puntata di Museo dei Futuri: con noi Caterina Benincasa, tra i curatori del SciArt Project del Joint Research Centre (JRC) di Ispra, e Marco Mancuso, critico, curatore e docente di arte e tecnoscienza, docente all'Università di Bologna e al Politecnico delle Arti di Bergamo. Al microfono Marco Motta ed Elisabetta Tola con Luca de Biase.  ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/22672041_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Tana libera tutti]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/03/Radio3-Scienza-del-14032024-f0e069d5-8f88-4d8a-9e2a-bcae83115b56.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-f0e069d5-8f88-4d8a-9e2a-bcae83115b56</guid>
            <pubDate>Thu, 14 Mar 2024 11:05:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Si chiama "dilemma del prigioniero" ed è tra gli enigmi più celebri. Grande classico della teoria dei giochi, è stato formulato settant'anni fa, ma nelle sue mille varianti continua a essere uno spunto inesauribile sia di indovinelli che di vera e propria ricerca matematica. Non è solo un quesito per nerd incalliti:  da una partita a carte a una trattativa geopolitica internazionale, dal comportamento sociale dei mammiferi al decidere chi lava i piatti, il dilemma del prigioniero offre chiavi sorprendenti in moltissime circostanze. Conoscere le strategie migliori per misurarci con gli scenari futuri e con le possibili mosse degli altri sarebbe un vantaggio per tutti: in occasione del Pi Greco Day 2024 ci giochiamo insieme a Ennio Bilancini, esperto di teoria dei giochi e di economia comportamentale all'IMT School for Advanced Studies di Lucca. Mentre con Roberto Natalini, direttore dell'Istituto per le applicazioni del calcolo del CNR, scopriamo le iniziative di questa edizione del Pi Greco Day. Al microfono Roberta Fulci]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/22661409_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Il metano ci ha preso la mano]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/03/Radio3-Scienza-del-13032024-f35c68e8-f1e3-4d49-9268-44b5938f8ff8.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-f35c68e8-f1e3-4d49-9268-44b5938f8ff8</guid>
            <pubDate>Wed, 13 Mar 2024 11:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Il metano c'è, e ce n'è più del previsto. Ma in questo caso non è una cattiva notizia: si tratta di metano antico e potrebbe portare le tracce dell'origine della vita. Alberto Vitale Brovarone, geologo all'Università di Bologna a capo del progetto ERC DeepSeep, è tornato dalla Mongolia. La missione sul campo è servita a prelevare campioni che potrebbero spiegare reazioni chimiche del tempo profondo. Il metano di oggi però è tra i gas climalteranti che più impattano sulla crisi climatica: per arginarne le emissioni è fondamentale misurarle e individuare tutte le fonti. Lo farà MethaneSAT, il satellite di Environmental Defense Fund (EDF) Europe, che oltre a raccogliere dati con precisione senza precedenti li renderà disponibili online. Ci racconta tutto Flavia Sollazzo, direttrice senior per l'Europa per la transizione energetica di EDF. Al microfono Marco Motta ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/22651145_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Vent'anni dopo]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/03/Radio3-Scienza-del-12032024-5409933a-8385-458e-b7cd-63203a6170c6.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-5409933a-8385-458e-b7cd-63203a6170c6</guid>
            <pubDate>Tue, 12 Mar 2024 11:03:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[La pandemia. La rivoluzione digitale. La crisi climatica. E ancora i grandi biopic in salsa scientifica, il #metoo, l'intelligenza artificiale. Sono solo alcuni dei profondi cambiamenti che negli ultimi vent'anni hanno avuto un impatto decisivo sul dibattito pubblico e su come e quanto i cittadini si interessano - e si fidano - della scienza. L'alfabetismo scientifico è cambiato rispetto all'inizio del secolo? Ne parliamo con Massimiano Bucchi, sociologo della scienza e co-curatore di "Annuario Scienza tecnologia e società - Edizione 2024. Edizione speciale: Venti anni di scienza nella società" (Il Mulino, 2024) insieme a Giuseppe Pellegrini, Andrea Rubin e Barbara Saracino, con Alberto Brodesco, assistente di ricerca al Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell'Università di Trento e coautore dell'annuario, e con Maria Carmela Agodi, sociologa all'Università degli Studi di Napoli Federico II. Al microfono Marco Motta ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/22640269_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Pazza idea]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/03/Radio3-Scienza-del-11032024-4592c9ca-98d6-43b5-8787-fd498cab6063.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-4592c9ca-98d6-43b5-8787-fd498cab6063</guid>
            <pubDate>Mon, 11 Mar 2024 11:04:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Agitati, tranquilli, pericolosi: una volta le persone con disturbi mentali nei manicomi venivano suddivise così. Sono passati cent'anni dalla nascita di Franco Basaglia, la persona che più di ogni altra in Italia combatté quello stato di cose e propose una strada nuova per la cura delle malattie psichiatriche, sottraendo i malati a condizioni che oggi chiameremmo disumane: privati della libertà, dell'identità, della dignità. La sua eredità è tuttora un pilastro della pratica clinica quotidiana e nella lotta allo stigma, come ci racconta Francesco Benedetti, psichiatra e direttore dell'unità di ricerca di Psichiatria e Psicobiologia Clinica dell'Ospedale San Raffaele di Milano. Se oggi per i pazienti psichiatrici le cose sono molto diverse, che cosa accade invece nei CPR: i centri di permanenza per il rimpatrio? Una lettera aperta apparsa sul British Medical Journal denuncia le condizioni in cui sono costrette a vivere i migranti in attesa di rimpatrio: ne parliamo con uno dei firmatari, Nicola Cocco, infettivologo, esperto di salute nelle carceri e componente della Società italiana di medicina delle migrazioni, che da anni fa consulenze nei CPR. Al microfono Marco Motta]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/22629849_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Una questione epocale]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/03/Radio3-Scienza-del-08032024-32decadb-1c67-4cf3-b069-78935dbc538c.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-32decadb-1c67-4cf3-b069-78935dbc538c</guid>
            <pubDate>Fri, 08 Mar 2024 11:01:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[No, l'Antropocene non è una nuova era geologica. Ci troviamo ancora nell'Olocene e le tracce degli esseri umani sulla Terra, sebbene profonde, non giustificano il battesimo di una nuova era. Questa decisione, presa da un panel di una ventina di esperti, non mette in discussione l'impatto antropico sull'ecologia e sul clima: l'antropocene potrebbe essere un evento puntuale, più che un'epoca destinata a durare milioni di anni, come ci spiega Massimo Bernardi, paleontologo e coordinatore dell'Area ricerca e collezioni del Muse. Per il sesto appuntamento con "Museo dei Futuri", in collaborazione con l'Associazione italiana per lo sviluppo sostenibile (ASviS) e l'International Council of Museums (ICOM), ci concentriamo sul ruolo dei musei nell'apprendimento con Maria Xanthoudaki e Patrizia Cerutti, rispettivamente direttrice Education e responsabile dei programmi per l'educazione alle STEM del  Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo Da Vinci di Milano. Al microfono Marco Motta ed Elisabetta Tola con Luca de Biase.  ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/22604024_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[Un buco nella rete]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/03/Radio3-Scienza-del-07032024-2046b182-c02b-4e47-834e-1a1465c0c1a1.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-2046b182-c02b-4e47-834e-1a1465c0c1a1</guid>
            <pubDate>Thu, 07 Mar 2024 11:02:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[C'è chi accusa l'ancora di una nave, chi gli attacchi dei ribelli yemeniti. Fatto sta che Internet sembra avere un buco nel Mar Rosso, dove il traffico web che corre tra Asia ed Europa sarebbe stato in parte interrotto, secondo la società di telecomunicazioni HGC Global Communications. Sui fondali di questa stretta striscia di mare, infatti, passa circa il 17% del traffico internet globale, che vanta una rete di cavi lunga 1,3 milioni di chilometri in cui le informazioni viaggiano a 210.000 chilometri al secondo. Una rete che si estende per lo più nelle profondità marine e che è costellata di punti nodali. Ma come sono fatti i cavi internet sottomarini? Come si sceglie dove posarli e come si interviene in caso di guasti? Ne parliamo con Elio Rubino, direttore generale di Elettra, e Simone Bonannini, advisor per i più grandi fondi infrastrutturali che investono in telecomunicazioni. Al microfono Francesca Buoninconti  ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia4-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/22593716_1800.mp3"/>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[La Terra e la guerra]]></title>
            <link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/03/Radio3-Scienza-del-06032024-152dcd5a-79af-4aaa-ad99-98295dc96579.html</link>
            <guid isPermaLink="false">ContentItem-152dcd5a-79af-4aaa-ad99-98295dc96579</guid>
            <pubDate>Wed, 06 Mar 2024 11:05:00 GMT</pubDate>
            <description><![CDATA[Incendi boschivi, distruzione di habitat, inquinamento diffuso di aria, acqua e suolo: in una parola, ecocidi. Da oggi per un reato del genere si rischiano fino a 10 anni di carcere e multe salatissime che potrebbero toccare i 40 milioni di euro. La nuova direttiva contro i crimini ambientali, approvata dal Parlamento europeo insieme alla Nature Restoration Law, ha inasprito le pene e aggiornato l'elenco dei reati penali ambientali, inserendo per la prima volta gli ecocidi. Alcuni Stati europei sono già avanti nel legiferare su questo tema: è il caso dell'Ucraina, che in questi tre anni di guerra ha visto moltiplicarsi danni ambientali di ogni genere, come ci racconta Roberto Mezzalama, docente al Politecnico di Torino ed esperto nella valutazione di impatti ambientali. Quando un disastro ambientale può essere definito ecocidio? E che implicazioni avrà la nuova direttiva europea? Risponde Nicolas Lozito, giornalista de "La Stampa" e autore della newsletter "Il colore Verde". Nel frattempo la causa contro lo Stato italiano per inazione climatica, intentata 2021 da 24 associazioni e 179 individui, si è chiusa con un nulla di fatto: secondo la giudice, in Italia non esisterebbero tribunali in grado di pronunciarsi sul tema. Ne parliamo con Marica Di Pierri, portavoce dell'organizzazione ecologista "A Sud" e direttrice del CDCA - Centro Documentazione Conflitti Ambientali. Al microfono Francesca Buoninconti  ]]></description>
            <enclosure length="0" type="audio/mpeg" url="https://creativemedia3-rai-it.akamaized.net/podcastcdn/Rai/audiocut/22583664_1800.mp3"/>
        </item>
        <googleplay:image href="https://www.raiplaysound.it/dl/img/2024/11/20/1732121228176_Radio%203%20scienza-2048x2048.jpg"/>
    </channel>
</rss>